domenica 26 luglio 2009

Gli str uzzi nascondono la testa sotto la sabbia

Vorrei scrivere "Vergogna" ma credo sia troppo poco.
Terminava così, lo scorso 20 luglio, il post nei Confronti della Signora Michela Brambilla in merito alle sue priorità e mi riferisco al fatto che in pochi giorni era riuscita ad organizzare un sito per l'accessibilità turistica degli animali domestici nella nostra penisola però anteponendolo a quello, forse più importante, dei disabili o persone con bisogni speciali.
Il tutto nonostante i suoi molteplici proclami effettuati dall'inizio del mandato nel turismo nazionale.
Sarà per caso o per qualche altra circostanza "sconosciuta" che ecco apparire cinque giorni dopo una nuova enunciazione: Roma, 25 luglio, il ministro del turismo, Michela Vittoria Brambilla, ha istituito il comitato ministeriale per sostenere la realizzazione di misure che migliorino l'accessibilità delle strutture turistiche italiane, al fine di promuovere una capacità di accoglienza che sia realmente per tutti, garantendo anche i migliori servizi ai turisti con bisogni speciali.
Comitato formato da chi, e sarà presieduto da chi?
Forse la stessa cosa accaduta alla commissione enogastronomica, dove il coordinamento è nelle mani di un giornalista cinematografico, oppure di quella di un pool di 21 "esperti" per il rilancio del turismo nazionale che, nonostante siano passati alcuni mesi dalla sua attuazione, non ha ancora dato nessun risultato; probabilmente perché lavorano a... gratis.
O altri ancora così produttivi e di cui i pessimi risultati del turismo ce ne illustrano giornalmente l'efficienza, malgrado gli ottimistici dati della Brambilla.
Quasi certamente verrà compilato un manuale e quindi istituito un corso che tutti gli albergatori e ristoratori dovranno sostenere e che andranno a sommarsi con quelli dispendiosi dell'antincendio, dell'antinfortunistica e tanto altro di incredibilmente inutile, poiché le disgrazie accadono purtroppo nelle Fabbriche, nelle costruzioni, nei trasporti ma sono irrilevanti nei bar, ristoranti, alberghi o negozi in generale.
Pensare invece di immettere già questa materia nelle scuole alberghiere e di conseguenza come esame di piccola base nei contesti universitari del settore, quello no?
E la coscienza della Brambilla è pulita.

Luciano Ardoino

13 commenti:

Francesco Pedroni ha detto...

Fanno parte del nuovo organismo, presieduto dal Ministro Brambilla, Alberto Manzo (Consulta per le persone in difficoltà onlus), Paolo Ferrero (Presidente della Consulta), Pietro Barbieri (Presidente della Federazione Italiana Superamento dell'Handicap), Roberto Vitali (project manager di "Village for All", campeggio senza ostacoli del turismo accessibile), Massimiliano Monti (Presidente Happy age), Gennaro Esposito (Inpdap), Benito Perli (Presidente Fitus), Andrea Riannetti (Presidente Assotravel-Confindustria), Amalio Viaggi (Presidente Assoviaggi/Confesercenti), Cinzia Renzi (Presidente Assotravel/Confturismo; Claudio Puppo, presidente nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti; Graziano Arbosti, Istituto neurologico C. Besta) e Mario Carletti (Direttore centrale Inail)

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

Grazie mi è molto utile.
Ho inviato questa lista al sito/blog http://www.disabilifree.it/smf/index.php
dove spesso mi collego e chiacchero.
Spero mi diano delle informazioni utili per conoscere il vero valore di questa commissione.

Rembrandt ha detto...

Alcuni li conosco e ti mando un'e-mail.

Stella di mare ha detto...

Ho fatto delle ricerche internet.
Ti invio qualcosina

Rembrandt ha detto...

@Luciano
Seguivo il dibattito sul blog di Roberta Milano sulle recensioni false degli hotels e vorrei conoscere la tua opinione in merito.
Se non sbaglio tempo fa hai detto che sono tutte delle cavolate e che possono essere falsate in qualsiasi momento.
Farne un post?

Luciano Ardoino ha detto...

Ciao Rembrandt, ho una pessima opinione in merito e qualsiasi albergatore può influire in quelle di altri e quindi nelle sue senza che nessuno possa affermarne l'incontrario.
Le stellette dovrebbero essere date dai T.O. e dalle amministrazioni comunali, ma questa in Italia è un'altra storia perchè si troverebbe sempre il modo di renderle inveritiere ... a meno che...

vinc ha detto...

...a meno che?

Luciano Ardoino ha detto...

Organizzazione, semplice organizzazione attraverso le varie esperienze di tutti i settori ma aventi uno stesso denominatore comune: la risoluzione non partitica.
Utopia, ma attuabile tra persone serie.!

sergio cusumano ha detto...

E su todomondo?

Luciano Ardoino ha detto...

Todomondo: Capitale Sociale Euro 2.000.000,00 interamente versato
Licenza agenzia di viaggio "todomondo" n° 2016 del 13/05/2009 rilasciata dalla Provincia di Varese
Quindi una DDL per l'immediato rientro in questi casi.
Ma poi c'è questo:
Eccola qua la grande truffa dell’estate, dentro la quale probabilmente se ne nasconde un’altra. Todomondo era un marchio di una società che da anni vendeva viaggi su internet, apparentemente senza grossi problemi, e che faceva capo a una società con bilanci perfetti. Così almeno pareva a un importante banca d’affari che la scorsa primavera aveva proposto a un suo cliente di acquistare il marchio Todomondo trasformandolo in una spa. Un advisor di prim’ordine aveva condotto la diligence e alla fine, per sette milioni di euro, il 70% era passato, il primo aprile scorso, a una finanziaria, la IA Partners srl del gruppo Capello-Selvatico Estense, che aveva confermato come ad Alessandro Scotti, figlio di Vittoriano, proprietario della Teorema Tour recentemente salvata dal fallimento dal finanziere Corrado Coen. Padre e figlio - che sul Cerved risultano entrambi protestati per assegni emessi e non andati a buon fine - nel 2004 erano finiti nell’inchiesta per il crac di Volare, compagnia low cost di cui erano azionisti ma anche clienti con Teorema.

Luciano Ardoino ha detto...

Ai nuovi azionisti sono bastati due mesi per capire che la situazione economica era ben diversa da quella prospettata all’acquisto: si sono fatti avanti molti creditori che reclamano in tutto una cifra di oltre 10 milioni di euro. Compagnie aree, assicurazioni, catene alberghiere hanno disdetto i contratti perche non venivano pagati. E ora a farne le spese, oltre agli acquirenti di Todomondo che si sono rivolti agli avvocati Alessando Monza e Umberto Tracanella, ci sono i clienti inferociti che dopo un tam tam via internet hanno deciso di scendere in piazza per protestare davanti agli uffici del tour operator a Gallarate. Una società di revisione ha avuto l’incarico di scavare nei conti per fare piena luce. Nel frattempo Todomondo ha fatto sapere che se ci sarà una ricapitalizzazione i clienti saranno rimborsati. Altrimenti si dovranno rivolgere al «Fondo nazionale di garanzia per il consumatore di pacchetto turistico». Di sicuro però non avranno nessun risarcimento per le vacanze rovinate.

frap1964 ha detto...

C'è un gatto qua fuori che miagola.
Che faccio, chiamo?

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

Buon messaggio per un bel post, grazie frap.