venerdì 14 settembre 2012

Genova: Solo una questione di buonsenso e niente più ... forse!


Il 1 d'Agosto 2012 (ore 14.56) in Via Assarotti, strada centrale di Genova, s'è fermata un'auto con targa tedesca con due passeggeri a bordo, naturalmente di quella nazione.
Sono scesi, hanno attraversato la strada e sono entrati in un negozio per comprare un vasetto di basilico genovese.
Il tutto in non più di 25/30 secondi.

Nel mentre s'è approssimata alla macchina dei turisti stranieri un vigile amministrativo dell'Amt appena sceso dall'auto d'appartenenza, auto che ha poi continuato la sua corsa con l'altro occupante per ritornare indietro dopo circa due o tre minuti.
Ho notato tutto l'accaduto e prontamente ho richiamato l'uomo in divisa dall'altro lato della strada con la frase: «Mi scusi, i signori vanno via subito», e seppure l'addetto non avesse scritto nulla poiché il taccuino era ancora depositato chiuso nella propria mano, questi l'ha subito aperto e sfogliandolo ha incominciato a scrivere in tutta fretta e furia la targa dell'auto tedesca mentre il turista stava riattraversando la strada alla ricerca di possibili spegazioni.

Ho fatto notare che appoggiando il palmo della mano sulla carrozzeria del vano motore, questi era caldissimo e che quindi la sosta s'era protratta per non più di mezzo minuto, giusto il tempo di acquistare un vasetto di basilico e niente più.
Sfacciatamente mi sono sentito rispondere che aveva cercato in giro il proprietario dell'auto già da un bel po' di tempo e di aver addirittura fatto segno all'interno del negozio per l'eventuale presenza dei proprietari dell'auto.
Poi il rappresentante dell'ordine cittadino ha sostenuto che avendo già scritto la targa, non era più possibile cancellarla e a nulla è valso il mio affermare che lui l'aveva scritta dopo che l'avevo cortesemente avvisato.

Dopo di che, constatando l'assurda scusa ho preferito non dire altro anche perché mi trovavo di fronte ad una persona non troppo veritiera e che quindi non sarebbe valso a nulla pretenderne la verità.
Chiaro è che il turista c'è rimasto alquanto male e alla sua gentile richiesta di voler pagare immediatamente, e dopo una telefonata effettuata dallo stesso dell'AMT probabilmente ai vigili municipali, s'è sentito rispondere che se voleva pagare la contravvenzione doveva aspettare l'arrivo della Polizia o dei Carabinieri.
Questa infatti è la normale prassi italiana.
Il turista ha quindi preferito non perdere dell'altro tempo scegliendo di aspettare il ricevimento della contravvenzione nel proprio Paese e risolvere là l’eventuale pagamento.

Nel frattempo rifece capolino il «socio» di quello dell'AMT e alla mia richiesta del perché si comportassero così nei confronti di quei pochi turisti che ancora danno benessere alla città, e che tutto questo era probabilmente dovuto alla necessità di voler guadagnare un'ora di straordinario ogni venti multe emesse (il Comune di Genova s’è studiata ‘sta bella cosetta), aggiunsi che questo avrebbe procurato un danno all'immagine della città.
E che di tanto bisogno di queste cose non è che ce n'è.
Ebbene detto questo nel modo più sociale ed educato del mondo, mi sono sentito apostrofare che se non la finivo immediatamente di contestare il loro operato, avrebbero fatto la guardia al furgone di proprietà del negozio di fiori; furgone per alcuni minuti parcheggia da quelle parti (carico/scarico), essendo il negozio di proprietà di mia moglie, e vale a dire dove i turisti hanno acquistato il vasetto di basilico.

Beh, dopo aver ricevuto questa minaccia velata ho preferito allontanarmi e salutando i due turisti nonché scusandomi sull'accaduto a nome del mio Paese, ho aggiunto per altro che non tutti qui siamo così.
Per tutta risposta la signora ha cortesemente affermato che queste cose succedono solo in Italia.

Complimentoni signori dell’AMT tramutati in irreprensibili forze dell’ordine … anti turismo!

N.B.: A quell'ora in Via Assarotti nel mese di agosto passano circa 20 macchine ogni dieci minuti tra anda e rianda (salita e discesa) e in quel pezzo di strada le corsie sono tre, mentre la macchina dei turisti tedeschi non era parcheggiata in seconda fila ma al margine del marciapiede proprio dove sono esistenti addirittura due corsie a salire, mentre non c'era assolutamente intralcio al traffico … ovvio, se non ce n’era!

P.S.: E poi questi signori dicono d’essere stufi d'apparire come i cittadini più odiati di Genova come recentemente apparso in una testata giornalistica della città?

Figuriamoci noi come siamo stufi che a certa gente venga data una divisa.
Naturalmente la cosa non finirà qua poiché alla prima occasione il fatto lo metterò sotto gli occhi delle amministrazioni comunali e non solo.

Mica per altro, ma probabilmente, come consiglio non richiesto, opterei per un corso un po' più mirato da parte di quelli che li erudiscono su quel che s'ha da fare senza rovinare il poco turismo di questa città, e soprattutto far capire loro, agli "odiati" cittadini che elargiscono "non a gratis" quelle contravvenzioni, che la divisa non da dei poteri soprannaturali che manlevano dal buonsenso comune.

Se poi da questi signori, a seguito di questo mio post, avrò delle ripercussioni ... appunto, parlo di buonsenso.

Il continua della minaccia velata s'è da poco realizzato ed è qua 




Fonte Il Giornale

14 commenti:

CptC ha detto...

@Luciano

Torna qui che abbiamo bisogno di te e lascia perdere quelle lotte contro i mulini a vento, non è roba per te.


E fai presto e non perdere più del tempo !!!!!!!!!!!!!

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

Oh Captain my dear Captain

miiiiiiiiiiiiiiiiii

:-D


Ma non t'arrendi mai?

CptC ha detto...

Oh Chief my dear Chief

Perché tu ti arrendi?

:-D




Anonimo ha detto...

Cose di poco conto ma che danno l'esatta misura di come è importante il turismo per le amministrazioni.

vinc ha detto...

@Luciano


Solo tu!

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo


Solo NOI!

;-)

B. C. ha detto...

Il buonsenso è una gran bella parola di cui molta gente non ne conosce il significato e pertanto non ne può fare uso.



B. C. ha detto...

Dal web

Visto che ai suoi appelli il governo, anzi i governi, non hanno mai risposto con misure concrete, consiglio a Bernabò Bocca di incatenarsi davanti al ministero e di rimanere lì col sole e con la pioggia.

B. C. ha detto...

Chissà perché da noi invece no!!!


Giovedì, 13 Settembre 2012

Con un record di 467 milioni di turisti che hanno viaggiato nel mondo nella prima metà del 2012, il movimento turistico globale si appresta a raggiungere un miliardo di persone entro la fine del 2012. A certificarlo è l'Unwto, che indica una crescita dei flussi malgrado la crisi internazionale. Da gennaio a giugno 2012, il numero di turisti internazionali è infatti aumentato del 5% rispetto al corrispondente periodo del 2011. Malgrado un lieve rallentamento previsto per la seconda parte dell'anno, quindi, le previsioni indicano il superamento del miliardo di persone entro il 2012. «Malgrado la difficile congiuntura economica - spiega il segretario generale dell'Unwto, Taleb Rifai, aprendo il Global Tourism Economy Forum - il turismo è uno dei pochi settori che sta crescendo notevolmente, creando molti posti di lavoro». A trainare l'incremento l'area Asia-Pacifico, con una percentuale dell'8%. Bene anche l'Europa (+4%), le Americhe (+5%) e l'Africa (+7%).

B. C. ha detto...

Come a dire che adesso sono tutti contenti che Paolo Rubini se ne sia andato?

Piena condivisione di intenti anche da Confindustria Alberghi per la designazione di Andrea Babbi a d.g. dell'Enit.

"Dopo la nomina di Pierluigi Celli alla presidenza, l'indicazione di Babbi costituisce un passo importante per la piena operatività e per il potenziamento dell'ente". È quanto dichiarato da Giorgio Palmucci, neopresidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi, nata dalla fusione tra le due rappresentanze alberghiere confindustriali.

"Confidiamo che la sua nomina - ha aggiunto Palmucci - e le dichiarazioni dell’assessore Di Dalmazio, in Commissione Industria al Senato, sulla condivisione delle Regioni per l'adozione di un sistema unitario di promozione del brand Italia all’estero, siano strumento per un cambiamento di cui il settore non può più fare a meno".

Il numero uno dell'associazione ha tenuto a ribadire come la crisi abbia accelerato molti processi, richiedendo un rapido potenziamento della promozione internazionale della destinazione Italia "come azione imprescindibile".

B. C. ha detto...

Sale la tensione attorno a Nh Italia, che ieri ha incontrato le rappresentanze sindacali al Ministero dello Sviluppo economico sul piano di riorganizzazione che coinvolgerà 20 delle 50 strutture e la procedura di mobilità per 382 dipendenti.
Oggi, invece, la compagnia alberghiera avvia una serie di confronti a livello territoriale, in vista di un incontro tra le parti nella sede del Ministero del Lavoro verso la fine della prossima settimana.

La decisione di terziarizzare alcune attività rientra nel piano della società alberghiera con l'obiettivo di contenere i costi fissi e migliorare i ricavi.
Sul piano dell'occupazione, Nh Italia ha ribadito, nel corso dell'incontro tenutosi ieri, "la propria disponibilità a minimizzare l’impatto sociale della procedura di mobilità - si legge in una nota della compagnia -, sia attraverso la corresponsione di incentivi all’esodo, sia attraverso la parziale salvaguardia occupazionale in aziende specializzate a cui verranno affidate alcune attività precedentemente svolte da personale interno a Nh".

La decisione di terziarizzare alcune attività rientra nel piano della società alberghiera con l'obiettivo di contenere i costi fissi e migliorare i ricavi.

sergio cusumano ha detto...

Un fatto increscioso

gregorio ha detto...

Ecco un link che fa ben sperare:
http://www.ivg.it/2012/09/turismo-la-liguria-pretende-dal-governo-un-piano-ad-hoc-in-arrivo-la-mezza-stella-per-i-direttori-hotel/

Luciano Ardoino ha detto...

@Gregorio

Non ti scappa nulla né?

;-)