giovedì 17 novembre 2011

Se tutti i Ministri del nuovo Governo sono dei tecnici o esperti di quel Ministero per cui sono stati preposti, perchè proprio il Turismo lo hanno dato a Gnudi che di questo settore ...


Uno scherzo del destino.

Chi l’avrebbe mai detto che il suocero, Piero Gnudi, della “maschera” più riuscita dell’era Berlusconiana, Antonio Albanese (in arte Cetto La Qualunque), sarebbe diventato Ministro del Turismo (ma senza portafoglio mannaggia).
Eh si, Piero Gnudi è il suocero di Antonio Albanese e probabilmente “gattona” con il figlio di quest’ultimo, essendone il nonno.
Cetto La Qualunque ha raccontato meglio di chiunque altro una classe dirigente che oggi si chiama spread quota 530, dove erano presenti, tra i vari altri, alcuni ministeri che “per fortuna” non esistono più.

E vale a dire quello per la Sussidiarietà e il Decentramento che però ebbe breve durata e visse per soli 17 giorni.
E ancor ora della gente si chiede il che cosa fosse, ma soprattutto a che cosa servisse.
Ci fu quindi Il Ministero per le Riforme per il Federalismo che l’unica traccia che ha lasciato è stata l’abilità nell’emissione di suoni onomatopeici e forte agilità del terzo dito della mano.
Il Ministero della Gioventù di cui era soprattutto necessaria la conoscenza del vernacolo romanesco e dove si parlava tanto dei ggiovani e del fatto che gli italiani sono fortissimi e devono esserne tanto tanto fieri.
Che dire del Ministero per la Semplificazione Normativa di cui non si è mai capito cosa abbia semplificato. Forse ha semplificato solo il suo Ministero, rendendolo ai fatti inesistente (Monza docet).
Poi Il Ministero della Pubblica Amministrazione che a conti fatti, non fa nulla, perché pur sempre di pubblica amministrazione si tratta.

Il Ministero per le Pari Opportunità ch’è servito per fare qualche dichiarazione in parlamento e su Eva3000 sul fatto che le donne non andrebbero valutate per l'aspetto fisico. Infatti fu proprio affidato a una donna che ha fatto carriera grazie all'aspetto fisico (si dice).
Mentre “rimane” quello del turismo (per me importantissimo) che dopo le vicissitudini e il “regno” della Brambilla, ha sicuramente perso valore e smalto, e questo nonostante che dal ’93 non esista più il ministero preposto.

Infatti la Michela è riuscita nel difficilissimo intento di peggiorare una cosa che non esisteva e che ancor oggi non esiste, per via dell’abrogazione eccetera eccetera.
Ed è toccato proprio a Pierto Gnudi, che delle conoscenze in questo settore ne ha tante quante io ne ho nella sanità; materia di cui sono stato, resto e probabilmente sarò, uguale al valore di “zero”.
Speriamo quindi che non segua lo stesso mio andazzo.
Però se penso che il nuovo Governo tecnico è fatto da tutti “TECNICI” che di quel settore per cui sono stati preposti a Ministri se ne capiscono … perché proprio nel turismo c’hanno messo quello che del comparto di cui si dovrà occupare non ne capisce ‘na benemerita mazza?

Ma chi è Piero Gnudi?

Bolognese fino alla punta dei capelli e da sempre è democristiano, mentre le stanze del potere le gironzola da un bel pezzo. E’ stato in almeno un centinaio di consigli d’amministrazione.

E’ il miglior amico di Romano Prodi, da sempre suo compagno di bicicletta.
E’ politicamente vicino a Pierferdinando Casini, ammesso e non concesso che sia mai stato troppo vicino o troppo lontano da qualcuno che conta.
E’ appunto il suocero di Cetto La Qualunque, sua figlia Maddalena e Antonio Albanese, hanno un bambino, Leonardo, nato in marzo e vivono a Milano dopo che Albanese ha scoperto che la Bologna ex rossa in cui si era trasferito, non è più intrigante del carrello dei bolliti freddi. 

Maddalena comunque lavora sotto le Due Torri nello studio da commercialista del padre.

In via Castiglione, dove Gnudi ha l’ufficio, passa non solo la città, ma l’Italia del potere economico.
Piero Gnudi comunque ha solo amici.
In tutto l’arco costituzionale e forse oltre. Ha navigato prima di Berlusconi, con Berlusconi, con Prodi, persino nelle acque basse di D’Alema e Amato. E’ in buoni rapporti pure con Carlo De Benedetti, anche se negli anni Ottanta il commercialista bolognese guidava la cordata locale che si opponeva all’acquisto da parte dell’Ingegnere del Credito Romagnolo, antica banca cattolica. Vinse De Benedetti: ora il Rolo non esiste più, venduto, l’Ingegnere arrivato come «imprenditore illuminato» ha mollato la Bologna della finanza e pure dell’industria (Sasib) e soci allora rampanti del vincitori come Giorgio Seragnoli si sono afflosciati pure loro.

Nel 1995, regnante il trio Berlusconi-Casini-Fini, Gnudi è stato nominato consigliere economico del ministro dell’Industria. Dal 1994 era già entrato nel Cda dell’Iri, fu l’uomo della privatizzazioni quando arrivò Prodi, presidente ed amministratore delegato nel 1999 (D’Alema) e presidente del comitato dei liquidatori nel 2002 (Berlusconi 2).

E’ stato presidente di Iri, Enel, le partecipazioni statali mascherate via via da private.
E’nell’Aspen Institute, lobby internazionale, è o è stato in Unicredito italiano, Astaldi, Enichem, Stet, Merloni, Ferrè, Beghelli, Irce, Ferrero, Marino Golinelli e pure Dalmazia Trieste srl.

Politicamente non ha mai stimato troppo i prodiani, nemmeno Arturo Parisi, considerandoli, come un altro che ben conosce l’ex premier, Gad Lerner, delle personalità con poca personalità, dunque pericolose.
Ha sostenuto senza apparire nel 1999 Giorgio Guazzaloca che battè la candidata a sindaco della sinistra, fra sospetti a Prodi e i suoi amici.

Unica bega pubblica è quando veniva confuso agli inizi degli Anni Novanta con un omonimo, sgangherato presidente del Bologna Calcio in crisi nera.
Le foto dei due Gnudi venivano periodicamente scambiate dai giornali. 
Uomo della Dc di potere, ha sempre sostenuto una dc del rinnovamento, fin dagli Anni Settanta, quando con Prodi e Nino Andreatta era nel bolognese Club 2000. 

Come ciclista è un ottimo scalatore, senza rischiare nemmeno sui pendii stradali.

Nel gruppo di ciclisti che pedala con Romano Prodi sono quasi tutti presidenti.
Ora c’è anche un ministro.
Nonché suocero di Cetto La Qualunque.
Mica scherzi.

Con l’aiuto involontario di Stefano Casertano ed Emiliano Liuzzi.

12 commenti:

Jennaro ha detto...

A proposito del "Ministero per la Semplificazione Normativa"... a me pare che da qualche anno in tutti i Ministeri, compreso il Turismo, si aprano "Uffici per la Complicazione Affari Semplici"... ma forse è solo una sensazione la mia...

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

No no, non è solo una "tua" sensazione.

;-)

vinc ha detto...

E vai, si riparte.

Per un momento avevo pensato che ti fossi quetato ma noto che "ebbi" sbagliato nel giudicare.


;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Eh si, nel caso avrei dovuto cambiare l'intestazione del blog ... non sia mai detto!

;-)

Anonimo ha detto...

Aspetti caro Luciano e vedrà che riusciranno nell'intento.

:)

Annasirolo ha detto...

@anonimo: mi auguro per tutti possa aver ragione... Ma le premesse non mi entusiasmano. In ogni modo ..aspettiamo, aspettiamo ...

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

Oggi ho ricevuto moltissime e-mail personali che trattano l'argomento sulla possibilità di riuscita di questo governo ma soprattutto su quello che il Gnudi potrà dare al turismo e allo sport.
Per via della privacy ma in particolar modo per il rispetto che ho per questa persona, ometterò l'intestario del messaggio di cui condivido anche la punteggiatura ... e che dice:

Uno di 73 anni a occuparsi di sport e di turismo?
Un settore (il secondo dei due) che avrebbe bisogno di nuove idee, di rivitalizzazione, di innovazione?
Almeno fosse un tecnico di settore.
Quando avrà cominciato a capirci qualcosa sarà ora di andare a votare (sempre che non stacchino
la spina al Monti nel 2012).
Altri 15-16 mesi gettati al vento.
Facci caso: nella maggior parte degli altri ministeri ci sono dei tecnici con specifica competenza.
Qui no. Il turismo continua ad essere la cenerentola.
A me son proprio cadute le braccia.
bye

Anonimo ha detto...

Bene: Mario Monti non è legato ai poteri forti e io dormo più tranquillo

Poteri forti? Da commissario Ue non ero servitore multinazionali
"Quando mi è capitato di essere commissario europeo non sono sicuro che le multinazionali mi abbiano colto come un loro devoto e disciplinato servitore". Mario Monti lascia sul banco i fogli su cui si è segnato qualche appunto per la replica e parlando a braccio si rivolge a fronte alta verso l'emiciclo del Senato per rispondere a chi, soprattutto da fuori dell'aula, ha attaccato lui e il suo governo per presunti legami con i cosiddetti poteri forti.

Monti ha sottolineato: "Permettetemi di rassicurarvi totalmente, ma proprio totalmente, sull'atteggiamento del governo o dei suoi membri circa complotti internazionali, o poteri forti, o superpotenze"
????????????

Bene. Dopo questa confessione, mi sento più tranquillo e potrò dormire senza sussulti notturni e sogni interrotti... anche se quelle idee di riforma delle pensioni e sull'art. 8 mi ronzano in testa e non mi rilassano per niente... al contrario, sapere che la Merkel e il Sarkozy dànno il loro pieno sostegno a Monti, mi riempie di gioia: quei due non sono poteri forti, ma al servizio della comunità europea. Quindi vorranno il bene dell'Italia. Ormai siamo a cavallo, oltre alla confessione di Monti e all'appoggio dei due poteri franco-tedeschi, abbiamo dalla nostra la grande coesione di tutta la cosiddetta opposizione che avallerà, con i voti di fiducia, tutto il programma contenuto nella lettera della Bce al governo.

Queste sono persone buone che vogliono il nostro bene. È tutta la congrega ad essere composta da gente buona e senza secondi fini, rutelli, casini, bersani e dipietri. I quali, senza dubbio, hanno immesso in Parlamento un governo blasfemo non votato da nessuno.

Poi ho dato uno sguardo all'elenco dei ministri di Monti: ricchi notabili, aristocratici, avvocati, banchieri, militari e credenti. Rabbrividisco al solo pensiero che queste persone possano non fare il bene dell'Italia, anche il mio quindi, visto e considerato che sono ben blindati nella loro classe sociale (che mi è del tutto estranea). Se in Italia i ricchi sono diventati sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, la colpa non è mica di questi qua. Però, faranno l'impossibile per l'equità!

Mi sono quasi commosso dopo aver sentito una neoministra, congendadosi da una intervistatrice, dire che sarebbe andata a casa a meditare sulle belle e difficili azioni che questo nuovo governo dovrà intraprendere. Forse rifletterà sul fatto che il Monti di tutto ha parlato tranne che di patrimoniali. Pensate che gli ex ministri avevano meditato anche loro sulle intenzioni del loro ex capo? Un ministro deve meditare e riflettere sempre e poi, dopo, amministrare con trasparenza e onestà. (Glu glu glu).

Sono contento che Monti non sia legato a poteri forti, (se lo dice lui). Ma allora a cosa è legato? Ai poteri deboli? E chi ci crede? O forse è un cane sciolto!?

Anonimo ha detto...

Mi scuso ma di Piero Gnudi non so niente

Gianni ha detto...

@Anonimo


E non sei il solo a non sapere niente di Piero Gnudi, in particolar modo chi lavora nel turismo.

@Luciano

Le percentuali dei soddisfatti in quelle mail su Gnudi?

Anonimo ha detto...

Caro, non è cortese plagiare articoli altrui senza specificare il link all'originale. Parlare di "aiuto involontario" mi sembra un po' poco.

Stefano Casertano

Luciano Ardoino ha detto...

@Stefano Casertano

No, non c'era nessuna intenzione di plagio, altrimenti non avrei inserito il tuo nome e cognome.
Ho solo dimenticato d'inserire il link, o l'ho fatto ma non l'ha preso, come avvenuto invece per Liuzzi del FQ e linkato nel post.
Comunque sia hai pienamente ragione ed ho subito provveduto.
Mi scuso del fatto e auguri di buone feste.
Ah dimenticavo, complimenti per il tuo scritto.

:)