mercoledì 14 marzo 2012

Ma chi li da i dati sulle presenze turistiche estere della Liguria a Angelo Berlangieri ?


Lui dice che la Liguria (alberghi e campeggi, con esclusione delle seconde case e appartamenti in affitto) segna un aumento di oltre il 10% dei turisti stranieri in tutte le quattro province rispetto al 2010.
E Lui è Angelo Berlangieri l’assessore al turismo di questa Regione.

Però, ancora una volta si scorda e manca la pezza d’appoggio, e vale a dire il chi gli ha dato ‘sti dati.
Che sia colpa o responsabilità del giornalista che ha fortuitamente omesso la fonte?
Mah, in attesa di saperlo o di venirne a capo, ma poco m’importa, i dati della Banca d’Italia dicono tutto l’opposto.

Infatti, delle quattro provincie, l’unica che rispetto al 2010 ci guadagna è quella del Levante (La Spezia), che passa da 1.745.000 pernottamenti da parte dei turisti esteri a 2.673.000.

Quindi la bellezza di 928.000 in più per il 2011.
Le altre tre provincie (Genova, Imperia e Savona) invece perdono come delle cavagne.

Tu prova a mettere dell’acqua in un cesto di vimini (possibilmente non foderato con plastiche varie) e vedrai quanta ne rimane … di acqua.
E la medesima cosa succede nel turismo ligure, tranne che per il buon Berlangieri.

Stessa sorte per quanto riguarda i viaggiatori giunti a destinazione in Liguria; le presenze straniere (si sa mai che magari Lui abbia voluto intendere questo).

Però anche in questo caso i dati di Bankitalia dicono che le uniche Province a guadagnarci sono state Savona e La Spezia.
E nonostante questo, il totale della Regione è da far pena.
Viaggiatori arrivati nel 2010:                6.715.000
Viaggiatori arrivati nel 2011:                6.121.000

Beh, a dire che la va bene con dati che manco li cani (sempre che non siano sbagliati quelli della Banca d’Italia), e diciamocelo; a far così siam bravi tutti, o no?

Michela Brambilla docet!

Ah dimenticavo; il Berlangieri poi sostiene che c’è un segno più del 2,41% anche per gli italiani, che però hanno fatto vacanze più brevi.
Poi c’è anche che negli ultimi cinque anni il movimento turistico internazionale è cresciuto in Liguria del 5%, contro il +2% degli indicatori a livello nazionale.
Eh (?), ma che sta a dì?

E dulcis in fundo che la Liguria ha mantenuto, nonostante il calo dei fatturati, il numero degli arrivi, con sempre più persone che vengono in vacanza nella nostra regione, pur spendendo meno.

E in fatti è vero l’opposto (ved. schema Bankitalia a lato) poiché gli arrivi sono calati e la spesa è aumentata.

E vabbè, siamo alle solite.

P.S.: E pensare che (per me) è il miglior assessore che la Liguria abbia mai avuto.
Pensa gli altri ...

P.P.S.: Sul progetto di revisione della legge regionale 1/2008 in merito agli alberghi fatiscenti, e che stanno discutendo in Regione Liguria, sono stra d'accordo col Berlangieri, anche se la mia opinione probabilmente non serve ad una emerita cippa.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Dati studiati?

Pierrot ha detto...

La Marta Vincenzi?
Gianni Vassallo?
Il Corriere dei piccoli?
Tex Willer?
Topolino?
Diabolik?
La settimana enigmistica?
Il Signor Bonaventura?
La Proloco di Poggibonsi?

vinc ha detto...

@Pierrot

No nessuno di quelli che hai elencato.
Credo invece che li abbia estrapolati dal -io speriamo che me la cavo-

Gianni ha detto...

Ecco cosa vuol dire un buon assessore al turismo


Dal progetto di Toscana Promozione per il mercato cinese Tourist Experience Design è nato Super Tour Operator, aggregazione di tour operator toscani che intende proporre un’offerta integrata e strategie di promozione e commercializzazione dei prodotti turistici attrattivi rispetto alle aspettative dei mercati turistici cinesi. “La Toscana punta a diventare, anche attraverso questo nuovo soggetto imprenditoriale, una delle mete più ambite per i turisti cinesi – ha commentato la notizia l’assessore regionale al Turismo Cristina Scaletti – Siamo già entrati nelle casa di milioni di cinesi grazie alle produzioni cinematografiche che hanno scelto la nostra regione come set. Ora siamo pronti ad accoglierli al meglio con un’offerta diversa, volutamente lontana da ogni logica turistica ‘mordi e fuggi’. Abbiamo studiato cosa vuole e cosa si aspetta il turista cinese – è la conclusione dell’assessore Scaletti – sappiamo quali sono le sue abitudini e le sue capacità di spesa. Siamo in grado di costruire un viaggio su misura per loro, un’esperienza da condividere, alla scoperta di una terra sorprendente. Perché dopo il primo viaggio in Toscana, si deve avere subito voglia di ritornare”.