sabato 16 giugno 2012

E l'assessore alla cultura e al turismo di Genova (Carla Sibilla) non c'era ... e mica per fare il quarto a cirulla


Quello dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova è un futuro a rischio.
La preoccupazione è presente negli sguardi di chi all'Accademia lavora, ma anche negli occhi degli studenti, che scelgono di frequentarla perché sperano di vivere, un giorno, della propria passione, e ieri si discuteva di questo, si è cercato di trovare la soluzione più giusta … mentre il nuovo assessore alla cultura e al turismo di Genova, Carla Sibilla, non era presente.

E mica era perché ci mancava il quarto a cirulla, no di certo, in quei passatempi di gente ne trovi sempre; resta però il fatto che ci siamo rimasti come stupiti citrulli.
In verità un suo sostituto c’era, che forse a causa della sua agitazione, e non appena gli è stata data parola, ha fatto partire un gran tremolio delle carte che teneva in mano e che facevano anche del vento.
Di cosa abbia detto poi, non c’ho capito quasi niente, ma diciamo ch’ero distratto, dai.

L'Accademia ligustica di belle arti di Genova fu fondata nel 1751, e riunisce le funzioni di scuola di formazione artistica (oltre 400 studenti) e di museo.
L'aggettivo ligustica deriva dal nome della regione Liguria, dall'originario nome dei Liguri nell'Antichità (Lygies).

Situata nella centrale piazza De Ferrari, e circondata da un ombroso porticato che si prolunga fino al vicino Teatro Carlo Felice, mentre ha avuto fra i suoi docenti personaggi di fama internazionale tra i quali i pittori Cesare Viazzi e Giannetto Fieschi, l'artista performativo Cesare Viel, il fotografo Fredrick Clarke ed il pittore informale neo-espressionista Roberto Merani.
Tra i più noti diplomati dell'Accademia ligustica vi è l'italo-britannica Vanessa Beecroft (nata a Genova nel 1969 ma residente a New York), conosciuta per le sue performance artistiche rappresentate in tutto il mondo.

Bene, detto questo, oggi l'Accademia genovese si trova a fronteggiare una crisi finanziaria che nell'arco dei prossimi due mesi potrebbe portare all'impossibilità di pagare stipendi e contributi. Dal 2008, a causa della crisi economica, essa non gode più di finanziamenti da parte dello Stato e questo ha dato origine a un debito passivo di circa 1 milione e 800.000 Eu.
In Italia sono cinque la Accademie storiche non statali prevalentemente finanziate da enti locali. L'Accademia di Perugia vive una situazione simile a quella genovese: si tratta di due Accademie storiche in due regioni prive di Accademie statali.

L'obiettivo, in entrambi i casi, è che in futuro possano usufruire di percorsi di mobilità del personale in soprannumero proveniente da Accademie statali.
E tanto per fare un esempio … in Puglia esistono ben quattro Accademie di belle Arti sovvenzionate dalla Stato e manco una in Liguria.
E la stessa cosa non andrebbe bene se putacaso avvenisse viceversa, ma viceversa non è.

Però, e per fortuna, c’era il pari grado regionale della Liguria alla cultura e al turismo (Angelo Berlangieri), che ha decifrato in un battibaleno le prime mosse che s’hanno da fare.
E non col politichese di chi fa finta d’interessarsi alla questione per ovvi motivi di ritorno d’immagine e magari di preferenze per le prossime elezioni … chi ha da capire capisca e per questa volta non faccio nomi, riservandomi di farli più avanti.
Infatti in queste “cosette” è sufficiente “beccarli” con delle semplicissime “trappoline” che si aprono come voragini sotto i loro piedi … e quindi giù di botto inconsapevolmente e proprio come dei “pesci lessi”.

Poi cercando alcune cose sul web ho trovato questo e questo ma sembra che a nessuno freghi poco o niente, mah?

Resta il fatto che l’Accademia di belle Arti di Genova non può certamente chiudere i battenti per poche lire o euri qualsivoglia dire, e sono certo che non accadrà … poi s’è sentito dire che la Carla Sibilla (assessore alla CULTURA e al turismo di Genova) non è venuta perché della CULTURA non ne capisce molto … abbè!

E pensare che di Lei ero contento quando ho visto il suo nome in quella casella … assessore alla CULTURA e turismo: Carla Sibilla.

E vabbè?
No, va male!




5 commenti:

vinc ha detto...

Finito l'iddilio con La Sibilla?

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Sic!

E' anche vero che quando le cose non si sanno è molto meglio stare zitti, ma che diamine ci voleva a mettere insieme cinque minuti di discorso?

Ari sic!

Forse che non volesse prendere posizione in merito alle palanche visto che il nuovo sindaco ha già tagliato 2,8 milioni di euro alla Cultura?

Ari ari sic!

Jennaro ha detto...

Insomma, si è giocato a tressette col morto...

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

Infatti ho trisciato la verdina di bastoni ma quella non c'aveva il tre.

La possino ...


;-)

sergio cusumano ha detto...

Per forza non aveva il tre di bastoni se non c'era!