mercoledì 7 dicembre 2011

Nella Manovra di Monti la parola "turismo" ... c'è


Evviva, son tornati quelli che dopo il dire ci mettono il fare.

Che se andiamo a ben vedere è “quasi” dai tempi degli Orazi e Curiazi che non succedeva, poiché d’allora le promesse dei politici o regnanti che si sono alternati a “governare” nel Paese, e da qualsiasi parte li si guardi (dx, centro e sx), non è che l’abbiano mantenute in abbondanza, anzi.

E se ci troviamo in questa situazione di *****, beh; la responsabilità è solo ed unicamente la loro; almeno si presume, neh.

E i grandi saggi da un tanto al chilo, coloro che c’hanno sempre detto che ne sarebbe bastato uno solo di “chillillà”, di quelli che sono tutto d’un pezzo e che mantengono il ciò c’hanno promesso, chissà se adesso “godono” e son tutti felici e contenti.

Infatti si mormora che al momento ne abbiamo ben uno e mezzo (per il solo settore che m’interessa: il turismo), che l’è sempre meglio di uno solo o del zero quando v’era presente la Brambilla.

L’uno è Corrado Passera, (che nonostante quello che andrò a dire mantiene abbondantemente la mia stima, e di cui ho orgoglio che sia italiano), mentre il mezzo è Piero Gnudi, il nuovissimo ministro del turismo, dello sport e degli Affari Regionali.
Mezzo perché si sa ch’è il ministro (turismo), ci mancherebbe altro, ma non si capisce il dove sia, che cosa faccia e il tira a campà.

Ma velocemente vengo al perché di questo mio “azzardo”.

Cinque giorni fa Corrado Passera disse: “Rischiamo la recessione, il turismo è fra i temi da rilanciare”.
E se pensiamo, ripensiamo e lo vogliamo finalmente capire che questo settore è quello che dà più “piccioli” all’esauste casse dello Stato (PIL), ben vengano queste parole per dare una speranza al rilancio della Nazione.
Almeno di un comparto che tanto bene e tanto lavoro ci dà, e che solitamente quando produce benessere, questo è abbinato anche ad altri settori per via della grande varietà d’indotto che genera.

Come detto, il Passera l’ha detta la parola turismo, ma non l’ha detta il Gnudi (il mezzo) che per ora s’è limitato a fare dei complimenti nello sport … per il resto nisba.
E nisba (quasi) anche nella nuova Manovra del Monti.

Infatti nelle 44.228 parole che descrivono la nuova Finanziaria, la parola “turismo” è presente una volta, si avete letto bene: UNA!
250.294 caratteri (spazi esclusi) e 294.602 caratteri (spazi inclusi), e la si può trovare nel testo completo dopo 34.393 parole … per la precisione.
E l’abbinamento è dovuto a questa forma descrittiva …: “Al fine di assicurare l’espletamento delle funzioni di tutela, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale statale secondo i principi di efficienza, razionalità ed economicità e di far fronte alle richieste di una crescente domanda culturale nell’ottica di uno sviluppo del settore tale da renderlo più competitivo ed in grado di generare ricadute positive sul turismo e sull’economia del Paese”.

Beh, se questo vuol dire “rilanciare” un settore?
Capisco bene che in diciotto giorni non si possa far molto di più di quello che già hanno fatto, ma se ci vogliamo dare una botta e buttare un qualcosa per toglierci dalla bratta.
O forse non si vuole promettere ciò che non si può mantenere?
In attesa di saperne di più dal “mezzo” per arrivare al “fine”, cordialmente saluto … neanche poi tanto cordialmente, però!

40 commenti:

vinc ha detto...

Spartaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa piange, mentre Atene anche.

E tebe?

Anonimo ha detto...

Gesù mamma, come faremo a toglierci dalla ***** con questi qui

Gianni ha detto...

Ha ha ha, come fai tutti i giorni a farne una sempre originale.

Eccoti le ultime della Valtur

Quattro potenziali acquirenti italiani per Valtur. Secondo quanto riportato da Radiocor, gli interessati si sono manifestati nei giorni precedenti la pubblicazione dell'invito ad offrire da parte dei tre commissari straordinari del tour operator: Stefano Coen, Daniele Discepolo e Andrea Gemma. L'invito ad offrire, pubblicato su Il Sole 24 Ore e il Financial Times, indica che i commissari intendono procedere a una prima valutazione dell'interesse dell'intero perimetro della societa' dichiarata insolvente dal Tribunale di Milano lo scorso 21 ottobre e ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria dal ministero dello Sviluppo lo scorso 18 ottobre. Il perimetro societario riguarda i villaggi vacanze detenuti in 7 regioni italiane e in 8 stati esteri attraverso societa' controllate o partecipate. Dai documenti dell'amministrazione straordinaria consultati da Radiocor emerge poi che l'indebitamento alla fine di settembre di Valtur spa era di 483 milioni, rispetto ai 303 milioni segnalati dalla societa' a fine 2010. Il termine per le manifestazioni non vincolanti e' il prossimo 15 dicembre.

annasirolo ha detto...

@Gianni: Valtur, in prima linea per l'acquisto Invitalia, Eden Viaggi, Alpitour (cioé Unicredit ?), Tui e Kuoni....
@Luciano: Sto pensando anche ai potenziali turisti che, bombardati da tutte le notizie recessive e fiscali dovrebbero pensare alle vacanze (con meno soldi in busta paga per maggior ritenuta IRPEF regionale, con IMU, accise benzina subito applicate da oggi, tasse di soggiorno o nautiche..). Io ho solo notato che con lo spread sono cadute anche le richieste e/o prenotazioni (leisure)

Luciano Ardoino ha detto...

@Anna Sirolo

Sulla Valtur (credo) che di novità ne sentiremo ancora molte.
Quello che non riesco proprio a capire è il come si faccia a fare tanti debiti in così poco tempo pur ricevendo un quantitatvo industriale di clienti.
E per premio la Patti l'hanno anche promossa da tutte le parti (vedi Promuovitalia da parte della Brambilla).

Credo sia un record del mondo.
E vai con la meritocrazia!
:(

annasirolo ha detto...

@Luciano: ma magari i debiti .... vabeh... dovevano arrivare alla Legge Marzano, quindi ...debiti a carico dello Stato, dipendenti tutti in cassa integrazione, vendita della sola parte attiva (è una mia opinione ......) e acquisto da parte di Alpitour o Invitalia ........boh, vedremo

Luciano Ardoino ha detto...

@Anna Sirolo

Questo vuol dire che il raggiungimento dei 300 mln per richiedere la Legge Marzano era da mò che l'avevano ottenuto, se adesso hanno "scoperto" che in verità sono 483 i mln di euro.
Ma non avevano nessuno che gli tenesse la contabilità, oppure ...
Quindi il perchè abbiano continuato a spargere lacrime nonostante fosse più che comprensibile il come sarebbe andata a finire va ricercato nel ... vabbè meglio star zitti.

Sic!

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Dici che hanno "giocato" a nascondino?

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio


Nascondino, rubamazzetto o guardia e ladri?

Di certo non facevano la briscola.

;-)

sergio cusumano ha detto...

;-)

Gianni ha detto...

@Annasirolo

“Lo scarso innevamento, le temperature sopra la media stagionale, la situazione economica generale, fanno segnare una brusca battuta d’arresto per uno dei pochi settori economici che nel 2011 hanno invece manifestato interessanti segnali di recupero”. È quanto afferma il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, alla lettura dei risultati dell'indagine previsionale sul ponte dell’8 dicembre svolta dalla Federazione con l’Istituto Acs Marketing Solutions. Si metteranno in movimento circa 4,9 milioni di italiani, rispetto ai 5,4 milioni del 2010. Fra coloro che si muoveranno, l’86% rimarrà in Italia. Nel dettaglio, verranno trascorse mediamente 3,1 notti fuori casa (2,9 del 2010) con una spesa media di 227 Euro (224 Euro nel 2010), con un giro di affari pari a 1,11 miliardi di Euro rispetto agli 1,21 miliardi di Euro del 2010. “Si tratta di una battuta d’arresto che fotografa perfettamente la situazione economica. L’auspicio -conclude Bocca - è che tra le misure adottate dal Governo Monti non scatti a settembre del 2012 anche l’aumento dell’Iva dal 10% al 12% che costituirebbe per il comparto un elemento destabilizzante, dall’imprevedibile impatto sull’economia e l’occupazione”.

B. C. ha detto...

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia sottolinea il fatto che nell’ultima stesura della manovra economica “è scomparsa” la cancellazione dell’Enit. “Da Roma – ha ricordato Zaia – l’assessore Roberto Ciambetti mi aveva inviato via mail una delle ultime bozze dove era prevista la cancellazione dell’Enit. Ebbene: nel testo definitivo della manovra questo articolo è scomparso. Personalmente – ha continuato il presidente della Regione Veneto – dico che sarebbe stato bene eliminare questo ente, facendo un plauso a chi aveva scritto questa norma e tirando le orecchie a chi l’ha tolta. Dico questo – ha aggiunto – in base ai risultati ottenuti dall’Enit: se dobbiamo tirare la cinghia, a questo punto, facciamolo del tutto”.

B. C. ha detto...

@Luciano

Per la serie "qui no ma la si" eccoti gli arrivi italiani in Finlandia.

Ennesimo paese dove i connazionali sono aumentati

Crescita a due cifre per gli arrivi degli italiani in Finlandia. Secondo i dati dell'Istituto finlandese di Statistica, i connazionali che nei primi 9 mesi del 2011 hanno visitato il Paese nordeuropeo sono stati 125.069, il 12,5% in più rispetto al 2010. Le performance più soddisfacenti sono arrivate dalle città di Helsinki, Turku e dall'arcipelago meridionale, aree che hanno registrato una progressione di 15,2 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Positivi anche i risultati messi a segno da Lapponia e Regione dei Laghi con una progressione, rispettivamente, del 10 e del 9,6%. Più contenuta la spinta all'insù degli arrivi sulla Costa Occidentale aumentati del 3,2% sul 2010.

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

Utilissima


:)

Anonimo ha detto...

Mario Monti, Presidente del Consiglio, l’ha ribadito anche oggi: “”Saremo di un’assoluta trasparenza”. E si riferiva alle polemiche sui presunti conflitti di interesse all’interno del Governo. Ed uno di questi potrebbe riguardare Piero Gnudi, dal 16 di novembre nuovo ministro senza portafoglio del Turismo e dello Sport. Gnudi è anche presidente della Sesto Immobiliare Spa, la holding di Davide Bizzi che nel 2010 ha rilevato la proprietà delle aree ex Falck dalla Risanamento di Luigi Zunino. Non si parla ancora di dimissioni ufficiali, ma l’incompatibilità delle due nomine lascia presagire la rinuncia, da parte del Ministro, alla carica di Presidente della holding immobiliare. Un ruolo che Gnudi ha ricoperto a partire dal luglio di quest’anno, prima che arrivasse la chiamata da parte del nuovo Presidente del Consiglio, Mario Monti, per sostituire l’ex Ministro del Turismo, Michela Brambilla, a seguito della caduta del governo Berlusconi. L’importanza di questo nuovo incarico e le sfide che Gnudi dovrà affrontare come neo Ministro della Repubblica rendono, appunto, inconciliabile la permanenza nel ruolo di Presidente della società che punta alla riqualificazione del polo siderurgico sestese. Un passato da dirigente d’azienda, quello del nuovo Ministro del Turismo, il quale negli anni ha ricoperto incarichi di prestigio, come la presidenza del cda di Enel, dal 2002 al 2011, fino a quando ha assunto la posizione nel gruppo immobiliare di Bizzi. Un’esperienza che dovrà sradicare dalla città di Sesto e donare al servizio dello Stato, in un Governo tecnico che mira a far ritrovare l’equilibrio ad un Paese scosso dalla crisi economica.

Aurora Colussi

Francesco Pedroni ha detto...

L’articolo 9 della Costituzione della Repubblica, codificando ad altissimo livello la protezione giuridica del patrimonio culturale italiano, recita: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico-artistico della nazione”. Noi dobbiamo ripartire da qui, dalla cultura e dal turismo.

Anonimo ha detto...

Enrico de Nicola, primo presidente della prima Repubblica Italiana era noto per l'austerità dei suoi costumi. Quando giunse, per assumerne l'incarico, al Quirinale (dove non si insediò mai, preferendo Palazzo Giustiniani) arrivò a bordo della propria auto. Gentiluomo d'altri tempi, di quelli di cui si dice si è perso lo stampo, pagava di tasca propria telefonate e francobolli rifiutando anche lo stipendio dallo Stato. Del suo stile in bianco e nero, vestiva di scuro d'inverno e di bianco d'estate, rimane celebre il cappotto rivoltato che si fece aggiustare da un sarto napoletano e con il quale affrontò con superba dignità le incombenze ufficiali della carica. Ma erano altri tempi … E le modeste e dignitose mise del passato sembrano dimenticate o meglio abbandonate. Cravatte slacciate, giacche stazzonate, facce malrasate hanno fatto da tempo il loro ingresso in Parlamento, dove accanto a ministre donne tutte uguali e straripanti di suppellettili inutili, siedono uomini di ineleganza naturale. Sbadigli a parte. Ma questo era il regimental di Berlusconi: amante dell'abito blu, delle cravatte firmate Marinella, meglio se a pois e mai mai con le righe. A tal proposito punzecchiò pure il curatore del restauro dell'Accademia d'Egitto, perché ne indossava una con le strisce bianche e nere. "Gliela procurerò io", disse Berlusconi durante la conferenza stampa con Hosni Mubarak. Eppure a d'altri politici, Tony Blair in testa, le righe hanno sempre portato fortuna. E la sua lucky tie, era rigorosamente a righe rosse, blu e bianche.

Dallo scorso 16 novembre, in Italia, è in carica il governo del professor Mario Monti. Composto da uomini e donne di profilo specializzato. Tecnico. Aplomb inglese, umorismo pungente ma mai volgare, il professore Monti ha colpito tutti per la sua eleganza sobria. Lenta, pacata. A tratti forse noiosa ma rassicurante. Con lui anche gli altri ministri non fanno eccezion per il loro stile. Sempre uguale a se stesso, monocolore, datato, senza nessun colpo di testa. Vedi la cravatta rosa di Gianfranco Fini. Colpisce in particolar modo quello delle donne, sedute in Parlamento, che per la prima volta non sembrano tutte uguali ma hanno labbra normali, portano i tacchi bassi e si distinguono per il loro curricula e non per look azzardati o medi alzati. Estetica e sostanza sembrano così per la prima volta andare di pari passo e sebbene le grisaglie di questi nuovi tecnocrati fanno un po' vecchio, rassicurano. E poi bisogna dargli pur tempo ai nuovi. Ve li ricordate i democristiani con il calzino corto e bianco?

Cuccù sette ha detto...

Piero Gnudi, presidente dell’Enel, confessa candidamente che le sue, saranno quest’anno vacanze molto impegnate. «Andrò come al solito all’isola d’Elba con mia moglie Francesca e le figlie» racconta a Panorama «ma passerò poco tempo al mare, dedicherò molti pomeriggi allo studio della riforma tributaria».
All’Elba, precisamente a Procchio, Gnudi, classe ’38, segno zodiacale Toro, commercialista bolognese di fama, amico di Romano Prodi (con cui va ancora in bicicletta nel weekend) e di Pierferdinando Casini, va da sempre in una villa presa in affitto a due passi dalla residenza di Antonio Martino, suo compagno di cene a base di menù toscani doc.

La giornata tipo di Gnudi è esemplare: sveglia prestissimo, mare, lettura dei giornali e dei molti romanzi di Dostoevskij che il presidente dell’Enel ama rileggere quando ha qualche momento libero.
Ma quest’estate, oltre ai testi della riforma fiscale, Gnudi si porterà dietro le Memorie di Man Ray, un libro che vuole far leggere alle tre figlie Elisabetta, Maddalena ed Elsa.

Anonimo ha detto...

La nuova manovra vale 32 miliardi di euro al lordo, 23 miliardi al netto: 20 sono nuove tassazioni, 12 miliardi sono di tagli alla spesa pubblica, di cui il 60% riguardano le proprietà come la casa, la ricchezza finanziaria, etc… La Manovra, la quinta di questo 2011, sarà immediatamente esecutiva perché contenuta in un solo decreto legge. Ma dietro quest’azione molti non riescono ad individuare la strategia per portare l’Italia non solo fuori dalla crisi ma anche riportarla ad essere competitiva a livello internazionale.
Effettivamente, almeno in apparenza, la manovra risulta tutto fuorché equa. I tagli ai vitalizi e al numero di parlamentari sono polverina agli occhi di fronte al vero provvedimento riguardante la revisione al taglio del finanziamento pubblico ai partiti e all’esenzione Ici (o Imu come si chiamerà) ai beni ecclesiastici di natura commerciale.
Ma soprattutto per l’ennesima volta non c’è una minima azione a sostegno di una politica efficace all’evasione fiscale. Anzi, se proprio andiamo a leggere tra le righe, alcuni provvedimenti adottati vanno sostanzialmente contro questi indirizzi: aliquota al 23% dal secondo semestre del 2012 non spingerà la classe imprenditoriale ad un forte cambio di mentalità, così come la tassazione sul rientro dei capitale dall’estero.
Importante commentare la differente percezione di questa manovra: i mercati finanziari hanno risposto in modo euforico: Milano a +2,91% con spread in forte calo fino a scendere abbondantemente sotto i 400 e Olli Ilmari Rehn, commissario europeo per gli Affari economici e monetari, che ha approvato in pieno l’azione del governo, commentando il pacchetto di misure come un nuovo approccio alla politica economica.
Nel nostro paese, al contrario, molti attori dello scenario politico e sindacale hanno commentato molto duramente il decreto e, nei prossimi giorni, le piazze saranno occupate dalla protesta dei sindacati che chiameranno a raccolta i loro aderenti. Ma tutto questo rientra nel gioco delle parti della politica e dei suoi attori. La cosa che maggiormente stupisce, però, è la percezione così opposta del sentire comune degli italiani e dei giudizi della politica internazionale.
Come se ormai fossimo incapaci di dare un giudizio sereno ai disegni e alla strategie del nostro paese. Forse un’osservazione equilibrata sarebbe dire che la manovra non è di certo espressione di ricette geniali ma neanche così pessima come alcune categorie sociali e ali del parlamento stanno in queste ore dichiarando.
La sensazione forte è che la manovra passerà, verrà chiesto al paese un ulteriore sacrificio, ma sarà difficile far credere alla nazione che tutto questo sarà sufficiente al rilancio della nostra economia, sempre più legata al sistema della finanza e delle sue lobby ( di cui Monti, non dobbiamo dimenticare, è uno degli esponenti di spicco) e sempre meno ispirata ad un principio di eguaglianza democratica.

Stefano Monti è direttore editoriale di Tafter

Anonimo ha detto...

@Luciano


In definitiva, tu come lo vedi questo governo?

Parli bene di Passera ma nello stesso tempo non ti fidi di Gnudi per il fatto che anche lui [Brambilla] non si capisce di turismo e non parla.
Si può sapere la tua opinione?

Luciano Ardoino ha detto...

@anonimo (quasi) anzi, per niente

Poter capire l'utilità di questo Governo sarebbe (per me) un grande azzardo. E' già tanto se posso "ragionare" su quello che credo di capire: il turismo.
E per questo settore, in questo Governo, ho la stessa fiducia che avresti tu nel mettere a portata di mano un barattolo di Nutella in una stanza di bambini, e dire loro di non toccarlo.
Nessuna fiducia!
E di questo Governo ancor meno.
Ho sempre diffidato di chi dice una cosa e ne fa un'altra, e te lo dice dall'alto delle sue "magnificenze" del dire ma non del fare.
Ma li hai visti in parata alle Camere che sembravano tanti avvoltoi pronti a farci a brandelli non appena diamo segni di cedimento?
E magnificenze decchè, perchè se andiamo a ben vedere, il Monti non fa parte di quell'ambaradan che ha bloccato il mondo?
Il Gnudi non ha forse "venduto" l'IRI che tutto il mondo c'invidiava?
E hai letto la "manovra" nel suo insieme?
Hanno colpito i poveri, e la via di mezzo ... e la casta? ... e quelli veramente ricchi? ... e le tasse a chi guadagna miliardi di euro con le slot machine, perchè non vengono mai menzionati e non ci sono?
E poi, hai letto che l'hanno cambiata all'ultimo momento e le Province rimarranno fino a data da destinarsi, e vale a dire per sempre?
Per aumentare la benzina di 11 centesimi al litro ero "buono" anch'io.
No, caro anonimo (quasi, anzi per niente), tu forse avrai anche i tuoi "porci" benefici, ma la gente come me (i più tanti) NO.
E' solo una gran presa per ****, solo che io non ci sto.
E avrei mille altre cose da dire, ma se le scrivo tutte in questo commento ... aspetta e leggerai.

Luciano Ardoino ha detto...

E poi quella dell'Enit.
Prima la tolgono e poi la rimettono.
O hanno sbagliato prima o l'hanno fatto dopo.
Oppure è intervenuto qualcuno a farglielo capire.
Quell'ente, che credo di conoscere abbastanza bene, è si migliorato, ma da qui all'andare a premiarlo come quarto degli enti migliori ... figurati gli altri.
E poi, perchè non hanno soppresso quelli che in quella classifica sono arrivati oltre la trentesima posizione?
Se non ricordo male ne sono stati esaminati ben 52 o 54, che ci stanno a fare?
Forse che in questi ci "lavorano" gli "amici" dei soliti noti?
Dio mio è uno schifo e non riesco neanche ad averne pietà.

Anonimo ha detto...

Ne potremmo prendere a caso uno al giorno, potremmo iniziare con UNIRE...non si tratta del il motto di un movimento...
Troppi anonymous su questo blog
Diamoci una regolata
Io sono Total.

Luciano, mi dice quali sono i "porci" interessi di precedente anonimo? Hanno a che fare con il lettone di putin?

Capisco che sia ormai possibile, poi, sparare a zero su chiunque, io da parte mia metto sempre avanti due motti:
quello famoso del Magister Indro, turiamoci il naso
L'altro, il don't take life too seriously, you'll never get out of it alive..

Ok, questo ministro non parla, peccatore come tutti, etc. Concordiamo tutti, ma prima lo vorrei ascoltare e chi lo sa che magari non possa fare bene?

Luciano Ardoino ha detto...

@Total

Si!
Si potrebbe proprio prenderne uno a caso ogni giorno.
L'idea non è male ma c'entra poco col turismo che è poi la "traccia" del blog, anche se ad onor del vero, qualche volta si va fuori tema.
Nessuna ipotesi di lettoni vari ma solo ed unicamente "commercio bancario", se vogliamo usare queste parole.
E nessunissimo problema in merito alle narici, è da mò che sono tappate.
Mentre per il fatto di cercare di non prendere troppo seriamente ciò che ci succede ... beh, quello non ce la faccio proprio.
Anche perchè ci sarebbero delle soluzioni più ovvie e idonee.
Gli stessi esempi di tassazione che si verificano negli States (Germania, Svizzera eccetera) da decenni, potrebbero essere presi in considerazione, o no?
Del perchè non lo si fa, beh; questo l'abbiamo capito "quasi" tutti, però ... niente, nisba e nulla da fare.
Per quanto riguarda il Gnudi, il mio "lamento" è solamente dovuto al fatto che un qualche cosetta potrebbe anche dirla. Anche perchè quelli che ambitano nel settore istituzionalmente e che di conseguenza vengono ascoltati dal Gnudi (per cominciare a capirne qualcosa di turismo), non è che siano così tanto "esperti" e produttivi per la comunità ... se non per se stessi.
E pertanto qualche vera innovazione potrebbe anche arrivargli da degli insospettabili; diciamo magari anche dal web.

O no ?

Anonimo ha detto...

Giorgio Napolitano è in cima agli indici di fiducia degli italiani.
Questo certifica che essi hanno la memoria cortissima e hanno dimenticato da tempo che egi è uomo di punta di quella classe politica che ha causato il disastro per cui paghiamo.

Anonimo ha detto...

Una commissione sugli sprechi Enit

La gestione commissariale dell'Enit potrebbe finire sotto inchiesta. In parlamento è infatti approdato un progetto di legge che porta la firma di due parlamentari Pd, Ludovico Vico ed Elisa Marchioni che chiede l'istituzione di una commissione parlamentare di inchiesta sulla gestione commissariale dell'Enit, l'Agenzia nazionale del turismo. I due deputati puntano il dito su una lunga serie di vicende che avrebbero interessato la gestione commissariale dell'Enit tra il giugno 2009 e poche settimane fa, quando alla guida del ministero vigilante c'era Michela Vittoria Brambilla. Tra le questioni su cui i parlamentari chiedono un'indagine, per esempio, c'è la nomina del direttore generale direttamente da parte di Matteo Marzotto, commissario straordinario «senza richiedere il parere delle regioni». Epoi ci sarebbe il caso della società Convention Bureau Spa, creata nel 2011 per promuovere il turismo congressuale. «In soli 5 mesi la società ha avuto perdite per 600 mila euro», dice la relazione al pdl.

vinc ha detto...

E hai ragione, infatti

Gli organi attualmente in carica non decadranno, come
previsto nella prima versione del decreto salva-Italia, con il
trasferimento delle funzioni entro il 30 aprile 2012, ma sara' una legge
dello stato a fissare l'uscita di scena delle giunte, dei consigli e degli
attuali presidenti per far posto al restyling voluto da Mario Monti.

Una rivoluzione, si legge su Italia Oggi, che per il momento puo'
attendere. Anche perche' i reali benefici per l'erario saranno poca cosa.
La relazione tecnica alla manovra certifica il valore esclusivamente
simbolico di un intervento che fara' risparmiare solo 65 milioni di euro
lordi l'anno dal 2013. Le cifre emerse lunedi' nell'assemblea dell'Upi
sembrano essere ben chiare al governo e del resto provengono dalla stessa
universita' di Monti, la Bocconi di Milano.

I costi della politica provinciale ammontano, in base ai dati del
sistema Siope, a non piu' di 130 milioni di euro, di cui solo il 50%
verra' risparmiato grazie alla trasformazione delle province in enti di
secondo livello, perche' presidenti e consigli resteranno comunque in
piedi seppur in forma riveduta e corretta.

Sono sconcentato!!!!

:-(

Anonimo ha detto...

sì, hai ragione, non c'azzecca molto con il turismo, o forse sì, o forse no, ancora non l'ho capito..c'è però omonimia tra suo commissario ed ex capo di gabinetto..
avrò problemi con il rialzo della benza?
vallo a capì

Luciano, permetta, un consiglio, oggi Lei è in gironata no, capita e si capisce leggendola...senta a me...lassa passa a giurnata e a nuttata...non ne vale la pena avvilirsi più di tanto...
pensiamo al momento di essere orgogliosi di essere Italiani..cosa che comunque gli amici europei ci invidiano...con tutta la crisi rimarremmo comunque a sorridere ed a divertirci.
non sono un profeta (ovviamente!), ma il nuovo Umanesimo è alle porte e spazzerà via tutte queste sterili questioni dei manovratori delle menti e delle....tasche degli italiani....
e poi, permetta la battuta, ma finalmente inizieremo a viaggiare di meno così come gli stranieri in Italia....così le nostre città saranno meno inquinate e sporche...scherzo, ma ci credo pure...fuori luogo in blog sul turismo...ma troppo turismo fa pure male....basta un viaggio all'anno...magari fuori porta ;)

leggo sopra di commissione d'inchiesta? ma è come quella che fecero sulla P2? voluta dalla Iotti e presieduta dall'Anselmi?
a questo livello siamo? boh...se così...e che hanno fatto?

Anonimo ha detto...

I completely agree with:

http://www.youtube.com/watch?v=M5WmKNLfe2U&feature=player_embedded#!

and with:
http://www.youtube.com/watch?v=PRCgwNaxZaE

humanity at the center of everything

Luciano Ardoino ha detto...

Moitié-moitié

frap1964 ha detto...

A parte la proposta di istituzione della commissione di inchiesta per la gestione commissariale di ENIT (il testo al momento non si legge), nel gennaio 2011, Elisa Marchioni ed altri 31 deputati (tra cui Vico) hanno presentato una proposta di legge per la
"Trasformazione dell'ENIT - Agenzia nazionale del turismo in società per azioni a maggioranza pubblica per la promozione e la commercializzazione dei prodotti turistici nazionali in Italia e all'estero" (4017).
Il testo integrale si legge QUI.

Si prevede all'art. 1 comma 4 che:
La maggioranza delle azioni che
costituiscono il capitale sociale di ENIT Spa è attribuita al Ministero dell’economia e delle finanze, alle regioni e alle province di Trento e di Bolzano, che esercitano i diritti dell’azionista, ai sensi dell’articolo 24, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive
modificazioni, d’intesa con i Ministri per il
turismo e degli affari esteri; non si applicano le disposizioni dell’articolo 2362 del
codice civile. Le azioni sono inalienabili. È ammessa la partecipazione al capitale sociale da parte di soggetti pubblici e privati, tramite l’acquisto di azioni di nuova emissione, per un importo non superiore al 49 per cento del capitale sociale sottoscritto dallo Stato.


Che dovrebbe fare in concreto ENIT SpA?

Art. 1 comma 2

L’ENIT Spa:
a) realizza le strategie di promozione, di commercializzazione dei prodotti turistici italiani e di informazione a livello nazionale e all’estero;
b) svolge attività di consulenza e di assistenza per lo Stato, per le regioni e per altri organismi pubblici e privati in materia di promozione del turismo, individuando strategie idonee a realizzare un’efficace comunicazione dell’immagine turistica del nostro Paese sui mercati stranieri e a promuovere le destinazioni nazionali
presso i cittadini italiani;
c) realizza e gestisce il portale nazionale del turismo;
d) gestisce un sistema informativo
relativo al mercato turistico nazionale e a quelli esteri, finalizzato alla raccolta e
all’elaborazione di banche dati informative e alla loro diffusione mediante supporti elettronici e per via telematica, anche ai fini della creazione di un sistema statistico nazionale e di ricerca sulle tendenze di sviluppo del turismo;
e) organizza e produce servizi di
consulenza, assistenza e collaborazione, in favore di soggetti pubblici e privati, al fine
di promuovere e di sviluppare la certificazione della qualità dei servizi di accoglienza e di informazione ai turisti.


Che una soluzione mista pubblico/privato possa essere una valida alternativa alla situazione attuale?

Strano comunque che una proposta del genere arrivi dall'area PD piuttosto che da quella neo-liberista del PDL che, con la riforma del 2005 (trasformazione in Agenzia), non è che abbia alla fin fine prodotto questi gran risultati (...anzi).

Anonimo ha detto...

Ho passato due ore a leggervi e sono arrivata alla conclusione che questo è un blog di fenomeni.

Divertenti informati e saggi.

Luciano Ardoino ha detto...

Hei, chi è che ci prende per i fondelli.

Ma si vergogni ogni ogni ogni ogni (eco).

annasirolo ha detto...

Sono scioccata: ce l'ho con chi deride in maniera gratuita e superficiale lo stato di preoccupazione generale. O costui/costei è uno dei multimiliardari che non verrà toccato minimamente dalla manovra ( e dalla crisi) o è uno/una di Palazzo (che è ancor meno toccato dalla manovra/crisi. Io sono seriamente preoccupata e non ho alcuna intenzione di "dormirci sopra". Sono preoccupata, e, faccio fatica a dirlo, ma la sensazione è vera, sono spaventata. Stanno riducendo in povertà estrema la maggior parte degli italiani. Stanno facendo fare letteralmente la fame a gran parte della gente che fino a ieri viveva con dignità, con sacrifici, lavorando quando possibile (quando trovavano). E sono la maggior quantità. Recentemente sono rimasta molto colpita dalla gran quantità di persone che va a mangiare alla mensa Caritas, e credetemi, non sono tutti stranieri (per non dire altro).
Per tornare al turismo, non mi piace che si inneggi alla diminuzione dei flussi turistici, così almeno diminuisce l'inquinamento delle città. Non mi piace neanche se si dice per gioco, per scherzo. Sostengo da anni che il problema della disoccupazione italiana nasce dall'Europa. Mi spiego meglio: il problema nasce dall'allargamento dell'Europa che ha dato vantaggi incredibili ha coloro che in passato, ma anche ora, avrebbero creato posti di lavoro nei nuovi paesi europei. E allora i nostri cari industriali, che ora si permettono di dare giudizi, suggerimenti, fare preghiere agli italiani, ebbene i nostri cari industriali sono andati a costruire le loro fabbriche laddove il lavoro costava meno, laddove c'erano incentivi allo sviluppo e parlo principalmente di paesi dell'Est. L'estremo oriente è arrivato dopo.
Questi imprenditori hanno tradotto la parola internazionalizzazione, sbandierata ai quattro venti una decade fa, in delocalizzazione. Hanno chiuso le fabbriche in Italia e le hanno aperte in Russia, in Polonia, in Romania (e poi in Cina, in India..) a volte addirittura accompagnati dai presidenti delle REgioni per il taglio del nastro (Merloni in Russia). E non mi sono allontanata dall'argomento del blog. Tutto ciò è solo la premessa per continuare a dire, a gridare, a predicare, che l'unica "industria" che può far sopravvivere l'Italia è il TURISMO. Non si può delocalizzare. Non si può prendere l'intera produzione e portarla altrove ... (segue)

annasirolo ha detto...

segue da precedente
Solo per dire che ho vissuto l'Argentina del 2001. Intendo dire che c'ero, per fortuna come spettatrice. E non è stato bello. Ho ancora la ferita aperta. Improvvisamente (e neanche tanto), le banche hanno chiuso gli sportelli. Il costo della benzina era alle stelle... e poi la svalutazione, e tutti hanno perso tanto, molti hanno perso tutto, alcuni non hanno perso nulla ...
Tornando a noi: il peso è tanto. Inutile ripetere l'elenco. E ci dimentichiamo spesso che oltre a questa manovra, a gennaio ci saranno quelle regionali, con altri aumenti (locali). Non credo - come dice l'Anonimo - che ci scorderemo di tutto, perchè non riusciremo più a fare le cose che fino ad oggi abbiamo fatto. Non riusciremo, a meno ché costoro che ci governano, che mi sembrano tante Sfingi, o "dottor Jeckyll e Mr Hyde", non capiscono che se impoveriscono troppo il Paese, perderanno tutto anche loro..
Che c'entra col turismo? Il turismo c'entra dovunque e mi spiace per chi non l'ha ancora capito.
Pensate a quale risorsa fa sopravvivere alcuni Stati poverissimi (o poveri) del Mondo. Non sono le Banche e non sono neanche le industrie meccaniche...

Luciano Ardoino ha detto...

@Anna Sirolo

♫♪♫ ... la tua è musica ... ♫♪♫ !

... e mi lasci il conforto che stanno aumentando considerevolmente le persone che hanno le tue/nostre stesse opinioni.

:)

vinc ha detto...

@Annasirolo

anche per me ..............

♫♪♫ ... la tua è musica ... ♫♪♫ !

+1

annasirolo ha detto...

"incredibili ha coloro" Oddio che vergogna!! chiaro che era una "a" ...
;-)))

Luciano Ardoino ha detto...

@Anna Sirolo


He he, vidi, compresi e tacqui.

Un giorno alla corte del Re d'Inghilterra di cui non ricordo il nome, erano ospitati altri Re, Regine, Principesse e altri di pari grado ed importanza. S'era all'ora di cena e perfettamente seduti e disposti nel tavolo Reale si stavano preparando al servizio da parte dei servitori.
La prima portata che fu servita, furono gambette di piccione che notoriamente, senza contravvenire alle usanze del Galateo, veniva abboccato con le mani. Alla destra di ognuno era depositata una tiepida finger ball con all'interno qualche petalo di rosa ed una leggerissima fettina di limone.
Una tale principessa non conoscendo l'usanza di queste (finger ball), raccolse con entrambe le dita delle mani il piccolo contenitore e bevve.
Inutile dire che tutti si guardarono stupiti l'un l'altro, cercando conforto nell'espressioni altrui per il grave "errore" della Principessa.
Fu in quell'attimo di totale "sgomento" generale che il duca di Windsor raccolse a sua volta la finger ball e bevve tutto d'un fiato.
A quel gesto tutti capirono e anche loro bevvero ... sorridendo e annuendo.

Quindi, cara amica Anna, HA coloro che non capiscono questo non diamo la minima amicizia ... anche se non siamo Re o Regine

:)

annasirolo ha detto...

:)