lunedì 21 settembre 2009

Se Sparta piange, Atene non ride...credevo

E’ sempre la stessa storia e non appena arriva la primavera (ma non solo), ecco apparire i famosi conti “gonfiati” da far invidia anche al compressore più grande del mondo.
Ristoranti, bars, stabilimenti balneari, taxi e chi più ne ha più ne metta, fanno a gara per spennare l’incauto turista anche oltre il limite dell’impossibile.
Il tutto mentre i giornalisti nazionali e stranieri ci si sollazzano con tanto materiale fornito da “galantuomini” che da decadi continuano imperterriti a rovinare internazionalmente l’immagine dell’Italia turistica.
Non che ce ne fosse tanto bisogno; infatti, ci pensiamo anche da noi stessi attraverso l’operato delle istituzioni, associazioni, enti, eccetera, che con le molteplici cose sbagliate, non fatte o rimandate all’infinito, hanno consentito ed “aiutato” il degrado del settore.
Senza parlare dell’improfessionalità di coloro, che dalla stanza dei bottoni del turismo, hanno e stanno decidendo le sorti del Paese; ma questa è un’altra storia.
L’ombrellone più caro d’Europa; i taxi che da Roma a Fiumicino costano 40 euro, mentre viceversa arrivano a 60 (forse che le curve siano tutte a destra o sinistra, allungando il percorso?); i circa 700 euro pagati da degli sposini giapponesi al ristorante Il Passetto di Roma e tante altre “belle” cose che non basterebbero le pagine della Treccani per descriverle tutte.
Ebbene questa volta, lo “scontrino incriminato”, dopo un’accanita ricerca sul web protratta per oltre due mesi, proviene da oltre oceano e vale a dire dal Buffalo Club di Santa Monica in California.
Va subito detto che non è sui nostri standard perché sappiamo fare molto di meglio, ma da un primo esame i prezzi sopra elencati (lo scontrino fiscale), appaiono veramente un po’ esagerati.
6 $ per un cappuccino è un prezzo alquanto insolito, anche per una bevanda non originaria del luogo e di grande richiamo, ed allora ci siamo addentrati in una ricerca più dettagliata collegandoci col sito dell’esercizio americano.
Beh, dopo aver visto ci sarebbe da chiedersi: “ma quanto costerebbe un cappuccino in Italia, in un posto così?”
In definitiva ho capito, sarà meglio che continuo a cercare e chissà che in questo “ladrocinio” non ci batta qualcuno…ma non credo.
Comunque proviamo!
P.S.: Per la cronaca, lo scontrino è stato presentato a Donald Trump, il commensale, che non solo non ha avuto nessuna problematica nel pagare, ma contento del servizio ha lasciato 10.000 $ di mancia alla cameriera.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Un buon cliente non è necessariamente chi elargisce grandi mancie, però ti fa stare bene.
B. C.