giovedì 23 luglio 2009

Vero o falso?

Non volevo credere ai miei occhi stamattina quando ho letto Il Tempo.it; il vicesindaco Mauro Cutrufo e l'assessore al Commercio Davide Bordoni presentano un vero e proprio piano Marshall per il turismo, un pacchetto di regole e norme etiche affiancate da una campagna di comunicazione per gli addetti ai lavori.
Il tutto per dichiarare guerra alle truffe e difendere l'immagine di Roma.
L'Italia a quando?
Non ci credevo perché sono anni che cerco, in tutte le maniere, di farlo capire alle amministrazioni o alla istituzioni nazionali che questa è l’assoluta priorità per la ripresa del turismo nella nostra cara penisola.
Ma si sa, che anche se hai contribuito alla qualità con i Ministeri di altre nazioni e disponi di un ottimo curriculum, in Italia se non appartieni a qualche circolo o cerchia di amici, nulla puoi.
Neanche se le regali le tue idee e che detto da un genovese, stona alquanto.
Leggendo però scorgo che, a mio parere, vi sono descritte abbondanti discrepanze, molti luoghi comuni più propensi all’ottenimento del consenso politico che logica programmatica, mentre mancano parecchie basi qualitative.
Non è così che si può risolvere il problema; anzi…
Però va bene lo stesso, l’inizio c’è, e chissà mai che qualcuno di più preparato non intervenga durante la messa in opera del coordinamento, sempre sperando che non siano i “soliti amici” del tutto bel dire ma del completamente mal fare che già conosciamo.
Per adesso, onore al merito Vice Sindaco e per una volta sono contento, quindi niente critiche.
Luciano Ardoino

29 commenti:

Anonimo ha detto...

Quella di Cutrufo è solo per poter fare altre multe.
Leggete bene.

Anyway ha detto...

@Anonimo

Avevo avuto la stessa impressione ma credo che questa volta facciano sul serio.

Anyway ha detto...

Il danno è stato enorme perchè non è stata solo la stampa giapponese a parlare del fatto ma anche quella del mondo intero.
Leggi bene.

Anonimo ha detto...

Li mortacci sua.

vinc ha detto...

Ultime dal web

23 lug. - L'inizio della stagione piu' "calda" del settore del turismo conferma l'amore degli italiani per i viaggi e la poca propensione a rinunciarvi, nonostante la crisi. L'osservatorio Expedia - realizzato dal leader mondiale dei viaggi online analizzando i dati relativi alle proprie prenotazioni - ha identificato tendenze e mete preferite degli italiani per le vacanze estive, confermando il buon momento delle capitali europee, trainate dall'incredibile successo di Londra e dal crescente interesse per le destinazioni nordiche, Stoccolma e Copenaghen in testa.
La Riviera di Levante invece, grazie a perle come Sestri Levante, Chiavari o le Cinque Terre, registra un vero e proprio boom si posiziona tra le mete nostrane piu' ambite. L'estate registra l'ottimo momento per le capitali europee, che si riappropriano di buona parte della top ten delle destinazioni preferite dagli italiani.
Londra, forte di un successo senza precedenti che vede le prenotazioni per quest'estate aumentare oltre il 40 per cento rispetto al 2008, e' solo la prima di una lunga lista di capitali che possono contare su un deciso segno positivo: Edimburgo, Berlino, Roma, Amsterdam, Barcellona, Praga e Parigi. Stoccolma e Copenaghen si confermano decisamente come mete emergenti del 2009 e anche per queste vacanze estive registrano un boom di prenotazioni rispetto allo scorso anno: un incremento rispettivamente dell'83 per cento e del 70 per cento, favorito in particolare dall'arrivo di nuovi collegamenti da diverse citta' italiane con compagnie aeree low cost.
Le destinazioni di mare rappresentano un vero classico di questo periodo. In particolare la Spagna, con le sue bellissime isole, registra veri e propri record in termini di preferenze: Maiorca, Gran Canaria e Ibiza segnano rispettivamente una crescita del 204 per cento, 157 per cento e cento per cento. Il fascino dell'arcipelago greco fa delle sue isole alcune delle mete piu' desiderate dagli italiani, in cerca di mare splendido, panorami mozzafiato, divertimento e cultura da respirare in ogni dove. Mykonos e Santorini, capitali estive del divertimento per eccellenza registrano rispettivamente un + 99 per cento e +40 per cento, mentre Rodi si difende con un +64 per cento.
La classifica delle mete preferite degli italiani per le prossime vacanze incorona la Sicilia come destinazione Made in Italy piu' desiderata, che registra rispetto allo scorso anno un aumento delle prenotazioni del 28 per cento. Un connubio perfetto tra mare e cultura, divertimento e il meglio della cucina mediterranea fa di questa regione una risorsa turistica molto importante molto apprezzata anche dal popolo di viaggiatori che prenota online.
La crisi, comunque, sembra spingere molti italiani a scegliere una vacanza "tricolore" all'insegna della scoperta delle tante bellezze offerte dal nostro Paese, nel tentativo ad esempio di risparmiare sugli spostamenti e di muoversi verso mete relativamente vicine. L'enorme boom verso le localita' della Riviera di Levante (+177 per cento), che rappresenta la vera sorpresa per quest'estate, verso la Puglia (+99 per cento), Napoli e la Costiera Amalfitana (+51 per cento) testimonia questo trend emergente. (ilvelino).

sergio cusumano ha detto...

E pensare che noi avevamo detto che sarebbero arrivati i dati con +20/30%.
Quì ci hanno fregato, si parla di +177% per il levante ligure dove ci sono due alberghi (per modo di dire naturalmente), + 99% Pugli; forse si vergognavano a scrivere 100%.
Mentre Gran Canaria e Ibiza segnano rispettivamente una crescita del 204 per cento, 157 per cento e cento per cento.
Londra +40%............ma quanti milioni di italiani siamo diventati?
Come la Cina?
ma jatavenne a fng!

vinc ha detto...

Eccola!!!
Dire che gli alberghi erano pieni, non potevano.
Dire che gli agrotturismo erano pieni, non potevano e quindi ecco la soluzione da ...

E' boom quest'anno per gli affitti nelle localita' turistiche: gli italiani scelgono la formula dell'affitto per trascorrere le propria pausa estiva ed optano per vacanze piu' brevi, complice la morsa della crisi che guida la scelta verso localita', il piu' delle volte di prossimita' alla propria residenza. La fotografia e' dell'Osservatorio immobiliare Re/Max Italia che ha condotto una indagine presso il proprio circuito delle oltre 200 agenzie affiliate presenti, da Nord a Sud, sul territorio nazionale. A sostenere il segmento delle locazioni, sottolinea, "soprattutto i canoni d'affitto in discesa del 6 %, rispetto al 2008. (Adnkronos)

vinc ha detto...

Naturalmente da Turismo e Finanza

Luciano Ardoino ha detto...

Lo scpo è buono ma le programmazioni elencate sul quotidiano fanno veramente pena.
La mia paura è che ne verrà fuori una schifezza, la solita gestita dai soliti incompetenti.

Stella di mare ha detto...

Questa non ha senso:

Il Menù in lingua straniera?
Che cavolo dice e dove vive Cutrufo?
Chi è che non l'ha?

Francesco Pedroni ha detto...

Il problema non è quello del menù, che è già di se stesso una cosa stupida, ma tutto il resto che è una cavolata immensa.
Una presa per il fondo.
Anche altri comuni hanno adottato queste novità con il risultato che niente è cambiato.
Basta acquistare una licenza depositata in comune e che è più datata della nuova legge.

Stella di mare ha detto...

Pensare che partire con un buon piano di qualità sarebbe veramente una cosa produttiva.

Anonimo ha detto...

A svejate, non capite che tutto è fatto per poter dare più multe e rimpinguare le casse comunali che ben sappiamo in che stato si trovano.
Ma daiiiii

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Continui nell'insistere sul fatto delle multe e contravvenzioni: va bene.
Probabilmente lo scopo è anche questo, però detto non implica che il prodotto non sia buono.
Amplia un pò le tue vedute e puoi facilmente rendertene conto.
Ti prego, non ripetermi le multe ancora una volta, grazie!

vinc ha detto...

E le multe?

Stella di mare ha detto...

L'unica cosa sensata è l'eliminazione delle barriere per agevolare i disabili ma di queste parole ne abbiamo già sentite abbastanza.
E chi ci crede?

Anonimo ha detto...

Questo in Italia

Nel 2008 ne sono state staccate 12,6 milioni - 1.427 all'ora, 24 al minuto - l'8% in più del 2007. Ogni italiano munito di patente ha pagato in media 76 euro mentre ogni vigile ha compilato verbali per 43 mila euro. Una mini-finanziaria occulta a carico degli automobilisti, con un trend di crescita a prova di crisi economica: le ztl, il nuovo Eldorado dei bilanci degli enti locali, si stanno moltiplicando. I ritocchi alle sanzioni non conoscono limiti inflattivi o creativi.

Ti basta?

vinc ha detto...

A mò!

sergio cusumano ha detto...

Cutrufo per dare maggior solidità al settore turistico si contorna degli stessi che avevano Rutelli e Veltroni.
Le Associazioni che tanto dicono, tanto dicono, tanto dicono.
E I risultati sono sempre gli stessi.
Praticamente è lo stesso errore che sta facendo la MVB e cioè stesse faccie, stessi discorsi e quindi stesse soluzioni con perdita del turismo.

Anonimo ha detto...

@Vinc

Da dove quelle statistiche?

Stella di mare ha detto...

Se leggi bene c'è scritto!!!

Anyway ha detto...

Ferie

Cisono ha detto...

@Anyway

Ancora un'ora e poi anch'io.

Luciano Ardoino ha detto...

@Tutti

Gentilmente Wippet ha risposto ad una mia domanda su di un post precedente e temendo che nessuno la possa vedere, la ripropongo quì.
Di seguito la mia risposta.

Wippet ha detto...

Mi fai una domanda, é doveroso risponderti, scusa il ritardo ma ero fuori sede. Credo che alla fine si, stiamo dicendo le stesse cose, ciascuno con la sua forma. Il modo di scrivere é come un abito, non fa il monaco, quello che conta é la sostanza. Rileggendo questo post a distanza di qualche giorno, debbo dire che vi ho trovato reazioni diverse da parte di alcuni; chi ha detto "lasciatelo dire, poco importa", chi "ma tu cosa hai fatto nella vita di buono", chi pensava io fossi "piú professionale" ecc. Varie forme, piú o meno velate, di contrattacco.
Mi pare diffusa la sensazione che il mio sia stato un attacco personale; invece no, é stata una critica alla filosofia di base delle discussioni, di personale non c'é proprio nulla, quindi non capisco perché rimanerci male.
Non condivido neppure il suggerimento di abbandonare il blog senza dire nulla, sono abituato a dire quello che penso, educatamente, cercando di spiegare il mio punto di vista; il contrario sarebbe come madare a quel paese.
L'unico mi pare ad accettare, seppur con riserve, la critica, e a voler approfondire, sei stato tu, e per questo tanto di cappello. Ripeto che credo che stiamo dicendo le stesse cose, forse devo farmi capire di piú. Ad esempio, credo che quando parlo di "tutte quelle cose che hai elencato.." riguardo le caratteristiche ideali del dipendente, non intendo altro, appunto, che amore per il proprio mestiere, per la "casa", per il Cliente; niente di speciale, sentimenti semplici come l'amor proprio e l'orgoglio di far bene quello che ci compete. Non serve l'universitá.
Mi fa piacere sentire che chi interviene nel tuo blog non necessiti di "qualifiche eccellenti". Io infatti sono un semplice lavoratore del settore e non "ho gestito l'unica società che al mondo ha chiuso in attivo dopo l'11settembre 2001", ma per questo non mi sento né discriminato né imbavagliato.
Forse l'unica cosa sulla quale siamo divergenti, é il fatto che tutti possano essere degli ottimi addetti nel nostro settore; credo che un minimo si debba essere dotati, un pó di talento lo si debba avere, perché stare i mezzo alla gente tutto il santo giorno e servirla, cercando di accontentarli tutti non é facile, tu lo sai. Certo che tocca ai superiori valorizzare i talenti.
Quanto alle tua domanda, scusa ma da qualche anno lavoro in contesti che non conoscono concetti di casta o di posizioni lavorative piú o meno "alte". E' solo una questione di carico di responsabilitá, ma c'é rispetto per tutti in egual modo. I Direttori stringono le mani ugualmente al lavapiatti come all'Amministrator Delegato, preché alla fine un piatto pulito é importante pari a una fattura pagata nei termini. E qui insisto nel dire che il Cliente nulla saprá sul pagamento delle fatture da parte della struttura, a lui importa che il piatto sia pulito. Ció intendo quando dico che la qualitá inizia dal basso, dalle cose piú semplici, fatte spesso dalle persone piú semplici.
Per finire, sul fatto che noi italiani siamo i migliori del mondo, io continuo a sostenerlo, ma mi é sempre piú difficile, come lavoratore all'estero, difendere questo concetto. Leggo giornalmente i quotidiani on-line di vari paesi, ma quando apro l'ansa e compagnia, mi viene...l'ansia. Bimbi sbranati da cani, coni gelato a 6 euro, conti al ristorante da 600, l'ombrellone piú caro d'europa, conto tintoria da 614, 600 tonnellate di cibo avariato in localitá turistiche, bagnanti bruciati vivi, sequestrato il mitico Café de Paris di Via Veneto, turista stuprata in spiaggia....oggi devo ancora leggere le ultime.
Io cerco di comportarmi bene, ma cosa penseranno del mio Paese i miei collaboratori?
Ci vorranno venire, in vacanza?
Allora viene la voglia di reagire; ecco perché non mi basta contestare le parole di chi sta sopra, con altre parole.
Ma forse sbaglio io: un blog, del resto, é fatto di parole.
Io ne ho scritte troppe e qui termino.
Con stima.

Luciano Ardoino ha detto...

Ottimo!
Veramente ben scritto e credo che questo esempio possa servire a molti che nel mestiere ci lavorano o ci lavoreranno (Stella di mare e Cisono), anche se Cisono già ci lavora per pagarsi gli studi.
Quello che Wippet ha scritto, a mio parere, è la chiara descrizione di chi ha amore per questo mestiere e per me che, nell'ugual misura, lo amo è la cosa più valida e produttiva.
Che dire: bravo e contraccambio la stima.

Stella di mare ha detto...

Credo che tu abbia ragione ma resta il fatto che mi sia sentita accusare di ragionare con la mia testa.
Non posso fare altrimenti, questa testa c'ho ma dopotutto le parole volano.
Anche la mia reazione è stata troppo diretta e subito dopo avrei voluto cancellarla.

Rembrandt ha detto...

Ma di cosa state parlando?
Io non ricordo niente, sarà l'età!!!
Adesso datemi del vecchio che tanto ci campate con queste insinuazioni.

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Il problema però è sempre lo stesso, ossia che si arriva immancabilmente a questo senza contare mai che gli esempi dovrebbero partire da loro, dall'amministrazione comunale:

Il Campidoglio sta pensando, attraverso una modifica della legge regionale sui regolamenti dei pubblici esercizi, alla possibilità di applicare direttamente sanzioni ai locali che trasgrediscono alle norme. Il Comune potrà, per esempio, sospendere per qualche mese la licenza ai titolari senza dover ricorrere alla magistratura. Allo studio anche un'inasprimento delle norme.