domenica 23 settembre 2012

La riorganizzazione delle statistiche sul turismo in Francia già dal 2008


... e l'utilità che ne consegue!
Noi?
Lasciamo perdere e andiamo avanti sul come le gestiscono i transalpini.


La Francia, si sa, ha una delle organizzazioni amministrative più efficienti e valide tra tutti i Paesi europei.
Anche per la raccolta dati e l’elaborazione delle statistiche è organizzata in maneira capillare, ma con un forte coordinamento centrale. La raccolta dei dati sui flussi turistici, la conoscenza dei posti di lavoro generati dal turismo e il controllo sulla quantità e qualità dell’offerta alberghiera sono una priorità assoluta. Notevoli risultano i finanziamenti impiegati a questo scopo dallo Stato

L’amministrazione che segue i differenti lavori statistici condotti sul turismo è il Polo Turismo, un segmento del Dipartimento delle attività terziarie che fa parte dell’Istituto di statistica - Direzione delle statistiche d’impresa.
Il Polo segue i differenti lavori statistici condotti sul turismo, sia a livello nazionale o regionale, controllando la qualità interna dei lavori e cercando di evitare che le differenti operazioni si sovrappongano tra di loro, soprattutto in seguito alla decentralizzazione delle funzioni dello Stato inaugurata nel 2003. 

Il rinnovamento delle modalità di conduzione delle inchieste è stato portato a termine nel 2006: la parte riguardante l’industria dell’ospitalità in campeggio era operativa fin dal 2005, quella per gli alberghi a partire dal 2006.
È oggi allo studio l’opzione della risposta tramite Internet, una possibilità che dovrebbe essere proposta agli alberghi nel 2009 e rappresenterebbe un reale alleggerimento per le imprese che sceglieranno questa modalità di risposta. 
Rimangono ancora fuori dall’indagine i residence turistici, i villaggi vacanze, i bed and breakfast in quanto appartenenti molto spesso a organizzazioni federative con le quali non sono ancora stati stipulati degli accordi. 

La costituzione di uno strumento che permetta di osservare l’ammontare degli alloggi turisticirappresenta un obiettivo centrale per i prossimi anni, un traguardo che potrà essere raggiunto solo con la collaborazione dei differenti partner, regionali e nazionali, che dispongono di una parte fondamentale delle informazioni. 
A questo scopo, nel corso del 2007 è stato costituito un censimento completo dell’insieme degli alloggi collettivi con le loro caratteristiche: residence di turismo, villaggi vacanze, hotel, centri vacanze, cioè tutti gli alloggi regolamentati e quindi più facilmente catalogabili. 

Il secondo gradino riguarda la costruzione di una nuova indagine sulla frequenza della presenza turistica. La messa a punto del questionario si avvarrà delle esperienze realizzate nel 2007 nelle regioni del Rhône-Alpes, Languedoc-Roussillon e Poitou-Charentes.
È in programma l’estensione di questo metodo a tutte le regioni nel corso del 2009.
Con la realizzazione di questo piano, la Francia si sarà conformata all’attuale direttiva europea sulle statistiche del turismo. 
Il principale strumento di osservazione del turismo delle persone residenti in Francia è lo SDT (Suivi de la Demande Touristique), ovvero la frequenza della domanda turistica, mentre il flusso dei turisti stranieri è rilevato tramite EVE (Enquête des visiteurs de l’étranger), ovvero l’inchiesta sui visitatori dall’estero. 

Questi due strumenti d’inchiesta, con le necessarie misure di rinnovamento, diventeranno la base per soddisfare gli obblighi europei di rilevazione dati.
Entrambi gli strumenti, SDT e EVE, sono strumenti di rilevazione dati per così dire continui; è quindi comprensibile il grande sforzo per il loro mantenimento, tenendo anche conto che si compongono di più di 20.000 domande mensili per l’SDT e più di 10.000 per EVE. Nello specifico l’SDT è costituito da un panel di 20.000 individui interrogati mensilmentesulle loro pratiche turistiche e sulla loro mobilità. Due sotto-inchieste di questo panel forniscono una informazione più completa sul consumo turistico: una parte per le “spese in Francia” e l’altra per le “spese all’estero”.
Inoltre, una inchiesta mensile su andate e ritorno giornaliere permettono d’ottenere delle importanti informazioni sui comportamenti e le pratiche dei turisti escursionisti.
Questa comporta mensilmente l’interrogazione di oltre 30.000 individui e il trattamento statistico di circa 20.000 risposte. 

L’inchiesta si avvale dello schedario delle strutture alberghiere: la scheda è stata formulata raccogliendo i dati in possesso delle prefetture, dei partner regionali e dei dipartimenti, in particolare per il campo della struttura delle catene alberghiere.
Viene utilizzata come base del sondaggio e permette di valutare in ogni momento lo stato del numero di alberghi, particolarmente utile a inizio anno. 

Fondamentale è la verifica della forza lavoro impiegata nel settore del turismo e più in generale la misurazione del peso economico di questo settore così strategico.
L’importanza dell’acquisizione e dello sfruttamento di queste informazioni, in particolare a livello locale, meritano uno sviluppo approfondito.
La conoscenza della stagionalità dei flussi turistici consente una programmazione dell’offerta e del fabbisogno della manodopera. 
I soggetti economici locali, attraverso gli Osservatori Regionali del Turismo (ORT), hanno sottolineato la necessità di costituire un centro di raccolta dati, fondamentale per imprimere omogeneità e comparabilità dei dati tra una regione e l’altra. 
Il rinnovamento della metodologia per l’acquisizione di questi dati è stato realizzato nel 2005 e messo a disposizione delle direzioni regionali per un suo utilizzo a livello locale.
Una analisi nazionale è stata realizzata in collaborazione con la Direzione del turismo,  PSAR (Polo Specializzato Azione Regionale) e il Polo Turismo. 

La direzione del turismo di concerto con l’Insee partecipa al gruppo di lavoro di Eurostat sulle statistiche del turismo. L’organismo europeo Eurostat ha promosso un cantiere di lavoro per rinnovare la direttiva europea del 1995 sulle statistiche del turismo che dovrebbe vedere la luce nel biennio 2009-2010. Nel frattempo, l’Insee prende parte alla domanda di Eurostat nel quadro dei programmi di cooperazione con i paesi mediterranei (MEDTOUR) e del PECO (Paesi dell’Europa Centrale e Orientale). 

Ricapitolando i lavori previsti nel quadriennio 2004-2008: il Polo del Turismo nel 2006 ha portato a termine un sondaggio sulla frequenza delle presenze nell’industria alberghiera e i campeggi. Nello stesso anno ha consolidato e sviluppato i metodi di ricerca e misurato il peso economico del turismo e della manodopera.
Infine nel 2007 ha realizzato il censimento del parco degli alberghi di catena, studio che attualmente è ancora in corso. 

La Francia quindi ha tutti gli strumenti metodologici e organizzativi richiesti dall’Unione Europea, dimostrando di avere un sistema che le permetterà anche nel futuro di mantenere la leadership mondiale nelle politiche per il turismo. 


1 commento:

Bruno Alarcon ha detto...

Ciao anche a te. bel blog per coloro che desiderano visitare la Francia. Non esitate a consultare e benvenuto!
Bog: Scopri il francese altrimenti
http://france-lovely-country.blogspot.fr/

Bruno