domenica 27 novembre 2011

Brambilla ma quanto mi costi

L'ex ministro del turismo ha decuplicato le spese del suo dicastero.

Tra corsi per insegnare alla polizia come trattare gli stranieri, siti internet milionari e call center
Michela Vittoria Brambilla ha molta fantasia, e rimarrà nella storia anche per aver lanciato come ministro del Turismo "la carta dei diritti del turista" e iniziative "animal friendly" per aiutare i padroni di cani, gatti e altre bestiole a fare vacanze rilassanti, attivando pure un sito Internet ad hoc (www.turistia4zampe.it). 

Anche alcune spese del bilancio del suo dicastero fanno sorridere. 
Per insegnare alla polizia locale italiana come trattare i turisti stranieri nel 2010 sono infatti stati spesi 534 mila euro (per corsi di 36 ore in cui gruppi vigili urbani venivano addestrati a "tecniche relazionali, problem solving e gestione dello stress"). 
Altri 200 mila sono serviti a formare nuovi manager per "l'innovazione turistica".

Per stampare la carta del turista sono stati usati 51 mila euro di soldi pubblici, mentre il contact center dedicato ai viaggiatori è costato la bellezza di 2,4 milioni. 
Non sappiamo quanti hanno telefonato alla Brambilla per utili consigli sulle bellezze del Belpaese. 
Sappiamo però che l'ex ministro non ha fatto economia per la comunicazione e la promozione: il nuovo portale Internet (dopo gli sprechi milionari di Francesco Rutelli) è costato altri 5,4 milioni di euro (per coloro che vanno in Campania, il sito consiglia di assaggiare la pizza Margherita), mentre per dipendenti e uffici della neonata struttura di missione "per il rilancio dell'immagine dell'Italia" gli italiani hanno pagato 6,3 milioni.

L'imprenditrice che vende pesce ha deciso di investire, infine, 255 mila euro in una "Conferenza nazionale del turismo" (che ha lasciato poche tracce) e finanziare i suoi viaggi e i suoi convegni con un milione tondi tondi. Leggendo il conto finale, però, non si ride molto: rispetto al 2007 le spese correnti del dipartimento sono aumentate di oltre 4 milioni, mentre quelle per il solo funzionamento sono passate da 684 mila euro a 15 milioni tondi tondi.

11 commenti:

Anonimo ha detto...

e ora che succede, la foto in prima pagina con i cani sarà a breve sostituita d quella del nuovo ministro con i gatti?

Luciano Ardoino ha detto...

A chi ti rivolgi?

A Gnudi (probabile al turismo) ... o a Passera (turismo) ?

frap1964 ha detto...

Circa i 200mila euro del Corso di alta formazione “Manager per l’innovazione turistica” i dettagli si leggono QUI.
Trattasi di un corso riservato a 40 persone e della durata di 32 gg + 2 Workshop da tenersi presso la sede di Caserta della SSPA (Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione).
Rivolto a dirigenti e funzionari delle Amministrazioni pubbliche centrali che operano all’interno del Sistema Turismo, delle Regioni, dei
Comuni, delle Province, Anci e Upi.
I partecipanti devono essere in possesso di un’esperienza professionale attinente ai temi che verranno trattati e di una conoscenza della lingua inglese a livello avanzato.
Il DSCT copre i costi del corso e di vitto/alloggio presso la SSPA con esclusione delle spese di viaggio.
Sono 5000 euro/persona, quindi circa 150 euro/giorno uomo per 6 ore di lezione + vitto/alloggio.

frap1964 ha detto...

Per quanto riguarda la "struttura di missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia" i soli costi dei compensi per "consulenza" degli "esperti e collaboratori" relativi al primo semestre 2011 ammontano complessivamente a 152.500 euro lordi.
QUI in dettaglio nomi ed importi.
Ora dando un'occhiata alle iniziative effettive di questa fantomatica struttura e tenuto conto che si tratta in tutti i casi di azioni in realtà totalmente appaltate a terze parti e tramite stazioni appaltanti diverse, si fa davvero fatica a capire il senso del tutto.
Tutto questo poteva essere tranquillamente gestito da ENIT, imho.

frap1964 ha detto...

Per quanto riguarda infine le ATTIVITÀ DI FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO POLIZIA LOCALE A FINI TURISTICI, si tratta di uno dei tanti progetti del DSCT dato in gestione a Promuovitalia, con lo scopo primario di giustificare l'esistenza della società partecipata di ENIT, e con durata febbraio 2011 - agosto 2012.

Le città individuate per questa prima sperimentazione sono: Venezia, Firenze, Roma, Napoli, Reggio Calabria, Palermo e Cagliari (il coinvolgimento delle singole località resterà subordinato all’effettiva disponibilità delle competenti Amministrazioni Locali).
La formazione è finalizzata a trasferire le competenze idonee per migliorare la qualità dell’accoglienza del turista nella consapevolezza dell’importanza strategica di tale elemento e preso atto che, molto spesso, l’operatore di Polizia Locale è uno dei primi e più affidabili interlocutori del viaggiatore.
In particolare Promuovi Italia curerà quindi la realizzazione di 32 corsi, con 15 partecipanti
ciascuno prescelti direttamente dalle Amministrazioni delle città; i corsi sono finalizzati a trasferire competenze su tematiche connesse all’accoglienza turistica, quali:
- patrimonio turistico locale,
- nozioni storico - artistiche della propria città,
- comunicazione e tecniche relazionali,
- nozioni linguistiche,
- gestione dello stress
- problem solving.
Nell’ambito dell’iniziativa verranno, inoltre, appositamente realizzati dei Manuali sulle
tematiche affrontate nei corsi quale ulteriore strumento di formazione per i partecipanti.


BUDGET: € 534.000,00

Annasirolo ha detto...

Che tristezza :-(
Mi riferisco a Promuovitalia e alla struttura di missione etc etc. Unico vero scopo di tutte le partecipate e delle varie sub-strutture e' - e' stato - e sara' ( per il futuro mi augurerei di no, ma ....lasciatemi il beneficio del dubbio) sistemare alcune persone, personaggi o più semplicemente amici e conoscenti. Il vero guaio e' che la stessa cosa si ripete quasi come un copia-incolla, a livello locale con regioni, province, sistemi turistici, comuni....

Luciano Ardoino ha detto...

Incredibile!

Mi sono dovuto cancellare da solo un commento che m'era partito un pò troppo forte nei confronti di "chillallà".

Mi chiedevo con poca ortodossia, il chi mai potrebbe ancora credere alle parole della Brambilla.

:(

frap1964 ha detto...

Ho idea che la cifra sul portale italia.it sia in realtà un po' sottostimata.
Già a fine 2009 risultavano

Spese portale www.italia.it – 2009 €
---------------------------------------
Previsione iniziale: 0,00
Previsione finale: 8.600.000,00
Pagamenti effettuati: 0,00
Da pagare: 4.050.000,00
Totale fondi impegnati: 4.050.000,00
Economie 4.550.000,00

Ai 4.050.000,00 aggiungiamo la successiva gara per contenuti (trasferiti a Promuovitalia nel 2010 € 1.863.865,50 ).

Poi aggiungiamo i 320.000 euro della versione cinese del portale per l'expo di Shangai.
Poi almeno altri 100.000 di consulenze dei famosi contratti triennali (se effettivamente ci sono), destinati a divenire 304.000 a marzo 2013.

Non dimenticando che le risorse a disposizione, per ammissione della MVB in audizione alla X Commissione della Camera dei Deputati sono:

Le risorse finalizzate alla realizzazione e gestione del portale Italia.it fino al 2012 – ovvero un periodo di tre anni – in tutto ammontano a 9 milioni 425 mila euro ripartiti per tre anni, su un totale di 10 milioni di euro che abbiamo ricevuto nel 2009 dal Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, dopo la firma del protocollo d’intesa.

Ecco, la prima domandina al nuovo ministro Gnudi su questo specifico argomento potrebbe essere quella di chiarire quanti di quei soldi si siano ormai effettivamente volatilizzati tra spesi, impegnati, dovuti per contratti triennali, ecc. ecc.

P.S. Gli "sprechi milionari" di Francesco Rutelli sono in realtà da ricondurre a Lucio Stanca ed al più al suo successore L. Nicolais che, su "consiglio" dell'Avvocatura dello Stato decise alla fine di transare con l' RTI di allora.
Peraltro infilando l'amministrazione in un successivo contenzioso, almeno così dichiarò Brunetta in sede di presentazione del "nuovo" portale.

Luciano Ardoino ha detto...

E fare un decreto Legge che chi fa 'ste str ... anezze se le deve poi pagare da solo, quello mai vero?

Sic!

:(

Luciano Ardoino ha detto...

... e chissà se qui corsi per "tecniche relazionali, problem solving ..." fatti ai vigili urbani, sono stati spiegati in lingua italiana?
Se hanno scelto quelli che magari masticano qualche altro idioma e via cantando, oppure li hanno scelti a caso o a chi ha fatto richiesta?

frap1964 ha detto...

Consiglio dei Ministri n. 3 del 25/11/2011

il Presidente del Consiglio dei Ministri Monti ha comunicato che il Ministro senza portafoglio Piero Gnudi, oltre alla delega per il turismo e lo sport, è incaricato anche di curare gli Affari regionali, mentre il Ministro Piero Giarda potrà avvalersi del Dipartimento per il Programma di Governo per operare in tale materia.

Per cui si spera che turismo e Regioni, essendo strettamente correlate quanto a competenza, potendo ora contare su un unico interlocutore del Governo... o no?