domenica 26 dicembre 2010

La "scimmia" delle tasse sul turismo

Il premier Silvio Berlusconi dice sì alla tassa di soggiorno nelle tre grandi città d'arte italiane. "Il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, - ha detto nel corso della registrazione di Matrix - è venuto da me e mi ha chiesto di incontrarmi per un problema che riguarda la sua città e che probabilmente posso risolvere: tassare con un euro al giorno i turisti, cosa che esiste già a Roma e quindi credo che sia assolutamente logico farlo per Firenze e Venezia".
… Silvio Berlusconi intervenuto durante l'assemblea di Federalberghi, in merito all'applicazione della tassa di soggiorno ha ribadito che «Non sarà lasciato nulla di intentato e la tassa, dell'entità da definire, sarà decisa solo dopo aver parlato con voi, categoria degli albergatori e non dovrà essere "copiata" da nessun altro comune, perché Roma ha questo triste primato di spese».
Naturalmente evito ogni commento e ognuno pensi quello che vuole, ma la Michela Brambilla che cosa ne dice?
Niente, per carità, non sia mai detto che almeno per una volta fare possa fare una dichiarazione coi fiocchi e controfiocchi; anzi, manco ‘no spago.
E pensare che non appena questa trovata venne accennata dal Sindaco di Roma Alemanno e dal suo vice Cutrufo, la “Sciura” esordì così: “Una tassa iniqua e pericolosa per un settore in ripresa (?), si taglino invece gli sprechi … bla bla bla e bla bla bla”.
Gli sprechi?
Mentre la tassa iniqua e pericolosa diventa probabilmente utile e consigliabile non appena il suo “capo” decide così.
Beh, senza tanti “finti” o “esagerati” proclami, da queste pagine s’è sempre detto da anni che la tassa è tranquillamente fattibile (non esagerando) per tre città italiane; Roma, Firenze e Venezia ... ecchecevoleva a capirlo?
Ma per piacere, non proponetela per tutta l’Italia come ha recentemente detto il Presidente della Fiavet Lazio, Andrea Costanzo, perché l’idea è scandalosa, come "indecente" è la sua causale.
E' farina del suo sacco o qualcuno/a l'avrà consigliato ?

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