mercoledì 18 luglio 2012

La Trasparenza, la Valutazione e il Merito all'Enit sono in "corso" di pubblicazione, e prima o poi troveranno la "strada" o la "via" per arrivarci. C'è traffico!


Chi tira la corda dell’ottimismo sfrenato nazionale, neanche a dirlo, sono ancora una volta quelli del turismo; quelli che sono i più “bravi di tutti” (lo dicono loro) e che tanto fanno “solo” per il nostro bene e poi ce lo danno.
Si certo, ci danno del danno e poi ce lo fanno ( … giugno 2012 ha chiuso con un meno 7,1% di italiani mentre gli esteri sono calati del 8,2%) … anzi, ce l’hanno già fatto.

Eppure, nonostante tutto sono stati “premiati” come il quarto miglior Ente italiano, su 52, per via della trasparenza, valutazione e merito.
Non oso pensare a quei 48 enti che gli stanno dietro, ma veniamo al modo ed al perché.

Si era sul finire di dicembre 2009 e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta con il Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla per favorire una efficace e tempestiva attuazione della “Riforma Brunetta”. 
Altro non era che le strutture sottoposte alla vigilanza del Ministero del Turismo avrebbero dovuto adottare dei progetti mirati per migliorare le proprie performance organizzative per assicurare agli utenti una migliore qualità dei servizi erogati. 
E naturalmente oltre a sancire una stretta collaborazione per il cambiamento della cultura della performance, della trasparenza e del miglioramento dei servizi nel settore del turismo.
Vabbè!

Passano circa due anni e nel corso dell’incontro tra la C.i.V.I.T (Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle pubbliche amministrazione ) e gli OIV (Organismi Indipendenti di Valutazione) degli enti pubblici nazionali, soggetti appunto creati in attuazione della “Legge Brunetta” (Dlgs 150/2009), per assicurare elevati standard qualitativi ed economici del servizio pubblico mediante la redazione di “Piani triennali della performance”, stabiliscono che l’Enit, tra i 52 enti, si può pregiare d’essere stato valutato come quarto.
Beh, allora andiamo a controllare s’è vero, anche se un qualcosa all’atto dell’avvenimento l’avevo già scritto e … vedere qua.

Bene, entro nel sito dell’Enit, pigio sul link sulla Trasparenza, Valutazione e Merito e si apre una schermata di link che dovrebbero far capire al peggior profano (io) tutto quello che è accaduto e che è in via di capitare nell’Enit.

Clicco su Dati relativi a incarichi e consulenze e quello che m’appare lo potete vedere nelle foto a fianco del post.

Poco, anzi niente, cambia con il tentativo su Dati sui servizi erogati, Dati sulla gestione economico-finanziaria e Dati sulla gestione dei pagamentiin corso di pubblicazione, in corso di pubblicazione, in corso di pubblicazione … periodico!

Alla faccia della Trasparenza, Valutazione e Merito.

Adesso, con il nuovo Decreto Sviluppo, l’Enit sarà accorpata dall’Ice, che fu la prima in quella “speciale” classifica, e speriamo in bene.

Peccato che non è dato conoscere (non sono riuscito a trovarli) i nominativi degli altri Enti italiani dalla 5° posizione in giù … ci sarebbe stato da (ridere o piangere?), se pensiamo al quarto classificato, neh?







5 commenti:

B. C. ha detto...

Parte la procedura per l'incarico di direttore generale per Enit, mentre nasce il vice direttore generale per il coordinamento della rete estera.

Questi i temi caldi del cda dell'Agenzia tenutosi ieri. La comunicazione della creazione di una nuova figura direttiva è stata affidata ad una nota, nella quale si precisa che il nuovo vice direttore generale non comporterà oneri aggiuntivi a carico di Enit. Difficile individuare chi, all'interno della rosa dei papabili per la poltrona di direttore generale di Enit, andrà ad occupare il nuovo ruolo.

Il nome più quotato per l'incarico di d.g. è quello di Andrea Babbi, attuale a.d. dell'Apt Servizi dell'Emilia Romagna, mentre il nuovo ruolo potrebbe essere appannaggio di una figura interna all'Agenzia.
Nel corso del cda il presidente Pier Luigi Celli ha anche sottolineato che l'Enit presenta una struttura costi al di sotto di quanto prevede il decreto della spending review.

''Il consiglio di amministrazione dell'Enit, nel rilevare che, con riferimento all'art. 2 del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95, l'Agenzia è già largamente al di sotto dei numeri e dei costi previsti nel suddetto decreto - afferma Celli in un comunicato - ritiene che per raggiungere gli obiettivi istituzionalmente assegnati debbano essere previste le risorse dirigenziali necessarie per presidiare le sedi estere strategiche, e contestualmente, ha avviato la procedura per il conferimento dell'incarico di direttore generale''.

Luciano Ardoino ha detto...

Vice direttore generale per il coordinamento della rete estera?

E che è?

Un altro dell'Alma Graduate School ?

:(

sergio cusumano ha detto...

Bisogna dargli tempo, dai!

;-)

frap1964 ha detto...

Quanto a trasparenza, se vuoi divertirti a capire dove finiscono 1,5 miliardi di euro nostri per cultura e turismo... allora buon divertimento! ;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Fantastico link da studiare per bene

;-)