domenica 24 giugno 2012

A professò, ma va lavurà che l'è mei


Sono anni che tutti gli studi dicono che ogni euro speso bene in cultura rende più di ogni altro investimento, e nel frattempo il nuovo sindaco di Genova, Marco Doria, che cosa fa?


E se nel 2012 le risorse a disposizione per rifare piazze, giardini e strade ammontano a 145 milioni, l’anno prossimo bisognerà inventarsi qualcosa di nuovo o accontentarsi degli 80 milioni indicati dal bilancio investimenti, che nel 2014 si ridurranno addirittura a 68, meno della metà di quelli oggi a disposizione.
Pertanto Genova che di già non brilla certo per 
pulizia, cultura e turismo … beh, immaginatevi un po’ come la vedranno quei pochi turisti negli anni a venire.

E poi ci sono i “professoroni” che si studiano il come fare per far venire i turisti da queste parti … ma per piacere!
Coll’unico risultato che chi ci viene non ci tornerà mai più e la reclame che ne farà sarà da film dell’orrore, si ma di quelli malfatti e recitati ancor peggio.

Poi leggi che la Francia impegna nel nuovo Louvre di Lens 200 milioni certa di guadagnarci sette volte tanto.
La Spagna ha moltiplicato in 7 anni per 18 volte, dice il rapporto UE, i soldi messi nel Guggenheim di Bilbao.
Jeremy Rifkin afferma che l’espressione più potente e visibile della nuova economia dell’esperienza è il turismo globale, divenuto rapidamente una delle più importanti industrie del mondo.
Mentre gli stessi progetti, tipo Ponte sullo Stretto, presentano moltiplicatori di reddito inferiori a quelli evidenziati dai progetti culturali: due volte contro 4-5 volte.
Ma faccio due esempi con lo stesso soggetto ma svolto in due realtà diverse.

Uno: La mostra nazionale (98 giorni) Gauguin – Van Gogh organizzata a Santa Giulia (Brescia) a cavallo tra il 2008 e il 2009 (costo del biglietto 10 euro).
A fronte di 3 milioni di spese, con 515 mila visitatori ha prodotto una spesa procapite di 83 euro per un indotto complessivo di 75 milioni e con alberghi e ristoranti non troppo cari, una rete web decente, sicurezza, accoglienza, pulizia ...

Due: La mostra Van Gogh e il Viaggio di Gauguin (170 giorni) organizzata a Genova nel 2012 (costo del biglietto13 euro).
A fronte di 5 milioni di spese e dichiarata dal curatore e dall’organizzatore come la più visitata in Italia negli ultimi due mesi e tra le prime 5 del mondo negli ultimi 9 giorni (?) … chiude con un piccolo utile.
Ah si?

E l’indotto?
Non c’è o almeno non l’ho visto scritto da nessuna parte (che mi sia sfuggita la cosa?).

Poi mi chiedo: “Avranno fatto delle interviste ai 346.035 visitatori di Genova o a parte di essi?” e “Si saranno informati su quanti di questi hanno pernottato a Genova?” e “Nelle eventuali domande, avranno chiesto dei consigli per migliorare l’ambaradan nell’evenienza di una prossima volta?” e …
... personalmente questa ricerca non l’ho vista da nessuna parte (che mi sia sfuggita la cosa?).

… e poi i “presunti professoroni”, quelli accennati sopra, che fanno e vogliono fare i programmi turistici e i bla bla bla.
E siccome non sanno da che parte cominciare, chiedono le tue idee per fare i loro progetti, però senza criticare, per carità, non sia mai detto perché si perde del tempo ... e chissà se l'avranno letto in qualche bel libro della teoria o se la premura l'hanno perché si vogliono vendere il "loro" programma in fretta e furia al miglior offerente?

Però loro criticano gli altri ... ma valli a capire 'sti qui.
Ma  a lavurà che l'è mei … 






6 commenti:

Jennaro ha detto...

Sul suo sito "un impegno x Genova", Marco Doria fa bella mostra di se affermando che il compito del comune è quello di valorizzare al meglio lo straordinario patrimonio artistico, architettonico, culturale, ecc. ecc... Le solite promesse politiche prima delle elezioni?

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

un classico italiano ma genovese d'adozione.

Sic!

:(

Anonimo ha detto...

@Luciano

You are the best!!!!!!!!

vinc ha detto...

Chi sono questi 'professoroni' di cui non fai stranamente nomi?

Eh?

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Anonimi sotto tutti i punti di vista e non degni neanche di menzione (il nome) incontrati per caso nel web.

Gente che prima dice una cosa e poi ne fa un'altra ... ma questo è anche normale al giorno d'oggi.
Gente che cerca di coinvolgerti per i loro ..... scopi e che quando li scopri in ben pochi secondi e li apostrofi (gentilmente per carità) allora cercano di dissuaderti (cortesemente, per carità) dal tuo allontanamento. Poi non ricevendo alcuna risposta, se non un chiaro "NON ABBIAMO PIU' NULLA DA DIRCI", ecco che allora cominciano ad offenderti.

Gente inutile!

;-)

sergio cusumano ha detto...

Para.... e qualcos'altro del web?

;-)