giovedì 3 maggio 2012

I primi tagli per la Spending review cominciano proprio dal turismo ... alè, ci risiamo!


Siete pronti per il cabaret?

Quando stamane ho acceso la radio dell’auto sulle prime non c’ho creduto ed ho pensato che il mio cattivo intendere, fosse per colpa di una bella ragazza che m'ha attraversato la strada con una minigonna alquanto ascellare.
Poi arrivato in ufficio ho dovuto leggere per ben due volte l’articolo sul quotidiano per capire che la notizia, che avevo poco prima udito, non era uno scherzo, no per davvero.
Era la cruda e spietata verità.

Breve premessa per comprendere la faccenda.
Il governo Monti è stato imposto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e accettato obtorto collo dai partiti che non riuscivano a mettersi d’accordo su come affrontare l’emergenza economica.
Fin dal suo insediamento, il premier ha reso noto le proprie idee; poche chiacchiere, qui si tratta di salvare il Paese dal baratro e pertanto bisogna tagliare la spesa pubblica, azionare la leva fiscale per abbattere il debito pubblico.
Discorso logico, ineccepibile, ed è stato subito fatto.
Vabbè!
Mentre di altre iniziative per far ripartire la nazione, zero!
La spiegazione del presidente del Consiglio è stata: “Calma, una cosa alla volta, occorre studiare a fondo la pratica onde evitare errori.
Giusto!

Studia oggi, studia domani, finalmente il Consiglio dei Ministri si riunisce e tutti noi in fremente attesa e col fiato sospeso … Enrico Bondi, Francesco Giavazzi e Giuliano Amato.
Beh?

Ogni commento sarebbe superfluo; viene da ridere e basta!
I citati professori suggeriranno agli altri professori che li hanno nominati, quali saranno i rami secchi da poter potare.
E non è finita lì!
I tecnici inseriti dai tecnici invitano i cittadini a esprimere la propria opinione sui tagli che considerano opportuni.
Eh?

Eh si, la presidenza del Consiglio ha predisposto sul sito web ufficiale del governo una sorta di di modulo su cui ciascuno ha la possibilità di scrivere la sua.

A prima vista sembra un nuovo esercizio democratico, invece è un’inedita sciocchezza che dimostra la sprovvedutezza dei tecnici.
I quali, pur avendo a disposizione la contabilità, nonché la cassa, domandano alla gente, priva di informazioni specifiche, come e dove convenga agire con la lima.
Siamo al paradosso; il medico sollecita il paziente a formulare la diagnosi e magari a scegliere la terapia idonea.
Quindi immagino le risposte degli italiani al grande e intelligente quesito: “Siete voi che maneggiate il denaro e venite a dirci che ignorate il modo per non sprecarlo?”
Ma allora che ci fate lì, scaldate le sedie e rubate lo stipendio?
S’è mai visto un docente che si fa illuminare sulla propria materia dai discendenti?
Comunque Bondi che non assomiglia di certo alla Fata turchina, ma nel suo armamentario tecnico dovrà avere, oltre a un robustissimo paio di forbici, anche una bacchetta magica. 

Dovrà usarla, perché il governo gli chiede di predisporre un programma di tagli per la riduzione dei costi nella pubblica amministrazione che valga almeno 2 miliardi e cento milioni di euro, la metà dei 4,2 miliardi di tagli previsti nel decreto sulla spending review per il 2012.
Non solo. Bondi dovrà presentare ogni mese una relazione sull'andamento del piano di risparmi.
E cosa farà per prima cosa?
Beh, avrebbe intenzione di chiudere il dipartimento per il Turismo presso la presidenza del Consiglio, accorpandolo nella sede del dipartimento per gli Affari regionali guidato da Piero Gnudi.
L'obiettivo è di risparmiare qualcosa e guadagnare in efficienza. Ma la prospettiva di un ridimensionamento allarma gli operatori turistici, che invece preferirebbero un accorpamento con il ministero dell'Economia.
E se questo è l’inizio, apriti o cielo!

Mo gli scrivo e provo a spiegargli che … ma forse è tempo perso.


40 commenti:

Giulio ha detto...

Della serie : come va il turismo in Italia? Bene , nonostante nessuno se ne occupi.
Perchè invece di tagliare non si pensa a razionalizzare, proprio in un settore in cui ci vorrebbe una chiara efficace e lungimirante programmazione?

Siamo alle solite...

Cinzia ha detto...

..se bisogna tagliare il suferfluo, che senso ha agire su una delle fonti che, riorganizzata a dovere, potrebbe incidere in maniera considerevole sul PIL della ns bistrattata Italia?..mi rifiuto di comprendere.....l'unica certezza che tagli al Governo e al suo entourage non se ne possono fare!!

A cosa serviranno i ns suggerimenti??

Arianna ha detto...

Io lo dicevo, tempo fa, che era meglio prendero il primo che passa per la strada e nominarlo primo minisotro per 5 anni, anche se ha alatir impegni e contro la sua volontà. Ma non è una battuta; purtroppo :(

Arianna ha detto...

Chiedo venia, spero si capisca, ma certe volte mi si accrocchiano i tasti!

frap1964 ha detto...

Accorpare due dipartimenti della PdC non si capisce bene a quali risparmi di spesa dovrebbe portare, a meno di non poter mettere alla porta un certo numero di dirigenti.
Dopodiché adios alla politica nazionale del turismo (che comunque oggi il DSCT si guarda bene dal fare).
Segnalo piuttosto il blog Il Portaborse che sembra tenuto da qualcuno piuttosto ben introdotto negli ambienti romani.
In particolare è interessante questo post in cui è possibile leggere l'intero rapporto Giarda.
Interessante ad esempio, nel primo documento, la struttura della spesa pubblica (tabella 1 a pag. 3) e la suddivisione della spesa aggredibile (tabella 8, pag. 19).
In termini percentuali il totale spesa in conto capitale (per investimenti) è pari appena all' 8,1%.
Il 40% della "spesa aggredibile" è praticamente dovuta a retribuzioni lorde (Stato + enti vari + sanità); un altro 23% se ne va in sanità.
Lo Stato pesa percentualmente per circa 1/3, la sanità (consumi + retribuzioni) per un 1/3, i Comuni per 1/6 ed il restante 1/6 se ne va tra gli altri enti.
Non è poi molto difficile capire dove si dovrebbe andare a tagliare per incidere in modo sostanziale sulla spesa.

frap1964 ha detto...

Comunque, suggerimento immediato da scrivere (mi sa che lo faccio):
accorpare CBN e Promuovitalia ad ENIT.
Via, in un colpo solo, non meno di otto consiglieri di CdA, un certo numero (diciamo altri sei) di revisori dei conti e almeno due direttori generali.

Luciano Ardoino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luciano Ardoino ha detto...

E perchè non inserirlo (a cose fatte) nell'Ice?

;-)

frap1964 ha detto...

Fatto!

Accorpamento di CBN e PromuoviItalia in ENIT

Accorpare PromuoviItalia (società partecipata 100% ENIT) e il neonato Convention Bureau Nazionale (società partecipata di PromuoviItalia) in ENIT. Risparmio immediato per 8 consiglieri CdA, 6 revisori dei Conti, 2 direttori generali. Le medesime funzioni possono essere svolte nell'ambito di ENIT.
Si otterrebbe inoltre una pianta organica in ENIT non più sottodimensionata rispetto a quella attuale.
Da valutare infine se trasformare ENIT in SpA, possibilmente con DG qualcuno che abbia oggettiva esperienza pluriennale pregressa nel settore, visto che il neo-presidente del CdA, di recentissima nomina, non ne ha alcuna.

La Presidenza del Consiglio la ringrazia per l'invio del suo messaggio al quale risponderà al più presto.

Voglio proprio vedere quanto presto, se è vero che solo oggi han raccolto qualcosa come 40mila suggerimenti. ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

A quanto so, è ipotizzabile l'inserimento di Joseph Ejarque al posto di Rubini.
Winteler materrebbe l'attuale posizione di (consigliere?) del ministro Gnudi ... eventualmente con una "nomina" Ad Hoc.

;-)

Supposizioni?

B. C. ha detto...

Il Governo intenderebbe sopprimere il Dipartimento per il turismo che verrebbe sostituito da un ufficio per il turismo collocato presso il ministero per gli Affari Regionali, Sport e Turismo a Palazzo Cornaro, nella romana via della Stamperia. La decisione, che dovrebbe essere assunta nei prossimi giorni, secondo quanto si apprende da fonti Ansa, rientrerebbe nell’ambito delle azioni tese a contenere la spesa dei ministeri.

sergio cusumano ha detto...

@Luciano
Non è cosa tua questa?

Massimo Loquenzi, rappresentante per l'Italia di Us Travel Association, commenta positivamente la creazione di Brand Usa, definendolo un vero e proprio "ufficio del turismo degli Stati Uniti d'America, una realtà che per la prima volta impegna il settore pubblico e privato in uno sforzo promozionale unico".

Un'operazione che risponde a esigenze di mercato. "Era da tempo - aggiunge Loquenzi -, che l'industria del turismo chiedeva un'azione di marketing coordinata a livello nazionale, per consentire agli Usa di competere nel mercato globale, alla pari con altri Paesi".

Una lezione che dovrebbe far scuola anche in altri Paesi, in materia di promozione turistica internazionale.
A una settimana dalla chiusura del 44esimo Pow Wow, Loquenzi tira un bilancio positivo della kermesse statunitense, anche per il comparto italiano. "È il momento più adeguato per aggiornarsi e confrontarsi con colleghi e fornitori d'oltreoceano - conclude Loquenzi - e per poter formulare proposte di viaggio adatte al turista italiano".

frap1964 ha detto...

@B.C.
Il ministero per gli Affari Regionali, Sport e Turismo semplicemente non esiste.
Esiste il ministro invece.
La Presidenza del Consiglio è organizzata secondo:

- uffici della Presidenza
- dipartimenti della Presidenza (a loro volta organizzati in uffici). Se il dipartimento è ad ufficio unico, generalmente viene ridenominato in ufficio. L'ufficio è generalmente strutturato a sua volta in Servizi.
- unità tecniche e strutture di missione con compiti specifici
- strutture di gestione dei rapporti tra governo, le regioni e le autonomie locali (es: la Conferenza Stato-Regioni)

Ai dipartimenti sono delegate alcune materie specifiche.
Un ministro senza portafoglio, secondo le deleghe ottenute, di fatto dirige uno o più dipartimenti.

Gnudi, al momento della nomina, ne dirigeva tre:
1 - il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo (DSCT)
2 - il Dipartimento per gli affari regionali (DAR)
3 - l'Ufficio per lo sport (US)

Il primo ed il terzo sono situati (secondo i rispettivi siti) in via della Ferratella in Laterano, 51.
E' il palazzo dove MVB fece affiggere la famosa insegna a caratteri dorati "Ministro del Turismo". E dove operava anche la "famosa" cricca Balducci-Anemone.
Il secondo è a Palazzo Cornaro, in via della Stamperia 8.
Con la motivazione che il turismo è materia di competenza esclusiva delle Regioni, si preparano probabilmente a declassare il DSCT a semplice Ufficio (oggi è dipartimento in quanto strutturato in due diversi Uffici) e a spostarlo quindi nel secondo dipartimento che è attualmente strutturato in 5 Uffici + l'Ufficio dello Sport (con probabile cambio di sede).
L'Ufficio dello Sport, che prima era autonomo, con DPCM 15/02/2012 è stato già ricollocato con la seguente motivazione:
Ritenuto opportuno, nell'ottica di una più efficiente e sinergica organizzazione per l'esercizio delle funzioni delegate al Ministro per gli affari regionali il turismo e lo sport, collocare l'Ufficio per lo sport nell'ambito del Dipartimento per gli affari regionali, al fine di intensificare nella materia dello sport la cooperazione istituzionale con i vari livelli di governo del territorio anche in relazione alle esigenze connesse alla realizzazione, ristrutturazione e completamento delle infrastrutture sportive ed in vista delle manifestazioni sportive di rilievo internazionale che l'Italia si candida ad ospitare (aria fritta, serve a ridurre i costi).
Se il DSCT sarà declassato, il capodipartimento (C.Cittadino) probabilmente salterà o sarà ricollocato altrove.
Se non sbaglio, la Cittadino, in passato, già aveva diretto il DAR, per cui potrebbe anche "saltare", in alternativa, l'attuale capo-dipartimento DAR Calogero Mauceri.
Un suo omonimo (non so se sia la medesima persona) compare in una intercettazione telefonica nel "caso Malinconico" (ex-sottosegretario in ferie "a gratis" all'Argentario). Staremo a vedere...

frap1964 ha detto...

@Luciano
Che pensi della campagna "Land of Dreams" degli USA di cui all'ultimo post di BBB? Secondo me funziona, anche se non originalissima.

Luciano Ardoino ha detto...

@B. C.

Giusto per la precisione!

;-)

frap1964 ha detto...

@B.C.
L' "Unità tecnica di missione per le celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia" credo abbia ormai terminato la missione, ergo presumo che verrà presto fatta sparire.
Son invece curioso di vedere che fine farà la "Struttura di Missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia", quella del magico tour.
Avrebbe dovuto occuparsi di Brand Italia, coi risultati che abbiamo visto tutti quanti.
Sarebbe forse meglio vedere e capire bene cosa han fatto con Brand USA e imparare. Mi pare che ne abbiamo parecchio bisogno.

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Penso che sia veramente cosa buona e giusta, ma non m'addentro molto poichè non fa parte del mio bagaglio.
Leggo, imparo ma sembra d'averlo già visto.

Quello che mi fa specie è che hanno cominciato a produrlo in sintonia (spese) con il privato, e dichiarandolo come una novità a livello mondiale.
Ma per piacere!
Qualcuno di mia conoscenza l'aveva programmato e ideato già nel 2001 in quel dell'Egitto.

La stessa cosa è riportata nel programma di Enrico Musso di Genova e leggermente più finalizzata.

Scusa l'arrogo ma mi girano un pò nel leggere che sono stati i primi nel mondo.

Vedere qui

frap1964 ha detto...

@Luciano
Vabbé, se ti guardi il Making-of del video commercial su YT vedi e senti cose del tipo

Step 1 - Create an invitation the world has never heard before
Step 2 - Create imagery the world has never seen before
Step 3 - Put it all together in a way the world has never felt before

che se vogliamo fanno anche abbastanza ridere i polli.
So' americani e c'hanno questo vezzo di credersi i primi e i più bravi.
Però dal punto di vista comunicativo la cosa secondo me funziona, perché è basic e "fresca", di presa immediata, evocativa e basata sui ns. sensi primari e sulle sensazioni.
Io almeno, da perfetto neofita della comunicazione, la vedo così: il che significa che funziona, perché la recepisco con grande semplicità dal punto di vista emotivo e dell'immagine.
Fai un confronto, ad es,. con il "Voglio vivere così" toscano: certamente è molto più raffinato ed originale il mood.
Ma la percezione e "comprensione" del messaggio onirico che dovrebbe passare è decisamente meno immediata. O no?

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Condivisibile al 100% quello che dici.
E' molto comunicativo e da delle ottime sensazioni. Nulla da dire, anzi ... da imparare.
Però, il Massimo Loquenzi, il rappresentante per l'Italia di Us Travel Association, poteva anche guardarsi intorno prima di affermare che ...
E vabbè, la va così e impariamo da chi ci copia.

Comunque vado a vederla per bene poichè mi sembra ci sia qualcos'altro che mi riuslta come veramente una novità mondiale.
E che forse ai più è sfuggita involontariamente ... forse!

Mo mangio e poi m'informo!

;-)

frap1964 ha detto...

Giusto per curiosità, un'occhiatina al budget 2012 di Brand USA e a come lo spendono, secondo percentuali.
Tenere conto che gli USA hanno 5 volte il ns. numero di abitanti ed un PIL pro-capite che vale 1,6 volte il nostro (dati estratti da Wikipedia).
Vedere anche il CV del CEO vs quello del ns. P.CdA Pier Luigi Celli.
Appena appena diversi, no?

Luciano Ardoino ha detto...

Ecco, la differenza è proprio "solo" questa.

:(

frap1964 ha detto...

Altra cosuccia dalle FAQs di BrandUSA:

How is the program funded?
No taxpayer dollars are used to fund Brand USA At least half of the program's budget will be funded by investment from the private sector. The remainder will come from the Electronic System for Travel Authorization (ESTA), which assesses a small $14 fee on visitors traveling to the United States from countries that do not require a visa. Brand USA's annual budget is projected to be up to $200 million.

Luciano Ardoino ha detto...

... e per l'umiltà della partenza!

While the United States welcomed 60 million visitors in 2010, over the last decade, its world market share has plummeted as travel has exploded across the globe. The U.S. share of global travel spending fell from 17.2 percent in 2000 to an estimated 11.6 percent in 2010. Other countries including France, the United Kingdom and Australia, have promoted themselves successfully for years, and now the United States has chosen to get in the game, to repair and reinvigorate our nation's image and recapture our market share.

Luciano Ardoino ha detto...

... anzichè raccontare le "nostre" solite balle sulle presenze sempre in aumento.

:(

frap1964 ha detto...

Vabbé dai.
Non dirmi che 'sta cosa non la si potrebbe fare anche noi.
Domani ci alziamo e fondiamo una società a capitale pubblico-privato 50-50. Il 50% pubblico lo finanziamo con una "tassa di soggiorno" che rinominiamo in "autorizzazione al viaggio". Facciamo un bel portale nazionale per il pagamento di 'sta "autorizzazione" che ci permette, tra l'altro, di raccogliere puntualmente i dati identificativi di chi arriva a fii statistici. Chi arriva paga via carta di credito.
A carico della struttura ospitante, quale che sia, solo l'OK al check-in - check-out (e/o pagamento ulteriore, se già non avvenuto) che funge anche da attuale adempimento vs. la pubblica sicurezza. Fissiamo dei minimi su 'sta autorizzazione (tipo appunto 20 euro) x viaggio + una quota variabile ulteriore, secondo tipologia di struttura e numero pernotti, per l'eccedenza del minimo.
La metà di quel che raccogliamo la giriamo ai comuni. L'altra allo Stato che la gira interamente a questa società pubblico-privato che chiamiamo, tanto per essere proprio originali, Brand Italia.
Ci rimane soltanto da chiamare a raccolta un po' di tour operator nazionali ed associazioni del settore per convincerli che, invece di farsi la guerra spietata, è meglio unire le forze (leggi: "fare sistema") e suddividersi i proventi generati da questa società, secondo le quote di partecipazione, e che mettiamo ovviamente a far concorrenza alle grandi OTA internazionali (e tanti saluti a Fiavet).
Infine chiamiamo le teste migliori del Paese in materia di marketing e turismo e li mandiamo, se vogliono, a lavorare nel "board" della ns. bella società pubblico-privato. Pagandoli il giusto e, manco a dirlo, secondo i risultati prodotti.
Ti sembra forse uno scenario del tutto irrealizzabile nel nostro ordinamento societario, politico e di settore?
Be', non lo è (o non lo sarebbe), imho. E scriverlo al Governo sul portale dei suggerimenti ? ;-)

frap1964 ha detto...

N.B.
Di fatto è esattamente la proposta di modifica dell'assetto societario di ENIT di E. Marchioni & C.
Dici che Monti e Gnudi già lo sanno e che J.D. Winteler, oggi "consulente", è già pronto a salire nel board come CEO ?

frap1964 ha detto...

Vabbé... diciamo che 20 euro/viaggio forse sono effettivamente un po' troppi... ;-)
ESTA funziona in modo leggermente diverso. I 14$ che finiscono di fatto a Brand Italia sono l'equivalente di quanto si paga one-shot per al più due anni o fino a scadenza passaporto.
Si pagano a partire dall’8 settembre 2010. Io che lavoro nella filiale italiana di una multinazionale americana, mi ero dimenticato che, tempo addietro, era arrivata una e-mail che spiegava questa "nuova" procedura onerosa per entrare negli Stati Uniti.
Ma dando un'occhiata ai dati definitivi della bilancia turistica di Bankitalia del 2011, se a quei 76.378.000 di viaggiatori stranieri accolliamo l'equivalente di circa 1 euro equivalente l'anno di media per entrare nel ns. Paese, il budget 50% pubblico di Brand USA lo abbiamo già bello che fatto. ;-)

Luciano Ardoino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Luciano Ardoino ha detto...

@frap

E' tutto così banalmente semplice che viene d'obbligo chiedersi il perchè non l'abbiano mai fatto.
Colpa della Fiavet?

Scherzi a parte, l'ultima tua sul Winteler a CEO non è assolutamente da scartare, anzi.

Sempre che non trovimo "per sbaglio" il trombato di turno o la "trota" da sistemare.

P.S.: E' poi mai possibile che una persona che presiede una associazione a livello nazionale da oltre un decennio non abbia mai menzionato questa possibilità?
Un nome a caso?

Bernabò Bocca (toh, chi si rivede) che non fa altro che chiedere dei tavoli di confronto con le istituzioni e ... ma confronto decche?

:(

... in più lo/li pagano profumatamente.

frap1964 ha detto...

Mi correggo... a Brand USA arriva una percentuale di quei 14 dollari.
Per la precisione, eh! ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

A livello cittadino quel fifty-fifty (pubblico/privato) può tranquillamente essere "fissato" tra la Camera di Commercio ed il Comune sulla falsariga di Barcellona.
E che quest'anno, se non ricordo male, hanno prodotto 28 milioni di euro per sistemare le "cosette" del turismo e cultura locale.
Basteranno?

;-)

frap1964 ha detto...

A proposito di Marchioni e Cittadino... ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Cittadino: "... Il turismo è un settore trasversale e ha bisogno di una struttura che sia efficiente, dinamica e preparata ...".

S'è già dimenticata della Brambilla?

;-)

frap1964 ha detto...

Roba da chiodi.
ENIT ha per il 2012 sei milioni di euro per la promozione (sic!).
E come pensa di utilizzarli il buon Rubini ?
Errare è umano, ma perseverare è un poco str..ano.

frap1964 ha detto...

Mi sa che la Cittadino agli affari regionali non ci torna... ;-)

Imparare la lezione da BrandUSA no eh? Altro che DSCT (che tanto ha solo compiti di vigilanza).

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Ma Iorio non era quello "felice e contento" del Gnudi e del Celli?

“Temo si corra il rischio di impedire allo Stato di intervenire concretamente sul settore come invece necessario in questa fase storica” ha detto invece Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria. “Ci auguriamo quindi che, pur in un’ottica di contenimento della spesa dei Ministeri, si tengano in considerazione le esigenze specifiche dell’industria del turismo che deve essere riconosciuta a tutti gli effetti come una componente fondamentale dell’economia nazionale”.

Luciano Ardoino ha detto...

Per quanto riguarda l'Enit credo che l'assordante interesamento del Gnudi sulle palanche delle Regioni la spieghi già lunga il dove vogliono andare a parare.

Luciano Ardoino ha detto...

Che cosa si può fare d'altronde con soli 6 mln di euro?

E vale a dire 5 volte meno che la Francia!

frap1964 ha detto...

Sì... e le Regioni gli mollano soldi a Rubini per fare le mostre nei palloni gonfiabili o le biciclettate sotto la pioggia. Ha capito tutto sul come si fa a portare turisti da noi.
Poi uno dice... ma come mai Trentino, Toscana, Emilia e via andare vogliono fare di testa loro?

Luciano Ardoino ha detto...

Il fatto grave è che lui (col Gnudi e via cantando) se lo crede.

:(