venerdì 1 giugno 2012

Enit (Ente del turismo italiano) gestione da Far West ... e alcuni fanno gli indiani?


Promozioni di dirigenti a capocchia, commissari di gara scelti a simpatia, acquisti di beni e servizi effettuati a fantasia.
Limiti di spesa per le missioni all’estero ignorati e telefonini usati a manetta anche per chiacchiere private.
Gli alberghi sempre a 5 stelle e comunque di categoria superiore a quella consentita, tipo l’Exedra di Milano e il Renaissance di San Paolo del Brasile. Le auto blu pretese a tutti i costi senza averne diritto.
Il palazzo della sede romana affittato senza gara alla Federazione russa, come un bene di famiglia e non un immobile pubblico.

ECCO CHE COSA è diventato l’Enit (Ente italiano del turismo) con la cura imposta dal direttore Paolo Rubini, un “manager del fare” lanciato in era berlusconiana, un dirigente Pdl di quella nidiata di “imprenditor i delle vacanze” spuntata intorno all’ex ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla.
È diventato un Far West, l’Enit.
In ogni attività (o quasi) dell’ente c’è il segno della volontà di ignorare le regole o di forzarle.
E il marchio di una confusione figlia di un’idea proprietaria della cosa pubblica: come se Rubini si considerasse il padrone.
Le accuse, circostanziate e documentate, provengono da una fonte autorevole, la Ragioneria generale dello Stato di Mario Canzio, e sono sintetizzate in una relazione di 93 pagine e 92 allegati che Il Fatto Quotidiano ha potuto consultare.

L’autrice è Tiziana Tosti, dirigente dell’Ispet - torato generale di Finanza che si è installata negli uffici dell’ente verso la fine del 2011, convinta di sbrigare la pratica in un paio di settimane.
Ma poi ne ha scovate così tante che di settimane all’Enit ne ha passate 8. E quando è uscita, dicono che avesse i capelli dritti.
La relazione è stata trasmessa alla Procura della Corte dei Conti per l’eventuale richiesta di danni, e al ministro del Turismo, Piero Gnudi, che ha inviato ai dirigenti Enit una lettera durissima invitandoli “a ripristinare una situazione di legalità”.
Se di mezzo non ci fossero quattrini pubblici e sprechi che gridano vendetta, si potrebbe ridere di episodi che sembrano usciti da una sceneggiatura fantozziana.

Come quello di cui è protagonista Salvatore Costanzo, ingegnere comunale a Catania, mandato dall’Enit a promuovere il turismo in Brasile con un permesso di soggiorno di poche settimane, che una volta scaduto non è stato rinnovato dalle autorità di quel paese.
L’ingegner Costanzo ha dovuto lasciare a forza San Paolo trasferendosi a 2 mila chilometri di distanza, a Buenos Aires, “con relativo pagamento di spese di soggiorno”, e da lì ora prova a tenere i contatti con l’area brasiliana.
Per questa missione impossibile l’ente del turismo ogni mese gli accredita uno stipendio di 14.442,19 euro netti. Siccome però la cosa ovviamente non funziona, parte dei compiti dell’ingegnere catanese sono stati passati a una certa Federazione delle Associazioni Abruzzesi.
La sede Enit di San Paolo ora è ospitata proprio dagli Abruzzesi dietro pagamento di 7 mila reais al mese (3.100 euro) e sono loro che dovrebbero rappresentarci in uno dei più promettenti paesi del mondo per quanto riguarda il turismo in Italia.

Anche la storia delle auto blu è spassosa.
Ignorando bellamente le disposizioni di legge che escludono il direttore dell’Enit dalla lista dei privilegiati a cui spetta l’auto di servizio, Rubini ha puntato i piedi per avere anche lui la sua auto blu costringendo l’ente a pagare ogni mese un’azienda di noleggio per quasi due anni di fila.
Spesa: 83.822,13 euro.
Scoperto e costretto a lasciare a malincuore l’auto agognata, per un po’ il direttore si è consolato con una macchina elettrica, una Citroën che comunque ricaricava a spese dell’Enit, con un aggrovigliato sistema di fili attaccato a una presa degli uffici.

E NON È FINITA.
Mentre l’ispettrice del ministero era intenta a documentare gli episodi di una gestione fuorilegge, il direttore si dava da fare per aumentare la sua presa sull’ente cercando di occupare l’unica casella di vertice ancora libera, tentando di promuovere un tal Gianluca Caruso, che si è messo in bella mostra come segretario particolare di Mauro Di Dalmazio, vicepresidente Enit e assessore Pdl al turismo dell’Abruzzo.

LA RISPOSTA DELL’ENIT
In relazione a notizie apparse sulla stampa in data odierna in riferimento all’ENIT, ai fini di una corretta informazione al pubblico, si rende noto che la gestione relativa al funzionamento dell’Agenzia negli ultimi 5 anni, contrariamente a quanto riportato, evidenzia risultati assolutamente virtuosi, con costi di funzionamento diminuiti di circa il 50%, a fronte di un forte incremento delle attività promozionali realizzate e del trend dell’incoming turistico dall’estero, in crescita negli ultimi anni con tassi di variazione positiva sempre superiori a quelli della media europea, (quantificabili, secondo l’ISTAT, per i primi 11 mesi del 2011, in +4,3% di arrivi, +3,9% di presenze) ed una spesa aumentata del 5,3% (per una cifra complessiva di 31 miliardi di euro secondo la Banca d’Italia).
Questi risultati – secondo l’ultimo Monitoraggio dell’ENIT– fanno prevedere la prosecuzione del trend positivo anche per il 2012. Inoltre, le Relazioni della Corte dei Conti al Parlamento sull’ENIT non hanno mai riportato alcuna censura contabile ed addirittura, per alcuni anni, espresso apprezzamento per la capacità di contenimento dei costi realizzata, in forte anticipo e coerenza con quanto recentemente avviato dal Governo in termini di “spending review”.
Si tratta di documenti pubblici a disposizione di chi voglia approfondire le informazioni riportate che, da sole, evidenziano proprio l’opposto di quanto invece sostenuto dalla stampa odierna. Apprezzabile, invece, il giornalistico richiamo al “far west“ com’ è noto luogo di attività dei pionieri e ciò è, in effetti, quello che ENIT ha realizzato negli ultimi anni, in termini ammodernamento ed efficientamento della propria azione amministrativa.

9 commenti:

Anonimo ha detto...

“E’ necessario evitare che un secondo disastro economico si abbatta sulle aree colpite dal sisma. Per questo motivo accogliamo positivamente la campagna di comunicazione straordinaria dell’Enit – Agenzia Nazionale del Turismo pensata per rassicurare i turisti”. Lo ha detto Armando Cirillo, responsabile Turismo del Pd. “All’estero si stanno diffondendo allarmi immotivati che penalizzano l’Emilia-Romagna ed il resto del Nord Italia nella scelta delle destinazioni. Si tratta di un effetto collaterale che dobbiamo disinnescare al più presto con interventi sul territorio e con appropriate campagne informative. Il calo degli arrivi turistici si tradurrebbe in danno economico incalcolabile per vaste zone che fanno di questa attività il cuore dell’economia territoriale. La campagna promozionale dell’Enit per le aree colpite dal terremoto – conclude Cirillo – deve essere l’inizio di una strategia più ampia capace di evitare danni incalcolabili per il turismo”.

Anonimo ha detto...

Torna il segno più nel mese di aprile per il traffico aereo italiano.

Il dato emerge dal rapporto mensile di Assaeroporti secondo il quale nel corso del mese i transiti hanno sfiorato quota 12,6 milioni, con un incremento anno su anno del 2,5 per cento, concentrato interamente sul fronte del traffico internazionale (+4,4 per cento, per un totale di 7,3 milioni di pax), mentre il traffico domestico si presenta stabile.

L'hub di Fiumicino guadagna in questo mese qualche frazione, mentre le perdite di Malpensa risultano contenute, -1,4 per cento, grazie all'avvio dei nuovi collegamenti con l'apertura dell'orario estivo. Crescita a doppia cifra per Bergamo e Venezia, che guadagnano entrambe oltre 15 punti percentuali, con Orio che riesce a fare meglio anche di Linate.

Passando al dato del quadrimestre, nei primi 4 mesi i transiti nella Penisola hanno superato 41,5 milioni, un dato in linea con il 2011 (-0,2 per cento) e che sconta ancora la debolezza dei movimenti all'interno della Penisola, con i passeggeri in calo dell'1,1 per cento.

La classifica degli scali più trafficati non presenta particolari sorprese, con Fiumicino e Malpensa in vetta con, rispettivamente, 10,5 e 5,6 milioni di pax, seguiti da Linate, 2,8 milioni, Bergamo (che inizia a insidiare la terza piazza) e Venezia.

frap1964 ha detto...

Non ho parole... (e non conterei troppo sulla Corte dei Conti).

frap1964 ha detto...

Vacanze aree limitrofe l'Emilia, rassicurazione di Gnudi

Con riferimento al terremoto che ha avuto per epicentro alcune aree dell’Emilia, in Italia, il Ministro degli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi, intende rassicurare tutti coloro che hanno programmato o intendono programmare una vacanza nelle aree limitrofe. L’intera Regione Emilia-Romagna, le località balneari sul Mare Adriatico, i capoluoghi e le città d’arte nei territori prossimi a quelli direttamente interessati dal sisma, sono perfettamente fruibili. La riviera adriatica, in modo particolare, non ha subito alcun danno e tutte le strutture turistiche, sia ricettive che di servizio, sono perfettamente funzionanti.

L’epicentro e i maggiori danni dei terremoti del 20 maggio e del 29 maggio scorsi sono concentrati in alcune zone in aree confinanti delle Province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Mantova. Con eccezione di queste specifiche zone, non vi è alcuna limitazione per lo svolgimento dell’attività turistica e ricettiva nel resto della Regione o nelle Province di Regioni vicine. Le vie di comunicazione stradali e ferroviarie sono perfettamente agibili, gli aeroporti funzionano regolarmente così come le linee di telecomunicazione. Gli alberghi e le altre strutture ricettive svolgono attività regolare e il patrimonio culturale di cui l’area è ricchissima è perfettamente visitabile.

Luciano Ardoino ha detto...

Mi associo per quanto riguarda il tuo dubbio, anzi.

:(

frap1964 ha detto...

Novità che riguardano ENIT nello SCHEMA DECRETO LEGGE
“Misure urgenti per il riordino degli incentivi, la crescita e lo sviluppo sostenibile”.
Vedi articolo 20: razionalizzazione sedi estere (in condivisione con ICE); a regime risparmio di 12.744.322,44 €. Dimezzamento del personale a contratto nelle sedi estere (max 50 persone, ora sono 102: max 2 per ognuna delle 25 sedi); presenza di un rappresentante del Ministro degli affari esteri nel CdA, ma numero totale dei consiglieri invariato.

Anonimo ha detto...

Articolo 20 (Razionalizzazione dell’organizzazione dell’ICE - Agenzia per la promozione all’estero e
l’internazionalizzazione delle imprese italiane e dell’ENIT - Agenzia nazionale per il turismo all’estero)
Con riferimento alle disposizioni di cui al presente articolo, si specifica che l’ENIT, dispone
complessivamente di n. 25 strutture all’estero. Pertanto, con la norma in parola, si intende
razionalizzare la sua struttura amministrativa all’estero, senza determinare oneri aggiuntivi ma,
creando, invece, una maggiore efficienza e opportune sinergie tra i soggetti pubblici coinvolti, al
fine di migliorare le potenzialità all’estero del sistema Paese.
Infatti, il progressivo assorbimento delle sedi estere dell’ENIT in quelle del Ministero degli affari
esteri, comporterà un risparmio pressoché integrale della spesa di funzionamento finora
sostenuta dall’ENIT relativamente agli uffici della rete estera - pari complessivamente a €
12.744.322,44, come risulta dal conto consuntivo 2011.
Per quanto riguarda le risorse umane, l’ENIT, oltre a proprio personale di ruolo, si avvale
usualmente, per le esigenze delle strutture estere, di personale “locale” assunto con contratto a
tempo determinato.
La dotazione organica dell’ENIT è attualmente di n. 197 unità. Non è previsto uno specifico
contingente in dotazione organica del personale assegnato all’estero; tale assegnazione, infatti,
viene via via determinata in base alle strategie di promozione turistica all’estero fissate a livello di
policy. Alla data del 12.3.2012, la consistenza del personale di ruolo è di n. 92 unità; in particolare,
il personale afferente alle strutture estere è così costituito: n. 7 unità di ruolo, cui sono affiancate
n. 102 unità di personale “locale” a contratto.
Con la norma in esame, tenuto conto della situazione attuale e delle potenzialità del settore della
promozione turistica, appare corretto fissare in dotazione organica un contingente massimo di n.
50 unità di personale da assegnare all’estero. In tal modo sono ipotizzabili, orientativamente, due
unità di personale per ciascuna delle 25 sedi estere dell’ENIT. L’individuazione di n. 50 unità
rappresenta un ¼ della dotazione organica dell’Ente (n. 197 unità) a fronte di una mission e di
attività che guardano in massima parte all’estero. Tale contingente massimo sarà correlato,
ovviamente, sia ai limiti degli stanziamenti di bilancio previsti (si ricorda che l’ENIT è dotato di
bilancio autonomo) sia in relazione agli indirizzi strategici con cui gli organi di governo intendono
valorizzare il sistema Paese all’estero.
Circa la previsione relativa alla presenza di un rappresentante del Ministro degli affari esteri nel
Consiglio di Amministrazione dell’ENIT, si specifica che la norma non è suscettibile di determinare
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, in quanto non modifica il numero complessivo dei
componenti del suddetto Consiglio.
Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 non comportano nuovi o maggiori oneri né minori entrate al
bilancio dello Stato, in quanto si tratta di norme volte a razionalizzare la governance tra i soggetti
istituzionali coinvolti nella attività di promozione commerciale sui mercati esteri. In merito, alla
circostanza per cui si dispone un incremento della dotazione organica della nuova Agenzia – ICE, si
specifica che essa avviene avvalendosi delle risorse umane, strumentali e finanziarie esistenti a
legislazione vigente.

Jennaro ha detto...

cagnano 'e musicanti ma 'a museca è sempre 'a stessa...

:(

Luciano Ardoino ha detto...

No no, sono sempre quei tre: Giovanni, Franceschiello e Don Pasquale.

;-)