lunedì 4 aprile 2011

Chi di Rambla ferisce ...

Caro Massimiliano,
prima o poi (forse) ci legheranno tutti quanti con qualche camicione bianco di lino, si però quello rinforzato con delle robuste cinghie di cuoio nei lati da legare dietro alle spalle.
E di sicuro ci lasceranno lì per non farci far più del danno negli anni ancora a venire.
Mi riferisco alla bella trovata di inserire un doppio filare di alberi (naturalmente nei vasi) al centro della strada più “battuta” della città, sulla falsariga di quella esistente a Barcellona.
Che si sia voluto copiare Corso Garibaldi, la strada che negli ultimi trent' anni ha subito la più radicale trasformazione sociale in Milano, e che da zona popolare di fatiscenti case di ringhiera, si è tramutata a quartiere top, con prezzi e ambiente paragonabili a quelli della vicina Brera (11 mila euro a metro quadrato)?
Ma l’esempio non regge con la “Rambla” milanese, perché via XX Settembre non è mica così fatiscente; o forse lo è ed è trattata come tale?
Beh, a pensarci bene…
Si lo so che “la discussione” non è farina del tuo sacco ma bensì di un’altro quotidiano genovese (Il Secolo XIX), tuttavia credo che anche tu non possa esimerti dallo scrivere dell’ipotetica Rambla in Via XX Settembre.
Anche perché su quelle pagine, che di sfuggita leggo solo al bar, molti “consigli” dei grandi saccenti, sono anche peggio dell’eclatante genialata genovese.
Chissà che qui da “noi” al Giornale non vada un po’ meglio e non si possa contribuire a far fare la cosa più giusta.
D’altronde si sa che ti leggono e da cosa può nascere cosa.
E poi scusa; quando c’è di mezzo la nostra città, chissenefrega se l’idea giusta viene da destra o da sinistra; non è più importante il bene Genova che le continue diatribe ed il “no” perenne tra le due fazioni?
Comunque il perché la vogliano fare mi è ancora del tutto incomprensibile, ed è per questo che chiedo il tuo aiuto.
In fondo due o più teste sono sempre meglio di una; e ancor di più se in quell’una di mezzo, c’è proprio la mia.
Confesso che non appena ho visto la proposta della nostra sindachessa ho avuto una buona mezz’ora di scarto perché il classico momento o attimo di sbandamento, non m’è stato sufficiente per niente.
Ho pensato al carico/scarico dei negozianti; alle corriere o alle auto in sosta davanti al Bristol; all’evenienza che si rompa un Bus nell’anda o rianda della via, e al conseguente immediato invio dei dipendenti dell’Aster per spostare i vasi e permettere l’accesso a chi nel caso, e inatteso (mannaggia a lui), sopraggiunga di lì.
Una strada “Rambla” larga 25 metri (quattro corsie più l’ampio passeggio centrale) emulata da una che di metri ne ha soli 7 “XX Settembre” (tre corsie e basta lì)?
Eppoi tante altre belle cosine che non sto’ qui a dire; sennò facciamo notte, caro amico mio.
Dopodiché il lampo di genio; almeno credo.
A Torino vive un tal Josep Ejarque, un caro amico, che di turismo c’ha un curriculum pieno così, e chi nell’ambito ci lavora, lo conosce ben bene, e ben oltre i confini.
Ejarque inizia nel lontano ’85 a Barcellona (è spagnolo), dove contribuisce all’organizzazione e alla promozione delle Olimpiadi del 1992; poi  la Corugna, sempre in Spagna.
Nel 1999 è stato chiamato a dirigere Turismo Torino; mentre agli inizi del 2006 fino al 2008 è stato direttore generale dell’Agenzia Regionale per il Turismo del Friuli Venezia Giulia, Turismo Fvg.
E tutti ne hanno beneficiato a iosa; parola di lupetto.
Ora, come detto, è a Torino, e chissà come mai, il Piemonte e la stessa città di Torino, vanno alla grande.
Provare per credere!
E in più conosce, non bene, ma benissimo l’eventuale possibile simmetria tra Rambla e Via XX Settembre.
Cosa ne dici (?), gli vogliamo o gli vogliono (dal Comune) fare almeno una telefonatina?

P.S.: E lo dico per evitare a Genova delle brutte figure, perché anche se un domani gli attuali abitanti delle stanze dei bottoni se ne andranno, la brutta figura rimarrà ai genovesi; mica mi chiederanno chi comandava lì quando abbiamo fatto ‘stà grande str…anezza. 

7 commenti:

http://poldosbaffini.splinder.com ha detto...

Gli alberi nei vasi li avevano messi anche il Corso Palladio a Vicenza.
La gente ha iniziato ad usarli come portacenere. Neanche i cartelli che ci hanno attaccato, sono riusciti a far smettere di buttarci le cicche.
Poi i cani pisciavano contro il vaso di terracotta ed il rigolio finiva in mezzo alle scarpe della gente che si lamentava zigzagando. Inutile dire che sono stati tirati via.
Ciao da Poldo

sergio cusumano ha detto...

http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/montecitorio-brambilla-siede-posto-berlusconi-810515/


Chissà cosa vuol dire?

sergio cusumano ha detto...

@Poldo

Lo stesso da noi a Torino.

Luciano Ardoino ha detto...

Ciao Poldo e Sergio

e stessa sorte seguirà in Genova.

Oibò!

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Perbacco non avevo fatto caso al tuo link.

Cosa dici (?), che sia un presagio o che sia quello a cui mira?
Te l'immagini che fine farebbe l'Italia in questa evenienza?
;-)

vinc ha detto...

Vuoi dire che sarà una pietra miliare della disfatta della vostra cara e amata Marta Vincenzi?

...di Rambla perisce?

Francesco Pedroni ha detto...

Olè!

E poi ballerete il flamenco?

;-)