sabato 31 ottobre 2009

Parola di Michela Brambilla (una delle tante)





L' Italia nel turismo probabilmente sta diventando un grande cabaret, ridicolo ma non divertente.
Ieri il mio computer, collegato alle agenzie di stampa, ha sfornato una serie di gags che sembravano estratte da una puntata di Zelig; da strabuzzare gli occhi a leggerle.
Vediamo di riassumere la giornata, anzi l'avanspettacolo.
30 ottobre 2009 la cancelliere tedesca, Angela Merkel, ha abbassato l’Iva alberghiera dal 19% al 7%, sulla falsariga di quanto alcuni mesi fa aveva stabilito anche la Francia, che aveva notevolmente diminuito l’Iva per la ristorazione.
Bene, anzi male, perché ovviamente avremo ancor più concorrenza e considerando che in competitività siamo attualmente sullo stesso valore dello zero, non ci resta che abbassarla anche noi, e vale a dire dal 10% al 5%.
Ma a chi tocca questo sgradito compito in tempi di vacche magre?
Al Tremonti naturalmente.
In passato, sia la Brambilla che tutti i responsabili delle associazioni nazionali, delle università, degli enti, eccetera, eccetera, avevano ripetutamente richiesto al responsabile del ministero finanziario (migliaia e migliaia di volte) che questo “sacrificio” alle casse erariali, venisse fatto per mantenere competitivi i prezzi con le altre realtà internazionali, elencando a garanzia le disuguaglianze dell’Iva con i paesi con noi concorrenti; Francia 5,5%, Spagna 7%, Regno Unito 5% e via dicendo, nonché evidenziando come modello il recente esempio di Sarkozy, e vale a dire; la riduzione dell’Iva ristorativa dal 19,6% al 5,5%.
Sennonché a fine stagione, la Brambilla “incautamente” si auto elogia dei buoni risultati ottenuti dall’Italia nel 2009, e non solo, li espone addirittura come migliori di quelli francesi.
Ma come?
La cosa per altro non è vera, poiché nella sua esamina, “dimenticava” di elencare ben due mesi di presenze turistiche nel territorio d’oltralpe (luglio e settembre), che ai più è completamente sfuggita; agli “assi” del turismo nazionale e tutti i giornalisti compresi.
Che l’Iva nel turismo italiano vada ridotta, crediamo sia cosa buona e giusta, ma se la Francia, che l’ha fatto, non ha ottenuto gli stessi nostri “buoni” risultati; vaglielo a spiegare al Tremonti a cosa serve ridurre l’Iva alberghiera?
Adesso che anche la Germania ha uniformato la medesima a quelle europee, le varie associazioni; Federalberghi, Confcommercio, Confindustria, Confesercenti e chi più ne ha più ne metta, hanno riaperto la caccia al buon Giulio, richiedendone nuovamente l’abbassamento.
Ma dov’erano questi signori quando la Michela diceva quelle str…anezze sulle presenze francesi, ma soprattutto, cosa le consigliava il suo “grandioso” entourage o il Consiglio, si, quello dei Ministri?
Pertanto crediamo che forse la Brambilla dimostri più attenzione per la salvaguardia personale che ai problemi del turismo nazionale, ed il Giulio Tremonti, di cui dubitiamo si faccia menare per il naso da cotanta “furbizia”, a questa richiesta ed ancora una volta, dirà sempre di no.
Grazie Brambilla, e a nome di chi di questo mestiere ci vive, grazie a tutte le associazioni, agli enti, alle università, eccetera, eccetera, grazie a tutti, e continuate pure a riempire le pagine dei quotidiani, delle TV e a raccontarci le vostre “favolette” nelle convention, riunioni e quant’altro che probabilmente può servire solo a riempire il vostro "utile" tempo.

venerdì 30 ottobre 2009

World’s ugliest town becomes an attraction

Charleroi becomes an item of comedy tourism. Tourists flock to see the town nobody wants to live in. Belgium’s recent history has been littered with quarrels and fights between the richer Flemish population in the north and the French-speaking Walloons in the south. However, there is one thing that all Belgians agree upon: that the Walloon town of Charleroi is one of the ugliest places on the planet, which should belong to the Siberia of the Stalin era and not Western Europe.
It is a town full of derelict factories, abandoned litter dumps and the general atmosphere makes for a famously high suicide rate. Most visitors, usually on their way to Bruges, northern France or Brussels, are stunned to see the state of Charleroi. Even the inhabitants are ashamed of living in such an unattractive place. The most famous residents of Charleroi make testament to the reputation of the place.
Firstly, the world’s first ever white female suicide bomber died in Iraq during an extreme Islamic attempt on terrorism with her passport nearby stating her town of residence as Charleroi. If the reputation of Charleroi needs strengthening, look no further than to Marc Dutroux, the infamous paedophile murderer whose house is part of several guided tours now.
Add these incidences of horror to the fact that the infamous Belgian town is struggling with the current recession having not yet recovered from the previous two and we have the most unattractive place in Europe.
However, just as people queue to see ‘freak shows’ at the circus and often enjoy the less attractive part of life, amazingly, visits to Charleroi have trebled in recent years. Today tourists come to climb a slagheap or inspect acres of post-industrial wasteland. Due to the town’s ugliness, it has become a tourist trap, which it surely would not be if it looked decent and did not have a history of terrifying residents
tourism-review

mercoledì 28 ottobre 2009

Le novità "paleolitiche" della Michela Brambilla






Ci risiamo, la Brambilla ha aperto bocca.
In verità non è che l’abbia mai molto tenuta chiusa, ma anche un solo giorno senza leggerla, vederla o sentirla sarebbe già un gran successo; almeno per noi.
Da mesi (circa 20) siamo vogliosi di parlare bene del ministero del turismo, e ogni volta che ci accingiamo a elogiarlo; finora, una sola volta e per di più indirettamente, succede che la Michela dichiari qualcosa d’improbabile e siamo costretti a criticarlo.
Frustrante.
Ieri ad esempio ci sarebbe piaciuto appuntarle una medaglietta nel petto, quelle della Madonnina per intenderci (chissà non l’aiuti), perché ha deciso di inserire i casinò negli alberghi 5*; cosa di cui noi siamo d’accordo.
Eravamo pronti a suonare le trombe e, invece, contrordine amici, e mentre gonfiavamo i polmoni per dare fiato agli ottoni, è accaduto che ci ha anticipato dando l’ennesima spiacevole propulsione alla sua linguaccia; così tanto da indurci a trasformare la festa in "funerale".
In Italia i dati e le statistiche fornitici dalle varie associazioni turistiche, enti, università, governi e via dicendo non corrispondono mai alla verità, e se per caso uno ogni tanto ci azzecca è perché nel mucchio, prima o poi, qualche dato lo indovini.
Con grande perifrasi e dovizia d’informazione la ministra ieri ci ha informato, attraverso il cartaceo, che è al lavoro con l’Istat per creare un ‘conto satellite’ che permetta di confrontare i dati relativi al turismo italiano con quelli degli altri Paesi europei sulla base degli stessi criteri, e per poter finalmente fare una classifica vera.
Avevamo quindi ragione a sostenere che quelli finora fattici dono non fossero veritieri e quindi; perché ci sono stati dati (?) e non avevano “forse” lo scopo politico del far vedere che tutto andava bene?
Beh, a parte le “menzogne” alle quali siamo oramai abituati e di cui disponiamo di un callo così, verrebbe da pensare che finalmente cominci a capirci qualcosa di turismo, ma questo probabilmente per i non addetti ai lavori e non certo per noi, perché la signora si è forse dimenticata di elencare che questa “sua novità” fa parte di una direttiva europea già dal 1995 e vale a dire 95/57/CE del Consiglio del 23 novembre 1995 relativa alla raccolta di dati statistici nel settore del turismo, mentre le conclusioni della conferenza di Vancouver (maggio 2001) riconoscono che il CST (Conti Satellite del Turismo) è il parametro internazionale di misurazione degli effetti economici diretti del turismo all’interno di un’economia, rispetto a quelli di altri settori e di altre economie, eccetera eccetera, e che la Francia, ma detto si sa, ha una delle organizzazioni amministrative più efficienti e valide tra tutti i Paesi europei, ed anche per la raccolta dati e l’elaborazione delle statistiche è organizzata in maniera capillare, ma con un forte coordinamento centrale.
La raccolta dei dati sui flussi turistici, la conoscenza dei posti di lavoro generati dal turismo e il controllo sulla quantità e qualità dell’offerta alberghiera sono una priorità assoluta.
E notevoli risultano i finanziamenti impiegati a questo scopo dallo Stato; il tutto senza tanti giri di parole oppure inattendibili vanterie personali.
Continua quindi il tutto sbagliato ed il tutto da rifare, mentre a veramente poco serve il tanto dimenarsi se di questo settore non se ne capisce nulla e si ha la presunzione di non imparare.

domenica 25 ottobre 2009

Le 10 qualità per essere un grande e professionale Cuoco (Executive Chef)





L’Italia è internazionalmente riconosciuta come la nazione del buon cibo, quindi come non essere anche all’avanguardia nella sua preparazione, e mentre nel mondo non sono molte le cucine che possono vantare un simile primato o avvicinarvisi, tutti possono diventare degli ottimi chef a prescindere dal luogo di nascita.
Per ben 34anni ho girato in lungo ed in largo il globo ed è appunto da questo “mestiere” che ho cominciato ad apprezzare le qualità e ad innamorarmi del turismo; e anche se poi mi sono spostato verso la direzione alberghiera, il primo amore non si scorda mai.
Difficilmente troverete due grandi chef che presentano lo stesso identico piatto pur adoperando gli stessi ingredienti, ma in tutto il mondo, quelli migliori, condividono una serie di caratteristiche perfettamente uguali che li distinguono dagli altri, e vale a dire:

Passione: dispone un grande amore e passione per il cibo e la cucina, e di questo ne gode durante il processo di selezione degli alimenti, della preparazione dei pasti e della creazione dei menù.
Creatività: deve essere molto creativo e sempre disposto a provare qualcosa di nuovo poiché la creatività ispira la presentazione di un alimento che è molto importante per l'esperienza visiva all’atto della esibizione del piatto.
Senso del Business: ha senso degli affari e gestisce una cucina che produce alimenti di qualità, ma è attento ai costi producendo una gestione efficace ed efficiente.
Attenzione per i dettagli: un grande chef presta molta attenzione ai dettagli e la cucina è una scienza sotto tutti i punti di vista, mentre la misura degli ingredienti ha un ruolo specifico che un buon cuoco deve continuamente controllare.
Team Player: capisce d’essere una sola parte, anche se la più importante, di un team più grande, quindi attraverso ordini precisi deve mantenere una perfetta armonia per garantire la tempestiva produzione di alimenti di alta qualità.
Pratica: sa che la preparazione degli alimenti richiede tecnica e l'abilità deve essere affinata continuamente, anche dopo moltissimi anni di pratica.
Un grande chef non smette mai di perfezionare la sua tecnica.
Multitask: è abile a gestire molte attività contemporaneamente poiché uno stesso piatto può essere gestito da più persone che però devono riunire gli ingredienti nello stesso momento.
Impegno per la qualità: è sempre impegnato a preparare del prodotto di alta qualità.
Essi cercano i migliori ingredienti e utilizzano le migliori tecniche per offrire il miglior prodotto possibile.
Dispone inoltre di una grande attenzione all’ordine e alla pulizia e quindi alla sanità del personale di cucina, degli attrezzi, eccetera eccetera (HACCP).
Decisioni rapide: deve pensare velocemente e prendere delle decisioni giuste in caso di problemi. A causa della natura tempestiva del settore per la preparazione dei cibi, la soluzione dei problemi deve essere fatta in fretta per mantenere i clienti soddisfatti ma soprattutto senza intoppi.
Gestire Critica: Un grande chef è in grado di gestire le critiche da parte dei clienti e della direzione che a sua volta deve conoscere le problematiche della cucina.

Top 5 Best Culinary Schools in Europe





Europe is known around the world for the impeccable flavors and mouthwatering cuisine. What better way to learn the art of cooking that in Europe itself. There are many award-winning schools to get a certification:

1. Le Roche International School of Hotel Management is among the top 3 best culinary schools in the world. The campus is located in Crans-Montana, Switzerland.
They provide undergraduate, graduate, and post-graduate courses related to hospitality, hotel, and tourism.
Students are provided accommodation in the massive campus, as well as meals.
All facilities are state-of-the-art, and this includes a demo kitchen, demo bar, and 30 well-equipped classrooms.
The campus library has an extensive collection of over 10,000 books, and students have access to online journals and publications, as well as audio and video devices, digital cameras, and equipment needed for presentations.

2. The Rhode School of Cuisine has campuses in Marrakech, Tuscany, and Provence.
Students are either Gourmet Guests, or Cooking Guests.
The luxurious and beautiful campuses are also ideal destinations for cooking vacations. Each campus serves the respective cuisine of its location. Culinary and Gourmet Guests have basically the same curriculum and benefits, although Culinary Guests have eight or nine hands-on instructions.

3. DCT Swiss Hotel and Culinary Arts School in Lucerne, Switzerland, provides students hands-on lessons in the laboratory.
Students are guided by the world-renowned Michelin star approach for gourmet dining.
The curriculum includes pastry preparation, gourmet menus, and European desserts.
Interested students may choose from three programs, one for those with no culinary experience or background; one for experienced chefs or cooks; and one for those interested in taking a full program which includes a paid internship in Switzerland.
Students may choose from the following courses: Foundation in European Cuisine, European Gourmet Cuisine, and European Pastry and Chocolate.

4. Le Cordon Bleu Madrid is guided by the philosophy of “The Art of Living Well”. This philosophy is evident in curriculums, programs, and the equipment used in providing its students with the best in culinary education.
Their culinary programs include Diploma Programs, Certificate Programs , and the Legacy System. They also offer Masters Programs in Hospitality Management and Gastronomy.
The school also has other campuses within Europe located in London and Paris.
Other branches around the world include Seoul, Ottawa, Adelaide, Sydney, Kobe, and Tokyo.
Le Cordon Bleu also offers programs in Continuing Education, which allows students to perfect their techniques as well as learn more about new developments, technologies, and products in the industry.
These programs are available for graduates the Cuisine and Patisserie Diploma courses.

5. APICIUS Culinary Institute in Florence, Italy, offers programs in culinary arts, masters in Italian cuisine, food communications and publishing, Italian baking and pastries, hospitality management, and wine and enology studies.
The school also offers internships throughout Italy, as well as 10-day tours within Tuscany, and customized cooking classes. School facilities include 3 demonstration laboratories, computer laboratory, food production kitchens, teaching kitchens, and student lounges, among others.
From: Jackie

sabato 24 ottobre 2009

I convegni sul turismo in Italia





Non sono ammalato di tripanosomiasi africana umana (abbreviata in TAU) ma ogni qualvolta mi presento a qualche congresso sul turismo in Italia, dopo pochi minuti, dormo, e per fortuna non russo; almeno così credo.
Poi, dopo l’applauso che definisce la fine degli arzigogoli del commentatore di turno, mi risveglio, mentre a volte succede che qualche “bontempone” relatore cattedratico e con molteplici incarichi associativi, istituzionali, nonché pluri-medegliato ed in possesso di notevoli attestati onorifici, riesce a mantenermi sveglio con qualche assurda “sparata”; ma dopo lo stupore e l’incazzamento iniziale, mi ri-cala la palpebra.
Ma cosa mai ci troveranno d’interessante gli altri nelle “suppellettili d’antiquariato” che già dovremmo conoscere e che mille volte abbiamo in passato affrontato, letto o pensato?
Ci sono ricaduto a Finalborgo, in Liguria, non più di pochi giorni or sono durante il 1° Convegno Mathcing sul Turismo, dove a parte il buon Joseph Ejarque, uno dei pochissimi a darmi ancora qualche speranza per la ripresa del turismo nazionale, il nulla totale (menzione a parte per la Roberta Milano e Massimiliano Vavassori).
Per poi non parlare dell'infantilità di quelli elencati dai politici di turno imprestati al turismo.
In Italia si organizzano annualmente oltre 120 mila incontri tra meeting, congressi e convegni ai quali partecipano 21 milioni di persone, e che fanno del business congressuale una voce di tutto riguardo del giro d'affari complessivo e vale a dire; 23 miliardi di euro.
Ora, se il motivo di “questi” è questo, ben vengano ma secondo una ricerca recentemente svolta nel Regno Unito, il 42% ha affermato di passare il tempo durante i meeting, convention o riunioni, sognando a occhi aperti le prossime vacanze, con un quarto che pensa a quali programmi guarderà in Tv la sera.
Quasi un terzo (io compreso) ha ammesso di essersi addormentato durante una riunione, con il 35% che ha dichiarato di rischiare spesso di addormentarsi.
Le tattiche per stare svegli includono scarabocchiare (59%) e giocherellare (52%), con un terzo che rivela di avere la fastidiosa abitudine di picchiettare la penna sui fogli quando la sua mente si distrae.
Più della metà ha poi affermato che la più grande distrazione è guardare fuori dalla finestra e il 73% ha ammesso di non prestare attenzione se la persona che conduce il meeting ha una voce monotona.
A questi dati personalmente aggiungo che il 99% di chi li presiede o dirige, probabilmente non ci capisce una “mazza”.
Per eliminare la noia nelle sale riunioni, quindi, l'inventore americano Roger Von Oech ha messo a punto una speciale Think Box, con l'obiettivo di superare gli ostacoli chiave durante le riunioni: diminuzione dell'attenzione, perdita della creatività e difficoltà nel raggiungere gli scopi prefissati dai meeting.
Credo però che la strategia più intelligente per combattere la noia dei convegni, quelli del turismo per intenderci, sia; o quella di cambiare relatori, oppure obbligarli a dire cose più innovative e più penetranti; sempre che ce la possano fare, però.
Forse anche in questo settore ci sono le partecipazioni d’interesse per via di tutti quei soldi che intorno s'aggirano o probabilmente sono create ad hoc da qualche politico o associazione intenzionati a far vedere che qualcosa si fa.
Ma per piacere!

venerdì 23 ottobre 2009

Top ridiculous tourist complaints from the world


We tourists are a curious bunch - apparently, by paying for our trip, some of us feel we are entitled to absolute perfection.
In this lineup, we've listed several of the most insane lawsuits taken to court by tourists.
The case of the slutty Dutch girl and the kitchen staff
A Dutch family visited the judge demanding a full refund of their vacation, as well as compensation for having to move to a new resort.
Apparently the situation at their original resort was unbearable, forcing them to relocate to a more expensive location.
What the Dutch forgot to tell the court, was that their daughter had slept with the entire kitchen staff, forcing hotel management to fire most of them.
Verdict: case dismissed
The case of the stupid locals enjoying their own beach
A German couple pleaded their case at the local court, demanding compensation for a spoiled vacation.
The 2 Germans were very upset that their (public) Mauritian beach was also being used by locals. And obviously, the one thing that can spoil a vacation, is having to interact with the people that actually live there.
Verdict: local judge throws case into a local trash can
The case of the outhouse is not an acceptable bathroom?
A Swedish tourist visited his court to beg for a full refund of his vacation.
His complaint?
His remote farm destination lacked in-building bathroom facilities, and he was forced to use an outhouse. Apparently this was just too much for him to deal with.
Verdict: case ended up in the crapper
The disturbing case of the do not disturb sign
It takes a special level of stupid to mistake the do not disturb sign on the inside of your door for a warning to stay in your room.
That didn't prevent one tourist from filing an official complaint asking for her money back.
When she arrived at her hotel, she got to her room, and stayed there for several days, claiming the hotel staff forced her to stay indoors.
After a little digging, the court found that she saw the sign, and mistook it for a "don't you dare leave this room" sign.
Verdict: This woman probably does need to be locked in a room somewhere.
The case of the loud mosque
A Dusseldorf court listened to the rants of a German tourist demanding his money back.
His vacation had been ruined by the daily call for prayer at a local Turkish mosque.
In the weird little world of this tourist, calls for prayer are to be silenced when he's enjoying his vacation.
Verdict: Stupid tourist should be forced to listen to "case dismissed" every day for a week.
The case of the snores galore
Snoring people are everywhere - including airplanes.
However, when a German tourist was treated to several hours of loud snoring on his flight to South Africa, instead of just chalking it up to another annoyance of air travel, he went to court to demand a full refund.
Sadly for him, the court had to explain to him that snoring people are just part of life, and told him to stop wasting their time.
Verdict: a snooze case
The case of the super fertile pool water!
There have been many stories of immaculate conception in history.
But none was as weird as the story of a Polish girl that got impregnated through the pool water at their Egyptian resort.
The mother of the girl insisted that her daughter did not have sex, and that the only explanation had to be the filthy sperm infested waters of the hotel pool.
Verdict: This case is dead in the water
The case of nobody told me the fire could burn me
Burning Man may not be the kind of vacation destination suitable for everyone, but 50,000 people make the trip each year.
This year, one visitor walked around the large bonfire, getting closer and closer each time. Eventually, he tripped, and fell right into the flames, burning his hands.
Because nobody had told him about the dangers of fire, he took his case to court demanding someone pay him for his stupidity.
Verdict: case fizzles out
The curious case of too many Germans
Brits and Germans have a very special relationship when they are abroad.
And by special, I mean they hate each other.
Germans steal all the pool chairs in the morning, and Brits get drunk and wake the Germans up very early, forcing them to get up even earlier for their pool chairs (pardon the stereotypes). One British tourist had enough - he took a trip to court demanding his cash back. His complaint? His travel agent had failed to mention that his destination was also popular with Germans.
And apparently, too many Germans is enough to completely spoil your vacation.
Verdict: Dismissed complaint!
by Scott Carmichael

giovedì 22 ottobre 2009

Federalberghi e le "ciancie"





Uno dei grossi problemi del turismo italiano e così scarso di consigli veramente utili da parte delle associazioni e simili, è l’indecisione nel giudicare i provvedimenti delle istituzioni per far fronte alla crisi del settore.
Tutti, prima di considerare fattibile, produttiva od anche sbagliata una qualsivoglia novità, prendono le distanze aspettando le imboccate altrui, e le “sparate” avvengono probabilmente quasi sempre quando il risultato è talmente ovvio che anche un neonato le saprebbe calcolare.
L’ultimo esempio si è avuto quando la Michela Brambilla, ministra del turismo nazionale, ha deciso di proporre l’introduzione dei casinò negli alberghi 5* che il solo “Tutto sbagliato tutto da rifare” ha saputo cogliere od osare la bontà dell’iniziativa, non ci voleva poi molto.
Al riguardo abbiamo ricevuto molti commenti (anche amici del blog) che manifestavano seri dubbi sulla praticità ed il valore della proposta, ma ognuno la pensa come vuole e, per quanto ci riguarda, va ugualmente rispettato.
E nessuno ci venga a dire che lo facciamo per la salvaguardia della persona, anche perché il blog dispone nell’archivio di oltre 200 post che possono tranquillamente affermare l’incontrario, avendone appunto scritto “peste e corna” sulle presunte infelici scelte della responsabile del dicastero turistico.
Come prima detto, la stessa Federalberghi, per voce del suo direttore generale Alessandro Cianelli, da un “SI, ma con riserva” a conferma della probabile eterna indecisione degli enti e associazioni varie, è passata circa una settimana dopo, al SI deciso del presidente della medesima, Bernabò Bocca, che così dichiara: "negli alberghi del resto del mondo queste strutture ci sono. Non vedo perché non dovremmo fare altrettanto in Italia”.
Che è poi quello che noi abbiamo “inconsciamente” affermato ben sette giorni prima pur non essendo noi una famosa società; ma non ci voleva poi molto.
La cosa che intendiamo porre in risalto è che le associazioni dovrebbero contribuire ed in maniera determinante alle scelte del governo e non essere informate ad “una tantum”.
Detto, a nostro modestissimo parere, è il frutto di decenni di non cooperazione e frammentazione, nonché l’insana abitudine a non fornire gli esecutivi preposti, di utili e chiari consigli a priori anziché affrettate o ritardate disquisizioni a biglie ormai ferme; troppo facile ed inutile.
Quindi, da una parte il Governo che a questi non chiede consiglio perché probabilmente non si fida, e ne ha di ben donde, mentre dall’altra le associazioni che ne lamentano il disinteresse, e la storia continua.
Personalmente e nella specifica proposta di inserire i casinò nel settore turistico, avremmo ritenuto più utile che gli enti alberghieri, anziché esternare il solito “si, vabbè, forse, ma anche e chissà?” avessero risposto che la gestione dei medesimi fosse da abbinare obbligatoriamente alla direzione alberghiera, nonché l’apertura non limitata alla sola clientela dell’hotel e qualche altro consiglio di normale portata per un ente preposto e pertanto presumibilmente idoneo a darli, anziché addentrarsi in questioni che poco hanno a che fare con il comparto, come quello della sicurezza e che si possano ingenerare meccanismi pericolosi per il riciclo di denaro sporco.
Ma cosa ne sai?
Quella è materia di ben altre associazioni, enti ed istituzioni, e il tutto ci porta a concludere che è meglio fare bene quel poco che si conosce che il tanto di cui non si sa un bel niente.
Capito perché prima di decidere, probabilmente non vi chiamano mai ?

martedì 20 ottobre 2009

Questo matrimonio s'ha da fare.





Chi semina vento solitamente raccoglie tempesta, ed ecco che immancabilmente i tornado delle critiche estere si stanno riversando sulla nostra cara penisola.
E’ l’ovvia conclusione alle sciagurate dichiarazioni della Michela Brambilla in merito all’intenzione di ‘bombardare’ con l’ausilio di una Task Force di sua creazione, le varie testate giornalistiche mondiali, per ostacolarne le critiche.
Infatti, non più di pochi giorni dopo l’incauta esternazione della ministra, ecco arrivare da giornalisti di paesi stranieri, le prime bordate all’indirizzo della medesima, cosa alla quale non diamo certamente molta importanza, se nonché queste purtroppo, e alquanto scortesemente, vengono rivolte al nostro Paese.
Maarten Veeger, a suo tempo inviato olandese per il quotidiano La Stampa, scrive “Kom alsjeblieft gokken in Italië” che letteralmente vuol dire “Su, venite a giocare d’azzardo in Italia!”, dove riporta che l’Italia diventerà il posto ideale in cui riciclare denaro per i mafiosi di tutto il mondo, dopo l’intenzione della Brambilla di voler permettere l’apertura dei Casinò negli alberghi 5 stelle.
La nostra prima reazione sarebbe quella di dargli il consiglio di pensare maggiormente ai problemi propri e della sua nazione, e ne avrebbe ben donde, ma per non cadere nelle stesse insensate considerazioni, ci limiteremo a fornirgli qualche edotta nozione.
Dobbiamo inoltre precisare al caro Maarten Veeger che in Italia ci sono circa 220 alberghi 5*, ma sono veramente pochi quelli che dispongono d’ampi locali per l’eventuale utilizzo in casinò; diciamo poco più di una dozzina, che se comparati con quelli già esistenti in Europa, sono sicuramente ben poca cosa.
Ci preme inoltre ricordare che le forze dell’ordine italiane non hanno niente da invidiare ai colleghi olandesi o di altre nazioni e che tuttalpiù (naturalmente scherzo), divideremmo con i medesimi il riciclaggio di denaro sporco; o li vogliono solo per loro?

Olanda (11 Casinò, uno ogni 545.000 ab.)
Svolenia (12 Casinò, uno ogni 166.000 ab.)
Croazia (44 Casinò, uno ogni 102.000 ab.)
Austria (12 Casinò, uno ogni 691.000 ab.)
Svizzera (18 Casinò, uno ogni 427.000 ab.)
Germania (60 Casinò, uno ogni 1.366.000 ab.)

E qui ci fermiamo poiché crediamo d’aver reso l’idea; giusto signor Maarten Veeger?
Da lei avremmo preferito un articolo meno frettoloso e più ragionato, ma a volte si sa, si vede e si cerca la luna nel pozzo, senza pensare che è solo un riflesso.
Goedendag meneer Maarten Veeger, en zonder rancune.

P.S.: Per la cronaca attualmente in Italia c’è un Casinò ogni 15.050.000 abitanti (quindicimilionicinquantamila).

lunedì 19 ottobre 2009

Le Olimpiadi ci sfumano'?





Che la stampa estera si prenda gioco di noi è un fatto alquanto risaputo, ma un motivo ci dovrà pur essere, mentre quello che segue ne è appunto un classico esempio.
Infatti la Brambilla ritiene che la candidatura di molteplici città italiane, Roma, Venezia, Bari e Palermo alle Olimpiadi 2020, sia da interpretare come un successo della nazione, e che quattro grandi città abbiano (per lei) tutte la statura per ospitare le Olimpiadi non costituisce un caos, ma e' un di più che non tutti i paesi possono vantare.
Vale la pena ricordarle che alle ultime selezioni pre Olimpiadi del 2016, la Germania si era presentata con ben 5 città; Francoforte, Amburgo, Stoccarda, Lipsia e Düsseldorf, di cui ben conosciamo gli esiti della competizione, vinte poi da Rio De Janeiro.
Innalzare a qualsiasi costo il marchio Italia elencando “furbescamente” un quantitativo industriale di probabili bugie o atti forse irresponsabili, senza per altro comprendere che senza l’ausilio di giuste cause, il tutto si ritorcerà in un prossimo futuro a nostro sfavore, è da incoscienti; ma che ci vogliamo fare, lì c’è e pertanto ce la dobbiamo sorbire, a meno che qualcuno di più in alto non decida di svegliarsi, e…speriamo bene.
Ma andiamo al sodo e tralasciamo per un attimo le incongruenze della nostra maggior rappresentante del dicastero turistico, ed elenchiamo le necessità logistiche e le strutture che occorrono per ospitare una Olimpiade.
In un primo momento, avevamo ipotizzato la possibilità di più città per ricevere l’evento, ma il Comitato Internazionale Olimpico ne prevede una sola, ed infatti è di poche ore fa la probabile bocciatura della candidatura congiunta di Hiroshima e Nagasaki nonostante distino tra loro "solo" 300 chilometri.
Un'Olimpiade dell’ultima era, porta circa 11.000 atleti, 8.000 dirigenti, 15.000 giornalisti e centinaia di migliaia di turisti.
In più, non dimentichiamolo, ci sono poi i Giochi Paraolimpici.
Quindi il totale per queste sole tre tipologie è di circa 35.000 presenze che di un letto dovranno per forza disporre, mentre il CIO chiede non solo di concentrare gli eventi in un unico luogo, ma pretende anche un villaggio olimpico da 16.000 posti letto e altri 50.000 posti letto per staff, cuochi, allenatori, eccetera, eccetera.
Non li aveva Lipsia, che fu appunto bocciata e non li ha, al momento, Venezia, poiché, in quanto a posti letto Roma ne ha 127.983, Venezia 41.000, mentre Bari e Palermo ancora di meno.
Sia ben chiaro che nulla abbiamo contro queste tre città (Venezia, Palermo e Bari), anzi; ma la logica è pur sempre logica ed è inutile perdere soldi (i nostri) e tempo per delle questioni che non si potranno mai realizzare.
E allora già che ci siamo, perchè non la mia Genova?
Suvvia, c’è ben altro in questi posti a cui si dovrebbe pensare, e forse per Venezia sarebbe meglio concentrarsi sui Mondiali di atletica del 2019, poiché quello è un evento più semplice ed alla sua portata da poter organizzare.
Nel 2013 il Comitato Internazionale Olimpico deciderà tra Nuova Delhi, Istanbul, Budapest, Parigi, Dubai, a cui presto si aggiungerà la candidata degli Stati Uniti, Giappone e quella africana; beh, proprio una gran bella lotta verrebbe da dire, a cui dovremmo rispondere, per una volta, uniti.
In merito a Dubai abbiamo però dei personali forti dubbi; troppi soldi spesi nell'edilizia con un ritorno finanziario non adeguato,
Ma questa è un'altra storia e staremo a vedere; crediamo entro breve.
Mentre per quanto riguarda la Brambilla; è pur sempre vero che parlare dopo l’aver saputo è sempre meglio che parlare senza sapere, ma forse a lei è chiedere un po’ troppo.

sabato 17 ottobre 2009

CasiSI' o CasiNO'





L’essere umano si differenzia soprattutto con due considerazioni, e vale a dire, coloro che pensano prima di parlare e quelli che parlano prima di pensare, ed è inutile dire che i secondi sono in maggior rilevanza sul suolo terrestre; è abbastanza risaputo.
Non intendiamo assolutamente offendere nessuno o ergerci a insegnanti di vita, poiché del proprio “io” ognuno ne fa quel che vuole, ma cercheremo, se riuscirete ad arrivare in fondo, di valorizzare l’utilità del concetto dei Casi(nò) o Casi(sì) negli alberghi 5*; per lo meno questa è la nostra intenzione.
Fondamentalmente, e per fortuna, negli ultimi anni i Casinò non sono più soltanto un gioco in sé stesso, ma anche tempo libero, intrattenimento, cultura, arte, gastronomia, e in genere attività che attraggono gente che non ha come principale obiettivo quello di giocare, ma vuole divertirsi piacevolmente e trascorrere una bella serata.
Risulterebbe controproducente, inutile e scontato abbinare l’albergo e quindi il Casinò al solo motivo dell’azzardo e questo errore ci riporterebbe indietro di decenni; come la proposta della Brambilla di permetterne l'ingresso ai soli clienti dell'albergo.
Probabilmente, proprio stupido!
Qui da noi, nel vecchio continente, il frequentatore tipico dei Casinò è un cliente molto cosmopolita, anche se la maggioranza dei visitatori e formata da europei, diciamo per l’ottanta per cento, mentre presenze rilevanti si hanno dal Medio Oriente, Arabia Saudita, Kuwait, Nord Africa, Marocco e dal resto del mondo; nazioni di cui conosciamo ampliamente il “modus vivendi” dei loro ambasciatori.
Gli europei sono rappresentati nell’ordine soprattutto da britannici, seguiti dai tedeschi, dai francesi, naturalmente dagli italiani, dai belgi e in misura minore dagli altri europei; in grande aumento risultano invece, i russi ed i cinesi.
Ovviamente chi entra in un casinò lo fa perché vuole vincere e se uno pensasse di perdere crediamo che non entrerebbe nemmeno; è una condizione umana facilmente comprensibile, mentre alla fin fine, però, crediamo che la gente giochi più che altro per divertirsi, anche perché lo può fare senza eccessiva spesa.Infatti un visitatore destina al gioco centodieci euro; badate bene stiamo parlando di una media, per cui ci sarà chi spende molto di meno e chi spende molto di più.
Parlando di media, si tratta di una somma ragionevole alla portata di molte borse e con questo moderato investimento a persona, si possono trascorrere due o tre ore nel casinò, bere qualcosa, godere di un ambiente suggestivo ed insolito che è già uno spettacolo vivente.
Quanto è importante un Casinò per l’economia locale?
Sicuramente svolge un ruolo determinante, perché non solo paga dei notevoli tributi all'erario a vantaggio del bilancio cittadino, ma genera una notevole occupazione, con posti di lavoro a tutti i livelli.
Questa attività dà alla luce nuovo impiego e ricchezza e nello stesso tempo è un’attrazione turistica che produce un indotto economico e d’immagine, a loro volta traducibili in termini economici per la città.
Molte persone, per esempio, dovendo scegliere una località per passare una vacanza, preferiscono andare e stare dove c’è un Casinò, sempre per il fatto che sanno in partenza come e dove passare delle serate piacevoli e distensive.
Qual’è il futuro dei Casinò?
Fateci caso e scoprirete che la loro presenza è sempre sinonimo di grandi eventi, gastronomia sempre più qualificata, manifestazioni culturali di buon livello, idee e iniziative che attraggano la gente, per far sì che sia un luogo polivalente gradite da una vasta fascia di utenti e di fruitori, e non ultimo, gran produttore di questioni legate al sociale.
Il tutto però senza prescindere, che senza una direzione veramente qualificata e professionale…ma questo in Italia, purtroppo è un’altra storia.
Un esempio?
Marbella, in Spagna, è una città che conta 250.000 abitanti; ebbene, il solo Casinò registra annualmente 165.000 visitatori….fate il conto (moltiplicate per 110) e vedrete quali sono i riflessi economici diretti, indiretti ed indotti per una sola locazione "ben gestita"…e finiamola di dire sempre NO prima di conoscere o sapere; o tanto per dire contro...

venerdì 16 ottobre 2009

Le 10 Leggi più stupide nel mondo.





Non è sempre facile essere un cittadino integerrimo, ma soprattutto quando ci si trova di fronte a degli inconvenienti nella vita, mentre se cerchiamo d’essere veramente onesti, ci accorgiamo che tutti, nessuno escluso, abbiamo delle brutte opinioni contro delle leggi con cui non siamo d'accordo.
Questa top ten esamina alcune delle più assurde e più antiquate leggi del pianeta che tranquillamente possiamo definire; proprio stupide.
10 Nella città inglese di Liverpool, patria dei Beatles, alle donne è vietato per legge passeggiare in topless, a meno che non stia vendendo pesci esotici al mercato.
Quindi, se vuoi pianificare un viaggio a Liverpool e per qualsiasi motivo vuoi toglierti la parte superiore, il mercato del pesce è il posto dove andare.
Magari l'odore potrebbe non essere facile da gestire, ma sarete in grado di camminare legalmente in topless.
9 A San Salvador un ubriaco al volante è punibile con la morte, e la condanna viene effettuata subito da una squadra assemblata in fretta e fuoco.
Credo che i turisti che hanno San Salvador come meta turistica dovrebbero usare solo il taxi, per evitare un incidente potenzialmente fatale.
L’ubriaco al volante è stupido e irresponsabile, ma forse questo è un po’ troppo.
8 In Indonesia la masturbazione è severamente vietata.
Chi infrange la legge e viene catturato rischia d’essere decapitato.
Tutti gli uomini single in viaggio in questo paradiso asiatico dovrebbero prestare molta attenzione a questa cosa, poiché se non riesci a trovare alcuna compagnia femminile …è meglio non usare il fai da te.
7 In Scozia, la legge obbliga i cittadini a lasciar utilizzare i propri servizi igienici a chiunque lo richieda bussando alla porta.
Basta bussare alla prima porta che si incontra e chiedere di utilizzare la struttura.
Questa legge può essere considerata stupida, ma fa mantenere pulite le strade della città.
6 Nel Bahrain, la legge vieta a un ginecologo per guardare direttamente gli organi di un paziente. Deve usare i riflessi dello specchio per fare il suo lavoro.
Penso che una visita di quel genere dia più problemi che soluzioni; quindi se siete in vacanza in Bahrain e necessitate di un’emergenza medica ginecologica, prendete il primo aereo e tornatevene a casa o andate nella nazione, ad esso, più vicina.
5 Nello stato dell’Alabama le persone non sono autorizzate a guidare con gli occhi bendati.
Questa è una di quelle leggi che ognuno di noi è portato a pensare come inutile e se volete realizzare un sogno di guida approfondita, da orbi, indossando una benda in Alabama, fatelo pure, ma se non vi uccidete, vi multano.
4 A Londra le persone infette dalla peste non sono autorizzate a prendere un taxi.Credo sia comprensibile, ma forse qualche anno fa.
Londra ha sofferto molto durante il tempo della "Morte Nera", che hanno pensato di trovarsi preparati, per una nuova eventualità, con questa semplice legge.
3 In tutta la Gran Bretagna, le donne incinte sono autorizzate a partorire i loro bambini in qualsiasi luogo pubblico e persino dentro il casco di un poliziotto, se necessario.
Alcune persone si recano in Inghilterra solo per ottenere una foto con le famose guardie Reali, ma pensate che ricordo sarebbe farlo in un casco regio.
Inestimabile e strastupida.
2 Nello stato della Florida, una donna single, di sabato, non può usare il paracadute da un aereo, si rischiano tempi lunghi di prigionia.
Le donne single in viaggio in Florida, il sabato, devono stare lontane dagli aerei e dal paracadute. Negli altri giorni non c’è problema, ma il sabato potreste trovare una macchina della polizia che ti aspetta sul terreno.
Quindi se vi viene voglia di lanciarvi di sabato, evitate di aprirlo e … buonafortuna.
1 Agli abitanti e a chi transita per il Kentucky è vietato portare armi da fuoco più lunghe di 6 piedi.
Quindi, se siete dei turisti/serial-killer in viaggio attraverso il Kentucky, siete perfettamente a posto a meno che la vostra arma non sia più lunga di 1,8 metri.
Se invece lo è, siete nei guai e le forze di polizia del Kentucky non si daranno pace fino a quando non vi arresteranno, o vi segheranno l’arma

Top 10 Stupid Laws Around the World





Be a lawful citizen, is not always easy - especially when it inconveniences. Let's be honest: we all had our fair share of run-ins with the law we disagree.
This top 10 looks at some of the most absurd, antiquated laws on the planet. We can, indeed, declare them to be just stupid.

10. In the English city of Liverpool, birthplace of the Beatles, a woman is forbidden by law to walk topless, unless she is selling exotic fish to market.
So if you plan a trip to Liverpool and for whatever reason, want to take off the top, the fish market is the place to go. The smell may not be easy to manage, but the fear that you will be able to walk topless legally.

9. In San Salvador drunken driving is punishable by death. The sentence is carried out immediately by a team assembled hastily-fire.
Believe that tourists who pick San Salvador as a tourist destination should use taxis as far as possible to avoid a potentially fatal accident. Drunk driving is stupid and irresponsible, but maybe this is a bit 'too much?

8. In Indonesia, masturbation is strictly forbidden. Who break the law and risk getting caught is beheaded.
All single men traveling to Asia this paradise should pay real attention to this, if you can not find any female companionship only control yourself, do not lose your head ...

7. In Scotland, the law requires citizens to allow whoever knocks at their door to use their toilets.
So when in Scotland do not bother looking for public toilets, just knock on the door before you can find and ask to use the facilities. If they have a firm handle on the law, which will be welcomed right in. This law may be stupid, but it does keep the streets clean, who would go into a dark alley when you can use any toilet they want?

6. In Bahrain, the law prohibits a gynecologist to look directly at the organs of a patient. Must use a mirror reflection to do its job.
If you are on vacation in Bahrain and a medical emergency requiring a visit to the local OB / GYN specialist, just go home. Call me crazy, but I would not let a doctor treat me by using mirrors to find his way around - I'm pretty sure it would do more harm than good.

5. In the state of Alabama people are not allowed to drive while blindfolded.
This is one of those laws that raise as "may get more pointless?" And "what atrocious events offered this Act in the first place?". If you want to achieve a dream of driving thorough Alabama wearing a blindfold, you'll just let him go.

4. The people of London are not allowed to take a cab if you are infested with the plague.
It's understandable I guess. London suffered a lot during the time of the "Black Death", so maybe just thought that if the disease has struck again, this time it was prepared. Again, do not really get much more stupid than that.

3. Throughout Great Britain, pregnant women are allowed to deliver their babies in any public place and even the use of the helmet of a policeman, if necessary.
This would be an unforgettable experience that is not true? Some people go to England just to get a picture with the famous Royal Guards, but in reality with a helmet to facilitate delivery baby ... invaluable.

2. In the state of Florida, if a single woman parachute from a plane on a Saturday we risk doing jail time.
Single women traveling to Sunny Florida should stay away from planes and parachute Saturday. Skydiving can be fun, but not when there's a police car waiting for you on the ground.

1. In people of Kentucky is prohibited from withholding firearms if more than 6 feet. So if you're a tourist / serial-killer traveling through Kentucky, you're perfectly fine unless your weapon of choice is longer than 1.8 meters. If so, you're in trouble. The police did not give Kentucky peace until they bring down.
By Florin Nedelcu

giovedì 15 ottobre 2009

Casinò o Casino?





La Michela Brambilla mi ricorda Capannelle (il Conte).
Non ho mai conosciuto personalmente il Conte di Capannelle, ma mi è stato riferito che neanche troppi anni fa, un aristocratico decaduto si aggirasse giornalmente nel parterre dell'ippodromo di Roma.
Il Nobile viveva di espedienti e l'attività principale era di "omaggiare" il vincente di ogni corsa dei cavalli ai benestanti di turno, ma soprattutto a quelli che potevano permettersi delle grosse giocate.
Il fatto "strano", se così si può dire, che era ad ognuno di loro dava un vincente diverso, elencando così la totalità dei cavalli partecipanti alle corse di galoppo.
Questo gli permetteva, alla fine della competizione, di ritirare una "mancia" di ringraziamento dall'unico possessore del biglietto vincente, elencando una quantità innumerevole di scuse agli altri, che di lui incautamente si erano fidati.
Inutile dire che ormai gli abituè conoscessero questa sua prerogativa, ma di buon grado elegantemente accettavano la sua impertinente presenza.
E la vita continua.
A mio modo di vedere è praticamente quello che succede alla Brambilla e vale a dire che nel mucchio di proposte probabilmente perdenti che qiornalmente ci "omaggia", ecco che alla fine , una l'azzecca.
Mi riferisco alla proposta del decreto di legge che permettera l'apertura dei Casinò sul suolo nazionale per gli alberghi 5 stelle, di cui credo, che qualsiasi mentalità aziendale possa tranquillamente vederne gli enormi benefici.
Nell'occasione mi preme ricordare che la città che ha più presenze turistiche al mondo non è Parigi, Londra, Roma o altra, ma di gran lunga Las Vegas (40 milioni turisti), e che non offre solamente Casinò con ricchi premi e cotillons, bensi giochi, manifestazioni, cultura, arte e divertimenti per tutte le età, bambini compresi, producendo dei notevoli introiti attraverso l'indotto, poichè il turismo è un ' industria trasversale.
Chiaro che l'esempio dei 4 Casinò tuttora giacenti in Italia non sia un modello di grande totale marketing nonostante i 562 mln di euro incassati, come pure mediocre è la totalità di quelli europei, ma credo che solo il buon esempio di uno di quelli che dovrebbero nascere da questa legge, potrebbe rivoluzionare totalmente in meglio il panorama turistico della zona e produrre un ragguardevole benessere per tutti.
Ciò detto però previo inserimento direzionale di persone possibilmente non "politicizzate", ma con una notevole esperienza tecnica sullo stile americano, e qui ci sarà il problema più grosso perchè obbligatoriamente dovranno sottostare alla direzione dell'hotel.
L'augurio è che l'ingresso al Casinò venga esteso a chiunque, e non solo ai clienti dell'albergo, permettendo al contempo dei guadagni maggiori per generare delle manifestazioni che possano inglobare cultura arte,, sociale, eccetera eccetera.
Per una volta, anche se certamente non è farina del suo sacco, dobbiamo dare a malincuore ragione alla ministra del turismo, ed ai signori NO che sicuramente verranno fuori a branchi, dico che se ne vadano a scuola; hanno ancora molto da imparare da questo settore.

martedì 13 ottobre 2009

Ahi ahi ahi ahi ahi, Ministro fai da te o per caso?





L’idea della ministro del turismo di costituire una “task force” per annullare l’imperversare dell’avversa stampa straniera all’indirizzo del Presidente del Consiglio e quindi proteggere il made in Italy, porterà ad un’unica e possibile situazione, e vale a dire, calarsi le braghe nel qual caso qualcuno si senta autorizzato ad approfittarsene, anziché proporsi per una valorosa resistenza per salvaguardare il “posteriore”.

Funzionerà così: "Un gruppo di giovani giornalisti ed esperti di comunicazione, spiega la Michela Brambilla, con un doppio compito.
Primo: monitorare tutta la stampa straniera, quotidiani, periodici e tv, ad ogni latitudine, dal Giappone al Perù.
Seconda missione: bombardare quelle stesse redazioni con comunicazioni veritiere e positive.
Terzo, questo l’aggiungiamo noi: cerchiamo almeno di non dimenarci troppo per non aumentare il loro godimento o soddisfazione, come saggiamente consigliavano i nostri avi, poichè di fronte a questa str...anezza, non ci resta altra sorte.
Infatti è facilmente ipotizzabile, per qualsiasi persona in possesso di normali doti razionali, immaginare che i giornali e le tv estere, di fronte a questo presunto “bombardamento”, possano aumentare a dismisura l’acredine nei nostri confronti a difesa dei propri ideali; ricalcando praticamente quello che da sempre accade in quelli nazionali, quando la maggioranza al governo, è di fazione politica opposta.
Crediamo invece che questa probabilmente sia una dichiarazione di facciata e cioè un’enunciazione per accattivarsi le simpatie del “capo” ma irresponsabile per quanto sopra scritto.
Sarebbe bene ricordare alla signora ministro che nel qual caso così fosse, queste “osanna” fanno parte del passato ormai remoto e attuato durante quelle dittature che, ahimè, sono ancora presenti in alcune nazioni del globo, ma non più attuali nel nostro meridiano.
E che le “grazie” è meglio conquistarsele attraverso il merito e non con presuntuosi proclami, che ci portano a pensare che lo stesso sia preteso nei confronti dei subalterni.
Questo, anche se non è poi così tanto necessario, è una chiara riconferma del nostro pensiero, ovverosia che in quei luoghi, forse, si badi più a complimentarsi con i “capi” che a produrre benessere.
Il merito, cavolo, se vogliamo riparare il salvabile e basta con i “falsi” dati delle presenze turistiche a cui neanche il più stolto o scemo degli esseri umani, può dare ancora credito.

Top 10 Volunteer Opportunities Worldwide





Ready for an experience that changed your life?
Reach out to others around the world by volunteering abroad during your travels.
Giving yourself a bit of time, sweat, work and effort, you will receive back ten times of joy, offering hot meals, and gratitude.
You only need to bring the essential: the desire to get their hands dirty and the desire to help others. Among the hundreds of volunteer opportunities around the world incredible, here are 10 of the best:
Global voluntario Buenos Aires Buenos Aires, Argentina
"Every corner of Buenos Aires has a pulse ... a pulse that is worth listening to." While partnering with Global volunteers will facilitate local administration of small businesses, or provide street children with a safe place to gather and play at local Recreation Center.
They have only one day in the region? Voluntario Global provides a tour of 4 hours designed to spread awareness slum living conditions, and give an ear to the concerns of the residents'. Weekend trips can be spent on regional visit Mar del Plata, Iguazu Falls And other nearby Travel in Argentina and Uruguay.
Unity Charitable Trust Tamil Nadu, India
Teach computer skills to young girls, help them find work and become self-sufficient during the week, and let your weekend will lead to local shrines and temples.
Dynamic Hands Youth International Ho, Ghana
Got organizational skills? This effort is in the process of formal organization. Dynamic Hands needs help in the creation of his living and training assistance programs. Opportunities are children and youth oriented, and some include a component of healthy living for those who are health conscious. Once in Ho, you'll be able to look away from the nearby mountain Adaklu. Ask a local to help you reach the nearby tourist destinations, such as the Vakpho Cave or the Mole National Park to see wild elephants.
Volunteer Action for Cambodia Phnom Penh, Cambodia
Good to brainstorm? Trying to hone your leadership skills? VAC is looking for "new impetus and new ideas." Designed primarily for recent college graduates and current students, VAC offers volunteer opportunities in the field of human rights, their rights, and humanitarian issues.
If you are looking for the opportunity to get in on the foundation and the creation of a new direction, this is your chance. Of course, visitors can see the wonderful architecture of the Palazzo Reale, in addition to local temples and pagodas, along with his surplice and excitement that comes from being in a densely populated urban center.
Volunteers for Community Development
Kathmandu, Nepal
You'll know when you arrived in Kathmandu, the crowded urban landscape against the serene mountains is unmistakable. You will be greeted by colorful ornate shrines, marketplace of fresh and melodious Nepali language in the ears. VCD Nepal is currently focusing its efforts of volunteers for teaching English in schools, but job opportunities within monasteries or sanitation and health care projects are also available. Use your free time to get out of Kathmandu in rural communities, mountain or the nearby wildlife sanctuary Chitwan.
Navti Foundation Bamenda, Cameroon
Enjoy a cold African city that is heavily involved in local artisan crafts and trade of coffee. Work on fundraising, AIDS, or agricultural development. The Foundation offers Navti individually with your set of skills and interests of a suitable project. Near the farming communities of the harvest of tea and coffee, and the area is ideal for those looking for a peaceful stroll.
Fundatia COTE Iasi, Romania
Use the system of social services UK's "Pathway Coming" to help adolescents institutionalized in making the leap to independent living in Romania. While you're there, you will have the opportunity to visit the medieval Transylvania and all the best that Eastern Europe has to offer.
Creative Corners Global Arts Project CICLa Paz, Bolivia
Helping to support a newspaper has started and sold on the streets by children. Writers and photographers are needed to keep the project under way, after about 9 points. After work, immerse yourself in this South American urban center.
Relief and Friendship Chisinau, Moldova
Visit the banks of the river in Bac largest city in Moldova, and put your efforts in helping women of the territory to promote programs that teach about gender equality and women's rights. If you visit in October, celebrating with the locals during the annual Wine Festival, or, more lone travelers, enjoy the lush hills and fields of sunflower-filled.
Green Camel Bell Lanzhou, China
Helping the local economy and the environment by volunteering with this Chinese authorities on sustainability and environmental education. Here in the ancient city of Lanzhou is possible to explore the Yellow River.
Allen Tapia

domenica 11 ottobre 2009

All'inizio era il nulla, adesso anche meno





Quello che segue è un post scritto a quattro mani (Emiliano Fittipaldi de L'Espresso e me) e comincia con il viaggio della ministra a Dubai (volo di Stato) con al seguito industriali, Assessori, tour operator e verrebbe voglia d'aggiungere " cantanti e poeti "... sarebbe stato meglio restare a terra poichè avremmo risparmiato tempo e denaro, racconta uno dei passeggeri, e che il viaggio fosse inutile la delegazione lo capisce nell'incontro di Dubai, l'ultimo, quando gli arabi fanno intendere di non avere un soldo bucato da investire.
"È stata una delle cose più imbarazzanti della strategia promozionale a cui ho assistito nella mia vita", ricorda uno dei componenti del cda dell'Enit, la nostra Agenzia Nazionale del Turismo, e a parte vago protocollo d'intesa, dall'avventura non è arrivato un centesimo; ma nessuno si è stupito più di tanto
Verrebbe da dire, chi ben inizia è a metà dell'opera: il primo anno di Governo è finito da un pezzo, ma rintracciare interventi di rilievo per invertire il trend catastrofico del settore turistico e affrontare decentemente il futuro, è una fatica di Sisifo e se i dati delle presenze turistiche che ci giungono non sono granchè "veritieri", l'importante è farcelo credere, questo anche se il settore è sempre più in grave crisi, lo spettacolo deve continuare a qualsiasi costo.
Enit: la Finanziaria ha tagliato di 16 milioni dal suo bilancio: dai 49 milioni del Governo Prodi si è passati agli attuali 33, che nei prossimi anni caleranno ancora e nel 2011 potrà appena contare su 24 milioni mentre l'Enit diventerà definitivamente un ente inutile in Italia, e dimostrazione si ha quando Marzotto lancia lo slogan 'Much more' all'estero.
Uno spot voluto da Marzotto che ha ferito l'ego della Brambilla.
Invece di puntarci, il ministro ha infatti lanciato il concorrente marchio 'Magic Italy, appoggiata da Silvio Berlusconi in persona ma nessuno dei due si è accorto che il copyright del marchio è già intestato a un portale britannico.
"Una guerra incomprensibile", spiega una fonte che conosce entrambi.
Tutti a casa mentre secondo gli operatori sarà ed è stata la peggiore annata degli ultimi vent'anni. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, sosteneva che andra molto peggio del 2008.
La crisi morde, americani e inglesi restano a casa, l'arrivo dei russi e giapponesi è in calo verticale, mentre gli italiani spendono sempre meno.
Lontanissima anche l'approvazione del piano strategico 2010-2012, che dovrebbe mettere nero su bianco obiettivi e politiche di rilancio.
"Siamo in prorogatio continua", chiosa Daniel John Winteler, presidente di Federturismo-Confindustria. Uno dei pochi del ramo a capirsene.
Mentre la Spagna chiude la programmazione del 2039 e la Turchia quella del 25ennale, noi non sappiamo neanche cosa faranno per progettare il prossimo inverno.
Sul tema il ministro ha sfidato il ridicolo: qualche mese fa, prima ha invitato le Regioni a esaminare il progetto, poi ha ammesso in una lettera riservata che per mancanza di soldi "il piano potra essere attuato solo in minima parte e pertanto, non saranno raggiunti gli obiettivi previsti ".
Gli enti locali si sono sentiti presi in giro e hanno disertato l'incontro.
Il braccio di ferro con i Governatori, che grazie al Titolo V della Costituzione vantano la competenza esclusiva sul settore, va avanti da mesi ed esclusi da ogni decisione, stanno perdendo la pazienza.
Tanto che, anche quelli di centrodestra, sono pronti a ricorrere alla Corte costituzionale se il ministro tenterà, attraverso una radicale riforma dell'Enit, di limitare le loro prerogative.
Tra spot, flop e clip, l'arte della diplomazia non è certo tra le virtù di Michela, che fa spallucce e va dritta per la sua strada come un carro armato e punta sull'effetto-annuncio singolo ma si scontra contro un panzer, Guido Bertolaso, che in soli dovuto giorni le blocca un decreto voluto dalla ministra per l'Abruzzo.
Prima del flop degli Emirati, ha pubblicizzato un accordo con Francia e Spagna, un patto a costo zero per promuovere i tre Paesi sui mercati emergenti in maniera congiunta.
Un paradosso, dicono gli esperti, visto che iberici e transalpini sono da sempre i nostri concorrenti più temibili.
Stessa strategia per i cosiddetti 'buoni vacanza', e se ne riparlerà a settembre / ottobre / novembre / dicembre / ecc (forse), per ora gli indigenti potranno sfogliare il catalogo dalla poltrona di casa.
Alla fine della fiera, le uniche risorse spese effettivamente sono state quelle investite dall'Enit sugli spot piazzati in Usa, Germania, Svizzera, Austria e Gran Bretagna.
Mercati, qualcuno protesta, fin troppo maturi, dove il nostro Paese è straconosciuto.
Costo: 10 milioni per pubblicizzare anche il bel Golfo di Napoli che però ha ben cinque depuratori in disuso e dove per ammissione della stessa Brambilla, i turisti sono scappati incazzati.
Delle Commissioni: Commissione e Truffa call center anti e di vigilanza, Montana Commissione, Commissione eno-gastronomica, Commissione per la Promozione e la Valorizzazione del turismo, Commissione per lo Sviluppo e la competitività, Commissione Turismo Termale, commissioni di qui e Commissioni di là, non si sa quasi nulla, se non quello che hanno per forza un gran bel costo.
Le ultime salve la Brambilla le spara durante la campagna elettorale per le Europee.
A braccetto con Berlusconi annuncia il progetto 'Italia & Turismo', che prevede risorse per 1,6 miliardi di investimenti .
Non del Governo, ma finanziamenti messi a disposizione da alcune banche: le imprese interessate che riusciranno a ottenere i prestiti pagheranno gli interessi a tassi agevolati.
Che con i tempi corrono, molti scommettono che quel plafond rimarrà per molto ltempo nelle casseforti degli istituti.
Inoltre, il ministro dell'Economia ha fatto bloccare anche un emendamento che avrebbe congelato fino a settembre gli aumenti dei canoni degli stabilimenti balneari.
Il Sindacato di categoria è sul piede di guerra.
Della classificazione alberghiera nonchè di quella programmata sui B & B non preferiamo parlare; le reputiamo inadatte e troppo banale.
In definitiva una strage della logica del turismo; un'immenso sfacelo, ed il tutto mentre l'pposizione attacca solo due volte; Matteo Colannino, ministro ombra delle Attività Produttive del PD, alla trasmissione Porta a Porta, l'accusa del saluto "Romano", il "che c'entra ben poco col turismo, e la Giovanna Meandri che la incolpa sul problema artistico/culturale della Penisola; dimenticando però che questi sono sotto il patrocinio ministeriale di Sandro Bondi.
Ben poca cosa il turismo in Italia.

sabato 10 ottobre 2009

Torniamo subito ... o forse un pò dopo





Non abbiamo assolutamente la presunzione d'essere infallibili perché questa è una prerogativa che lasciamo volentieri ai responsabili del dicastero del turismo, ma nell'occasione non avevamo avuto alcun dubbio ad elencare La Commissione per la Promozione e lo Sviluppo di un turismo accessibile, tra tutte le commissioni battezzate dalla Michela Brambilla, quella che avrebbe prodotto i migliori risultati e soprattutto in tempi "rapidi".
Delle altre Commissioni si sono perse le tracce, se non in qualche labile dichiarazione che ne attesta ancora l'esistenza, o forse qualcosa del loro "lavoro" ci è "probabilmente" sfuggito.
Che si stiano (esaustivamente) adoperando per risolvere il gravoso problema turistico che è stato loro prefissato; boh?
Commissione e anti truffa call center e di vigilanza, Commissione Montana, Commissione eno-gastronomica, Commissione per la Promozione e la Valorizzazione del turismo, Commissione per lo Sviluppo e la competitività, Commissione Turismo Termale, commissioni di qui e commissioni di là, mentre il risultato di questo assembramento di famosi Guru è, nonostante i non "troppo credibi dati" omaggiateci dalla ministra, il turismo nostrano è in declino affannoso.
I prossimi dati della Banca d'Italia, probabilmente attesteranno l'improduttività di questo Ministero, così tanto voluto ed altrettanto importante, ma non all'altezza di risolvere ancora nulla, forse per colpa dei suoi attuali inquilini.
E sia ben chiaro che non esistono cattivi collaboratori ma solo ed unicamente pessimi "capi", mentre il risultato, a differenza delle belle parole, è l'unica cosa che conta.
Dopo la recente disamina per la promozione del Turismo accessibile in base all'art. 30 della convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e ratificata dalla Legge n. 18 del 24/02/09, ci auguriamo che diventi presto operativa non solo negli intenti o nelle "favole" del passato, ma finalmente anche nelle programmazioni e nell'agire futuro.
Inoltre sarebbe opportuno mettere veramente ogni persona con le sue necessità al centro del Sistema Turistico perché è la persona, come ad esempio: anziani, bambini, mamme con bimbi piccoli o con problemi di salute: disabilità motorie, sensoriali, intellettive, intolleranze alimentari, eccetera, ad avere diritto per fruire dell'offerta turistica in modo completo e in autonomia, ricevendo servizi adeguati e commisurati ad un giusto rapporto qualità prezzo.
Si deve infatti poter scegliere una meta o struttura turistica perché piace, e non perché questa è l'unica accessibile, e magari istituire un portale anche per "questi" e non solo per gatti e cani, per i quali, in poco tempo, ne sono stati già attivati ben due (2).
Inoltre si parla tanto di inserire, nelle scuole dell'obbligo, la materia di "Educazione Animale", per rendere gli italiani più civili nei confronti dei nostri cari amici ... ma d'inserire quella didattica per conoscere meglio le disabilità umane, almeno nelle scuole alberghiere, quando mai si vedrà?
Forse perchè cani e gatti contano più degli umani?

venerdì 9 ottobre 2009

Les 11 pays les plus dangereux du monde





Passer Noël en Irak, c'est possible!
Visiter tout comme les troglodytiques villaggi en Géorgie.
Destinazioni Les dites dangereuses »« attirent les opérateurs tour, malgré les guerres civiles, les violenze sur les touristes ou les epidemie. Récemment, la guida delle Nazioni Unite de voyage sur l'est dell'Afghanistan paru aux éditions Petit Futé! Alors que la polémique sur la promozione de telles destinazioni enfle, voici la liste des onze Endroits à éviter.

Colombie: Guérilla un territoire sous contrôle de la
Entre les Farc Otages des opérations et les armées contre les cartelli de la drogue, la généralement Colombie fait la une de l'actualité sous un aspetto drammatico.
Un voyage en Colombie ne s'adresse pas à tous les touristes!
Avec une bonne partie du territoire contrôlée par les milices armées des Farc, certaines régions, comme le sud du pays et les frontières avec l'Equateur, le Pérou et le Brésil sont à éviter.

Georgia: une politique stabilité très fragile
Suite aux dernières tensioni entre la Russie et la Géorgie, l'Union Européenne uno dernièrement recommandé à ses ressortissants de ne pas séjourner en Géorgie, sauf pour raison imperativo. La tensione d'une guerre et le déplacement de troupes armées étant toujours sensibili, 200 Observateurs mandati par l'UE veillent à la stabilité de la région.

Somalie: la menace des Pirates
Les Côtes somaliennes sont l'une des principales zone du monde où les sévissent pirati. Plongé dans la guerre civile depuis 1991, le pays vit au quotidien avec les attaques bande de qui s'en prennent régulièrement aux navires.
En septembre 2008, les 32 membres d'équipage du Ponant, un bateau de français croisière, avaient été pris en Otages.
Depuis, la dangerosité aux abords de la Somalie ne cesse de s'accroître.

Bolivie: un couvre-feu à respecter
Depuis les récentes tensioni qui ont opposé le président Bolivien Evo Morales aux Gouverneurs des régions autonomistes, un couvre-feu a été décrété dans la province du Pando (nord du pays). Mieux vaut donc de ne pas se rendre dans la région: il y Defendu strictement est d'y circuler jusqu'à nouvel ordre, même à pied, de 22 h à 6 h du matin.

Libye: pas de séjours dans le désert
Amateurs de trekking, Oubliez le désert Libyen.
Récemment, la Libye uno suspendu la délivrance d'autorisation d'accès à son désert à des fins touristiques.
La raison: renforcer la sécurité sur l'axe qui suit la frontière algéro-libyenne. Avant tout déplacement, il est donc recommandé de vérifier, auprès d'une agence de tourisme libyenne agréée ou de l'autorité générale du tourisme, si l'itinéraire projeté est di realizzo, ou pas.

Alerte à: Fidji la dengue
Le bureau de L'organisation mondiale de la santé (OMS) pour le Pacifique un comunicato une alerte à la dengue.
Cette maladie transmise par les moustiques et qui peut provoquer des fièvres hémorragiques, se développe actuellement au sein des Îles du Pacifique (Tonga, Kiribati, Nouvelle-Calédonie) et s'est dernièrement propagée aux Fidji.

Corée du Nord: un pays sous totalitaire régime
C'est l'un des pays les plus refermés de la planète.
Pendant longtemps, la Corée du Nord uno refusé les visiteurs étrangers et si aujourd'hui elle ouvre peu à peu ses portes, visto il figlio difficile d'obtenir.
Le tour opérateur doit être par les autorités accrédité nord-coréennes et, sur place, la présence d'un breve obligatoire est: récemment, une touriste sud-coréenne uno abattue pour avoir été pénétré sur une militaire zona.

Malaisie: nouvelle chikungunya au alerte
Depuis le mois d'août, la Malaisie est en état d'alerte devant la propagazione rapide du du virus Chikungunya, une maladie infectieuse tropicale.
Cette fièvre, qui a fait frémir la Réunion en 2005, se TRANSMET par une piqure semplice de moustique.
Attiva Particulièrement Le Jour et à la tombée de la nuit, cette espèce de s'attaque moustique surtout aux enfants en bas âge et aux personnes âgées.

Honduras: délinquance et armées violenze
Les actes de délinquance et les violences armées sont nombreux au Honduras.
Vols, car-jacking, aggressioni ... Le pays étant l'un des plus pauvres d'Amérique, les touristes sont des étrangers cibles de choix.
Interventi Les de la polizia se révèlent peu efficaces et malgré une présence accumulare Armée de l', il est d'éviter les preferibile centri-des Villes la tombée de la nuit.

La guerre: Irak civile permanente
République sous le règne de Saddam Hussein, il regime Renversé une armée par coalizione, gouvernement provisoire puis IT Elezioni 2005: malgré une politique relative stabilité, le gouvernement irakien reste très fragile.
Le pays est la cible de nombreux attentats suicidi ou terroristes.
Que situazione Une peine l'armée américaine maîtriser à.

Afghanistan: une très compromesso sécurité encore
A Kaboul et dans les régions proches de la capitale, la situazione de la sécurité reste mauvaise. Les attentats-suicidi fréquents très sont encore et les risques d'enlèvement à travers le pays s'accroissent. Il est donc absolument déconseillé de se rendre en Afghanistan, où les terroristes s'en prennent même aux étrangers civils: en janvier 2008, ils avaient fait exploser l'Hotel Serena.
Da BestMonde

Come prima, più di prima...





Dal Codice della vita italiana di Giuseppe Prezzolini: Firenze 1921.

1. I Cittadini italiani si dividono in categorie a causa: i Furbi ei fessi.
2. Non c'è una Definizione di fesso. Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia, non entra gratis a teatro, non ha un commendatore zio, amico della moglie e Potente Magistratura Nella, Nella Pubblica Istruzione ecc.; E non Massone o Gesuita; dichiara all'agente delle imposte il Suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, ecc. QUESTI è un fesso.
3. I Furbi non mai Usano parole Chiare. I fessi qualche volta.
4. Bisogna non confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente Spesso è un fesso anche lui.
5. Il furbo è sempre in un Posto che si è meritato non per le sue Capacità, ma per la sua Abilità uno fingere di averle.
6. Colui Che sa è un fesso. Colui Che riesce senza sapere è un furbo.
7. Segni distintivi del furbo: pelliccia, automobile, teatro, ristorante, donne.
8. I fessi Hanno dei Principi. I Furbi Soltanto dei Fini.
9. Dovere: E quella parola che si trova Nelle Orazioni solenni DEI FURBI Quando vogliono Che i fessi marcino per loro.
10. L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i Furbi Che non fanno nulla, spendono e se la godono.
11. Il fesso, in generale, è stupido. Se non Fosse stupido avrebbe cacciato via i Furbi da parecchio tempo.
12. Il fesso, in generale, è incolto per ogni stupidaggine. Se non Fosse stupido, capirebbe Il valore della cultura per cacciare i Furbi.
13. Ci sono fessi intelligenti e colti, Che vorrebbero mandar via i Furbi.
Ma non possono:
1) Perchè sono fessi;
2) Perché gli altri fessi sono stupidi e incolti, e non li capiscono.
14. Per andare avanti ci sono sistemi di scadenza. Uno è buono, ma l'altro è il migliore. Il primo è leccare i Furbi.
Ma riesce meglio il secondo Che consisté nel paura Loro lontano:
1) Perchè non c'è furbo Che non abbia qualche Marachella da nascondere;
2) Perchè non c'è furbo Che non preferisca il quieto vivere alla lotta, e con la Associazione altri briganti alla guerra contro questi.
15. Il fesso si interessa al problema della produzione della ricchezza. Il Furbo Soprattutto uno Quello della distribuzione.
16. L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non Soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza Che l'italiano in generale ha della furbizia Stessa, alla Quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, scuola Nella, Nelle carriere, l'esempio e la Dottrina corrente - Che non si trova nei libri - insegnano i sistemi della furbizia. La Vittima si lamenta della furbizia Che Colpita l'ha, ma in cuor Suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili Che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei Furbi, contro i qualifiche la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso Sufficiente non sospetto,, uno porli al riparo delle sempre nuove di scaltrezze, però quelli.

giovedì 8 ottobre 2009

All the Presidents and Prime Ministers in the world





















Afghanistan Presidente Hamid Karzai
Albania Presidente Bamir Topi Primo Ministro Sali Berisha
Algeria Presidente Abdelaziz Bouteflika Primo Ministro Ahmed Ouyahia
Andorra Co-Prince Joan Enric Vives Sicília Primo Ministro Jaume Bartumeu Rappresentante Nemesi Marquès Oste Co-Prince Nicolas SarkozyRappresentante Christian Frémont
Angola Presidente José Eduardo dos Santos
Primo Ministro Paulo Kassoma
Antigua Barbuda Queen Elizabeth II
Governatore Generale Louise Lake-Tack
Primo Ministro Baldwin Spencer
Argentina Presidente Cristina Fernández de Kirchner
Armenia Presidente Serzh Sargsyan
Primo Ministro Tigran Sargsyan
Australia Queen Elizabeth II Governatore Generale Quentin Bryce
Primo Ministro Kevin Rudd
Austria Presidente Heinz Fischer
Cancelliere Werner FAYMANN
Azerbaijan Presidente Ilham Aliyev
Primo Ministro Artur Rasizade
Bahamas Queen Elizabeth II Governatore Generale Arthur Dion Hanna
Primo Ministro Hubert Ingraham
Bahrain Re Hamad ibn Isa Al Khalifah
Primo Ministro Khalifah ibn Sulman Al Khalifah
Bangladesh Presidente Zillur Rahman
Primo Ministro Hasina Wazed
Barbados Queen Elizabeth II Governatore Generale Clifford Husbands
Primo Ministro David Thompson
Bielorussia Presidente Alexander Lukashenko
Primo Ministro Sergey Sidorsky
Belgio Re Albert II
Primo Ministro Herman Van Rompuy
Belize Queen Elizabeth II Governatore Generale Colville Young
Primo Ministro Dean Barrow
Benin Presidente Yayi Boni
Bhutan Re Jigme Khesar Namgyal Wangchuck
Primo Ministro Jigme Thinley
Bolivia Presidente Evo Morales
Bosnia Erzegovina Presidente della Presidenza Željko Komšić
Presidenza membri Nebojša Radmanović Presidenza membri Haris Silajdžić
Primo Ministro Nikola Spiric
Botswana Presidente Ian Khama
Brasile Presidente Luiz Inácio Lula da Silva
Brunei Sultan Hassanal Bolkiah
Bulgaria Presidente Georgi Parvanov
Primo Ministro Boyko Borisov
Burkina Faso Presidente Blaise Compaoré
Primo Ministro Tertius Zongo
Birmania Stato per la pace il presidente del Consiglio "Sviluppo Than Shwe
Primo Ministro Thein Sein
Burundi Presidente Pierre Nkurunziza
Cambogia Re Norodom Sihamoni
Primo Ministro Hun Sen
Camerun Presidente Paul Biya
Primo Ministro Philémon Yang
Canada Queen Elizabeth II Governatore Generale Michaëlle Jean
Primo Ministro Stephen Harper
Capo Verde Presidente Pedro Pires
Primo Ministro José Maria Neves
C. African Republic Presidente François Bozizé
Primo Ministro Faustin-Archange Touadéra
Ciad Presidente Idriss Déby
Primo Ministro Youssouf Saleh Abbas
Cile Presidente Michelle Bachelet
Cina Presidente Hu Jintao
Premier Wen Jiabao
Colombia Presidente Álvaro Uribe
Comore Presidente Ahmed Abdallah Sambi
Congo-Brazzaville Presidente Denis Sassou-Nguesso
Congo-Kinshasa Presidente Joseph Kabila
Primo Ministro Adolphe Muzito
Costa Rica Presidente Óscar Arias
Croazia Presidente Stjepan Mesić
Primo Ministro Jadranka Kosor
Cuba Presidente Raúl Castro
Cipro Presidente Dimitris Christofias
Repubblica Ceca Presidente Václav Klaus
Primo Ministro Jan Fischer
Danimarca Queen Margrethe II
Primo Ministro Lars Løkke Rasmussen
Gibuti Presidente Ismail Omar Guelleh
Primo Ministro Dileita Mohamed Dileita
Dominica Presidente Nicholas Liverpool
Primo Ministro Roosevelt Skerrit
Repubblica Dominicana Presidente Leonel Fernández
Timor Est Presidente José Ramos-Horta
Primo Ministro Xanana Gusmão
Ecuador Presidente Rafael Correa
Egitto Presidente Hosni Mubarak
Primo Ministro Ahmed Nazif
El Salvador Presidente Mauricio Funes
Guinea Equatoriale Presidente Teodoro Obiang Nguema Mbasogo
Primo Ministro Ignacio Milam Tang
Eritrea Presidente Isaias Afewerki
Estonia Presidente Toomas Hendrik Ilves
Primo Ministro Andrus Ansip
Etiopia Presidente Girma Wolde-Giorgis
Primo Ministro Meles Zenawi
Fiji Presidente ad interim Epeli Nailatikau
Primo Ministro ad interim Frank Bainimarama
Finlandia Presidente Tarja Halonen
Primo Ministro Matti Vanhanen
Francia Presidente Nicolas Sarkozy
Primo Ministro François Fillon
Gabon Presidente ad interim Rose Francine Rogombé Presidente eletto Ali Bongo Ondimba
Primo Ministro Paul Biyoghé Mba
Gambia Presidente Yahya Jammeh
Georgia Presidente Mikheil Saakashvili
Primo Ministro Nikoloz Gilauri
Germania Presidente Horst Köhler
Cancelliere Angela Merkel
Ghana Presidente John Atta Mills
Grecia Presidente Karolos Papoulias
Primo Ministro George Papandreou
Grenada Queen Elizabeth II Governatore Generale Carlyle Glean
Primo Ministro Tillman Thomas
Guatemala Presidente Álvaro Colom
Guinea Presidente Moussa Dadis Camara
Primo Ministro Kabine Komara
Guinea-Bissau Presidente Malam Bacai Sanhá
Primo Ministro Carlos Gomes
Guyana Presidente Bharrat Jagdeo
Primo Ministro Sam Hinds
Haiti Presidente René Préval
Primo Ministro Michèle Pierre-Louis
Honduras Presidente Roberto Micheletti
Ungheria Presidente László Sólyom
Primo Ministro Gordon Bajnai
Islanda Presidente Ólafur Ragnar Grímsson
Primo Ministro Jóhanna Sigurðardóttir
India Presidente Pratibha Patil
Primo Ministro Manmohan Singh
Indonesia Presidente Susilo Bambang Yudhoyono
Iran Supreme Leader Ali Khamenei Presidente Mahmoud Ahmadinejad
Iraq Jalal Talabani (Pres.), Adil Abdul Mahdi, Tariq al-Hashimi
Primo Ministro Nouri al-Maliki
Irlanda Presidente Mary McAleese
Taoiseach Brian Cowen
Israele Presidente Shimon Peres
Primo Ministro Benjamin Netanyahu
Italia Presidente Giorgio Napolitano
Primo Ministro Silvio Berlusconi
Costa d'Avorio
Presidente Laurent Gbagbo
Primo Ministro Guillaume Soro
Giamaica Queen Elizabeth II Governatore Generale Patrick Allen
Primo Ministro Bruce Golding
Giappone Imperatore Akihito
Primo Ministro Yukio Hatoyama
Giordania Re Abdullah II
Primo Ministro Nader al-Dahabi
Kazakistan Presidente Nursultan Nazarbayev
Primo Ministro Karim Massimov
Kenya Presidente Mwai Kibaki
Primo Ministro Raila Odinga
Kiribati Presidente Anote Tong
Kuwait Emir Sabah Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah
Primo Ministro Nasser Ahmed Mohammed Sabah
Kirghizistan Presidente Kurmanbek Bakiyev
Primo Ministro Igor Chudinov
Laos Presidente Choummaly Sayasone
Primo Ministro Bouasone Bouphavanh
Lettonia Presidente Valdis Zatlers
Primo Ministro Valdis Dombrovskis
Libano Presidente Michel Sleiman
Primo Ministro Fouad Siniora
Lesotho Re Letsie III
Primo Ministro Pakalitha Mosisili
Liberia Presidente Ellen Johnson-Sirleaf
Libia Guida della Rivoluzione Muammar al-Gaddafi
Segretario generale del Congresso Generale Imbarek Shamekh
Primo Ministro Baghdadi Mahmudi
Liechtenstein Prince Hans-Adam II Prince-Regent Alois
Primo Ministro Klaus Tschütscher
Lituania Presidente Dalia Grybauskaitė
Primo Ministro Andrius Kubilius
Lussemburgo Granduca Henri
Primo Ministro Jean-Claude Juncker
Repubblica di Macedonia Presidente Gjorge Ivanov
Primo Ministro Nikola Gruevski
Madagascar Presidente della Autorità di transizione Andry Rajoelina
Primo Ministro Monja Roindefo
Malawi Presidente Bingu wa Mutharika
Malesia Yang di-Pertuan Agong Mizan Zainal Abidin
Primo Ministro Najib Razak
Maldive Presidente Mohamed Nasheed
Mali Presidente Amadou Toumani Touré
Primo Ministro Modibo Sidibé
Malta Presidente George Abela
Primo Ministro Lawrence Gonzi
Isole Marshall Presidente Litokwa Tomeing
Mauritania Presidente Mohamed Ould Abdel Aziz
Primo Ministro Moulaye Ould Mohamed Laghdaf
Mauritius Presidente Anerood Jugnauth
Primo Ministro Navin Ramgoolam
Messico Presidente Felipe Calderón
Micronesia Presidente Manny Mori
Moldavia Delibera Presidente Mihai Ghimpu
Primo Ministro Vlad Filat
Monaco Prince Albert II Ministro di Stato Jean-Paul Proust
Mongolia Presidente Tsakhiagiin Elbegdorj
Primo Ministro Sanjiin Bayar
Montenegro Presidente Filip Vujanović
Primo Ministro Milo Djukanovic
Marocco Re Muhammad VI
Primo Ministro Abbas El Fassi
Mozambico Presidente Armando Guebuza
Primo Ministro Luisa Diogo
Namibia Presidente Hifikepunye Pohamba
Primo Ministro Nahas Angula
Nauru Presidente Marcus Stephen
Nepal Presidente Ram Baran Yadav
Primo Ministro Madhav Kumar Nepal
Paesi Bassi Queen Beatrix
Primo Ministro Jan Peter Balkenende
Nuova Zelanda Queen Elizabeth II Governatore Generale Anand Satyanand
Primo Ministro John Key
Nicaragua Presidente Daniel Ortega
Niger Presidente Tandja Mamadou
Primo Ministro Ali Badjo Gamatié
Nigeria Presidente Umaru Yar'Adua
Corea del Nord Presidente della Commissione nazionale per la difesa Kim Jong-il
Presidente del Presidium dell'Assemblea Suprema del Popolo Kim Yong-namPresidente Eterno Kim Il-sung
Premier Kim Yong-il
Norvegia Re Harald V
Primo Ministro Jens Stoltenberg
Oman Sultan Qaboos
Pakistan Presidente Asif Ali Zardari
Primo Ministro Yousaf Raza Gillani
Palau Presidente Johnson Toribiong
Panama Presidente Ricardo Martinelli
Papua Nuova Guinea Queen Elizabeth II Governatore Generale Paulias Matane
Primo Ministro Michael Somare
Paraguay Presidente Fernando Lugo
Peru Presidente Alan García
Primo Ministro Javier Velásquez
Filippine Presidente Gloria Macapagal-Arroyo
Polonia Presidente Lech Kaczyński
Primo Ministro Donald Tusk
Portogallo Presidente Aníbal Cavaco Silva
Primo Ministro José Sócrates
Qatar Emir Hamad bin Khalifa
Primo Ministro Hamad ibn Jaber Al Thani
Romania Presidente Traian Băsescu
Primo Ministro Emil Boc
Russia Presidente Dmitry Medvedev
Primo Ministro Vladimir Putin
Ruanda Presidente Paul Kagame
Primo Ministro Bernard Makuza
Saint Kitts e Nevis Queen Elizabeth II Governatore Generale Cuthbert Sebastian
Primo Ministro Denzil Douglas
Saint Lucia Queen Elizabeth II Governatore Generale Pearlette Louisy
Primo Ministro Stephenson King
Svincent Grenadine Queen Elizabeth II Governatore Generale Frederick Ballantyne
Primo Ministro Ralph Gonsalves
Samoa O le Ao o le Malo Tufuga Efi
Primo Ministro Tuilaepa Aiono Sailele Malielegaoi
San Marino Capitano Reggente Francesco Mussoni Capitano Reggente Stefano Palmieri
São Tomé e Príncipe Presidente Fradique de Menezes
Primo Ministro Joaquim Rafael Branco
Arabia Saudita Re Abdullah
Senegal Presidente Abdoulaye Wade
Primo Ministro Souleymane Ndiaye Ndéné
Serbia Presidente Boris Tadić
Primo Ministro Mirko Cvetkovic
Seychelles Presidente James Michel
Sierra Leone Presidente Ernest Bai Koroma
Singapore Presidente Sellapan Ramanathan
Primo Ministro Lee Hsien Loong
Slovacchia Presidente Ivan Gašparovič
Primo Ministro Robert Fico
Slovenia Presidente Danilo Türk
Primo Ministro Borut Pahor
Isole Salomone Queen Elizabeth II Governatore Generale Frank Kabui
Primo Ministro Derek Sikua
Somalia Presidente Sharif Ahmed
Primo Ministro Abdirashid Omar Ali Sharmarke
Sud Africa Presidente Jacob Zuma
Corea del Sud Presidente Lee Myung-bak
Primo Ministro Un chung-chan
Spagna Re Juan Carlos I
Primo Ministro José Luis Rodríguez Zapatero
Sri Lanka Presidente Mahinda Rajapaksa
Primo Ministro Ratnasiri Wickremanayake
Sudan Presidente Omar al-Bashir
Suriname Presidente Ronald Venetiaan
Swaziland Re Mswati III
Primo Ministro Barnabas Sibusiso Dlamini
Svezia Re Carl XVI Gustaf
Primo Ministro Fredrik Reinfeldt
Svizzera
Hans-Rudolf Merz (Pres.), Doris Leuthard (VP), Moritz Leuenberger, Pascal Couchepin, Micheline Calmy-Rey, Eveline Widmer-Schlumpf, Ueli Maurer, Didier Burkhalter (Elettrotecnica)
Siria Presidente Bashar al-Assad
Primo Ministro Muhammad Naji al-Otari
Tagikistan Presidente Emomalii Rahmon
Primo Ministro Oqil Oqilov
Tanzania Presidente Jakaya Kikwete
Primo Ministro Mizengo Pinda
Tailandia Re Bhumibol Adulyadej
Primo Ministro Abhisit Vejjajiva
Togo Presidente Faure Gnassingbé
Primo Ministro Gilbert Houngbo
Tonga Re George Tupou V
Primo Ministro Feleti Sevele
Trinidad e Tobago Presidente George Maxwell Richards
Primo Ministro Patrick Manning
Tunisia Presidente Zine El Abidine Ben Ali
Primo Ministro Mohamed Ghannouchi
Turchia Presidente Abdullah Gül
Primo Ministro Recep Tayyip Erdoğan
Turkmenistan Presidente Gurbanguly Berdimuhammedow
Tuvalu Queen Elizabeth II Governatore Generale Filoimea Telito
Primo Ministro Apisai Ielemia
Uganda Presidente Yoweri Museveni
Primo Ministro Apolo Nsibambi
Ucraina Presidente Viktor Yushchenko
Primo Ministro Yulia Tymoshenko
Emirati Arabi Uniti Presidente Khalifa bin Zayed Al Nahyan
Primo Ministro Mohammed bin Rashid Al Maktoum
Regno Unito Queen Elizabeth II
Primo Ministro Gordon Brown
Stati Uniti Presidente Barack Obama
Uruguay Presidente Tabaré Vázquez
Uzbekistan Presidente Islam Karimov
Primo Ministro Shavkat Mirziyoyev
Vanuatu Presidente Iolu Abil
Primo Ministro Edward Natapei
Città del Vaticano Sovereign Benedetto XVI
Presidente del Governatorato Giovanni Lajolo
Venezuela Presidente Hugo Chávez
Vietnam Presidente Nguyễn Minh Triết
Primo Ministro Nguyễn Tấn Dũng
Yemen Presidente Ali Abdullah Saleh
Primo Ministro Ali Muhammad Mujawar
Zambia Presidente Rupiah Banda
Zimbabwe Presidente Robert Mugabe
Primo Ministro Morgan Tsvangirai
Abkhazia Presidente Sergei Bagapsh
Primo Ministro Alexander Ankvab
Kosovo Presidente Fatmir Sejdiu
Primo Ministro Hashim Thaci
Cipro del Nord Presidente Mehmet Ali Talat
Primo Ministro Derviş Eroğlu
Palestinesi Authority Presidente Mahmoud Abbas o Aziz Duwaik
Primo Ministro Salam Fayyad o Ismail Haniyeh
Ossezia del Sud Presidente Eduard Kokoity
Primo Ministro Vadim Brovtsev
Rep. China (Taiwan) Presidente Ma Ying-jeou
Premier Wu Den-yih
Sahara Occidentale Presidente Mohamed Abdelaziz
Primo Ministro Abdelkader Taleb Oumar
Nagorno-Karabakh Presidente Bako Sahakyan
Primo Ministro Arayik Harutyunyan
Transnistria Presidente Igor Smirnov