martedì 30 novembre 2010

Perchè le Apt non devono chiudere ma migliorare

E venne il giorno che col Marzotto “sul turismo” condividiamo la stessa cosa.
Ch’io stia finalmente imparando, o forse è lui che … mah (?), glielo, “melo” e “celo” auguriamo unanimemente.
Comunque bando alle ciance, il “buon” Matteo non condivide (io manco) la scelta dell'assessore regionale al Turismo toscano, Cristina Scaletti, che poi è quella di chiudere le Apt (Aziende di promozione turistica) nella Regione.
Chissà se la Scaletti è a conoscenza di quello che è successo dopo l’infausta decisione di “abolire” quelle siciliane da parte del Lino Leanza e per “merito” del presidente Lombardo?
In verità ne lasciò una (Catania), “gestita” da un consulente artistico, adesso consulente alla Regione, che (si dice) in un solo anno costò oltre un milione di euro per spettacolini con poche decine di spettatori e tanti amici e parenti tra gli artisti che si esibivano (si dice per i futuri aderenti all’Mpa).
Beh, tutti conosciamo i risultati sul fatturato turistico che ne scaturirono.
Combinazioni?
Non credo!
Fatto sta che il prossimo 31 dicembre chiuderanno tutte le Apt in Toscana e come causale l’assessora dichiara: "Chiudiamo questa esperienza per andare oltre, perché c'è bisogno urgente di adeguare gli strumenti operativi ad un mercato profondamente cambiato che chiede nuova capacità di promuovere la nostra offerta. Abbiamo avviato un percorso nuovo e condiviso creando una cabina di regia della quale faranno parte tutti gli assessori provinciali al turismo e che assicurerà la partecipazione di tutto il territorio al progetto di rilancio. E già adesso, con oltre il 60% dei turisti che decide on line le proprie vacanze, possiamo contare sul terzo sito turistico europeo più visitato e che ha dato alle strutture ricettive la possibilità di utilizzarlo per promuovere le loro offerte ed accettare prenotazioni.”
E se le motivazioni sono queste, credo ci sia ben poco da fare.
Il “progetto” della Scaletti è semplice da capire e non posso di certo rischiare di dirlo qua su di un blog, ma non riesco proprio a capire il cosa c’entri quel 60% (?); perché il restante 40%, non conta niente?
Mentre dall’altro “canto” il Matteo Marzotto sostiene che le Apt rappresentano un ottimo strumento per gestire a livello territoriale il sistema turistico italiano e d’essere contrario alla loro chiusura.
Parole che se dette in piena verità, condivido fermamente.
E’ anche vero che ci siano Apt e Apt, e sovente sono troppo vicine tra loro, mentre a volte non contribuiscono alla massimo delle loro possibilità, ma il fermarle a danno di un sistema certamente più qualificato del “piccolo”, personalmente mi sembra ‘na bella str…anezza.
L’eccellenza parte anche e soprattutto dalle cose infinitesimali e se l’Italia vuole avere e dare quel piano tanto ricercato, ma per ora solo detto, di qualità, non può scarificare le identità territoriali che sono la ricchezza di qualsiasi regione e del nostro intero ed enorme patrimonio.
Dai, non scherziamo!
Ad ognuno il suo e una giusta collaborazione tra Provincia e Regione (a prescindere dalle differenti ideologie politiche), non può che portare a ottimi risultati.
Perchè non si deve chiuderle, ma migliorarle; e di margine ce n'è.

14 commenti:

sergio cusumano ha detto...

No è il -buon- Matteo che migliora.

Si spera.

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Tutto per una virgola ed una "n".
Infatti il: "No, è il buon Matteo che migliora" è completamente diverso dal "Non è il buon Matteo che migliora".

;-)

Sabaudo ha detto...

Siamo alle solite.
Da troppi decenni assistiamo al balletto di aperture e chiusure, modifica, trasformazione, adeguamento ecc... dei sistemi strutturali preposti alla promozione turistica territoriale, siano essi APT o ATL o STL e via dicendo. Alle soglie celebrative del 150° dell'Unità d'Italia assistiamo, increduli ed anche un po' schifati, all'andazzo di un pullulare di "diversità" legislative che nulla hanno da condividere con l'autonomia locale o, come si usa dire, al processo di ......., ma rivelano, unitamente alla profonda incompetenza di modesti burocrati azzeccagarbugli, una classe politica confusa e giuridicamente piuttosto ignorante, evidentemente più attenta a mantenere un sistema organizzativo di tipo clientelare e campanilistico, piuttosto che
percorrere la strada della tanto (a parole) declamata meritocrazia che porterebbe a creare strutture altamente professionali a capacità manageriale, piuttosto che un pullulare di convivi inutili come vediamo in gran parte del Paese.
Questo è il vero problema di fondo: possiamo ritenere accettabile la strutturazione territoriale solo e quando questa fosse basata su agili strumenti ad alta capacità creativa e gestionale.
Invece assistiamo al perpetrarsi, in omaggio alla gattopardesca tradizione, laddove l'unico cambiamento è la denominazione o il logo, di un considerevole numero di Enti inutili, i cui Cda sono tradizionalmente presidiati dai soliti "rappresentanti di questa o quella Istituzione, organizzazione di categoria, ecc...che in non pochi casi finiscono solo per giustificare il loro rampantismo carrieristico.
Nel Bel Paese tutto cambia per restare com'è, nonostante il profluvio di roboanti filosofie che giustificano, di volta in volta, gli stormir di fronda che annunciano l'immobilità del cambiamento.

Sabaudo ha detto...

al posto dei puntini leggasi "processo connesso al federalismo"

Stella di mare ha detto...

@Sabaudo

E' sempre un gran piacere.....issimo leggerla.

:-D

Marina

vinc ha detto...

@sabaudo

+1

Anonimo ha detto...

+2

B. C.

frap1964 ha detto...

Faccio notare che le APT toscane sono 14 dico 14, essendo 10 le province toscane.
Ciascuna con proprio sito individuale, una o più sedi, personale, tecniche di promozione diverse, ecc. ecc.
Vi sembra tutto normale?
Quanti di quel 40% di turisti "residui" passano effettivamente per una delle APT? Quanto sono effettivamente remunerative rispetto ai costi complessivi?
Qualcuno se lo è chiesto e/o lo ha chiesto alla Scaletti?
Sono in crisi non da ieri e "il piano della Regione prevede infatti di risparmiare 25 milioni di euro con tagli a enti, agenzie e società partecipate, compresa l'abolizione delle 14 Apt toscane, con le funzioni delegate alle Province e a Toscana promozione."
Secondo me non fanno bene, fanno benissimo.
La Toscana mi pare sia l'unica regione italiana che abbia deciso di investire pesantemente, massicciamente e in modo originale e credibile sul web, con la campagna "Voglio vivere così".
E non un po' a casaccio, modello Brambilla.
Dal 2008 al 2009 la bilancia turistica toscana è evoluta così:

Entrate (milioni di euro)
2008 3.815
2009 3.206 -15,9%
(diminuzione % pari a circa il doppio della media italiana)

Uscite
2008 1.151
2009 1.173 +1.9%

fonte: http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2010/06/21/38ca82fb8916159b3fc2af0904ee382b_irpetrapportoturismo2010.pdf

frap1964 ha detto...

frap1964 ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Perchè le Apt non devono chiudere ma migliorare":

Faccio notare che le APT toscane sono 14 dico 14, essendo 10 le province toscane.
Ciascuna con proprio sito individuale, una o più sedi, personale, tecniche di promozione diverse, ecc. ecc.
Vi sembra tutto normale?
Quanti di quel 40% di turisti "residui" passano effettivamente per una delle APT? Quanto sono effettivamente remunerative rispetto ai costi complessivi?
Qualcuno se lo è chiesto e/o lo ha chiesto alla Scaletti?
Sono in crisi non da ieri e "il piano della Regione prevede infatti di risparmiare 25 milioni di euro con tagli a enti, agenzie e società partecipate, compresa l'abolizione delle 14 Apt toscane, con le funzioni delegate alle Province e a Toscana promozione."
Secondo me non fanno bene, fanno benissimo.
La Toscana mi pare sia l'unica regione italiana che abbia deciso di investire pesantemente, massicciamente e in modo originale e credibile sul web, con la campagna "Voglio vivere così".
E non un po' a casaccio, modello Brambilla.
Dal 2008 al 2009 la bilancia turistica toscana è evoluta così:

Entrate (milioni di euro)
2008 3.815
2009 3.206 -15,9%
(diminuzione % pari a circa il doppio della media italiana)

Uscite
2008 1.151
2009 1.173 +1.9%

fonte: http://www.regione.toscana.it/regione/multimedia/RT/documents/2010/06/21/38ca82fb8916159b3fc2af0904ee382b_irpetrapportoturismo2010.pdf

Luciano Ardoino ha detto...

@frap
E’ recente l’annuncio della prossima chiusura delle APT, in forza della legge quadro n°13/2007 di riassetto del settore. Prevarrà la linea della continuità?
NO!
Giusto e condivisibile, per amor del cielo.
Allora mettiamola così: se avessero lavorato bene (come appunto scrivo al fine del post)?
E poi, opinione strettamente personale, crediamo veramente che la Toscana sia lo stesso che le Marche, Abruzzo, Liguria e via dicendo
L'esempio della Sicilia dovrebbe pur insegnare qualcosa, dove il disavanzo (a parte qualche piccola isola felice "le solite") è stato ancora maggiore.
Probabilmente non essendo riusciti a dare una giusta dimensione alle APT, (infatti non si è ancora capito chi comanda e che cosa devono fare, se non del semplice marketing) si è deciso di farle fuori.
Beh, avrei agito sicuramente in modo diverso, possibilitandoli alle decisioni, ma soprattutto inserendo ... diciamo, degli altri con una attenta "visione" della meritocrazia.
La mia è una illusione o utopia?
Può darsi, ma è anche bello "sperare" che un domani questa cosa venga finalmente premiata.
Perchè se bisogna tagliare tutto quello che è gestito senza il merito; ci resta ben poco nel Bel Paese.
;-)

Francesco Pedroni ha detto...

Si va bene che le Apt non hanno potere decisionale, ma i dati di Frap sono catastrofici e un qualcosa bisogna fare.
Il discorso è giusto, se il portale toscano può ridurre la spesa e dare lo stesso impatto turistico, perchè non farlo?
Luciano, la tua "lotta" per la meritocrazia è più che lodevole ma se non collima con la politica nazionale......
:-D

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

Nulla di più vero: "se il portale toscano può ridurre la spesa e dare lo stesso impatto turistico, perchè non farlo?"
E sempre pronto a cambiare idea se quella opposta alla mia è più produttiva.
Comunque sono sempre della logica che il merito avrebbe potuto sopperire a questa novità.
La qualità non può essere "visionata" da troppo distante, e sono convinto che anche il singolo "piccolo" territorio vada "seguito".
Tanti piccoli ben fatti portano al risultato che il "grande" sarà ben fatto per forza.
:-D

frap1964 ha detto...

@Luciano
Se ti leggi l'articolo del 2007 che avevo originariamente linkato nel commento sopra, scopri che alcune di queste APT, scavalcando al volo Promozione Toscana, Regione ed ENIT, si erano messe a fare direttamente e autonomamente promozione all'estero, con tanto di trasferte, ecc. ecc.
Ma vedi tu se ti pare possibile... ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Si si ne sono a conoscenza e non sono state le sole.
Spesso le ho viste all'estero e sovente mi ci sono divertito fingendomi straniero.
Basta "sbagliare" il proprio cognome ed il gioco è fatto.

:-D