venerdì 30 settembre 2011

Classifica dei portali turistici regionali (per numero contatti) ottobre 2011















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4 commenti:

B. C. ha detto...

Ritorna il "balletto delle cifre". La Brambilla parla di una stagione eccezionale. Per le assicurazioni invece la stagione non è stata esaltante. Qualcuno dice sicuramente delle bugie.

Chi sarà?

B. C. ha detto...

Tutti i Comuni toscani avranno la possibilità di istituire un’imposta di soggiorno costituendo un loro osservatorio di destinazione turistica. È quanto prevede una proposta di delibera approvata a maggioranza dal Consiglio regionale, con il voto contrario del centrodestra. Il provvedimento è stato illustrato in aula dal presidente della commissione sviluppo economico Caterina Bini (Pd). Secondo quanto spiegato, i Comuni dovranno obbligatoriamente istituire l’Osservatorio senza la necessità di costituirlo presso la propria sede, ma potranno invece prevedere di utilizzare quello della Provincia di appartenenza. L’Osservatorio, oltre a raccogliere dati circa le presenze turistiche, dovrà misurare l’impatto del turismo sui bilanci comunali in termini di costi sostenuti per i servizi erogati. In questo modo le amministrazioni potranno meglio determinare l’importo dell’imposta i cui proventi dovranno essere destinati a finanziare interventi nel settore del turismo, dei beni culturali ed ambientali e dei servizi pubblici locali. Illustrando il provvedimento approvato, il presidente della commissione sviluppo economico ha spiegato che “sui Comuni non graveranno oneri economici per l’istituzione dell’imposta di soggiorno. Si estende a tutti i Comuni della Toscana, dopo che la normativa nazionale aveva già riconosciuto questa possibilità ai quelli capoluogo di provincia o appartenenti alle Unioni dei Comuni, la facoltà di istituire la propria imposta di soggiorno”. L’assessore toscano al Turismo Cristina Scaletti ha osservato che “in piena crisi economica e sociale il turismo tiene, in Toscana è in crescita. Ed il governo nazionale cosa fa? Istituisce una tassa di soggiorno senza fissare alcun criterio di merito e senza finalizzare i fondi che saranno raccolti. I problemi riguardano il Governo, non la Regione. Il turismo è un valore, non può essere usato per fare cassa”, ha aggiunto, precisando che gli osservatori permetteranno di misurare i flussi e consentiranno ai Comuni di valutare con attenzione quanto può essere chiesto ai turisti.

Anonimo ha detto...

Alle volte anche le persone più insopportabili possono suscitare un moto di simpatia. Persino Fabrizio Cicchitto, la cui vita politica è stata un continuo, pervicace tradimento, uno capace di chiedere l’espulsione dal Psi di Claudio Signorile e Biagio Marzo per il solo sospetto che volessero allearsi a Forza Italia quando proprio lui è da 12 anni è uno degli scudieri di Silvio.

Bè anche Cicchitto può essere simpatico quando dice il fatto suo all’autoreggente governativa Michela Vittoria Brambilla. Autoreggente perché in effetti non è ministra, visto che il dicastero del turismo non esiste più, ma appunto una reggente. Oddio non molto efficace perché la calza delle iniziative e delle idee scende inesorabilmente, quasi trascinata da inveterati istinti.

E si la Michela Vittoria si è stizzita perché il gruppo Pdl le ha mandato ben due sms per raccomandarle di essere presente al voto su Papa, è andata da Cicchitto e lo ha investito con quel suo elegante modo di esprimersi: ” mi sono rotta le palle di essere trattata come una scolaretta” . Certo è strano che la ministra reggente usi espressioni simili quando da dieci anni fa di tutto perché gli italiani siano assolutamente certi che non ha le palle.

Ma comunque il capogruppo Pdl alla Camera le ha spiegato che i messaggini vengono mandati a tutti i deputati e tanto più a lei che ha il record assoluto dell’assenteismo, essendo sempre in missione. Certo non è detto che questo le impedisca di seguire ciò che si svolge in camera, ma lei se ne andata inviperita, taccheggiando sugli undici centimetri.

Giusto in tempo per evitare che Cicchitto le spiegasse che il gruppo non la tratta da scolaretta. La ragione degli squilli è un’altra: farla sentire più a suo agio.

Anonimo ha detto...

Scusate la monomania.
Ma ho scovato un articolo gustosissimo firmato nientemeno che dal vate del cattolicesimo non secolarizzato sul web, il direttore di Pontifex.Roma.it Bruno Volpe, e non ho resistito.

Il suddetto articolo, com'è brava consuetudine di Pontifex, impasta allegramente ingredienti diversi per la gioia del palato dei lettori.

La ricetta in questione, succosa e invitante, parte dall'elemento base Umberto Bossi, sorta di polenta verde di mais padano igt molto apprezzata da Volpe, aggiunge un sentore di pastori (nessuno pensi ai pascoli alpini: qui si tratta di anime) della Cei, indigesti a Volpe dopo le recenti dichiarazioni di Bagnasco (ma si sa: un po' di peperoncino dona alle pietanze quel giusto tocco esotico che, se preso in piccole dosi, non può certo considerarsi dannoso) e infine approda all'ingrediente fondamentale che, come il prezzemolo, conferisce quell'aroma nazionalpopolare e sempre uguale a se medesimo che piace un po' a tutti: i gay.
Ora dobbiamo sapere, e per nostra fortuna ce lo dice Volpe, che la ministra del turismo Michela Vittoria Brambilla avrebbe patrocinato le attività gay-friendly, ossia quei luoghi di svago e soggiorno nei quali i gestori non passano ai raggi X da testa a piedi ogni coppia omosessuale che osi chiedere una camera matrimoniale, con grave disappunto del direttore di Pontifex che considera "sconveniente (sic!) che si apra ai gay e conceda loro delle agevolazioni".Già.Il direttore insiste nella sua caritatevole preoccupazione per questo ennesimo ghetto nel quale i suoi amici omosessuali verrebbero reclusi. "Siamo del parere" prosegue Volpe "che seppure non discriminabili e meritevoli di ogni rispetto, i gay sono portatori intrinseci di disordine morale e sociale, di scarsa pulizia morale, non per colpa, ma per genetica infermità o per vizio sopravvenuto.Pertanto già sarebbe tanto ospitare i gay in hotel normali, ma dare loro residenze ci sembra poco rispettoso della morale.Il gay, infatti, è paragonabile al pastore cieco.Anche nella società e nella politica i gay non dovrebbero poter assumere ruoli di guida o comando: come fa un cieco a guidare altri ciechi?Entrambi finirebbero nel burrone della corruzione etica."
Qui mi fermo anche perché, per nostra fortuna, si interrompe persino il direttore, la cui tranquilla attitudine ad affermare candidamente quanto riportato sopra mi sorprende e non poco.Ma veniamo al dunque: la ricetta di cui sopra.La ministra Brambilla, colpevole di dare ascolto alle esigenze di una minoranza sudicia e corrotta, e Umberto Bossi che Volpe definisce "scarpa grossa e cervello fino" dopo la di lui ultima esternazione (i vescovi dicano più messe, ha sibilato il senatur) si ritrovano insieme appassionatamente in una pietanza lombarda che suggerisco ai palati fini dei miei simpatici lettori.
Prossimamente, grazie a Pontifex.Roma.it, la vostra affezionata Calliope Nera, novella Suor Germana in erba del web, si dedicherà ad altre appassionanti ricette tipiche del Belpaese per il vostro diletto e la vostra fantasia culinaria.