giovedì 16 febbraio 2012

Le Olimpiadi di Roma 2020 non si faranno ma la Commissione speciale sui Giochi Olimpici rimane con un nome diverso e ci costa circa 300.000 euro all'anno.


Dopo il no di Monti alla candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020, il presidente del Consiglio del Lazio, Mario Abbruzzese, ha fatto sapere che resterà in piedi la Commissione regionale costituita ad hoc per quell’obiettivo (nonostante il presidente e il vice presidente si siano già dimessi) ma che, invece di chiamarsi Commissione per i Giochi olimpici, si chiamerà Commissione per i Grandi eventi.

A beh, allora cambia tutto.
Ma facciamo un passo indietro per spiegare meglio l’ambaradan.

Come detto le Olimpiadi 2020 a Roma sono sfumate, ma la commissione regionale che doveva sostenerle e che costa circa 25 mila euro al mese, è ancora lì.
Consiglio regionale del Lazio, 20 commissioni con venti presidenze (indennità, auto blu, staff...), quando in Lombardia ne bastano 8 e in Emilia-Romagna 7.

Ma adesso facciamone due di passi indietro e scopriamo che nel dicembre 2010 fu aperta una commissione speciale sui Giochi Olimpici 2020 che aveva come compito quello di condurre indagini, studi e analisi sulle tematiche inerenti allo svolgimento della XXXII edizione dei giochi olimpici estivi e la XVI edizione dei giochi paraolimpici del 2020 nonché altri grandi eventi, finalizzati a valutare l'impatto che tali manifestazioni, in termini di opere infrastrutturali ed attività connesse che potevano avere sulla città di Roma e sull'intero territorio regionale, anche in funzione dello sviluppo strategico successivo dell'intera regione.

Circa 300 mila euro all’anno: nel conto oltre alle indennità di presidente e vicepresidente (rispettivamente 1.600 e 900 euro), andavano messi gli uffici, i cinque impiegati assunti nello staff, l’auto blu.
Sembra uno spreco, ma magari questa commissione avrà lavorato tantissimo per sostenere la sfortunata corsa di Roma alla candidatura olimpica?
Andiamo sul sito del consiglio regionale.

Alla voce Commissione speciale su Roma 2020 si scopre che in tredici mesi si è riunita tre volte (una ogni quattro mesi).

1°        Il 24 febbraio 2011 per eleggere Romolo Del Balzo (Pdl) come presidente.
2°        Il 30 marzo per decidere la convocazione di Mario Pescante (presidente del comitato promotore di Roma 2020).
3°        Il 14 ottobre (ci sono voluti sette mesi per la convocazione...) per ascoltare Pescante. Alla voce atti prodotti o proposte di legge presentate, sempre sul sito del Consiglio regionale, c’è una lunga serie di 0 (forse un richiamo ai cinque cerchi olimpici). Tutto questo è costato alla Regione come l’assunzione di una decina di infermieri in un pronto soccorso.

Vabbè, è andata così.
Ma ora che il sogno Olimpico è sfumato la commissione su Roma 2020 sarà chiusa e si risparmieranno un po’ di soldi?

Manco per sogno, perché Romolo Del Balzo ha dato le dimissioni, non perché la commissione abbia perso di significato ma per “rappresentare in questo modo il dissenso nei confronti del Governo Monti per aver perso un'occasione storica”.
Embè, e cosa ce frega a noi!

E il presidente del Consiglio regionale, Mario Abbruzzese, ha già spiegato: non si chiude niente, la commissione resta, visto che non ci sono più le Olimpiadi, ma restano i grandi eventi: “La commissione Giochi olimpici è stata costituita con legge regionale e per sopprimerla serve un'altra legge regionale che modifichi la precedente”.
Beh, falla in tutta fretta, o no?
NO!

Intanto, i cinque impiegati restano al loro posto e c’è chi spiega: “Come facciamo a chiudere la commissione? Del Balzo è uno dei consiglieri che ha avuto più preferenze ... e le presidenze delle venti commissioni garantiscono un equilibrio politico che non può essere sovvertito”.
Eh già!
Voi c’avete capito?
Io no ... forse!

2 commenti:

Annasirolo ha detto...

TG1 adesso (08:20 17feb) a proposito della Bit: troppe fiere, meglio allinearsi con gli altri paesi europei quali ...e Germania, che hanno una sola fiera di settore all'anno... Quale non è "fiera" delle tante della Germania? A conferma degli esperti di settore che ne parlano tanto per ...

Luciano Ardoino ha detto...

@Anna Sirolo

Come dicevi tu qualche giorno fa, viene la nausea a sentirli sti "professoroni" del nulla.

Vabbè, noi andiamo avanti e stante alla decisione della X della C dei D in merito alla nomina del Celli, a qualcosa serve.

:)