lunedì 6 febbraio 2012

Per Piero Gnudi i cinesi viaggiano sui razzi o sulle navicelle spaziali

Qui riporto una parte del recente intervento del nuovo ministro del turismo Piero Gnudi al Senato.


“…Adesso bisogna cercar di capire, perché come giustamente diceva il senatore, solamente il due percento dei cinesi son venuti in Italia e anzi quei pochi che son venuti, ci son stati pochissimo. Anzi molti del turismo cinese in Italia è il giornaliero perché vengono vanno a Milano, fanno le spese e vanno via. Quali sono i motivi che non son venuti, perché probabilmente non siamo stati capaci di attirare i tour operator. Il problema delle linee aeree è importante, però bisogna cercare di far delle convenzioni con le linee aeree magari anche cinesi, perché portino turismo in Italia. Ci sono delle abitudini dei turisti cinesi che purtroppo noi non soddisfiamo, per esempio non so vogliono il tè il camera…”
 


Beh, dopo questo bel discorso di cui è già abbastanza difficile comprendere se il Gnudi “espletasse” in lingua italiana o più probabilmente in quella cinese, resta da capire se gli abitanti di quelle regioni viaggino coi razzi o con le navicelle spaziali.
Infatti secondo il professore, la maggiore parte dei cinesi non si ferma a dormire nel Belpaese.
Essi volano a Milano e rientrano in giornata. 
 
Probabilmente con uno dei due mezzi sopra citati, visto che i soli voli diretti con la Cina atterrano a Malpensa e impiegano 8 ore e 20 da Pechino e 11 ore e mezza da Shangai.
Però poi il ministro dà un suggerimento prezioso agli albergatori italiani, e vale a dire che per tenere i cinesi a dormire, bisogna portargli il tè in camera ... e dopo aver informato del fatto mio nipote che ha quattro anni e mezzo, di rimando m’ha subito detto: “Ma come fanno a portargli il tè in camera se sono andati via con il razzo?”.
 
Povero turismo!
 
E sono riusciti a far peggio anche di quando c’era la Michela Brambilla, e il che è tutto dire.

24 commenti:

Anonimo ha detto...

Ha ha ha ha ha aiutooooooooooooo

Anonimo ha detto...

BOLOGNA - «Posso dire che per le Universiadi di Bologna la strada la vedo in salita». Il ministro dello Sport, Piero Gnudi, gela le speranze degli enti locali bolognesi che vorrebbero candidare la città all’organizzazione delle olimpiadi universitarie del 2019. «Me ne hanno parlato una volta — fa sapere il ministro in un colloquio con il Corriere — ma poi non ho saputo più niente e non ho visto alcun progetto, quindi non conosco bene nemmeno la cosa». L’idea venne ormai due anni e mezzo fa al patron della Valsoia Lorenzo Sassoli de’ Bianchi e subito ci fu un consenso bipartisan perché pur con tutte le difficoltà Bologna resta pur sempre la sede della più antica università del mondo occidentale.

Da allora si è combinato poco, anzi pochissimo e addirittura è successo che Bologna ha mandato una manifestazione di interesse sbagliando la data della candidatura. Per cui siamo ancora al punto zero perché il Comune con l’assessore comunale allo Sport Luca Rizzo Nervo ha deciso di non partire con la costituzione del comitato organizzatore senza prima avere ben chiaro in testa chi davvero vuole giocare la partita a partire dalla Regione, dal mondo economico.

Ecco perché la proposta arriverà ai primi di febbraio dentro al comitato del piano strategico di Bologna che per ora non ha prodotto i risultati sperati: lì c’è l’intera classe dirigente della città, ci si guarderà in faccia e si deciderà se partire o meno. «L’idea mi piace — fa sapere il ministro — è il sogno di chiunque, sarebbe uno spettacolo di giovani, una cosa molto bella. Ma ripeto non abbiamo ancora visto un progetto, bisogna considerare i costi, la compatibilità economica in un momento difficile come questo. Bisogna poi coinvolgere il Coni e sapere cosa ne pensa. La strada per le Universiadi è sicuramente in salita».

Anonimo ha detto...

Si dice anche che la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2020 potrebbe ostacolare Bologna perché difficilmente il governo potrebbe sostenere due eventi del genere a distanza così ravvicinata. Una considerazione che Gnudi di fatto conferma: «Avere un pubblico supporto per due manifestazioni del genere sarebbe difficile». Tra l’altro proprio in questi giorni è emersa l’ipotesi di spostare la candidatura di Roma alle Olimpiadi nel 2024.

La speranza che l’ex presidente dell’Enel, bolognese doc, tenga in grande considerazione la proposta che arriva dalla sua città resta intatta ma è chiaro che in un momento economico di questo tipo se Bologna non parte con grande forza in quest’avventura le speranze di avere un sostegno economico dallo Stato sono vicine allo zero. L’assessore Rizzo Nervo ha chiarito che le istituzioni locali (di fatto la Regione) sono in grado di tirare fuori i 20-25 milioni di euro necessari per presentare la candidatura. Ma poi il vero investimento che è attorno ai 600 milioni deve arrivare da interventi privati e dallo Stato, altrimenti non si va da nessuna parte. Le Universiadi possono essere l’unico progetto di prospettiva per una città da troppi anni seduta su se stessa ma a questo punto bisognerebbe cominciare a fare sul serio.

Olivio Romanini

Jennaro ha detto...

Si potrebbe fare un film: "L'Impero Cinese Colpisce Ancora"

Luciano Skywalker: Maestro, spostare i cinesi è una cosa, fermare un razzo è del tutto diverso.

Piero Yoda: No, non diverso, solo diverso in tua mente. Devi disimparare ciò che hai imparato.

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro


Eh?

Jennaro ha detto...

Mi sembrava "azzeccata" quella che è delle famose frasi di Yoda, il Maestro Jedi di guerre Stellari, alle tue perplessità sulle abitudini dei turisti cinesi...

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro


Ah!

Non conoscevo la cosa e mi sono informato sul web.
Direi che l'hai indovinata ed è proprio così, caro amico mio.

:)

Anonimo ha detto...

La Conferenza Stato-Regioni ha dato via libera alla nomina di Pier Luigi Celli alla presidenza di Enit-Agenzia. "Il parere delle Regioni e' favorevole", ha riferito il ministro degli Affari regionali e del Turismo, Piero Gnudi, al termine della riunione svoltasi al dicastero il 2 febbraio 2012. L'iter di nomina del nuovo presidente passa ora al vaglio delle Camere.

B. C. ha detto...

«Dopo aver incaricato la società Smit Salvage Bv, leader mondiale del settore, per la rimozione del carico di carburante della Costa Concordia - si legge in una nota di Costa Crociere - e avere presentato un piano per la rimozione di altri materiali e sostanze potenzialmente inquinanti, pronto ad essere operativo condizioni meteo permettendo, Costa Crociere sta lavorando con massimo impegno e velocità anche sul piano di rimozione della nave, consapevole del fatto che esso rappresenta una priorità per la salvaguardia dell’ambiente e delle attività turistiche dell’isola del Giglio. Costa ha istituito un comitato tecnico, composto da rappresentanti di Costa Crociere, Carnival Corporation & plc, Fincantieri, Rina ed esperti del settore, anche in ambito accademico, che opererà per la migliore definizione del piano, in coordinamento con le autorità competenti». Costa Crociere ha inoltre indetto un appalto, convocando 10 società in tutto il mondo, per la presentazione di un piano operativo per la rimozione intera dello scafo di Costa Concordia. L’invito è stato indirizzato alle maggiori e più esperte società al mondo.

B. C. ha detto...

Tutto ha inizio nel 2010. In un anno che poco aveva a che fare con la ripresa economica ripartiva il turismo inbound nelle città d’arte, regalando boccate d’ossigeno alle imprese alberghiere provate da un lungo periodo di magra.
Un contributo evidentemente importante, che ha fatto salire gli indicatori dei conti economici dell’hôtellerie nazionale, stando all’analisi del Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, ‘Il settore turistico in Italia: una ripresa troppo lenta’.

Cifre alla mano, i risultati preliminari dei bilanci 2010 delle imprese segnano un fatturato in aumento del 2 per cento rispetto all’anno precedente. Dal canto suo, il comparto delle città d’arte ha segnato un recupero del 3 per cento rispetto al picco al ribasso del 2009. “Gli arrivi dall’estero hanno permesso al settore di invertire la rotta - sottolinea l’analisi Intesa Sanpaolo - quando il saldo finale aveva segnato un -6,8 per cento. In crescita soprattutto le città d’arte, le località montane e collinari, queste ultime a +4,4 rispetto. Più in difficoltà, invece, il comparto balneare, che segna un -0,1 per cento”.

La virata verso l’alto dei fatturati non è, tuttavia, coincisa con una ripresa decisa della marginalità del settore alberghiero, che si è mantenuta ancora al di sotto dei livelli precrisi. “Mediamente la risalita complessiva è stata inferiore al mezzo punto percentuale, con un assestamento del 6,1 per cento, un paio di punti al di sotto dei livelli ante fase recessiva - commenta l’analisi Intesa Sanpaolo -. È ancora una volta il comparto delle città d’arte a mettere a segno uno stacco maggiore dall’andamento complessivo, con un recupero di marginalità di circa 2 punti”.

annasirolo ha detto...

Buongiorno!! spalata la neve sono di nuovo a leggervi. Aiutooooooooooo!
ma, sarà alla BIT? anzi saranno alla Bit, il Ministro ed il Presidente ? perché, se fanno conferenza stampa, mi voglio mettere in prima fila ... :-x
Ciao a tutti ;-)

Elenina ha detto...

Beh si sa che i cinesi hanno mille risorse. Non muoiono e se muoiono si vaporizzano, volano, magari hanno già inventato il teletrasposrto.

vinc ha detto...

@Annasirolo

Certo che se ci vanno [ministro e presidente] sarà dura metterci tutti in prima fila.
La curiosità aumenta !!!


;-)

vinc ha detto...

@Elenina

I cinesi saranno anche dei fenomeni ma questi due non sono da meno.

Elenina ha detto...

Oh beh...lotta tra titani... Gig Robot d'Acciaio contro...pulcinellA? :D

Luciano Ardoino ha detto...

Ci saranno per forza!

:)

Luciano Ardoino ha detto...

... e noi di conseguenza.

E chi se li perde quei due lì?

I classici due piccioni con ...

Luciano Ardoino ha detto...

@Elenina

Ho letto il tuo ultimo e sono "morto" (quasi) dalle risate.

:-D

Elenina ha detto...

che sia chiaro...se muori non è omicidio XD

Gianni ha detto...

@Luciano

Cosa ne dici?
A me non sembra malvagia.

L’Enit sbarca in Siberia. È confermata la partecipazione dell’Agenzia italiana di promozione turistica alla fiera Enisey 2012, in programma il 6 e 7 aprile a Krasnojarsk.



Lo scorso anno la manifestazione ha riunito 230 sellers russi e internazionali – agenti di viaggi, tour operator, enti, compagnie aeree, organizzazioni e associazioni turistiche, aziende del ricettivo alberghiero ed exta alberghiere – e 15.800 visitatori, di cui il 35% buyer professionali.



«La scelta di Enit di essere presente, per la prima volta, nell’importante città siberiana – ha sottolineato il direttore generale di Enit, Paolo Rubini – è finalizzata sia alla promozione dell’offerta turistica italiana presso il pubblico russo siberiano, sia all’organizzazione di momenti di incontro commerciale con gli agenti di viaggi e gli operatori turistici presenti. Si inserisce, inoltre, nella strategia dell’Agenzia di ampliare il bacino del mercato della Federazione Russa, cercando di conquistare quote di mercato importanti in anticipo rispetto ai principali concorrenti dell’Italia».

Luciano Ardoino ha detto...

@Gianni

Ottima idea e mi farebbe piacere il sapere chi è stato il primo a proporla.

Comunque onore anche a chi c'ha visto la produttività e chi l'ha programmata.

Che stia imparando?

Però bisognerebbe saperne di più per dare qualche giudizio ... buono.

Anonimo ha detto...

Sono convinto che da quando le regioni hanno la competenza sul turismo, il turismo in Italia non vada più. Cambiamo la Costituzione. Ridiamo una centralità al nostro settore.

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo


Si, al Gnudi e al Celli, vero?

Ma per piacere!

:(

Anonimo ha detto...

Intanto Luca Patanè, patron di Uvet-Amex, guarda con grande, grandissima attenzione alla gara per Valtur.
Dicono i bene informati che un brand così forte potrebbe riprendersi bene se sostenuto dall’esercito di adv di Uvet. Bisogna vedere che tipo di offerta è arrivata sul tavolo dei commissari. Ne riparleremo presto.