martedì 26 giugno 2012

A chi e come le danno le poltrone all'Enit?


Nulla di personale, ma come diavolo vengono scelti i dirigenti di punta in certi luoghi strategici all’Enit?
Tre giorni fa scrissi della signora Autilia, che pur non avendo (nel CV italiano) delle grandi pregresse conoscenze nell’ambito turistico, è stata scelta per dirigere la sede di Pechino (nel CV cinese le competenze all'improvviso però appaiono … e addirittura per ben due anni di fila, uno dietro l’altro) (usare traduttore di Google).

E/o forse e/o almeno, che l’ambita poltrona sia stata valutata per la sua grande conoscenza della lingua cinese?
Manco per sbaglio, mentre nella comprensione di quella anglo sassone, c’è un “sufficiente” che già parla da solo.

E chissà se dalla data del suo avvento nel fu Regno del Khan  (ad agosto festeggerà il primo anno) la signora Zeccato potrà privilegiarsi di almeno un “buono” se non proprio di un bell’“ottimo” che solitamente più s’addice a chi intraprende certi lavori all’estero ... sempre che l’abbia studiato!
Resta il fatto che, alla data di oggi, sul sito dell’Enit s’intravvede solo e ancora il poverello “sufficiente”.
Che usi l’interprete?

E poi, è un caso isolato di ‘ste poltrone date così?
Magari …

A conquistare i turisti del Brasile, cioè il più grande Paese cattolico del mondo dove il boom potrebbe consentire finalmente a milioni di fedeli di venire a Roma, hanno mandato l’ingegnere catanese Salvatore Costanzo.
Il quale, per ragioni in cui non voglio entrare, non ha ottenuto a lungo il visto da Brasilia e ha cercato di conquistare i brasiliani standosene a Buenos Aires, e probabilmente con qualche spesa over budget.
Eh?

Decidiamoci: o l’Enit è ancora un carrozzone oramai irriformabile e allora va chiuso, oppure può servire (e personalmente sono arci sicuro della sua importanza fin dai tempi in cui andava anche peggio ... ) e allora va rovesciato come un calzino a partire dalla decisione di far rientrare domani mattina (non tra un mese; domani mattina … anzi, ieri sera) chi è stato improvvisamente “premiato” con degli incarichi “forse” spropositati.

Bene: nel decreto Sviluppa Italia l’unico accenno al turismo è la disposizione che la struttura estera dell’Enit sarà integrata con le ambasciate e i consolati.
Fine.
Anzi, non è stata neppure risolta la contraddizione di affidare la “missione impossibile” del risanamento dell’Enit al direttore della Luiss Pier Luigi Celli e allo stesso tempo di sopprimere il Dipartimento del turismo (accorpato a quello degli affari regionali) tenendo in vita una fantomatica “struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia” creata al tempo della Brambilla e che costa un paio di milioncini.

Sai chi paga (?) … sai a cosa serve (?) … sai come m’incaz inquietano ‘ste cose?
Vabbè, fatti miei!

Ed è mai possibile che tra tutti quei milioni di persone che nel turismo ci vivono e ci mangiano in ‘sto benedetto Paese, ebbene; siamo solo in due o, se va bene in tre, a parlare con una certa frequenza di queste cosette?
Vabbè fatti sempre miei … e di quell’altro o di quell’altri due che ne seguono l’andazzo; perché diciamocelo, non è giusto per un ….. (la rima è semplice).





12 commenti:

vinc ha detto...

Alè, salite in carrozz ... one che si parte.

;-)

B. C. ha detto...

Nove soggetti, italiani ed esteri, sono già al lavoro sul dossier Valtur che tra qualche giorno vedrà partire la gara di aggiudicazione per gli asset della società in amministrazione straordinaria. A breve è attesa la pubblicazione del bando e si entrerà nella fase calda della procedura che intende portare, secondo l’obiettivo dichiarato dei tre commissari straordinari, all’individuazione di un nuovo proprietario entro la fine di settembre per poter programmare la stagione invernale. “Il nostro obiettivo è cedere Valtur al migliore offerente che sarà colui che, oltre ad offrire il prezzo più alto, garantirà l’assorbimento del maggior numero di dipendenti e presenterà il piano industriale più rassicurante e solido nell’ottica della continuazione della gestione”, hanno spiegato gli avvocati Stefano Coen, Daniele Discepolo ed Andrea Gemma nel corso di una conferenza stampa tenutasi stamane a Milano. Valtur, il cui stato passivo è stato dichiarato chiuso lo scorso 18 giugno, con un montante complessivo di oltre 500 milioni di debiti ripartiti tra oltre 2.000 creditori, è stata ammessa all’amministrazione straordinaria nell’ottobre scorso: l’oggetto del bando comprende tre villaggi montani Valtur, otto balneari e quattro esteri (Mauritius, Egitto, Kenya, Madagascar). I tre commissari garantiscono la continuità aziendale con un cash flow aziendale ottenuto in due finanziamenti per complessivi 12,5 milioni di euro da altrettanti istituti di credito. A breve sono in arrivo altri 50 milioni di euro per i quali è arrivata l’autorizzazione Ue. Analizzando le cause del debito Valtur, i commissari hanno sottolineato “una struttura dei costi sbilanciata, principalmente a causa dell’entità spropositata dei canoni d’affitto corrisposti ai proprietari delle strutture immobiliari dei villaggi”. Tra i compiti dei commissari c’è stato quello di stipularne di nuovi a condizioni riallineate con il mercato “che hanno comportato un risparmio annuo di 10 milioni”. Sul fronte prenotazioni, i commissari parlano di “un calo delle vendite generale del 35% rispetto al 2011. Noi stiamo facendo un grande sforzo per sostenere le vendite con promozioni aggressive e formule flessibili. Il nostro obiettivo è quello di rimanere nella forbice di mercato”. Com’è la situazione del booking? “Nelle ultime due settimane stiamo assistendo ad un buon trend di vendita”, annuncia Carlo Schiavon, direttore generale operations di Valtur che punta ai 95.000 clienti a fronte dei 35.000 registrati quest’inverno. “Per raggiungere quest’obiettivo – aggiunge – vorremmo contare sulla collaborazione di circa 6.000 agenzie di viaggi rispetto alle 3.000 che hanno venduto il marchio Valtur nel corso dell’inverno”.

B. C. ha detto...

''Le Regioni, le Province ed i Comuni, sulla delicatissima vicenda della direttiva servizi e sui pesantissimi riflessi che la situazione di incertezza sta generando nei confronti di un settore essenziale per l'economia e sulle prospettive di oltre 30 mila piccole e medie imprese, chiedono che il Governo chiarisca finalmente alcune questioni pregiudiziali e dia risposte ad alcune istanze finora rimaste prive di posizioni chiare e certe''.

E' quanto affermano in una nota i coordinatori delle Regioni in materia di Demanio e Turismo sulla questione delle concessioni balneari a fini turistici al termine della riunione che si e' tenuta oggi a Roma insieme con i responsabili nazionali in materia di Anci e Upi.

''Si chiede di conoscere - e' scritto nella nota firmata da Mauro Di Dalmazio, Marylin Fusco, Luciano Monticelli e Angelo Vaccarezza - quale sia lo stato della situazione nel confronto con la Commissione europea e, nello specifico, se c'e' stata interlocuzione, o se ha intenzione di avviarla, ai fini di valutare la possibilita' della esclusione delle concessioni dalla applicazione della direttiva e, in caso di esito negativo, quali siano i motivi ostativi in tal senso.

In secondo luogo - prosegue la nota dei coordinatori nazionali - proprio per la delicatezza della questione, dando seguito a tutti i passaggi ed accordi istituzionali intervenuti sulla vicenda nel corso del tempo, invitiamo fortemente il Governo ad avviare un confronto con le Regioni e gli altri livelli istituzionali sui contenuti di eventuali provvedimenti normativi, prima che gli stessi vengano presentati formalmente per le intese richieste''. In ragione di cio', e' stata reiterata la richiesta di un incontro urgentissimo con i ministri del Turismo, Piero Gnudi, e degli Affari europei, Enzo Moavero.

B. C. ha detto...

Nuovi treni regionali adibiti anche al trasporto gratuito delle biciclette sono in servizio in Liguria in questi giorni grazie a un piano finanziato dalla Regione Liguria che stanzia 25.000 euro l'anno per l' intermodalita' bici-treno. L'annuncio e' stato dato dall' assessore regionale ai trasporti Enrico Vesco. Per viaggiare con la bicicletta basta esibire a bordo il biglietto e si ottiene la ricevuta di avvenuto accertamento. Le biciclette hanno posto su carrozze dotate di un vano adeguato presenti sul 68% dei treni.

vinc ha detto...

@Luciano e B.C.

Buona l'idea delle biciclette, no?

;-)

vinc ha detto...

Meanwhile in Spagna

Incrementare l'attività turistica e la redditività, generare un impatto occupazionale di qualità, promuovere l'unità di mercato, migliorare il posizionamento internazionale e promuovere la collaborazione tra settore pubblico e privato, favorendo anche la diversificazione della domanda.

Sono questi gli obiettivi del Plan Nacional e Integral de Turismo (Pnit), approvato dal Governo spagnolo. Le azioni, che verranno effettuate da qui al 2016, includono 28 misure con più di 100 iniziative e il piano è stato elaborato grazie a una stretta collaborazione pubblico-privato.

I pilastri fondamentali di questo nuovo strumento di supporto al settore turistico sono: la promozione coordinata del marchio Spagna, le azioni indirizzate al cliente, la fidelizzazione dei mercati maturi, l'armonizzazione del settore a livello normativo e la collaborazione pubblico-privato.

Tra le azioni che saranno sviluppate c'è la strategia congiunta Turespaña (Ente spagnolo di Turismo) - Icex (Istituto spagnolo per il Commercio Estero) nella ricerca di sinergie tra turismo e altri settori (agroalimentare, ristorazione, arredamento); un piano di fidelizzazione dei clienti al fine di incentivare nuove visite al Paese; l'ottimizzazione e agevolazione nella concessione dei visti e l’attivazione di nuove linee di credito a favore delle imprese turistiche per rinnovare tutti i tipi di infrastrutture.

Il piano prevede, inoltre, di omogeneizzare la classificazione delle strutture turistiche e di potenziare il patrimonio culturale, naturale ed enogastronomico spagnolo.

Qui?

Luciano Ardoino ha detto...

Qui?

Manco quello di ieri.

frap1964 ha detto...

@Luciano
Se ascolti Gnudi in audizione al Senato (link su mio commento a post precedente) lo senti dire che secondo lui la trasformazione di ENIT in SpA non serve poi granché. Perché le SpA vanno bene se si deve fare profitto ed ENIT non lo deve mica fare, deve solo fare la promozione.
Per cui servono le risorse e le persone capaci di gestire l'organizzazione; altrimenti la sola trasformazione in SpA non serve a un bel niente.
E infatti, coerentemente con quel che dice, lui ha infilato alla presidenza del CdA per i prossimi tre anni uno che di competenze nel campo del turismo ne ha da vendere (sic!).
Tralascio quel che ha "venduto" poi sul cosiddetto piano strategico nazionale (che avrebbe l'ambizione di lasciare al suo successore affinché possa iniziare a metterlo in opera; come no...) o sulla Bolkenstein.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap
Pensavo di farlo stasera perchè dura 18 minuti.


Ho sentito qualche pezzo e mi sono scompisciato dal ridere. Per cui ho preferito tenerlo da parte per gustarmelo in santa pace.

;-)

Non vedo l'ora

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Non te lo perdere c'è da morire.
Un nonsenso dopo l'altro.
peccato che è lungo ma potresti estrapolare qualche pezzo dei migliori.

La traduzione!

;-)

frap1964 ha detto...

@Luciano
Dopo i primi 18 minuti, ce ne sono altri 19. Io ho evitato di sorbirmi le domande dei vari senatori. A parte l'ultimo intervento di una senatrice che gli ha fatto notare che, dopo aver ripetutamente ribadito che noi si deve puntare sul turismo culturale, perché sul balneare c'abbiamo competitor che ci mazzolano per benino, sui beni culturali non ha sostanzialmente detto una benemerita cippa.
E Gnudi le ha pure dato ragione, ma giustificandosi però col fatto di dover sintetizzare. ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Il prefazio mi arrovella.

;-)