martedì 15 marzo 2011

Anche a Torino l'Osservatorio Turistico Economico

… tre, quattro, cinque, sei e al massimo 7.
No, non sto dando i numeri, almeno non credo, sono solo il conteggio dei giorni  che m’erano necessari, ogni qual volta cominciavo un nuovo rapporto di lavoro, per inserire immediatamente lo strumento gestionale che raccoglie in maniera strutturata i dati di performance di tutte quelle strutture alberghiere (occupazione, tariffa media, ricavo medio per camera disponibile o RevPAR) che, aggregati in rapporti mensili e settimanali, descrivevano l’andamento alberghiero della catena alberghiera.
A volte li trovavo già impiantati nelle varie contabilità delle aziende alberghiere che disponevano sia di uguali che di diverse tipologie di classificazioni, ma sovente non c’erano.
All’estero ti dovevi/devi arrangiare con i mezzi a disposizione e il chiarimento della sua grande utilità ai vari Financial manager non sempre era facilissimo.
Quindi con l’aiuto di tanta santa pazienza e di un buon programmatore IT ci s’arrangiava con il sempre valido “excel”, e devo dire che i risultati erano sempre … vabbè; cose d’altri tempi.
Comunque sia stato, oggi (finalmente) l’ho rivisto e probabilmente in forma più professionale e quindi migliore (si spera).
Infatti nasce a Torino il nuovo Osservatorio Turistico Economico dove ogni albergo aderente all’iniziativa può disporre in tempo reale di dati come il tasso di occupazione, la tariffa media giornaliera e il ricavo medio per camera, informazioni fondamentali per valutare le proprie politiche commerciali e di marketing.
Hei, un momento, non è una cosa nuova; il sistema utilizzato per realizzare l’Osservatorio è già operativo con successo in 30 destinazioni italiane tra cui Varese, Udine, Perugia, Roma, Bergamo, Lecce. La raccolta dati è eseguita utilizzando lo standard metodologico internazionale, nel rispetto della legislazione europea che garantisce l’assoluta riservatezza e tutela dei dati di ogni singolo albergo.
Quello che non capisco è il perché ancora non s’adeguino anche tutte le altre.
Realizzato dalla Camera di Commercio di Torino in accordo e in collaborazione con Federalberghi Torino, GTA-Unione Industriale e ADAT – Confesercenti, l’Osservatorio risponde all’esigenza di disporre di dati attendibili sull’andamento economico del settore alberghiero di Torino e provincia.
Il comparto ricettivo torinese nel corso dell’ultimo decennio ha subito sostanziali modificazioni incrementando la propria capacità ricettiva.
Alla fine degli anni ‘90 si contavano 45.277 posti letto (alberghieri ed extra-alberghieri), molti dei quali obsoleti e mediamente utilizzati dalle varie tipologie turistiche.
Oggi il numero dei posti letto disponibili supera le 66.000 unità, la maggior parte di livello qualitativo medio alto.
“In un contesto turistico fortemente concorrenziale, che risente della competizione globale generata principalmente dalle tecnologie web, grazie al nostro Osservatorio il singolo albergatore ha ora la possibilità di valutare in tempo reale le conseguenze di ogni scelta tariffaria in rapporto al mercato e ai competitor, adattandola in modo flessibile – commenta Alessandro Barberis, presidente della Camera di Commercio di Torino – L’Osservatorio è importante anche per le istituzioni che, dopo aver sostenuto in questi anni il settore ricettivo in termini di infrastrutture, promozione del territorio e visibilità internazionale, ora hanno bisogno di strumenti che forniscano rilevazioni con dati reali e attendibili da utilizzare nella pianificazione dei propri investimenti”.
Ad oggi partecipano all’Osservatorio Alberghiero di Torino 28 alberghi per un totale di 3.124 camere. Il servizio, interamente on line, consente agli hotel aderenti di confrontare su base giornaliera i propri dati - tariffa media, occupazione e RevPAR - con quelli aggregati di almeno quattro altri alberghi concorrenti, e di crearsi report direttamente su web.
Gli alberghi aderenti si collegano a un link e inseriscono ogni sera i propri dati relativi al numero di camere disponibili, al numero di camere vendute e ai ricavi vendita camere. Sulla base di questi valori, il sistema elabora il tasso di occupazione, la tariffa media giornaliera (ADR) che restituisce all’albergatore la mattina dopo, mettendoli a confronto con i dati del gruppo di alberghi con cui ha scelto di paragonarsi.
Ciascun albergatore può crearsi, infatti, un proprio “competitive set”, ovvero un gruppo di alberghi con i quali compete per categoria o localizzazione, composto da un minimo di quattro alberghi visibili solo in forma aggregata, a tutela della privacy di ciascuno. Queste informazioni gli consentiranno di verificare i risultati delle proprie politiche commerciali al fine di migliorare le performance della propria struttura, ogni giorno, settimana, mese.
La Camera di commercio e le associazioni albergatori riceveranno ogni settimana e ogni mese un rapporto che, fatte le opportune verifiche di coerenza e il controllo di qualità dei dati, conterrà i dati di sintesi delle attività alberghiere nel territorio: occupazione, ADR, RevPAR, offerta, domanda, ricavi totali.
E se diventasse "veramente" obbligatorio per le presenze e quindi per ... ?

1 commento:

vinc ha detto...

E quindi per .... ???


;-)