martedì 6 marzo 2012

Ecco, a Genova c'è da fare "solo" questo, e ...


... e ho sempre pensato che per essere un buon Sindaco non conti una cippa l’eventuale appartenenza ad una fazione, a quel dato raggruppamento politico oppure ad un altro.
Infatti a conferma, esistono (poche) città dove il primo cittadino è di (poniamo) destra, e la città è ben gestita. Viceversa sono presenti nel BelPaese degli amministratori (pochi) che sono della sponda opposta, la sinistra, ed anche in questo caso va tutto bene.
E così anche per l’eventuale “comando” del centro e via cantando.

Altresì sono ahimè esistenti (tante) delle città che da qualsiasi parte le fai “gestire”, beh; sono di un raccapriccio non da poco.
E Genova, a mio opinabilissimo parere, è una di quest’ultime!
No anzi, è proprio l’ultima.
Ma della buona fattibilità politica delle prossime amministrative di maggio 2012 e dei presunti futuri sindaci di Genova, ne scriverò poi la logicità delle buone ipotetiche scelte, alla fine di questo post.

Prima …
… una città che nell’ultimo trentennio è riuscita a perdere 250.000 anime, non può essere descritta in nessun’altro modo che DISASTROSA.
E se dovessi elencare tutte le grosse aziende (e piccole) che hanno chiuso i battenti per traslocare in altri lidi, oibò, di sicuro facciamo notte.
La stessa Bankitalia la descrive così (in verità parla della Liguria, ma credetemi, quello che segue è abbinabile al cento per cento a questa città).
Va subito detto che la Superba è la città più vecchia del mondo dove ogni anno, qualcosa come 11.000 giovani, prendono i propri stracci e se ne vanno.
Detto questo come prefazio, tanto per far capire il come la va, passo alla descrizione della Banca d’Italia:

“ … il peso dei servizi privati e pubblici, la ridotta propensione all'export, la rilevanza delle produzioni su commessa pluriennale e l'elevata anzianità media della popolazione hanno ritardato la sensibilità al ciclo dell'economia locale … questi stessi fattori hanno tuttavia ostacolato l'aggancio della regione alla ripresa economica, contribuendo a una crescita più modesta e incerta rispetto al paese; secondo le informazioni disponibili, tale andamento è proseguito nei primi mesi dell'anno in corso … nell'industria i livelli della produzione e degli ordinativi hanno proseguito nella lenta ripresa avviata … comparti quali la cantieristica e l'impiantistica hanno risentito dell'esaurirsi di diverse importanti commesse. Ne è derivata altresì una sensibile decelerazione delle esportazioni, in controtendenza rispetto al paese … nel comparto delle costruzioni l'attività è rimasta debole … l'avvio delle maggiori opere infrastrutturali, finora solo parzialmente finanziate, continua tuttavia a soggiacere a ostacoli e incertezze … Nel settore commerciale le vendite al dettaglio hanno continuato a diminuire, risentendo della contrazione del reddito disponibile delle famiglie; la flessione si è concentrata nella piccola distribuzione tradizionale e nel segmento dei beni durevoli. Le giornate trascorse dai turisti presso le strutture ricettive liguri sono diminuite, in linea con il biennio precedente … il numero degli occupati si è ridotto in misura più consistente rispetto all'anno precedente, e l'incremento delle persone in cerca di occupazione si è fatto più marcato. Come già negli anni precedenti la flessione occupazionale ha colpito in primo luogo la componente giovanile, che si è contratta sensibilmente, contribuendo quasi per intero alla diminuzione dei posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è cresciuto, tornando a superare la media delle regioni nordoccidentali. Le ore autorizzate di Cassa integrazione guadagni sono ulteriormente aumentate, per effetto dell'incremento degli interventi in deroga che ha più che compensato la flessione di quelli ordinari e straordinari … I finanziamenti bancari alle imprese sono tornati a crescere, in particolare nella componente a medio e a lungo termine. Vi hanno contribuito l'esigenza di rimodulazione di posizioni debitorie e la necessità di finanziamento del circolante, anche a seguito del prolungarsi dei termini di pagamento commerciale. I prestiti alle famiglie consumatrici hanno continuato ad aumentare, sospinti principalmente dalla domanda di mutui immobiliari … La raccolta di depositi effettuata dal sistema bancario nella regione si è ridotta, sia per le famiglie sia per le imprese … ”.

Beh, una situazione per niente invidiabile e dove tutti, nelle precedenti amministrative hanno sempre dichiarato che c’avrebbero messo ‘na pezza, alla moda del “faccio tutto io” per poi …

La pezza poi (ovviamente) ce l’abbiamo dovuta mettere noi cittadini; si, ma nelle nostre braghe come anche nelle maglie (mutande e calzini compresi) per cercare di sopravvivere in una città dove vige il NO a qualsiasi costo, mentre il NI arriva dopo anni di burocrazia e l’immancabile indecisione, che manco li cani.
Una città che pur non avendo fatto nulla di così eclatante (infrastrutture e bla bla bla), è riuscita a racimolare la bella sommetta di un miliardo e 470 milioni di debiti, e che ogni anno deve pagarne un quantitativo industriale d’interessi passivi (milioni di euro a decine, decine e decine ancora).
Ebbene, nella speranza che possa cambiare un qual cosina nel prossimo futuro in questa depressa ma meravigliosa città, vado a vedere la composizione dei candidati a Sindaco della città e … checcavolo è!

I “componenti” del PD (Marta Vincenzi e Roberta Pinotti) si sono “scornate” tra loro alle primarie, col risultato che l’è stato scelto il terzo incomodo, “agevolato” dal Sel.
Un tale Marco Doria, professore universitario, che da come si legge sui media, ha delle preferenze nel dire NO e dell’eventuale innovazione necessaria alla città, s’è letto ben poco.
E di programmi manco a parlarne; quattro righe sul personale blog e tira a cantà.
C’è o ci sarà, perché ancora non lo si sa, Edoardo Rixi a rappresentare la Lega Nord, con poche speranze di vittoria e ancor meno delle teorie (programmi) per la città.
Almeno io non ne ho visto la minima traccia.
Poi ce n’è altri da quattro voti o giù di lì, e che più che altro non si sa bene a cosa servono, o forse si sa.
Solitamente “questi” alla fine dei giochi si “uniscono” a questo o quell’altro per chiedere in cambio qualcosa; almeno io credo che sia così.

Comunque “questi” sono Giuseppe Viscardi del M.I.L. (Gente Comune), Susy De Martini de La Destra, Paolo Putti (?) del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, Simonetta Saveri di Primavera Politica, Armano Siri è il candidato del Partito Italia Nuova (PIN), Giuliana Sanguineti del Partito Comunista dei Lavoratori e forse me ne scappa qualcun altro.
Mentre ieri è arrivata anche la candidatura del PDL, quel Pierluigi Vinai che l’è “spinto” dal Claudio Scajola, si proprio lui.
Così se il PDL poteva raggranellare qualche voto, ecco che di colpo li dimezzerà.

Lo Scajola, che per miei sondaggi personali effettuati già da un bel po’, non l’è visto bene da nessuna parte (destra, sinistra, centro, giù, su, sotto e sopra) e di cui credo sia già finita la lunga carriera politica (anche troppo).
E penso che questa sua scelta (dello Scajola) sia più che altro dovuta al fatto che vuole sondare se ancora “conta” in questa città, e di conseguenza ci manda un suo “soldatino” per vedere l’effetto che fa … e che naturalmente accetta di buon grado di fare il … vabbè!
Del programma del PDL (intendo quello del turismo che più mi compete) ho già scritto su queste pagine del blog, e la mia opinione è sempre la stessa di quando l’ho letto la prima e ultima volta: fa "ridere" (a me) perchè ci sono scritte le stesse cose di cent'anni fa ... e bla bla bla!
Ma che dico bla bla bla; anche peggio!
E dell’importanza che ha o dovrebbe avere il turismo a Genova … beh, fate un po’ voi.

Dulcis in fundo Enrico Musso con la sua fondazione Oltremare, ma siccome sono dalla sua parte per il motivo che esiste (e meno male) la semplice logica, non dico niente, anche perché dovrei parlarne bene per oltre 300 pagine e non è certo il caso di tenervi svegli tutta la notte.
Lui Genova la può veramente cambiare ... in meglio naturalmente.
Ah dimenticavo, ha un programma da far invidia alle migliori città del mondo, poi quello del turismo è … ancor di più!


6 commenti:

B. C. ha detto...

«Con 28,1 milioni di passeggeri trasportati nel 2011 da e per l'Italia, Ryanair è la compagnia aerea più grande del paese». Lo ha dichiarato Melisa Corrigan, sales & marketing manager di Ryanair, che ha sottolineato: «Alitalia ha trasportato nel 2011 circa 25 milioni di passeggeri. Era anche il nostro obiettivo, ma abbiamo chiuso con più di 28 milioni di passeggeri. La crescita in termini di passeggeri è stata complessivamente del 10%, in Italia del 20,3%. Contiamo nel 2012 di raggiungere quota 30 milioni di passeggeri in Italia - spiega la sales manager del vettore irlandese - abbiamo infatti già lanciato 54 nuove rotte da 16 diversi aeroporti per la stagione estiva».

B. C. ha detto...

La crociera resta uno dei viaggi preferiti nell’immaginario collettivo dei vacanzieri. La percezione sulla sicurezza a bordo delle navi non è cambiata in modo significativo in seguito agli ultimi fatti di cronaca. Questo, almeno, è quanto emerge da un sondaggio, condotto via web tra il 3 ed il 14 febbraio su un campione di 2.524 intervistati e commissionato da Msc Crociere, in Italia, Germania, Francia e Spagna. Il 78,5% dei vacanzieri ritiene che il viaggio in crociera sia sicuro. Per quanto riguarda il solo mercato italiano, la percentuale della fiducia sulla sicurezza delle crociere sale all’84%. Inoltre, se si considera solo chi ha già fatto almeno una crociera, il risultato è quasi plebiscitario: secondo il 98% dei crocieristi italiani, infatti, i viaggi a bordo delle navi sono sicuri. “Altro dato confortante per il comparto è che il 55% dei vacanzieri italiani ha affermato di essere pronto a partire in crociera entro i prossimi 12 mesi. La cifra sale all’83% se consideriamo chi ha già fatto almeno una crociera – commenta Domenico Pellegrino, managing director di Msc Crociere – Msc Crociere, con il 72% delle scelte, risulta essere la Compagnia preferita dai viaggiatori italiani intervistati. Tale dato giustifica il positivo andamento della stagione invernale, dove abbiamo raggiunto i volumi attesi ed il mercato italiano è addirittura cresciuto del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”. Per quanto riguarda le previsioni per la stagione estiva 2012, Msc è convinta che si stia definitivamente uscendo dalla fase di rallentamento delle prenotazioni verificatasi alla fine di gennaio.

B. C. ha detto...

E’ un incremento continuo e progressivo quello che riguarda il flusso degli italiani in Corea, che l’anno scorso ha registrato quasi 26.500 connazionali, con una crescita del 2,9% sul 2010, sulla scia di una tendenza con il segno più inarrestabile dal 2007. I dati sono stati forniti da Korea Tourism Organization, che in un comunicato rende noti anche i maggiori eventi previsti nel Paese durante il 2012: si parte con il Jinhae Naval Port Festival, dall’1 al 10 aprile, per approdare all’Expo 2012 Yeosu Korea, che aprirà i battenti il 12 maggio per terminare il 12 agosto. Dal 14 al 16 settembre sarà il turno di Hallyu Dream Festival, mentre il 26 e 27 ottobre è la volta del Busan International Fireworks Festival. Sempre nello stesso mese, si passerà al cibo dal 18 al 22 con il Korea Food Festival, senza però dimenticare, prima, il Formula 1 Korean Grand Prix, dal 14 al 16 ottobre, ad un mese preciso di distanza da Hallyu Dream Festival.

vinc ha detto...

Si parte!

Zena ha detto...

Come ho già avuto modo di dire su questo blog - mi ghe sun ! -

sergio cusumano ha detto...

Ho telefonato ad alcuni amici della tua città e credo di averli convinti sulla bontà della tua proposta in merito a E. Musso.

Poi c'è questa e speriamo che al Gnudi non venga un raffreddore.

"Chi gestisce un ente deve conoscere le risorse su cui può contare e il Coni è una grandissima azienda. Ma in questo momento il governo non è in grado di dare certezze, basta uno starnuto in una parte del mondo che improvvisamente si torna punto a capo". Il ministro dello sport Piero Gnudi ha risposto così alla richiesta del presidente del Coni Petrucci riguardo alla necessità dello sport italiano di avere maggiori certezze economiche, nel convegno "Il presente e il futuro dello sport italiano" svoltosi a Roma.