giovedì 10 febbraio 2011

Il Codice del turismo (10ª Commissione permanente del Senato) ... parte

Schema di decreto legislativo recante: "Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, nonché attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, ai contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, ai contratti di rivendita e di scambio" (n. 327) (Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento, ai sensi dell'articolo 14 della legge 28 novembre 2005, n. 246 e dell'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, nonché dell'articolo 1, comma 3 della legge 4 giugno 2010, n. 96. Esame e rinvio) 

Riferisce alla Commissione sull'atto del Governo in titolo il presidente CURSI, relatore, il quale rileva che lo schema di decreto legislativo contiene due distinti interventi normativi. Il primo reca il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, mentre l'altro intervento attiene all'attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio.
Lo schema di decreto legislativo si compone di 4 articoli e di 2 allegati. L'Allegato 1, la cui approvazione è prevista dall'articolo 1, reca il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo, mentre l'Allegato 2, la cui approvazione è prevista dall'articolo 2, reca l'attuazione della direttiva 2008/122/CE, relativa ai contratti di multiproprietà, contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine, contratti di rivendita e di scambio.
L'articolo 3 elenca le disposizioni abrogate dallo schema di decreto legislativo, mentre l'articolo 4 reca la clausola di invarianza finanziaria. Il Codice si compone di 70 articoli.
Il Titolo I dichiara la finalità di operare il riordino, il coordinamento e l'integrazione delle disposizioni statali vigenti sul turismo. Tale esigenza nasce dalla necessità di promuovere e tutelare il settore del turismo, strategico per lo sviluppo economico e occupazionale dell'intero territorio nazionale.
Il Titolo II disciplina le professioni e la formazione nel settore turistico. Per quanto riguarda le professioni turistiche, il testo si sofferma in particolare sulle guide turistiche, sui maestri di sci e sulle guide alpine.
Il Titolo III riguarda le strutture turistiche ricettive, suddivise in alberghiere-paralberghiere, extralberghiere, all'aperto e di mero supporto. La classificazione delle imprese ricettive serve ad uniformare e coordinare l'offerta turistica nel territorio nazionale.
Il Titolo IV reca la disciplina delle agenzie di viaggio e turismo.
Il Titolo V consente di promuovere dei circuiti nazionali di eccellenza a sostegno dell'offerta e dell'immagine dell'Italia e rielabora la disciplina dei sistemi turistici locali.
Il Titolo VI stabilisce la disciplina dei pacchetti turistici con riferimento alla forma e agli elementi dei relativi contratti di vendita, all'informazione del turista, alla cessione del contratto, alla revisione del prezzo, alle modifiche delle condizioni contrattuali, ai diritti del turista in caso di recesso o annullamento del servizio.
Il Titolo VII chiarisce le funzioni dello Stato in materia di turismo, disciplinando il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo, la Conferenza nazionale del turismo, l'ENIT - Agenzia nazionale del turismo e il Comitato permanente di promozione italiana del turismo. Inoltre, viene introdotta una nuova normativa finalizzata ad implementare e premiare le eccellenze turistiche nei settori enogastronomici ed alberghiero.
Per quanto riguarda, infine, l'Allegato 2, segnala che vengono nuovamente disciplinati i contratti di multiproprietà, i contratti relativi ai prodotti per le vacanze di lungo termine e i contratti di rivendita e di scambio, in linea con la direttiva 2008/122/CE.

Nessun altro chiedendo di intervenire, il seguito dell'esame è quindi rinviato.

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