martedì 14 febbraio 2012

101 Motivi per cui è bello vivere a Genova


01. Una città che non sarà mai una metropoli, per fortuna.
02. Avere mare e monti a distanza di 30 minuti, forse anche meno.
03. Non conoscere il concetto di nebbia.
04. La “focaccia” calda a tutte le ore.
05. Il cielo terso che abbaglia gli occhi nelle giornate ventose.
06. Il silenzio irreale che si gode dalla cima della Lanterna.
07. I colori dell’orizzonte dopo una violenta burrasca.
08. La cucina genovese, che riesce ad essere ricca con quasi niente.
09. “Belìn”, questo nostro intercalare onesto, melodioso e mai volgare.
10. Il mare, ovunque.
11. Il centro storico più grande d’Europa.
12. Il centro storico più grande d’Europa, che non è una bomboniera per turisti distratti, ma un luogo veramente abitato e vissuto.

13. Il centro storico più grande d’Europa con i suoi colori, la sua luce, le sue ombre, i suoi odori (non sempre gradevoli).
14. Il centro storico più grande d’Europa, con un tale miscuglio di stili e architetture …. che gli abusi edilizi passano quasi inosservati !
15. Il centro storico più grande d’Europa, il cui ventre marcio ti emoziona anche quando dovresti incazzarti.
16. I Palazzi dei Rolli, patrimonio dell’Umanità.
17. La medaglia d’oro per la Resistenza.
18. Avere inventato la Repubblica alcuni secoli prima della Rivoluzione Francese.
19. Il Genoa e la Sampdoria.
20. La Sampdoria e il Genoa (par condicio)
21. Avere inventato la Banca …. ma di questa invenzione non so quanto abbiamo da vantarci ….
22. Trentatré chilometri di costa .… che per andare da Voltri a Capolungo devi marcare ferie !
23. Il vento di tramontana che d’estate benedici perché non sopporti la “maccaja”. ( Umidità )
24. Il vento di tramontana che d’inverno maledici perché ti taglia la faccia.
25. Le fessure blu cobalto del cielo tra le case dei “caruggi”. ( I Vicoli ) 

26. La colazione “alla genovese” con la “fugassa” (Focaccia) pucciata nel caffelatte.
27. I contrasti tra quartieri “bene” e quartieri “degradati”.
28. Portare la tua nuova amica a “vedere la città dall’alto”
29. Piazza dell’Amor Perfetto.
30. Sfrecciare sul lungomare con la Vespa.
31. Gli autobus che si inerpicano anche sulle strade più assurde.
32. “Le donne di Genova, che ridono tra i denti” (Francesco Baccini).
33. Le donne di Genova, che parlano come “camalli” anche quando hanno l’aspetto da nobildonne …. e troviamo tutto ciò molto attraente !
34. Le donne di Genova, che sembra sempre che ce l’abbiano solo loro
35. Le donne di Genova, che sembra sempre che ce l’abbiano solo loro …. anche quando sei il loro amante/ fidanzato / marito da dieci anni !
36. Un gatto che scruta il mondo dalla fessura di una persiana verde.
37. Le pietre del Medioevo fianco a fianco con la Modernità.
38. Poter fare il bagno in mare ad ottobre come se fosse la cosa più normale del mondo.
39. Boccadasse, di giorno e di notte sempre affascinante.
40. Vedere da Via XX il vessillo della città sventolare con orgoglio sulla Torre Grimaldina.
41. Scoprire angoli della città che non hai mai notato per vent’anni anche se sono sempre stati lì, sotto il tuo naso, da sempre.

42. Appisolarsi sulla spiaggia senza nessuno che ti rompa le scatole per sloggiarti.
43. I possenti leoni della cattedrale di San Lorenzo, che non sembrano per nulla cattivi, ed infatti sono diventati i “cavallucci” più amati dai bambini.
44. Il “pesto”, che ci offendiamo se gli altri lo copiano, anche se sappiamo benissimo che oramai lo fanno cani e porci.
45. La vista da Capo Santa Chiara, che vengono le vertigini da tanto che sei a strapiombo sul mare.
46. I chilometri di ringhiere di ghisa che hanno vissuto mille stagioni e sono sempre lì, con quel colore indefinito, con quel colore “un po’ così” .
47. La metropolitana più corta del mondo, che se fossimo in America sarebbe già diventata un’attrazione tipo Disneyland.
48. Il piacere delle birrerie con i tavolacci di legno che hanno visto passare generazioni di ragazzi.
49. Inforcare gli occhiali da sole 365 giorni all’anno (o quasi).
50. L’enorme basilica di Carignano, fatta costruire da una famiglia nobiliare per puro “dispetto” verso i “vicini di casa”.
51. Salire in 10 minuti per “bricchi” ( Montagne attorno a Genova ) e trovarsi fuori dal mondo.
52. Salire in 10 minuti per “bricchi” ( Montagne attorno a Genova ) e trovarsi dentro una calda osteria.
53. I veri genovesi …. Quelli che “una parola è poco, ma due sono già troppe” !
54. I veri genovesi, così “chiusi” e così grandi di cuore.
55. Ammirare dai Magazzini del Cotone l’arco del porto al tramonto.
56. Il mare grigio d’ardesia disteso sotto il Belvedere di Castelletto.
57. I mille locali della “movida”: piccoli, caldi e non troppo rumorosi.
58. Sentire i nostri vecchi parlare in dialetto e riuscire a capire quello che dicono (più o meno).
59. Portare in giro per il mondo il nostro animo sinceramente “antipatico”.
60. Archivolti, antri, colonne, cancelli …. Una città rompicapo, sempre uguale e sempre diversa.
61. I circoli della “pétanque” ( Boccie ) a Sampierdarena, nemmeno fossimo in Provenza !
62. Tirare fuori il cappotto dall’armadio solo poche settimane all’anno.
63. Centomila muri scrostati dal tempo.

64. Gli slip e i reggiseni stesi sulle facciate delle case, che ti chiedi con curiosità di chi saranno ….
65. L’aperitivo delle 19, che non è stato inventato a Genova, ma ci piace credere che sia così.
66. L’aperitivo delle 19 d’estate, con la brezza che ti asciuga il sudore di una giornata in spiaggia …. e sei sempre a 10 minuti da casa ….
67. Il selciato e le mura delle “creuze”, immutate nei secoli dei secoli, mentre oggi le case nuove vanno in malora dopo pochi anni.
68. Le strambe declamazioni di Melina Riccio che puoi leggere anche sui cassonetti della rumenta (Spazzatura). 
69. Prendere in giro i “padani” per le code che si devono sorbire in autostrada per raggiungerci.
70. La Notte Bianca, dove bisogna farsi largo tra la folla col “machete”.
71. La presenza e il ricordo di De André in ogni angolo della città vecchia.
72. Il “pandolce” …. che non è mica fatto d’aria come quella roba da milanesi !
73. La spruzzata di neve a gennaio che paralizza la città e fa subito chiudere le scuole di ogni ordine e grado nemmeno vivessimo al Polo Nord.
74. Il “mugugno”, ( Lamentarsi ) che almeno questo non costa nulla.
75. Il “mugugno”, ( Lamentarsi ) che è diventato il nostro sport preferito.
76. Il misto “torte di verdura” servito in trattoria.
77. La collana di perle delle nostre “brave ragazze”, che poi è la stessa delle loro madri, delle madri delle loro madri, ecc. ecc.
78. Gli spazi sprecati nel bel mezzo della città, che ti chiedi sconcertato come sia possibile.
79. La “farinata” …. semplicemente geniale !
80. La Sopraelevata, che in effetti bruttina lo è, ma se non ci fosse la città rimarrebbe spezzata in due.
81. La Sopraelevata, che in effetti bruttina lo è …. ma che vista ragazzi !
82. Il cartello arrugginito “città denuclearizzata” che ti accoglie quando torni a casa dalle Riviere.
83. Prendere la granita a Castelletto, anche quando non fa caldo.
84. Indicare educatamente ad un turista la strada per uscire sano e salvo dai caruggi.
85. Far capire ad un turista che non esiste solo l’Acquario (impresa molto più difficile).
86. Riuscire a perdersi nei vicoli …. nemmeno fossimo noi i turisti !
87. “Genova è un’idea come un’altra” (Paolo Conte)
88. Le nostre brutture … che solo noi genovesi abbiamo il diritto di parlarne male !!!
89. La coloratissima “urban art” di Piazzetta Faralli.
90. La storica funivia a cremagliera di Granarolo.
91. La musica ovattata che sale dai locali e dai baretti incastrati in mezzo agli scogli.
92. I concerti “casalinghi” dei Meganoidi
93. Ammirare la città dall’alto quando si torna a casa con l’aereo.
94. I colori, i suoni, il caos del vecchio Mercato Orientale.
95. Leggere 10 gradi sul termometro nelle mattine d’inverno e mugugnare che “fa freddo”.
96. Leggere 10 gradi sul termometro nelle mattine d’inverno, arrivare a 20 gradi a mezzogiorno, e mugugnare che “fa caldo”.
97. Leggere 10 gradi sul termometro nelle mattine d’inverno, arrivare a 20 gradi a mezzogiorno …. e ti vien voglia di fare qualsiasi altra cosa tranne che lavorare !
98. “Che Genova non è mai una cosa sola. Ma sempre due cose assieme, o tre, o quattro. Sempre, in ogni suo luogo, circostanza e anima” (Maurizio Maggiani)
99. Genova, che non ammette mezze misure: o si odia, o si ama.
100. Trovarsi in qualunque punto di Genova e pensare che viviamo nella città più bella del Mondo, anche quando per mille motivi ci fa “arraggià” (Arrabbiare).
101. Genova va semplicemente pubblicizzata così, coi suoi pregi ed i suoi difetti unici al mondo, basta solo saperlo fare e pulirla un po’.

31 commenti:

Anonimo ha detto...

belin!

B. C. ha detto...

Qualcuno di voi è venuto a conoscenza se il Tar ha bocciato il CDA dell'ACI di Milano?

Grazie!

Elenina ha detto...

Ho sempre amato Genova, perchè ha carattere, a differenza di altre città che son delle bellissime bomboniere ma che non trasmettono nulla.
Genova è la mia terza città preferita d'Italia...le altre sono Napoli e Roma!

Luciano Ardoino ha detto...

@Elenina

Se tra un pò arriva Jennaro a commentare sul blog, sono certo che lui confermerà le tue scelte.
Soprattutto su Napoli.

:)

Personalmente condivido ma c'aggiungerei Firenze, Venezia, Bari, Trento, Bologna, Perugia, ma è meglio che la finisco qui sennò facciamo notte.

vinc ha detto...

@Luciano


Grazie!

Elenina ha detto...

Eh eh, ma io ti parlo di città del cuore...Napoli ce l'ho nel sangue, ma l'amerei comunque perchè solo lì m'è capitato che mi mancasse il fiato per lo spettacolo...poi credo che in Italia ci sia l'imbarazzo della scelta...diciamo che queste tre per me hanno un valore aggiunto :)

vinc ha detto...

@Elenina

Concordo anche sul Golfo che se fosse anche pulito ........

:-(

Elenina ha detto...

Si beh, ci sono mille problemi ecc ecc..ma perchè sempre puntualizzarlo? Si sta dicendo che è bella, parliamo del fatto che è una bella città. Quando si parlerà dei difetti (che ahimè son tantissimi) parleremo dei difetti...se dici che Roma è bella rispondono "Si, ma caotica!" Napoli "Si peccato la monnezza" Genova "Sì però è un casino" Milano "si però la nebbia!" Eccheccavolo, per una volte niente però!

vinc ha detto...

Okey okey


:-)

Elenina ha detto...

Son più le volte che si parla dei difetti...pensa le mie città preferite son le più criticate eheh

vinc ha detto...

e un po come Luciano fa su Genova ma indubbiamente l'ama.......

Elenina ha detto...

E ma si vede che lo fa con amore, se una cosa non t'interessa non cerchi di migliorarla :)

Luciano Ardoino ha detto...

Vero

Gianni ha detto...

Oggi 14 febbraio 2012 al Senato (decima commissione) alle ore 14:30

Esame, ai sensi dell'articolo 139-bisdel Regolamento, dell'atto:
Proposta di nomina del Presidente dell'ENIT - Agenzia nazionale del turismo. - Relatore alla CommissioneCURSI.
(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento)

Teddy ha detto...

Leggendo mi ci sono ri-trovato.

grazie

Francesco Pedroni ha detto...

E Iorio disse:


L'industria turistica chiede al Governo una svolta per il rilancio del settore che interessa più punti. «Intanto razionalizziamo l'Enit – dice Renzo Iorio, presidente di Federturismo-Confindustria –. Servono più risorse, che possono arrivare dalle Regioni, si possono stimare almeno 110-130 milioni. Poi va fatta una riflessione sulle duplicazioni tra gli uffici Enit nel mondo e quelli che le Regioni stanno aprendo.

Il controllo sulla spesa fa fatto in maniera oculata. Positivo che alla guida dell'Enit arrivi Pier Luigi Celli, che è di altissimo profilo». Le Regioni – ricorda Iorio – dovrebbero poi indirizzare una buona fetta del loro budget annuale di promozione (oltre 330 milioni nel complesso) alla difesa del territorio e al miglioramento delle infrastrutture. Altro punto chiave è l'equità. «Occorrerebbe evitare squilibri come i vantaggi eccessivi che si registrano nel settore dell'agriturismo – sottolinea Iorio –, dei bed and breakfast oppure dell'ospitalità religiosa. Si tratta di squilibri che creano forme di concorrenza determinati dai vantaggi di cui godono questi e anche altri settori». Il faro dell'industria turistica è poi puntato sulla tassa di soggiorno. «Meglio la city tax stile New York – dice Iorio – omogenea per tutti i soggetti del settore turistico, per garantire equità a parità di gettito».

Il tema della fiscalità resta comunque chiave nell'agenda delle industria delle vacanze. «Si deve arrivare quanto prima possibile a una omogeneità delle aliquote Iva a livello europeo. le nostre aliquote salgono quelle di Francia e Spagna, paesi nostri diretti concorrenti, restano a livelli molto più bassi: la competitività dell'offerta è ulteriormente penalizzata. Serve ragionevolezza nell'uso della leva fiscale – sottolinea il presidente di Federturismo –: la tassa di stazionamento per i natanti sta creando gravi problemi al settore del turismo nautico che è importante per l'Italia. Alla fine si ottiene un effetto paradossale: il porto di Mentone, in Francia, si vede invaso da flussi di barche che si allontanano da Ventimiglia o Sanremo».

Iorio rilancia poi sulla formazione di alto livello. «Va messa molta enfasi su questo punto. È oggi di vitale importanza che venga realizzata l'Alta scuola del turismo italiano. Faremmo un grande salto di qualità nello sviluppo professionale. Altrettanto importante – aggiunge – lo sviluppo dell'istruzione secondaria in coordinamento con le imprese».
Insomma, un pacchetto articolato di punti che ha tra gli obiettivi il rilancio degli investimenti, con particolare riguardo ai grandi gruppi internazionali «che hanno ancora un peso limitato in Italia. «Dobbiamo promuovere gli investimenti e le aggregazioni – conclude Iorio –. Il tasso di sviluppo delle grandi catene è doppio rispetto alle piccole realtà alberghiere e se vogliamo favorire gli arrivi dall'estero dobbiamo puntare sui grandi marchi internazionali».

Francesco Pedroni ha detto...

Tra i 2.299 gli emendamenti presentati al decreto liberalizzazioni in Commissione Industria del Senato, uno prevede la trasformazione dell'Enit, l'Agenzia nazionale del Turismo, in societa' per azioni, che prenderebbe il nome di Enit Spa.

L'emendamento, che e' stato presentato dal Pd e dal Terzo PolO, prevede che la maggioranza delle azioni che costituiscono il capitale sociale di Enit sia attribuita al ministero dell'Economia e delle finanze, alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano, che esercitano i diritti dell'azionista.

E' ammessa la partecipazione al capitale sociale da parte di altri soggetti pubblici e privati tramite l'acquisto di azioni di nuova emissione, per un importo non superiore al 49% del capitale sociale.

L'emendamento prevede infine che il rapporto di lavoro del personale alle dipendenze dell'Enit-Agenzia nazionale del turismo, al momento della trasformazione, prosegue con Enit ed e' disciplinato dalla contrattazione collettiva e dalle leggi che regolano il rapporto di lavoro privato.

Oggi intanto alle 15 si riunisce il Cda dell'Enit di cui fanno parte il dirigente dell'Isnart Flavia Coccia, il presidente di Federalberghi Confcommercio Bernabo' Bocca, il coordinatore degli assessori regionali al turismo Mauro Di Dalmazio, l'assessore al turismo dell'Emilia Romagna Maurizio Melucci e l'attuale direttore dell'Enit, Paolo Rubini.

Anonimo ha detto...

Bellissimo

Jennaro ha detto...

@Elenina,

come giustamente ha detto Luciano, non posso che allinearmi con gioia alle tue scelte. Naturalmente sono tutte belle le città del mondo, ma Napoli... Napule è n'ata cosa. Tutte ll'ate Città l'ha fatte 'a mano 'e l'ommo, ma 'stu Paese nuosto, addò mo' stammo, è nnato comme 'o verimme 'nzieme 'o Munno. Pusilleco e Marechiaro accussì erano d' 'a primma matenata 'e 'stu Paese. Vire 'stu Golfo, guarda 'stu mare, so' sempe culurate ca nisciuno pittore 'e po' pittà. Pe' nun parlà e' chest'aria addurosa e fina ca ce accarezza da Capimonte fino a Margellina. Pe fa tutte cheste Città 'ne so' voluti 'e solde, pe' fa Napule è bastatto sulamente 'nu tantillo 'e core... ca quanno l'haie vista 'na vota nun t' 'a scuorde cchiù...

... Ma pure Genova però, è!?

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Fantastiche quelle righe.

Tue?

:)

Elenina ha detto...

assolutamente vero...mille punti!

Jennaro ha detto...

Si, come queste: chist'è 'o paese addò tutt'e pparole sò doce o sò amare sò sempe parole d'ammore...

:)

Gianni ha detto...

Scommetto che non diranno niente di nuovo!


Nella giornata inaugurale di BIT 2012, giovedì 16 febbraio alla Fiera di Milano (Rho), il Ministro per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport,Piero Gnudi e il Vice Presidente della Commissione europea, responsabile di industria e imprenditoria, l’On. Antonio Tajani , incontreranno la stampa alle 12.30 presso lo stand del Ministero del Turismo, padiglione numero 1.

Gregorio ha detto...

Genova è unica, e non avrebbe bisogno d'altro. Basterebbe rispettare e ri-valorizzare quallo che già ha, come prima cosa. Poi ventualmente, ma solo poi anche altro.
Ieri sera mi è piaciuato scortare Pietro Mennea: una città che ha il Colosseo, i Fori Imperiali, il Vaticano, Terme di Caracalla, il Giubileo ogni 25 anni (e altre 3-4 cose che non ricordo) che bisogno ha di ospitare anche le Olimpiadi?

La buona notizia di ieri è che, accantonato il nodo Olimpiadi, il ministro dello Sport da domani avrà un pò piu di tempo per il Turismo!

Gregorio ha detto...

ascoltare, non scortare :(

vinc ha detto...

@Gregorio

Mennea ha detto delle grandi verità e sono certo che Luciano è più che d'accordo.
Anche perchè sul Pescante abbiamo delle opinioni non tanto felici.

E se ci fai caso è stato l'unico a dire quelle verità.

Luciano Ardoino ha detto...

@Gregorio e Vincenzo

Infatti di Pescante ne avevo già descritto le gesta in merito al passato e alle Olimpiadi

http://tuttosbagliatotuttodarifare.blogspot.com/2011/02/comitato-candidatura-olimpiadi-di-roma.html

Luciano Ardoino ha detto...

Sto cercando le dichiarazioni di Mennea per riproporle sul blog.
Dichiarazioni da persona seria e perbene.

Gregorio ha detto...

Eccole qua, anche se nacano le virgolette garantisco che sono le stesse parole ascoltate alla radio. Anzi, qui non c'è tutto. Ha fatto un lungo monologo, e tra le altre cose ha detto che ormai da anni si occupa prorpio di questo aspetto delle olimpiadi: costi e ritorni!

Ma ecco una frase che mi ha colpito e che non ricordavo per intero: "Non sa niente di Olimpiadi Alemanno, uno che fa il sindaco Roma che ha Colosseo, Palatino, Terme di Caracalla e via discorrendo. Gestiti bene, valgono non so quante Olimpiadi".
Peccato non ci sia il podcast su questa radio!
http://www.radiosportiva.com/news_scheda.php?idnews=44859

Gregorio ha detto...

Trovato un pezzo di audio sul corriere.it

«Abbiamo evitato - prosegue Mennea - un disastro finanziario senza precedenti. I Paesi che hanno organizzato eventi così importanti pagano ancora oggi il prezzo di una tassa occulta che finisce nelle tasche dei contribuenti..

http://goo.gl/OgIBo

sergio cusumano ha detto...

@Gregorio

Nella home del blog [questo] c'è già il post di Mennea.

:-)