venerdì 7 gennaio 2011

Chi è il "pollo" ?

Fabio Amato e Eduardo Di Blasi, in data 5 gennaio 2010, riportano sul quotidiano IFQ che lo spot di Turisti a 4 zampe, la campagna di sensibilizzazione voluta dal ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla nel-l’estate del 2009 per contrastare l’abbandono degli animali domestici, c’è costata ben 180.000 (centottantamila) euro. Apperò!
Alla nobile e non troppo a buon mercato iniziativa, va aggiunto il volume con la lista degli alberghi che ospitano i nostri animali (costo 77mila euro) e poi vetrofanie per gli alberghi, pubblicità, un sito (di cui personalmente non conosco ancora il costo) realizzato dalla Viamatica srl, società del consulente del ministro Luca Moschini.
Comunque, in attesa di sentir dire o leggere che è stato fatto “a gratis” da qualche anima buona che segue il blog, il “vincitore” della “gara” è un tale a nome Guido Prussia.
Resta  però incomprensibile del perché “costruire”, con tutte queste "nostre" palanche, un altro portale per gli amati animali, quando è già esistente quello di Federalberghi, dove oltretutto ne sono elencati molti di più.
Si, va bene, in quest’ultimo mancano i ristoranti ed affini, ma non si poteva incaricare o consigliare l’associazione ristorativa di sopperire a questa mancanza anzichè...?
Ma la cosa più “strana” è; "A che serve tutto questo “movimento” di soldi (nostri) e persone (loro), se subito dopo fai un’ordinanza in collaborazione con i Comuni (ANCI) dove sta scritto che tutti sono obbligati ad accogliere gli animali?"
Chi mai andrà più a cercare (sui portali) dove si può o dove no?
Quindi a che serve lo spot?
Comunque il filmato della pubblicità, che si può ancor oggi trovare in Rete, dura in tutto 30 secondi, sette dei quali passano con le immagini di Fantozzi, a un costo di “solo” 6mila euro al secondo. Denaro pubblico incassato dalla Jolly Roger Sas di Milano, la società appartenente integralmente appunto a Guido Prussia, 47 anni, genovese trapiantato a Milano.
Ma quando Prussia la fonda, nel 2002, suo socio è Giorgio Medail, lo scopritore di Michela Vittoria Brambilla con il programma “I misteri della notte”, poi direttore della Tv della Libertà fondata dalla stessa e chiusa in un anno con 15 milioni di debiti.
Oggi Medail è dirigente all’interno della struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia, proprio nel ministero della rossa di Calolziocorte che ha commissionato la produzione dello spot.   
IFQ continua che i due si conobbero proprio ai tempi della trasmissione Fininvest, ed è lo stesso Prussia a spiegarlo.
Sotto il titolo “Sono diventato famoso rovistando nella spazzatura, poi ho venduto mutande”, spiega a Libero che galeotto fu un incontro con Berlusconi, che lo spinse a inseguire i suoi sogni: “Decido di andare a Milano, a Mediaset (in verità sarebbe Fininvest ndr.), per incontrare Giorgio Medail che conduce il programma I misteri della notte”. Nascerà da quell’incontro la sua carriera televisiva: prima Studio Aperto, poi la trasmissione Hotel California, che per tre stagioni lo porterà di fronte agli spettatori di Italia Uno a intervistare Pamela Anderson, o setacciare la spazzatura di Brad Pitt e Marlon Brando, spiega il Fatto Quotidiano.   
Dopo l’exploit la strada con Fininvest si interrompe, non quella con il suo scopritore.
Prussia infatti rimane negli States fino al 2002, e quando torna in Italia fonda con Medail la Jolly Roger, appunto, che in quel momento ha come ragione sociale la produzione e la vendita di magliette, mutande, vestiti personalizzati in genere. Prussia se ne inventa alcuni che gli danno non pochi grattacapi – “meglio sette nani che un principe stronzo” recita una maglietta – poi rileva integralmente il capitale e cambia la ragione sociale per tornare all’amore di un tempo: produzione video.
Raggiunto dal Fatto Quotidiano, il titolare della Jolly Roger nega tuttavia che ci sia alcuna relazione tra il contratto per lo spot e le conoscenze di vecchia data: “Ho seguito tutti gli iter burocratici normali”, dice, “e non sono un prestanome, Medail non c’entra niente con la Jolly Roger”. Ha ragione: Medail è uscito dal marchio almeno dal 2005 e da allora la società è tutta sua e del fratello Giovanni.
Eppure Prussia non ricorda le circostanze in cui è venuto a conoscenza della possibilità di fare uno spot: “Dovrei andare a controllare, sono passati due anni. Forse perché vado matto per i cani. Non so nemmeno perché abbiano scelto me. Anzi, pensavo proprio che non avrei vinto”.
Né tantomeno ricorda (?) l’importo complessivo percepito, 180mila euro saldati nel gennaio del 2010.
Eppure nell’ambaradan ci rimane. Infatti cercando nel web m’appare una “collaborazione” nel febbraio del 2008 con la TV della Libertà … sto aspettando Guido Prussia e la sua troup televisiva per registrare alcune puntate del Forum Giovani, in onda ogni giorno sulla Tv della Libertà… dichiara una certa Susanna Davanzo.
Mentre continua il “rapporto” lavorativo con il gruppo guidato dalla Sciura.
Infatti lo vediamo nel luglio del 2010 all’opera ad Albenga per conto di … Per volere del Ministero, sono infatti in corso, in queste settimane, riprese in alta definizione dei luoghi più belli d’Italia, che saranno utilizzate per promuovere il Paese su scala internazionale, con proiezioni in tutte le maggiori fiere del mondo, e con la trasmissione su www.italia.it, sito ufficiale del turismo in Italia.
A guidare la troupe, proveniente da Milano, il regista di documentari Guido Prussia …

In definitiva, perché il ministero del Turismo ha affidato proprio a lui il progetto, e ad un costo fuori parametro? Un altro spot del ministero   per la medesima iniziativa, interamente animato, è costato ad esempio circa 110mila euro. Il valore di mercato, poi, sarebbe anche più basso: “Tra i 60mila e i 120 mila euro” spiegano i produttori cui il Fatto si è rivolto per una valutazione. La variabile più grossa la dà paradossalmente l’unica parte non girata: “I sette secondi di Fantozzi, a seconda degli accordi per i diritti presi con il distributore”. Ma in quel caso, spiega un produttore milanese, “un producer accorto avrebbe cambiato il soggetto. E un ministero competente non avrebbe accettato il progetto”.
Di Fabio Amato e Eduardo Di Blasi – IFQ e un pochetto me

8 commenti:

sergio cusumano ha detto...

Come a dire che i polli siamo noi...vero?

Ahimè, non mi resta che confermare.

Sic!!!

:-(

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Cosa faccio, ti saluto con un coccodè o con un ciao.

;-)

Anonimo ha detto...

Se la Valentina Medail che lavora con Prussia è la figlia di Giorgio Medail, il cerchio si chiude!
Da verificare...

Luciano Ardoino ha detto...

Ah!


;-)

vinc ha detto...

In verità c'è una Valentina Medail che ha lavorato con Prussi(c)a Guido per il ministero del turismo: (http://www.aptbasilicata.it/Dettaglio-News.1262.0.html?&no_cache=1&L=2&tx_ttnews[pS]=1285599175&tx_ttnews[tt_news]=255&tx_ttnews[backPid]=1261&cHash=2d68a39811).

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo - Anonimo

Non avendo riscontro alcuno, per me resta una omonimia.

Anonimo ha detto...

Confermo con certezza : Valentina è la figlia di Giorgio Medail.

Luciano Ardoino ha detto...

A cui rivolgo delle sentitissime condoglianze.
Ahimè non conosco il "valore" della figlia, ma l'augurio è che possa seguire l'intelligenza, l'adattabilità e quanto di meglio riconoscevo in suo padre.
Veramente!