domenica 15 luglio 2012

Sono sbarcati più di centomila cinesi a Lampedusa e non ce ne siamo accorti?


Sembrerebbe di si e la "storia" comincia come le più belle favole, e dove alla fine tutti (loro) vivono felici e contenti.

Dopo aver analizzato che le future e probabili “convention” del direttivo nazionale del turismo (nord, centro, sud ed isole comprese) saranno prese a testate, nel senso che saranno “testate” e decise da chi “abita” nel medesimo ballatoio (quattro super e stra dirigenti del turismo che "lavorano puta caso" per l'Alma Graduate School ), in quel di Bologna, la notizia che fa più presa nel mondo turistico, è che nel mese di giugno 2012 le presenze degli italiani sono diminuite del 7,1% , mentre quelle sempre tanto osannate in fortissimo aumento degli stranieri, fanno segnare un meno 8,2%.

Federalberghi, per opera del suo presidente Bernabò Bocca, rilancia la preoccupazione che così non può andare e fornisce questi dati, senza per altro fornirne la fonte.
E vabbè.

Quindi ammesso e concesso che “l’omaggio” sia vero, la situazione è catastrofica, a cui sicuramente s’aggiungeranno gli ottimisti ad oltranza col loro conseguente: “Che vuoi che sia … tutte sciocchezze … col pessimismo è peggio … e l’immancabile vedrai che … ”.

Il risultato poi è che “tu” (io) magari sei visto come un rompicoglioni o addirittura come un menagramo, mentre loro che sono bravi a far arrivare i turisti nel nostro Paese e non portano per niente “sfiga” all’ambaradan, guarda caso sono stati “eletti” (ved. Pier Luigi Celli) non più di dieci giorni prima in riferimento a quei dati di Federalberghi (giugno 2012).

Sarà un caso o è un casino (piccolo caso)?
Ma andiamo al dettaglio.

Chiaro è che l’Enit, di fronte a questa debacle inaspettata per loro ma non certo inaspettata per noi, vada a cercarsi il segno più dove ancora c’è, e così dichiara: "Un’estate a luci ed ombre" – e poi – “L’Italia si conferma una meta desiderata "ma anche frequentata" in particolare dagli ospiti provenienti dai mercati extra Ue, come russi e cinesi, considerati ormai grandi top spender per il nostro Paese” – per concludere con … - “Nel monitoraggio estivo sui trend del turismo organizzato, condotto dall’Enit-Agenzia attraverso la sua rete estera e presso i più grandi tour operator operanti nei principali mercati europei ed oltreoceano, spicca la performance della Cina, i cui operatori dichiarano aumenti di vendite considerevoli, tra il 30 e l’80% circa, confermati dalla continua crescita del numero dei visti turistici rilasciati dal sistema diplomatico consolare italiano che, nel primo trimestre, è stata di circa il 40% in più rispetto allo stesso periodo del 2011..

Visto (?), le altre nazioni sono all’improvviso tutte “sparite” (tedeschi, spagnoli, francesi, inglesi, statunitensi e cip e ciop), ma quello che risulta ancor più “strano” è che come cavolo fanno a dichiarare che l’aumento dei cinesi sia tra il 30 e l’80% se due righe dopo dichiarano che i visti turistici rilasciati dal sistema diplomatico consolare italiano sono stati in aumento del 40%?
Non è più logico dire che l’aumento è del 40% e non dal 30 all’80%, sennò come diavolo ci sono venuti i cinesi in Italia senza i visti turistici ... ed è possibile che non si possano mettere d'accordo un po' prima, e vale a dire prima di dare ognuno dei numeri a caso?
Ma "questi" come l’hanno studiata la logica della matematica?

Vabbè, a parte queste “belinate” di poco conto ma che danno chiaramente l’esempio dell’andazzo generale, come mai il portavoce della Farnesina Giuseppe Manzo, durante un briefing con la stampa ha recentemente dichiarato (11 luglio 2012) che i cinesi sono aumentati del 22%?

E’ altresì alquanto notorio che in Italia in molte istituzioni e non solo, la mano destra non sappia mai quello che fa la sinistra, ma loro quante mani hanno (a mo di Budda?) se non c’è una fonte che dice le medesime cose dell’altra?

E il dulcis in fundo lo pseudo sbarco eccolo qua!

Da una schermata (pag. 9) dell’Agenzia Nazionale del Turismo (ENIT) si evince che i turisti cinesi che hanno fatto visita nel Bel Paese nel 2009 sono stati 220.100 (da notare la “precisione” per quei cento dei 220.000), mentre i visti rilasciati dall’Ambasciata italiana di Pechino e Consolati annessi (per parola dell’Ambasciatore Massimo Iannucci), nel 2010 (l'anno dopo) sono stati 116.994 e in grande aumento rispetto all’anno precedente.

Vuoi vedere che abbiamo avuto oltre centomila turisti cinesi sbarcati a Lampedusa e non ce ne siamo accorti?

Comunque sempre ben lontani da quel "milione" di visite cinesi della Michela Brambilla di qualche tempo fa. 


3 commenti:

vinc ha detto...

Luciano sei MAGICO


;-)

frap1964 ha detto...

I restanti centomila non sono a Lampedusa, ma in Toscana a fare borse. Vabbé... nel frattempo:

Palazzo Chigi, Mercoledì 18 luglio, ore 18.00,
Conferenza stampa Gnudi - Clini

Mercoledì 18 luglio alle ore 11, presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, il Ministro per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport Piero Gnudi, il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, insieme al Presidente dell’Enit Pierluigi Celli, il Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco Giovanni Puglisi, il Sindaco di Assisi e Presidente dell'Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO Claudio Ricci e l’organizzatore dell’evento WTE Marco Citerbo terranno una conferenza stampa di presentazione della terza edizione del WTE (World Tourism Expo) - UNESCO che si terrà ad Assisi dal 21 al 23 settembre.

Anonimo ha detto...

http://www.promuovitalia.it/showPage.php?template=news&id=289