martedì 3 gennaio 2012

Google sbarca nel turismo online e partono le polemiche dalla concorrenza, anzichè ...

Un motore di ricerca per i voli, che permette di comparare in tempo reale le tariffe di tutte le compagnie aeree: si tratta di Google Flights, il nuovo servizio della compagnia di Mountain View dedicato ai viaggi aerei.
E come spesso capita quando la società californiana entra (o, per meglio dire, irrompe) in un nuovo settore di mercato, gli operatori già presenti mostrano segni di nervosismo.

Il primo passo per l'ingresso di Google nel mondo del turismo online risale all'aprile dell'anno passato, con l'acquisizione della ITA Software (una compagnia di sviluppo di software per i viaggi) per la somma di 700 milioni di dollari.
Utilizzando gli algoritmi di ricerca sviluppati da ITA, Google ha lanciato nello scorso settembre Google Flights (raggiungibile all'indirizzo http://google.com/flights).
Il servizio è al momento attivo solamente per i voli all'interno degli Stati Uniti, ma a strettissimo giro è previsto l'allargamento a tutti gli altri paesi del mondo.
Alcune delle caratteristiche di ricerca sono simili a quelle già offerte da altri motori di ricerca per i viaggi: si possono quindi cercare voli su di una specifica tratta in un dato giorno, ottenendo la comparazione delle tariffe tra le diverse compagnie aeree.

La particolarità di Google Flights risiede nella possibilità di utilizzare per la ricerca criteri differenti dalla destinazione: si può infatti cercare un volo basandosi anche sulla distanza da un determinato aeroporto in un determinato lasso di tempo, o anche sul budget a disposizione.
Volendo fare un esempio pratico, si potrebbero ricercare tutti i voli in partenza da Roma tra il 10 ed il 15 gennaio, con una durata di non più di due ore ed un prezzo inferiore ai 300€, ed il sistema restituirebbe solamente i risultati con queste caratteristiche: si tratta di una modalità di ricerca innovativa, che al momento non viene offerta da nessun altro sito di comparazione di prezzi dei voli.

L'ingresso nel settore di un concorrente di questa portata ha scatenato polemiche da parte della concorrenza: una conseguenza quasi inevitabile, dal momento che il chiaro obiettivo di Google è quello di ritagliarsi un ruolo di primo piano in un mercato che, secondo il Wall Street Journal, ha un giro di affari di circa 110 miliardi di dollari all'anno.

I principali motivi di preoccupazione messi in risalto dai colossi del settore, come Expedia, Orbitz Worldwide e Priceline.com, riguardano la posizione dominante di Google nell'ambito delle ricerche via web, che pongono la società di Mountain View al centro di un conflitto di interessi: sembra abbastanza ovvio che il posizionamento delle varie ricerche relative ai viaggi aerei priviligerà i risultati di Google Flights a scapito di quelli degli altri operatori, che temono di perdere la percentuale di traffico che al momento gli deriva da Google (oscillante tra il 10 ed il 20%).

Altro elemento di scontro è la commissione applicata sulle prenotazioni: i concorrenti di Google Flights applicano una tariffa di 10$ per le prenotazioni via internet, mentre l'applicazione di Google, offrendo i risultati come link sponsorizzati, non richiede alcuna commissione all'utente, ma viene retribuita direttamente dalla compagnia aerea in rapporto al traffico generato.

Riguardo alle commissioni Google è assolutamente intoccabile: si tratta unicamente di differenti strategie commerciali, nel pieno ambito della legalità.
Diverso è il discorso riguardante le accuse di conflitto di interessi: già all'epoca dell'acquisizione di ITA Software Google ha dovuto garantire al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di non intervenire in alcun modo sui criteri di ricerca, per evitare che i risultati possano privilegiare le soluzioni proposte da Google Flights.


Di Alessandro Martorana (L'Unico)

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