sabato 2 luglio 2011

35.000 italiani fanno dei debiti per andare in vacanza

E’ chiaro che nel mucchio, qualche volta (ma ben rara), anche la Brambilla c’azzecca, perché è notorio, che per la legge dei grandi numeri, prima o poi le tocca anche a lei.
Quello a cui mi riferisco è la sua solita frase, una delle tante ripetute fino alla nausea (che ne conosca solo due o tre?), che suona un po’ così: “Gli italiani anche in tempo di crisi fanno le vacanze da qualche parte dentro o fuori i confini, o se si preferisce le ferie.
Gli italiani vanno in vacanza a qualsiasi costo, e se non hanno i soldi se li fanno prestare dice Francesco Carlà che di queste cose se n’intende.
La sua disamina parte da una ricerca di prestiti.it la quale dice che 35.000 persone hanno richiesto un prestito per andare in ferie.
Solitamente la richiesta rientra tra i 4 e gli 8mila euro da restituire di solito in tre anni.
Beh, in questo caso se qualcuno lo richiede per ogni anno, diventa come un mutuo perpetuo che aumenta a dismisura.
La restituzione però si può fare anche in meno tempo o molto di più, e ovviamente più la resa va per le lunghe, più rate dovranno essere pagate e l’interesse, manco a dirlo, corre e aumenta l’esborso finale.
Le donne chiedono un po’ meno degli uomini; 7.000 euro invece di 8.000, e i richiedenti hanno un’età media di 40 anni.
Curiosamente sono in cima alle richieste gli abitanti di Sicilia e Sardegna, due delle nostre destinazioni turistiche più note.
Però fatte le dovute proporzioni, 35.000 abitanti che s’indebitano per andare in vacanza, sono meno che il 0,1 della popolazione.
Ma che cosa devono attendersi questi … quando chiedono quel prestito?
Il Carlà ha simulato d’essere un dipendente pubblico, nato ad esempio nel 1971, e d’essere di sesso maschile (il che cosa c’entra non lo capisco ma va bene lo stesso).
E nella simulazione ipotizza di richiedere un finanziamento di 5.000 euro da restituire in 36 mesi.
Senza assicurazione.
Le proposte che ha ricevuto sono molto varie e differenti, quindi indagate con calma se proprio avete deciso il gran passo.
I 5 mila euro possono diventare 5.580 con una rata mensile da 155 euro e Taeg del 7,43% (IBL Banca); fino ad un massimo di 6.060 euro con rata da 166 euro e Taeg del 13,76 (Avalon).
Riflessione: “E se poi nella meta che avete scelto e che vi costerà tre anni di duri sacrifici, piove una settimana intera”?
Non era meglio restarsene a casa e fare la “pioggia”, dentro la vasca, col telefono della doccia?
Comunque son fatti vostri, io v’ho detto solo la mia, e se proprio volete … buon viaggio e speriamo non piova.

3 commenti:

frap1964 ha detto...

Eh... c'hai ragione.
Ma che vuoi, con questa moltitudine di eventi segnalati e contenuti vari del portalone non è mica tanto facile resistere, per i connazionali.
Per gli stranieri invece... ;-)

frap1964 ha detto...

A breve, vai tranquillo, ci aspetta il portale del turismo enogastronomico vegetariano:
turisti e 4 rape.

Luciano Ardoino ha detto...

... ma i pesci, no.

Si vede che per lei quelli (i pesci) sono delle verdure.