mercoledì 6 giugno 2012

Ho abbassato il rating di Pier Luigi Celli: da BBB a ccc perché non è che sia poi così veloce nel prendere delle decisioni, o no?


Insomma la morale è chiara e semplice: Pier Luigi Celli, nonostante l’abbiano nominato presidente dell’Enit, quel lavoro (per me) non lo merita e non lo può saper fare nella maniera più consona.

E mo vi spiego l’ultimo perché che ho appena esaminato e dove si parla di 10 miliardi di vecchie lirette.

Tutto nasce da … in audizione alle Camere, il Piero Gnudi, chiamato per esporre queste capacità professionali del Pier Luigi Celli, ha così detto:
Per quello che riguarda invece il dott. Celli: perché ho scelto... abbiamo scelto Celli.
Perché ha un profilo in vari settori. Lui è stato... ha una forte capacità di gestione del personale perché li ha gestiti per... il personale in varie aziende. Ha grandi capacità anche di....iiii inter-relazione perché lui è stato capo delle relazioni esterne di Unicredito e ha anche... sa come si fa la promozione perché... essendo stato anche Direttore Generale della RAI. Quindi c'ha un curriculum di tutto rispetto. E io credo che una persona così ci possa dare una mano per rilanciare l'ENIT. Tenete presente che il mestiere di Presidente non è un mestiere full-time come è... in realtà il... chi po... chi manda avanti l'ENIT sarà il Direttore Generale, e su quello poi il nuovo consiglio farà una scelta”.

Quindi per il Piero Gnudi, a parte la traduzione necessaria per comprendere il che cosa dice (qui un altro esempio da sbellicarsi dal ridere), quel Pier Luigi Celli è un BBB (bravo, buono e bello).
Beh, forse la terza “B” la scarterei a priori d’autorità, ma poco importa se sei bello o meno (anche se aiuta non poco), l’importante è il bravo e buono a far quel dato lavoro.
Però se vai a ben vedere non è che le altre BB siano poi così … vabbè, fate un po’ voi leggendo il seguito.

Maria Giovanna Maglie (che oltretutto m’è anche simpatica … pensa se non lo fosse) fu un’inviata del TG2 in quel di New York e dopo un anno e mezzo (gennaio ’92 – giugno ’93) presentò alla Rai, in quel momento presieduta dal Pier Luigi Celli (toh, guarda un po’), un conticino di 10 miliardi di lire per i costi dell’ufficio di corrispondenza.
Qualcosa come 20 milioni (sempre lire) al giorno.
Alla faccia del bicarbonato!

A seguito di questi conti spesa, a cui andrebbero sommati quest’altri ben più grandi (ved. anche qui), la Maglie fu “invitata” a dimettersi dalla Rai … poi ci fu una denuncia che il PM archiviò per mancanza di prove.
Passò il tempo (anni) e la Maglie volle togliersi un masso dalle scarpette nei confronti di Celli e si appropriò (involontariamente?) della primigenia di questa cosa che invece era mia e di frap1964 (lei lo fece dopo dei mesi) … comunque acqua passata.
A farla in breve e con il necessario conto della serva, detta somma equivarrebbe al canone di 46.112 apparecchi televisivi (uno più o uno meno) e col dovuto cambio in euro.
E pensare che la Maglie non molto tempo fa scriveva ‘ste cose sul canone Rai!
Blurp!

Digerito (?), niente paura è il bicarbonato di prima!

Quello che invece non digerisco io, manco con l’eventuale lavanda gastrica, è che al BBB Pier Luigi Celli siano stati necessari 18 mesi per capire che forse quelle spese … ma queste non dovrebbero essere inviate alla sede ogni mese?

Alla faccia della velocità!

Quindi, pertanto e dunque, il bbb diventa ccc e ancora “c” (Che Ca … volo C’entra Celli … all’Enit) abbassandone il rating per manifesta inferiorità (tipo baseball), poiché uno così come può pensare di velocizzare le decisioni dell’ente del turismo e soprattutto considerare quelle migliori?
Si vabbè, il Gnudi nell'audizione disse che il presidente non è full time e che il lavoro (per modo di dire?) lo svolge il GM; ma allora perché mettercelo a tutti i costi se il presidente non serve a un bel tubo? 
Solo Dio lo sa!
Amen.

P.S.: Chiaro è che (si presume e forse) che in favore della Maglie siano intervenuti fattori “politici” in sua salvaguardia (a volte capita, né?), e che quindi il Celli si fosse trovato nella condizione di non poter fare e dire nulla.
Ma allora perché metterci “lui” alla presidenza dell’Enit e non Lino, il mio amicone fruttivendolo sotto casa.
D’altronde ed entrambi, di turismo non se ne capiscono una cippa, e anche Lino saprebbe eventualmente ubbidire a degli ordini che arrivano dall'alto (?), e magari si risparmiava pure.
E poi con Lino si può anche produrre del benessere, infatti potrebbe informarmi giornalmente delle strunz stranezze che ivi succedono, e magari una mano gliela do perché ciò non possa succedere, a gratis naturalmente ... a Lino.




19 commenti:

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Sei un G R A N D E !

Zena ha detto...

Ha ha ha


;-)

B. C. ha detto...

Calo dei prezzi del 6 per cento rispetto al 2011 nel mese di giugno per gli alberghi nelle mete estive classiche del balneare italiano secondo l'analisi mensile tHpi di Trivago.

L'osservatorio ha rilevato come, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, su alcune località balneari come Bellaria-Igea Marina, Lignano Sabbiadoro, Olbia, Jesolo e Palinuro il calo dei prezzi va da un -22 a un -14 per cento. Incrementi si registrano invece a Taormina (+10 per cento), Riccione (+9), Sorrento (+7) e Ischia (+4).

Sempre secondo l’analisi dell’Osservatorio trivago, tra le regioni italiane più economiche spiccano Abruzzo (90 euro a notte in camera doppia), Calabria (92 euro), Emilia-Romagna e Umbria (100 euro). Tra le più costose, invece, Veneto (192 euro), Lazio (159), Toscana (154) e Sardegna (147). Fra le località, la più costosa resta Porto Cervo, con camere da 276 euro a notte, mentre la meno cara è sempre in Sardegna, con Sassari a 66 euro.

Uscendo dal solo balneare, anche le città d'arte registrano un calo dei prezzi rispetto al mese di maggio 2012. In Italia da Torino a Napoli la contrazione va da un -16 a un -5 per cento. Anche in Europa si registrano tariffe in calo rispetto a maggio 2012: Barcellona perde in 9 per cento come Madrid, Lisbona il 7, Praga il 10 per cento e Budapest il 7.

Impennata, invece, per i prezzi in Polonia e Ucraina per gli Europei di calcio.

Gianni ha detto...

Dicono che


''Enit e' lo strumento con cui comunichiamo nel mondo il turismo dall'Italia e quindi e' un po' per noi una palestra, un po' una scuola, un'aula dove possiamo spiegare quello che stiamo facendo''. Paolo Rubini, direttore generale Enit, parla cosi' all'Adnkronos del Forum della Comunicazione che si e' svolto oggi a Roma al Palazzo dei Congressi. ''Una manifestazione - aggiunge - prioritaria in Italia sulla comunicazione''.

vinc ha detto...

Non l'avevo già vista quando hai scritto quell'articolo sul tuo paese sopra Imperia?

http://www.bookingblog.com/marketing-territoriale-monmouthpedia-qr-code-realta-aumentata-per-nuova-esperienza-di-viaggio/#more-4694

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Ottima memoria!


:)

E anche questa volta ci siamo fatti fregare la novità.

Mah?

Anonimo ha detto...

Potevi anche portarlo al DDD o meglio ddd

sergio cusumano ha detto...

@Luciano e Vincenzo


Direi una trovata eccellente da copiare e organizzare immediatamente.

:-)

sergio cusumano ha detto...

Riguardo al Celli consiglierei il CT della velocità nell'atletica leggera italiana di NON inserirlo nelle competizioni tipo i 100 m. e nelle staffette veloci.

;-)

Gianni ha detto...

Dopo SanMarino Piero Gnudi si da in grande?

Italia e Tunisia vogliono imboccare un comune percorso che consenta al turismo, come dicono tutti gli esperti, di essere leva importante per l’economia. Lo hanno detto a Tunisi i ministri del Turismo Piero Gnudi ed Elyes Fakhfakh nel corso della cerimonia di firma di una dichiarazione congiunta che parte dalla premessa che Italia e Tunisia intendono ”riaffermare i legami di amicizia esistenti fra i due popoli e rafforzare ulteriormente la collaborazione in materia di turismo promuovendo lo sviluppo economico sostenibile e le potenzialità turistiche dei due Paesi”. La dichiarazione copre, come arco temporale, il periodo 2012-2014 e di fatto conferma la comune visione che Italia e Tunsia hanno del turismo, sul quale puntare come occasione di rilancio economico viste anche le previsioni secondo cui, nei prossimi dieci anni, ci sarà un raddoppiamento dei numeri, così come c’è stato nel decennio precedente. Un movimento in costante crescita sul quale, ha detto Gnudi, puntare per recuperare quanto di negativo ha portato la crisi che ha coinvolto un po’ tutto il mondo. Pur se da posizioni diverse, i due Paesi intendono quindi guardare allo sviluppo di mercati appetibili come quello cinese e russo. Posizioni diverse, perché se in Italia lo scorso anno sono arrivati circa 900.000 cinesi, quelli giunti in Tunisia sono poche decine. E questo, ha detto Gnudi, ci deve fare riflettere, perché nel 2015 i cinesi che usciranno dal Paese per turismo saranno 130 milioni, anche se in gran parte assorbiti da Hong Kong e Macao. La Tunisia da parte sua, ha detto il ministro Fakhfakh, deve guardare lontano e per questo, ha svelato, si sta cercando di attivare un collegamento aereo diretto con la Cina. Lo stesso ministro, nel ribadire il clima di grande intensità che distingue i rapporti tra Italia e Tunisia, ha ricordato che la sede scelta per siglare la dichiarazione congiunta, l’Accademia delle Arti e delle Lettere (una bellissima costruzione che, a Cartagine, s’affaccia sul mare) è la stessa dove furono firmati nel 1954 gli accordi che avrebbero portato all’indipendenza della Tunisia. Da parte italiana, ha aggiunto Gnudi, c’è grande attenzione per il settore turistico tunisino che ha quasi interamente recuperato le perdite seguite alle vicende della rivoluzione e forse già da quest’anno potrà superare gli arrivi del 2010, anno da record. Uno sforzo nel quale l’Italia sarà accanto alla Tunisia, contribuendo alla formazione ed all’aggiornamento professionale nel settore del personale alberghiero così come delle guide e della gastronomia, come chiesto da parte tunisina. ”Non voglio che quello che abbiamo firmato oggi – ha concluso Piero Gnudi – siano uno dei ‘soliti’ accordi. Sarà mio impegno quello di far sì che esso si traduca in fatti concreti”.

Luciano Ardoino ha detto...

O è un virus che prende i ministri del turismo italiano oppure è una prerogativa dei ministri di quel settore.

Gnudi è quasi peggio della Brambilla, e non è per niente facile.
GIl ministro ha dichiarato 900.000 presenze cinesi in Italia mentre ... il direttore dell’ente turismo cinese in Italia, Xiong Shanua, dichiara che le presenze del suo Paese nei confronti del nostro, sono passate dal migliaio del 1970 alle 400.000 attuali.

Ops!

Ma per piacere!

Luciano Ardoino ha detto...

O è un virus che prende i ministri del turismo italiano oppure è una prerogativa dei ministri di quel settore.

Gnudi è quasi peggio della Brambilla, e non è per niente facile.
GIl ministro ha dichiarato 900.000 presenze cinesi in Italia mentre ... il direttore dell’ente turismo cinese in Italia, Xiong Shanua, dichiara che le presenze del suo Paese nei confronti del nostro, sono passate dal migliaio del 1970 alle 400.000 attuali.

Ops!

Ma per piacere!

Luciano Ardoino ha detto...

E poi di nuovo quella cosa che nel 2015 i cinesi che usciranno dal loro Paese saranno 130 mln.
Dai loro calcoli, il resp. del turismo cinese, ha appena dichiarato che nel 2020 ne usciranno 100 milioni.

Ops, balla!

frap1964 ha detto...

Vabbé a Celli dagli tempo di convocare il primo CdA...
Poi il bilancio preventivo ormai se lo trova bello che fatto e con quel poco di risorse a disposizione.
Intanto deve cominciare a capire.
Nel frattempo non so se hai letto le ultime del DG. Da capottarsi. ;-D

frap1964 ha detto...

Li hanno appena aboliti (i Buoni Vacanza). Ora forse li ripristinano. Non ho parole...

Luciano Ardoino ha detto...

Ciao frap,

le ultime del DG le ho lette (da qualche parte sul blog ci dev'essere un commento di Vinc che le riportava) forse ieri.

Senza commento per carità o per pietà.

Per quanto riguarda i BVI sono contento poiché "CREDO" che adesso vengano istituiti sulla falsariga di quelli francesi.

E' solo un sentore ma ci voglio ancora credere.

Luciano Ardoino ha detto...

@frap

Hai letto l'ultimo post?
Ci terrei particolarmente ad avere la tua opinione.

Personalmente mi sembra una genialata, poi dimmi tu.

Anche perchè, non esattamente in quella misura (GENIALE), l'avevo proposta a dx e a manca ... naturalmente senza risposta.

frap1964 ha detto...

Letto e commentato.
Altra news: ora è sparito completamente dall'home-page di italia.it il link al sito istituzionale www.turistia4zampe.it .
La "brutta copia" di MVB ha ottenuto nel frattempo il patrocinio del Ministero della Salute (vedi sito). Però il sito personale di MVB continua a linkare l'originale (oltre al portalone). E naturalmente il sito di LeIDAA che a sua volta linka invece la "brutta copia". Viamatica (Luca Moschini) continua ad avere in portfolio solo l'originale. Della "brutta copia" non ci sono credits (ma si sa perfettamente da chi arriva).

frap1964 ha detto...

Palesemente copiati non solo i dati, ma anche intere pagine di contenuti.

E i diritti riservati?
Ma Gnudi e il Ministro della Salute dormono in piedi?