giovedì 2 giugno 2011

Le Stelle degli alberghi non usano più e allora la Brambilla le vuole mettere anche per campeggi, villaggi, BB, agriturismi ...

E fu così che il problema venne risolto e vissero felici e contenti.
No, non è la conclusione di un film poliziesco o la fine di una bella fiaba, ma è solo l’inizio di una presa per i fondelli, o se preferite, i titoli di testo di una pellicola dell’orrore di cui noi siamo inconsapevolmente gli attori principali.
Ma andiamo per gradi.
Va innanzi tutto detto che nel nuovo Codice riforma del turismo della Brambilla e dove qualche decina di migliaia di persone che l’hanno redatto, esaminato e quindi approvato (tra cui tecnici del turismo, associazioni del turismo, politici che s’intendono di tutto e quindi anche di turismo, e chi più ne ha più ne metta) … insomma, quello che loro definiscono un documento ricco di nuove norme per la tutela del turista.
Beh, ognuno ha il diritto di pensarla come vuole, ma dal "dire" che questo va bene al "fatto" che poi lo sarà, per ce ne passa e ...
... tra le altre “panzane” che vi ho trovato e di cui ho già scritto, oggi vi parlo della norma che toccherà ai campeggi e ai villaggi turistici, BB, agriturismi eccetera eccetera, ossia la novità è l'introduzione di un sistema di classificazione secondo le stelle, che consentirà di valutare la qualità del servizio reso ai clienti.
C'è subito da dire che le stelle non usano più e sono comparse da tempo altre forme di valutazione che oltre ad essere migliori, sono anche attentamente seguite.
Ma prima facciamo un passo indietro e vale a dire alla fine del 2008, quando tra squilli di trombe e bandiere al vento il Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo (sottosegretario la Michela Brambilla), con il Decreto del 21 ottobre 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’11 febbraio 2009, ha stabilito che la classificazione degli alberghi non sarà più affidata a norme regionali, ma a nuovi parametri nazionali che determineranno il numero di stelle delle strutture ricettive italiane.
Il Bernabò Bocca e l’allegro “gruppo italiano” di grandi saccenti e “professoroni” ne furono felici e ne furono contenti, anche perché (secondo loro) non poteva più accadere che le stanze di un albergo a quattro stelle in Trentino Alto Adige e in Sicilia avessero metrature, comfort e servizi anche molto dissimili. Con l’unico risultato di generare confusione nel cliente.
Nacque così l’Italy stars & rating, il nuovo si­stema di classificazione alberghiera, valido su tutto il ter­ritorio nazionale e che tra parentesi (non cambiò una benemerita mazza), anche perché saranno soggetti a questa direttiva (art. 3) solamente quelli nuovi (quindi ci vorranno cent’anni e fors’anche più per cominciare a vedere qualcosa) e a tale sistema aderiscono (art. 6) i singoli alberghi “su base volontaria”.
Base volontaria che praticamente vuol dire … campa cavallo …
Insomma, solo una questione di metrature e ben poco o nulla sulla qualità dei servizi e via cantando.
E come ebbi modo di scrivere allora, fu un gran “pastrocchio” di cui “nessuno”, a parte noi di “Tutto sbagliato tutto da rifare”, lo rilevò.
Ma loro sò loro e noi non contiamo un razzo, vabbè; c’è poi da considerare il Titolo V della Costituzione che demanda la totale responsabilità alle Regioni e che quindi …
Tra l’altro, la grande differenziazione (per essi) è che nei 5 stelle saranno 15 i metri quadrati per la doppia, mentre 14 quelli per i 4 stelle … e ce li vedete i turisti (clienti) con il metro in mano che misurano la superficie della stanza per accertarsi che quel metro in più in effetti c’è?
Beh, a voi le considerazioni del caso.
Col risultato che dopo due anni le stanze, i comfort e i servizi di un albergo a quattro stelle in Trentino Alto Adige sono sempre differenti da quello in Sicilia … e nessuno ne parla (a parte noi).
Mentre adesso lo stesso o simile “pastrocchio” lo si vuole fare anche per i campeggi e i villaggi turistici, e la volete sapere la conclusione?
La mia è che ci stanno prendendo per scemi, e la vostra?

3 commenti:

Francesco Pedroni ha detto...

Concordo completamente e anche di più

:-D

frap1964 ha detto...

Facendomi del male (ma tanto), ho deciso di vedere il Porta a Porta di ieri su Internet.
Trasmissione su prezzi lettini, abbronzatura, andazzo del turismo, ecc.
Il trionfo dei luoghi comuni.
Brambi è apparsa parecchio giù di tono, rispetto al solito (il che è tutto dire).
Più volte è stata interrotta da Vespa con un "Sì, vabbè..." il che dimostra (se ce ne fosse bisogno) la grande considerazione in cui è tenuta come ministro.
Ha tentato più volte di glorificare il suo Codice del Turismo con miseri e desolanti risultati.
C'era pure il Berna-ohibò.
Che ha sostenuto che "le stelle sono inutili", perché "negli USA non ci sono: c'è il mercato".
Novità in vista: zero.zero.
A parte l'annuncio di Brambi: a metà mese arriveranno i nuovi spot (sic!) per promuovere il balneare nel meridione d'Italia.
Un servizio su Lampedusa ha poi mostrato i brillanti risultati dell'azione di promozione messa in atto da Brambi & C. Pochissimi turisti, albergatori che mostrano le liste vuote di prenotazioni a giugno; i buoni vacanza che non servono una mazza perché "le famiglie a basso reddito non possono permettersi Lampedusa" e infine i collegamenti aerei che, rispetto alla pur vicina Malta, costano un'esagerazione in più.
Prezzi di ombrelloni/lettini in aumento fra il 4 e il 6% ("ma non dobbiamo demonizzare i poveri balneari, trovo sia ingiusto" dice la Brambi).
Quindi a sostenere che i primi 4 mesi dell'anno non sono poi andati così male, anzi, che nell'Eurobarometro siamo saliti, che nessuno è in grado di dire ora come andrà effettivamente ad agosto, solita nenia sulla destagionalizzazione, bla, bla, bla, ecc. ecc.
Mazzata finale con sondaggio di Mannheimer da cui si rileverebbe che solo il 40% degli italiani andrà effettivamente in vacanza, e che di questi solo il 25% alla fin fine andrà in albergo (il resto in casa di amici, parenti, villaggi, campeggi, ecc.).
Grande trionfo delle crociere: Brambi si è detta molto dispiaciuta del fatto che il nostro sistema di rilevazione statistica non consenta di computare i crocieristi come presenze turistiche sul territorio (motivazione: perché non pernottano in terraferma). Diversamente, secondo lei, le cose andrebbero decisamente meglio (sic!).
Sulla tassa di soggiorno presa di posizione di Vespa: "è giusto !! E' ora di capire che la bellezza non è gratis. La bellezza si paga perché costa!! Altrimenti chi la mantiene ?" (Da non credere...)
Durante la pubblicità Bernabò gli fa notare che non si capisce perché debba essere pagata solo da chi pernotta, invece che da tutti i turisti. Quando ricompare Vespa:
"E' vero... allora spalmiamola su tutti quanti, su tutti gli esercizi" (sì, bravo. E come pensi di fare?)

Dal punto di vista informativo e dell'approfondimento una roba di una desolazione totale, una cialtronata come non ne vedevo da parecchio (sarà che la TV praticamente io non la guardo mai; Porta a Porta poi... sarà almeno da qualche anno che mi mancava, credo).
Sconsiglio assolutamente di perderci tempo.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

L'ho vista eccome se lo vista.
BB e MVB insieme non me li perdevo di sicuro.
In questo momento sto riguardando il video della puntata (http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-f440a925-6434-48a7-91a1-434fec42def2-porta.html?refresh_ce#p=0) perchè ne ho sentite alcune che vorrei riportare nel blog...dati della B d'Italia, il Bocca, ma soprattutto l'opposizione nulla di quel personaggio dei consumatori che ...

Sic!
:-(
P.S.: Stai seguendo sul tuo blog il francesismo di ...