lunedì 8 febbraio 2010

I "pipistrelli" della Brambilla

Quello che avevo da dire l’ho detto e pensavo bastasse.
Non è così.
E allora ribadisco con forza, a quei pochi che si prendono la briga di scrivermi anche a notte fonda (ved. orario e-mail), e che continuano ad elencarmi una tale sequenza di balle da far arrossire di vergogna anche le latrine dei porci; tanta è la puzza “partitocratrica” delle loro illogiche ciance.
Parlo dei dati turistici della Brambilla, ma soprattutto parlo del fatto (un’ultima volta per tutte) che non mi/ci frega niente della politica mischiata al turismo.
Non è la materia del blog, e se una str…anezza viene fatta o detta dalla destra, dal centro o dalla sinistra, per me/noi non cambia un bel niente; resta sempre una cosa che puzza, e per il turismo non è cosa buona e giusta; sennò diventa un turismo di “merda”.
E se continua così, poco ci manca.
Perciò, signori nottambuli, è bene che sappiate che i dati non sono di una corrente o dell’altra; questi, se veritieri, servono per aiutare gli operatori nelle scelte future, ma se sono “mascherati” e seguono sempre il volere di chi vuole nascondere le proprie incapacità, non servono a nulla e sono anche dannosi.
Oltretutto danno l’impressione che ci si voglia prendere per i fondelli, come a dire; tanto son scemi.
E mentre per la Brambilla sono sempre positivi e milioni e milioni di turisti c’invadono da tutte le parti, neanche fossero mosche laddove…vabbè; Confindustria, Federalberghi e le altre associazioni nazionali, dichiarano che abbiamo perso presenze, ingressi e pernottamenti per svariati miliardi di euro, oltre ai 75 mila operatori del settore che sono andati o sono rimasti a casa.
Pertanto, scrittori mondani o novelli batmen, (ma non lavorate mai?), andate a leggervi l’ultima dichiarazione del 6 febbraio scorso, dove “la rossa” elencava un miglioramento delle presenze per questo periodo invernale, quando due soli giorni prima Daniel Winteler di Confindustria ne lamentava dei dati completamente opposti.
La solita storia, le solite “balle” e voi, andate a dormire che è meglio; non è col contrasto politico che si risolve il turismo, ma con un altro Ministro.
Questa non va!

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