venerdì 9 marzo 2012

La struttura creata ad hoc dalla Michela Brambilla di missione per il rilancio dell'immagine dell'Italia è al capolinea?


Infatti le cose dovrebbero nascere nel punto giusto e finire al momento giusto, e non ...

Comunque e ovunque nascano, il Presidente del Consiglio Mario Monti, dopo aver completato gli incontri con ciascuno dei responsabili delle strutture della Presidenza del Consiglio, ha deciso di non confermare coloro che, pur essendo in pensione, svolgevano ancora attività.

Ad essi non potranno più essere conferiti incarichi di consulenza.

Inoltre, il Presidente ha deciso che una serie di strutture non verranno mantenute a seguito della riorganizzazione della Presidenza del Consiglio, anche alla luce delle risultanze della spending review sui profili organizzativi e sulle procedure amministrative.
In attesa della ridefinizione di tali strutture, il Presidente ha quindi affidato al Segretario Generale la reggenza di tre uffici e cinque Dipartimenti.
Infine, il Presidente ha dato la direttiva di attuare un rigoroso contenimento del personale non di ruolo in servizio presso la Presidenza.

Spending review che vuol dire revisione della spesa o più comunemente detta “sprechi da eliminare”.

Pertanto vuoi vedere che tutta quella tela che la Michela Brambilla ha saputo “filare” con pazienza e alla moda da aracnide super esperta, sarà rotta?

Tela di cui, noi sul blog, non abbiamo mai perso l’occasione di criticarne costruttivamente, per fratellanza e carità nei confronti di chi nella vita si fa un mazzo tanto, le effettive discrepanze; dai chiamiamole così che sembra un pò meno peggio.
Ora che “quelli” se lo siano fatto o no, io non lo so, ma so solo che probabilmente non è, era o fu così importante se il buon Mario Monti ha deciso in questo modo.

E toh, guarda un po’; è pari pari a come s'è scritto qui nei precedenti 1.000 “pezzi” e un tocco che narrano di “chillallà, compagnia bella” e le missioni per il rilancio dell’immagine dell’Italia.

Un primo accenno (se proprio di questi si tratta) s’era già avuto in questa occasione (ved.qui), e vale a dire quando il coordinatore della Struttura di Missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia è ritornato negli Stati Uniti, lasciando quindi spazio all'immagine che ben presto altri ne avrebbero seguito l’andazzo.

Vabbè, ancora qualche giorno e ne sapremo di più, poi di conseguenza ne racconteremo i maggiori dettagli.

L'importante è che non è più tempo di vacche grasse, questo i cittadini lo avevano capito.
Ma "forse" all’interno dei ‘palazzi’ qualcuno sperava ancora di avere una piccola deroga al rigore imposto dal presidente del Consiglio, Mario Monti, in questi primi mesi di governo.
Non è stato così.
Il premier italiano, la cui squadra è impegnata su più fronti, tra decreto fiscale, liberalizzazioni e riforma del lavoro, continua nella sua opera di tagli che, in questo caso, riguardano proprio la sede dell’esecutivo di Palazzo Chigi.

E i pensionati vadano a fare i ... pensionati!
Comunque come un buon cane ... viglierò attentamente.

6 commenti:

vinc ha detto...

Oh oh!

Questa poi.
Quali sono i tre uffici e 5 dipartimenti?

Zena ha detto...

Traffico in aumento a gennaio per l'aeroporto di Genova. Assaeroporti ha appena diffuso i dati relativi ai trend del traffico passeggeri nel primo mese del 2012 nei 38 principali aeroporti italiani. Per quanto riguarda il capoluogo ligure il movimento dell'aeroporto di Genova è in deciso aumento, in controtendenza rispetto agli altri scal nazionali. «Se infatti la media di traffico - evidenzia in una nota la direzione dell'aeroporto di Genova - ha registrato un calo dello 0,43%, il Colombo a gennaio ha avuto un aumento del 10,07% nel numero di passeggeri in arrivo e in partenza. Il dato è ancora più evidente se confrontato con quello relativo agli aeroporti della stessa fascia (tra 1 e 5 milioni di passeggeri/anno), che in media ha registrato un calo dello 0,99%».

Anonimo ha detto...

Quali saranno i 3 uffici e i 5 dipartimenti?


Chi lo sa?

Anonimo ha detto...

“Il miliardo di turisti internazionali che nel 2012 si muoveranno nel mondo, sono una forza vitale per la crescita sociale ed economica”. Lo ha detto il segretario generale dell’Unwto, l’Organizzazione mondiale del turismo, Taleb Rifai, nel corso dei lavori dell’Itb a Berlino, l’annuale Fiera internazionale del turismo che fino a domenica darà la possibilità ad oltre 10.000 espositori da 187 Paesi di presentare le proprie offerte. “Entro la fine del 2012 un settimo della popolazione mondiale avrà attraversato i confini nazionali”, ha proseguito Rifai, secondo il quale si tratta di “un numero eccezionale” che contribuirà a creare lavoro e sviluppo, in particolare nei territori più deboli. “Con la crescita – ha aggiunto – aumenta anche la responsabilità: immaginate come si trasformerebbe il settore se un miliardo di turisti domandasse azioni sostenibili agli albergatori ed ai tour operator, se chiedessero, per esempio, di comprare prodotti locali ed avere guide locali. Sono misure minori, ma possono dare l’idea della grandezza del settore e del suo impatto”.

B. C. ha detto...

Dicono che Paolo Rubini, dg dell'Enit, abbia ssunto l'incarico di amministratore indipendente alla Boscolo con l'avallo di Brambilla e Marzotto. Su, non scherziamo, questa non può essere vera...

B. C. ha detto...

Il miracolo si è compiuto. Il Giappone turistico sta rinascendo, e lo sta facendo in tempi brevi.
A un anno esatto dal terremoto e dallo tsunami, un evento così catastrofico da metter in ginocchio uno dei maggiori giganti economici mondiali, il Paese ha voltato pagina e si sta riguadagnando la fiducia dei turisti internazionali.

"La ripresa dell'inbound giapponese è molto più rapida di quanto chiunque avrebbe potuto prevedere dodici mesi fa - commenta David Sconwsill, presidente del World Travel & Tourism Council, Wttc -. Grazie all'aiuto di una forte strategia di marketing, il Giappone è aperto e pronto per il business".

Ed è proprio sul fronte del marketing che la Japan Tourism Agency si è mossa negli scorsi mesi, con un'iniziativa che ha distribuito 10mila voli gratuiti ad altrettanti viaggiatori chiedendo loro in cambio di scrivere un commento sulle loro esperienze in Giappone, da pubblicare poi sul web.

La determinatezza dell'ente ha sortito il suo effetto. Secondo il Wttc, infatti, se il 2011 si è concluso con una flessione complessiva del 28% nel numero di arrivi, scesi dagli 8,6 milioni del 2011 a 6,2, già da gennaio 2012 il gap con l'anno precedente si è ridotto: il mese, infatti, si è chiuso con soli 4 punti percentuali di calo rispetto a gennaio 2011.

Secondo le stime Wttc il 2012 dovrebbe terminare, per il Giappone, con il pieno recupero del business. Si prevede, infatti, che le entrate turistiche arriveranno a superare anche quelle del 2010, passando dai 128,5 miliardi di dollari di due anni fa a 129 miliardi. Se il trend sarà confermato, il Giappone potrà finalmente archiviare per sempre, e forse anche tentare di dimenticare, il suo annus horribilis.