mercoledì 21 dicembre 2011

Finalmente ho sentito e visto Piero Gnudi, il nuovo ministro del turismo, dello Sport e degli Affari Regionali


L’ultima volta che ho arzigogolato di Piero Gnudi (tre giorni fa), il nuovo ministro del Turismo (con annessi anche lo Sport e gli Affari regionali), finivo il racconto simil fantascientifico, coll’ipotesi e il sospetto che il Gnudi non sia mai esistito, e che il tutto fosse un’invenzione di Mario Monti per spaventare gli albergatori, i Tour Operator, le associazioni turistiche, eccetera eccetera.

Sostenevo "scherzosamente" quindi che il Piero Gnudi in realtà non esisteva e ch’era in verità un robottino teleguidato che sarebbe momentaneamente in riparazione dai tecnici dell'Enel di cui è stato per molto tempo il Presidente.

Ebbene, mi sbagliavo, Piero Gnudi esiste davvero e l’ho sentito.

Hei, un momento, nessun rapporto tra di noi, ho solo guardato un video su Youtube (l’unico che sono riuscito a trovare) dove il Gnudi ha “parlato” della cosa che meglio conosce, e che naturalmente non rientra nel turismo, l’energia elettrica e derivati.
E intendo niente di quel settore per cui è stato fatto ministro.

Comunque sia, è sempre meglio di prima (per ora), e vale a dire quando c’era la “Sciura Brambilla”.
Infatti, tempo addietro, non passava giorno che la Michela non ne facesse, dicesse e raccontasse una (a volte anche due o tre nella stessa giornata) di str … anezze da un tanto al chilo; mentre adesso, del Gnudi non si sa nulla, né di lui (di cui non m’importa granché) né del turismo (m’importa eccome), ma forse è anche meglio così, che ascoltare le solite grandi saccenti elucubrazioni che non producono una benemerita mazza … a noi.
E dico a noi.
Perché a loro lo stipendio viene mantenuto nonostante non si veda o ci sia una gran bella produttività o, eventualmente, un beneficio per gli operatori del turismo.

La maggior parte delle cose che sentiamo sono chiaramente un tira a campà e un “io speriamo che me la cavo”, poi i risultati son quelli che si vedono.
C’è di dice che non va male, ma di certo non va neanche bene!

Quindi nessunissima novità dal nuovo ministro di cui non si sa il che cosa faccia, il che cosa pensi e soprattutto quel che farà.
Di sicuro li sta ascoltando un pò tutti per farsi una sua idea ... ma certo che se potessi parlargli (e mò lancio l’amo ma ci credo ben poco, anzi niente), magari gli direi di chi non fidarsi tra quelli che girovagano nelle stanze dei “pomelli” senza mai portare alcunché di costruttivo da anni, anni e anni ancora, e che ora sono la a raccontare il come la va e il come si deve fare per farla andar bene … per loro stessi, naturalmente.
Però la va sempre male per noi (non contiamoci balle), e quei signori (per modo di dire) calpestano a più non posso i corridoi del potere per spargere quella saggezza e professionalità che nelle altre nazioni non sono manco più scritte nei testi scolastici delle elementari; ma che dico, negli asili.

Ma solo tante e belle parole, per i profani del turismo (e Gnudi lo è), ma di innovazione e quella programmazione che la vada anche non solo per il giorno dopo ma per qualche anno ancora a venire, niente e nisba.
Neanche capaci a copiare dagli altri Stati a noi concorrenti!

… e magari, potrei anche dirgli quello che veramente s’ha da fare e anche di corsa, e seppur in bicicletta che piace tanto al Gnudi.
Però pedalando con tutte le forze e come si conviene, perché qui non siamo a far delle gite tra il Tigri e l’Eufrate con quegli amici che cercano già di beneficiare di qualche “corsia preferenziale” per il solo motivo che … eh no!

14 commenti:

vinc ha detto...

Ecco leggeti questa


"Se una famiglia si aspetta di spendere migliaia di euro in più per effetto della manovra, mi pare difficile che possa crescere la sua propensione al consumo".

? quanto affermato questa mattina dall'ex Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, in collegamento telefonico con Tgcom, a proposito della prevista riduzione della spesa degli italiani per i consumi natalizi e le vacanze.

"Nel Paese ormai sono diffusi incertezza e pessimismo - ha spiegato l'on. Brambilla - fattori psicologici che inducono a rinviare le spese considerate rinviabili o a rinunciare a ciò che in tempi di crisi si può considerare superfluo.

Del resto, il palese limite mostrato dal governo Monti è stato proprio quello di aumentare tasse e tributi per quasi tutte le categorie sociali proprio nel momento in cui le famiglie, anche quelle del ceto medio, sono, a causa della crisi, in una situazione che è già di grave sofferenza. Tutto ciò comporta inevitabilmente un taglio dei consumi e allontana ogni prospettiva di sviluppo".

"Svuotare le tasche degli italiani senza dare nulla in cambio - ha proseguito - vuol dire accentuare le conseguenze della recessione che è purtroppo già in atto. Non si possono aumentare le tasse, e basta. Meglio sarebbe stato - e questo era l’orientamento della nostra politica- intervenire sulla spesa con tagli significativi. Ed è questo probabilmente il punto più debole della manovra varata dal Governo Monti", ha concluso l'ex Ministro del Turismo.

sergio cusumano ha detto...

Per un attimo ho creduto veramente che ti avesse chiamato .
Troppa grazia e peccato!!!

:-(

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Si, perchè quando c'era lei, la Brambilla, non c'era pessimismo, vero?

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Uno scherzetto, tanto per prenderla in ridere.

:)

Anonimo ha detto...

Brambilla o Gnudi nulla cambierà.

Anonimo ha detto...

Forse aveva ragione Giulio Tremonti quando fece venire un mezzo coccolone al povero Sandro Bondi spiegandogli che con la cultura non si mangia e levandogli buona parte dei finanziamenti. Ne sa qualcosa l'amministratore delegato del gruppo Intesa San Paolo, Corrado Passera, che proprio alla cultura aveva dedicato la sua nuova attività imprenditoriale. Poco più di un anno fa aveva fondato la Encyclomedia publishers, dividendo poi il capitale con la nuova moglie, Giovanna Salza e i figli di primo letto Luigi e Sofia Passera. Per 500 mila euro il banchiere e i suoi familiari avevano acquistato dalla Federico Motta editore nel 2010 i diritti di utilizzazione e sfruttamento economico "relativi ai contenuti dei volumi dedicati al Medioevo realizzati in collaborazione con il prof. Umberto Eco". L'investimento è stato ammortizzato nel giro di un decennio, già appostando i primi 50 mila euro durante il 2010 e i secondi 50 mila euro nell'esercizio in corso. L'iniziativa sembrava promettente: Umberto Eco è conosciuto in tutto il mondo per il suo Nome della Rosa, e un'opera da lui firmata sul Medioevo potrebbe interessare non solo in Italia. Il primo anno però non è stato un successone, anzi. Il bilancio 2010 della Encyclomedia ha chiuso in rosso di 377.626 euro, una cifra che avrebbe gettato sul lastrico qualsiasi famiglia normale, non certo quella del più importante banchiere d'Italia. Ma il dubbio in casa Passera è rimasto: "che avesse ragione Tremonti? Con la cultura si può mangiare?".

B. C. ha detto...

Alessandro Massimo Nucara è il nuovo Direttore Generale di Federalberghi, l’organizzazione nazionale maggiormente rappresentativa delle imprese turistico ricettive, fondata nel 1950, alla quale aderiscono 134 Associazioni territoriali e 19 Unioni regionali, in rappresentanza di circa 27.000 imprese.



Subentra, per raggiunti limiti di età, ad Alessandro Cianella ai vertici federali dal 1977.



La nomina, che è stata deliberata dal Consiglio Direttivo della federazione, all’unanimità, su proposta del presidente Bernabò Bocca, avrà effetto a decorrere dal 1° gennaio 2012.



Alessandro Nucara, 46 anni, sposato, una figlia. laureato in relazioni industriali alla LUISS, è in Federalberghi dal 1990, in seno alla quale ha assunto responsabilità crescenti, prima alla guida dei servizi sindacali e dal 2003 come vicedirettore.



Il neo-direttore generale è membro dello Steering Committee del dialogo sociale europeo per il settore horeca (hotel, restaurant and café) nonché consigliere dell’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo (EBNT), del Fondo interprofessionale per la formazione continua nel settore terziario (For.Te.) e del Centro Formazione Management del Terziario (CFMT).



Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 1991, autore di numerosi volumi e pubblicazioni, Nucara è stato docente di Tecniche di relazioni sindacali presso il Corso di laurea in Economia e gestione dei servizi turistici dell’Università di Perugia e presso il Master in Hospitality Management del CST di Assisi e docente di Organizzazione e gestione delle risorse umane presso il Master in Economia e Management del Turismo della Facoltà di Economia dell'Università La Sapienza di Roma.



Il Consiglio Direttivo e il Presidente di Federalberghi hanno salutato con un lungo e commosso applauso il direttore generale uscente, Alessandro Cianella, esprimendo un vivissimo ringraziamento e apprezzamento per l’attività che egli ha svolto in trentaquattro anni al servizio degli albergatori italiani, e lo hanno invitato a continuare a collaborare con Federalberghi in qualità di assistente del Presidente e di direttore del Centro studi della federazione.

B. C. ha detto...

L’Italia si aggiudica per la settima volta consecutiva l’Award per “Best Destination in Europe” assegnato da Recommend, una delle principali riviste del settore trade. Non cala, infatti, l’interesse degli americani per il nostro Paese: a rilevarlo è il Direttore ENIT Nord America, Riccardo Strano, che sottolinea come alcuni visitatori si siano limitati a contenere le proprie spese optando per hotels meno lussuosi e appartamenti in affitto, soprattutto nel caso di vacanze con la famiglia; mentre quelli senza restrizioni di budget abbiano continuato a scegliere hotels a 5 stelle e di lusso.
La strategia di Enit per promuovere l’Italia sul suolo nordamericano nel 2012 si concentrerà sull’ampliamento dei
prodotti turistici prediletti dai viaggiatori ‘repeaters”, che rappresentano il 40% del mercato turistico Americano; e sui pacchetti vacanza per i viaggiatori che tradizionalmente partono da Roma e proseguono per Firenze e Venezia.

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

Chissà perchè siamo sempre i primi nell'Award delle Best Destination in Europe per gli statunitensi, ma negli arrivi ...

Vabbè, domani lo scrivo, va.

:)

Anonimo ha detto...

Perchè se dovessero chiamarti ci vai?

B. C. ha detto...

Allora: dove atterreranno le low cost a Roma?Sabelli ha detto che Fiumicino non si tocca. Ciampino scoppia e Viterbo è una chimera. Li facciamo atterrare sul terrazzo di casa sua?

B. C. ha detto...

Dopo un'estate di speranza e un autunno di attesa siamo ancora al punto di partenza. Senza le carovane di charter per il Mar Rosso il mercato rischia di vivere l'ennesimo periodo difficile. Lo sanno bene alcuni operatori che nel corso della stagione hanno dovuto issare bandiera bianca, lo conoscono bene alcune compagnie charter costrette a cercare nuove tratte perché i contratti, vuoto/pieno, si sono ridotti. Il nostro anno di TTG non può fare a meno di partire da questo perché senza la miniera di passeggeri tutto il comparto traballa. È vero che su altre mete abbiamo assistito a riprese a due cifre, ma il malloppo di pax e margine che ha sempre regalato il Mar Rosso non si recupera nel giro di qualche mese. Nel mezzo tutto il calciomercato possibile tra network in vendita e tour operator in fase di fibrillazione.

La questione Alpitour
Discorso a parte merita Alpitour, l'unico vero gruppo internazionale presente in Italia, messo in vendita da Exor con una lunga e interminabile operazione di due diligence. Risultato: l'azienda ha viaggiato per lungo tempo con il freno a mano tirato. Una situazione che ha pesato molto anche sulla distribuzione in affannosa ricerca di prodotto di qualità. Nel 2011 abbiamo inoltre assistito a una grande e inevitabile concentrazione sul mercato delle agenzie, con le compagnie crocieristiche in prima linea. Così Costa ha acquisito il 50 per cento di Welcome e in seguito ha preso il controllo di Bravo Net e Hp in società con Alpitour, mentre Msc ha messo le mani sulla quota di maggioranza di Bluvacanze e Cisalpina. Giusto per ribattere colpo su colpo.

Valtur, capitolo aperto
Resta Valtur, ancora sospesa e in attesa di un cavaliere bianco capace di riportarla sul giusto binario. Intanto tutti i villaggi sono stati messi sul mercato alla ricerca del migliore acquirente. Tutta l'operazione è nella mani dei commissari straordinari. Altro segnale che dimostra le pesanti difficoltà degli imprenditori nazionali. In troppi hanno lasciato il tavolo, qualcuno spera di tornare. Ma i tempi d'oro sono finiti.
Remo Vangelista
vangelista@ttgitalia.com

frap1964 ha detto...

Credo che prima del 2012 non ci sarà modo di sentire/vedere lo Gnudi.
Tre questioni daranno comunque l'immediata misura di quello che davvero vorrà fare per il turismo:
1) Presidenza ENIT: o risolve in fretta, oppure sarà un tira a campa' generale sino a fine legislatura;
2) Capodipartimento DSCT: se sarà confermato(a) è abbastanza evidente che seguiranno 12-15 mesi di tira a campa'.
3) Struttura di missione: o viene abolita, oppure è chiaro che l'obiettivo sarà quello di navigare "a vista" per non scontentare nessuno in attesa di fine legislatura.

Nutro i miei bravi dubbi in materia di riforme concrete per la governance del turismo: dubito che ci si vada ad impelagare nella riforma costituzionale che servirebbe, col rischio certo di inimicarsi immediatamente tutte le Regioni.
Togliamoci dalla testa poi provvedimenti di riduzione IVA o simili e/o qualcosa di concreto in materia di innovazione: sul portale nazionale mi aspetto silenzio assoluto e totale.

Luciano Ardoino ha detto...

Il Bocca c'è appena stato dal Gnudi e ha rilasciato questa dichiarazione.

Enit, Bocca: ministro Gnudi ci crede

"Il ministro del Turismo, Piero Gnudi, è un fermo sostenitore dell'Enit e crede che sia necessario avere un Ente nazionale di promozione turistica". Lo ha detto il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, a proposito della presunta soppressione dell'Agenzia nazionale del Turismo come previsto da una prima 'bozza' della manovra Monti. "Tuttavia ho detto al ministro, che conosco da tempo, che stimo e di cui gli albergatori hanno piena fiducia - ha aggiunto Bocca - che un Paese civile non può accettare che il nuovo cda dell'Enit sia stato nominato da mesi e non venga insediato. Se non vogliamo finire presto su 'Scherzi a parte' è necessario che il ministro intervenga per sbloccare questa situazione anche perché, nel frattempo, sono state prese decisioni di straordinaria importanza, come la chiusura di alcune sedi estere dell'Ente".