venerdì 20 luglio 2012

Per Pier Luigi Celli occorre inserire un Vice direttore generale all'Enit ... mentre per noi, non servirebbe nemmeno lui


E vabbè, se s’ha da fare che si faccia, però che lo si faccia tutti, e non che i “soliti noti”, si facciano notare per la loro vivace astuzia, neh?

Squinzi, il presidente Confindustria, dice sì al piano dell'economista Francesco Giavazzi.
"E' sicuramente il primo passo nella direzione giusta", ha detto a margine dell'assemblea degli industriali di Cremona. "Dobbiamo eliminare tutti gli sprechi, che si sono accumulati negli ultimi 30 anni. Quello che è stato proposto è dunque un primo passo, bisogna andare avanti. Ben vengano i risparmi se poi ci vengono restituiti sotto forma di minore imposizione fiscale", ha concluso.

Bene, dobbiamo eliminare gli sprechi ... e invece, Pier Luigi Celli, il nuovissimo presidente dell’Enit, si studia una ancor più nuova (di lui) posizione dirigenziale nell’ente che presiede.
Cioè il vice direttore generale, figura a cui spetterà il ruolo del coordinamento estero.

E pensare che il suo “capo”, il ministro del turismo Piero Gnudi, che lo volle a tutti i costi in quell’ambita poltrona (s’era davanti alla X Commissione del turismo alla Camera dei deputati) disse testualmente che: “ … Tenete presente che il mestiere di Presidente non è un mestiere full-time come è... in realtà il... chi po... chi manda avanti l'ENIT sarà il Direttore Generale, e su quello poi il nuovo consiglio farà una scelta.

Ma come (?), il presidente, in questo caso il Celli, non lavora fulltime (e lo sappiamo molto bene) però per sopperire al suo “dolce stil novo” s’inventa la figura del vice GM.

E non era più semplice inserire un presidente (però fulltime) che si desse da fare per questo “gran e faticoso lavoro” con l’estero e risparmiare, visti i tempi, un buon e lauto stipendio con gli immancabili “optional” al seguito?
E chi putacaso andrà ad occupare la nuova poltrona testé “costruita” ad hoc?
Forse un altro dell’Alma Graduate School di Bologna (città che a quanto pare, di già si privilegia dei migliori barbieri sulla piazza nel Bel Paese) e che ultimamente, sembra, rappresentino il ghota delle nostre conoscenze turistiche?
Staremo a vedere!

E poi per opinione strettamente personale: “E’ mai possibile che questi “fenomeni” abbiano sempre bisogno dell’aiutante (il vice) che sbrighi per loro le faccende più delicate (in questo caso l’estero), pur contando su un quantitativo industriale di annessi e connessi”.
Visti poi i risultati di giugno 2012 …
“E che cavolo farà il GM (?), forse che s’occuperà solo ed esclusivamente del marketing sul suolo italiano?”.

Al riguardo degli annessi e connessi sopra citati, mi viene in aiuto l’amico frap1964 che come sempre (per la precisione) mi evidenzia il come possa esserci bisogno di ben 20 unità lavorative nell’ufficio delle Risorse Umane per circa 200 dipendenti.

Praticamente in proporzione di uno ogni dieci … per svolgere questo lavoro (ved. foto a fianco e link).
Vabbè … anzi, non va bene per niente!

In definitiva ritengo che Celli per sostenere che l'Enit è già largamente al di sotto dei numeri e dei costi del suddetto decreto, faccia riferimento alla pianta organica "virtuale" approvatae quando … e che rispetto all'organico effettivo (totale) attuale di ENIT, almeno stando all'ultima relazione della Corte dei Conti, credo sia quasi il doppio.

A pag. 6-7 si legge infatti:

Al 31 dicembre 2009, il personale di ruolo in servizio presso l’Agenzia era pari a 112 dipendenti (oltre al Direttore Generale e ad una unità alla quale viene applicato il contratto giornalistico), a fronte di una dotazione organica complessiva di 220 unità, rideterminata (in applicazione dell’art. 74 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella legge 6 agosto 2008, n. 133) con la delibera presidenziale n. 6 del 25 novembre 2008, successivamente ratificata dal Consiglio di amministrazione con delibera n. 49 del 19 dicembre 2008.
Rispetto all’anno precedente, la consistenza effettiva al 31 dicembre 2009 è diminuita di sei unità. Inoltre, l’Agenzia si è avvalso, nel corso del 2009, di 118 unità di personale “locale”, rispetto alle 123 unita impiegate nel 2008.

Dal link sopra:

(GU n. 95 del 24-4-2010 ) Con decreto del Ministro per il turismo del 21 gennaio 2010, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze, e' approvato il Regolamento di organizzazione dell'ENIT - Agenzia nazionale del turismo di cui alla delibera presidenziale n. 6 del 25 novembre 2008, ratificata dal consiglio di amministrazione con deliberazione n. 49 del 19 dicembre 2008, come modificata dalla delibera presidenziale n. 5 del 24 giugno 2009, ratificata dal Commissario straordinario dell'ENIT con deliberazione n. 4 del 15 settembre 2009.

Praticamente nel gennaio 2010 si son fatti riapprovare una pianta organica da 220 persone (che non ci sono, ovviamente) rispetto alle teoriche 251 precedenti.
Di recente hanno pure rideterminato la possibilità di avvalersi di personale "locale" fissandolo ad un massimo numero di 50 in totale.

Dulcis in fundo?
Con questa gente (per noi) di “dolce” in “fondo” non ci sarà mai niente, ci siamo fermati alla frutta.






19 commenti:

vinc ha detto...

E il vice del vice?

Anonimo ha detto...

Confindustria?

frap1964 ha detto...

Sempre per la precisione, nel "piano della performance ENIT 2011-2013", a pag. 35. c'è l'attuale pianta organica:

In sede a Roma:
6 dirigenti
85 dipendenti di ruolo
Totale in sede = 91

In servizio all'estero:
7 dirigenti
6 dipendenti di ruolo
Totale all'estero = 13

Totale generale dipendenti: 104

A questi si aggiungerebbero 114 unità "locali" che portano il totale complessivo a 218, se non fosse che il governo Monti le ha rideterminate in un totale massimo di 50 con il recente decreto di accorpamento Ice-Enit.

Luciano Ardoino ha detto...

Appunto ... 51 col vice ?


;-)

sergio cusumano ha detto...

Aggiungeranno una carrozza al treno?

frap1964 ha detto...

Comunque se è vero che la figura del vice è "senza oneri aggiuntivi a carico", significa che fra i 13 dirigenti ne prendono uno e lo fanno diventare vice-direttore. Ti pare?
Questa sarebbe la "riorganizzazione interna" preannunciata da PLC nel video di Reti, dove peraltro dà numeri sulla pianta organica ancora diversi (al min. 02.30)? Mah, vai a saperlo...

frap1964 ha detto...

In effetti i dirigenti al 1 marzo 2012 risulterebbero essere 9 in tutto (10 con Rubini) contro i 13 previsti.

Luciano Ardoino ha detto...

Ho risentito il video ('na fatica a capire il Celli) e non ho sentito nulla (proprio nulla) di nuovo di diverso da ciò che su queste pagine diciamo da anni.

RIORGANIZZAZIONE TOTALE e scelta mirata delle sedi all'estero. Quella di inserire Shanghai, considerato che è da li che proviene la maggior quantità di turisti cinesi ... beh; è di una ovvietà disarmante che solo precedenti "professoroni" strapagati potevano non vedere.

Comunque aspettiamo ottobre e poi ...

frap1964 ha detto...

I dipendenti al 1 marzo 2012 risulterebbero essere:

C5 - 5
C4 - 7
C3 - 35
C2 - 6
C1 - 6
B3 - 5
B2 - 4
B1 - 16
+ 1 giornalista grande amica tua

Totale: 85

Gli 85 risultano

1 a Francoforte
1 in comando all'INPS (?)
1 a Zurigo
1 in comando al DSCT
1 a Stoccolma
80 in sede centrale a Roma

Il rapporto dirigenti/dipendenti attuale appare anche abbastanza ragionevole (1/10 circa).

Aggiungiamo i 50 "locali" (max 2 per sede estera/ufficio satellite).

Luciano Ardoino ha detto...

Per quanto riguarda le 9 dirigenze, beh; ... ma non ha preso delle "palanche" il Paolo per dirigere da Roma alcune sedi estere?

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

Il rapporto dirigenti/dipendenti attuale appare anche abbastanza ragionevole (1/10 circa).


??? ... se fossero quadri, magari si, ma uno a dieci, di dirigenti ...

frap1964 ha detto...

Le sedi estere sarebbero:

ASIA - 5
Dubai - Mumbai - Pechino - Seoul - Tokio

EUROPA - 13
Bruxelles - Budapest - Francoforte sul Meno - Lisbona - Londra - Madrid - Mosca - Parigi - Praga - Stoccolma - Varsavia - Vienna - Zurigo

NORD AMERICA - 4
Chicago - Los Angeles - New York - Toronto

OCEANIA - 1
Sydney

SUD AMERICA - 2
Buenos Aires - San Paolo


Totale: 25


E sì, mi pare che Rubini avesse in carico ad interim alcune sedi estere (Francoforte e Tokio). Se guardi il ruolo dei dirigenti sul sito di ENIT vedi che in 5 sono su sede centrale e in 4 si occupano di aree all'estero (S.Paolo, Parigi,New York,Pechino).

frap1964 ha detto...

Aggiungi i 110 "locali" (secondo Celli) e il rapporto sale a 1/20 circa. Essendo stati ridotti a max 50, ci si assesta su un rapporto 1/13 - 1/14.

Luciano Ardoino ha detto...

Oggi ho letto che il rapporto (Lombardia) tra i dirigenti dell'amministrazione regionale e gli impiegati è di uno a quattordici, mentre in Sicilia è di uno a sei.

vinc ha detto...

Si ho letto anch'io e quello della Sicilia è vergognoso e non solo.

Ma credo che siano già arrivati 400 milioni dal Governo per le urgenze.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Ma in Italia si può prendere un dirigente, nominarlo vice GM nello stesso ente e non aumentargli lo stipendio?

frap1964 ha detto...

@Luciano
Bisognerebbe vedere sul sito di ENIT quanto guadagna un dirigente rispetto al DG. Solo che in questo momento il sito è irraggiungibile. ;-)

frap1964 ha detto...

@Luciano
Ora che il sito è di nuovo raggiungibile, si vede che un dirigente guadagna tra il 26% e il 36% circa (lordo) rispetto al DG.
Difficile che un vice non arrivi ad una cifra intermedia tra i 170.000 euro lordi del DG e i 61.205 euro lordi dei dirigenti in sede centrale.
Senza oneri aggiuntivi, secondo me, significa che il budget annuo non cambia. Quindi l'eventuale differenza, evidentemente, sarà sottratta altrove.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

qui

Ma non credo ci sia tutto ...