martedì 2 ottobre 2012

Trasformazione dell'Enit in S.p.A.


"L'annuncio fatto dal ministro del Turismo Piero Gnudi sulla prossima presentazione del piano strategico nazionale per il turismo ci consente di riproporre al governo un argomento per noi fondamentale per il rilancio del settore: trasformare l'Enit in una Società per Azioni a maggioranza pubblica".

A sostenerlo è Armando Cirillo, responsabile Turismo del Pd.  
"Il Pd - spiega - da tempo porta avanti questa proposta e ci farebbe piacere confrontarci anche su questo tema con il governo. Sarebbe un peccato non approfittare proprio del piano annunciato dal ministro Gnudi per includere questo intervento. Finalmente si doterebbe il paese di uno strumento realmente operativo, in grado di proporre politiche di promozione e commercializzazione dei prodotti turistici italiani, da realizzare attraverso una piena collaborazione pubblico-privato". 


… è stata assegnata alla Commissione Attività Produttive della Camera la proposta di legge dell’onorevole Elisa Marchioni (Pd) "Trasformazione dell'ENIT-Agenzia nazionale del turismo in società per azioni a maggioranza pubblica per la promozione e la commercializzazione dei prodotti turistici nazionali in Italia e all'estero". Il testo inizierà l’iter dalla sede referente per poi essere sottoposto ai pareri delle Commissioni Affari Costituzionali, Giustizia, Affari Esteri, Bilancio, Finanze, Lavoro e della Commissione parlamentare per le questioni regionali.

"Rilanciare e riorganizzare l'ENIT – Agenzia nazionale del turismo, attraverso una vera e incisiva riforma, è fondamentale per il riposizionamento, del Paese sul mercato turistico nazionale e internazionale", scrive Marchioni nella presentazione del testo. "Non sono più realistici piccoli ritocchi, aggiustamenti regolamentari, ampliamenti o restringimenti del consiglio di amministrazione: serve una svolta radicale. Una riforma efficace non può non porsi il problema della fuoruscita dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo dal modello di ente pubblico, per vedere valorizzata una molteplicità di presenze e di soggetti, anche privati, che possono, per la loro natura e per il loro grado di rappresentatività, imprimere un carattere dinamico e flessibile alle funzioni di servizio della struttura. La promozione dell'immagine del nostro Paese non può essere più un'attività isolata, sganciata dalle altre iniziative promozionali e organizzative che a vario titolo si svolgono sul mercato internazionale".

Per Marchioni serve "una struttura specializzata capace di competere sui mercati internazionali, in particolare sui mercati emergenti e potenziali che stanno modificando la natura del turismo. Una struttura, in sostanza, che risponda esclusivamente a precisi indirizzi programmatici e che possa essere giudicata sulla base dei risultati operativi conseguiti".
Obiettivo della proposta di legge "trasformare l'ENIT – Agenzia nazionale del turismo in una società per azioni, denominata ENIT Spa e finalizzata alla promozione dell'immagine turistica unitaria dell'Italia, alla realizzazione e al coordinamento della comunicazione e della diffusione delle informazioni turistiche anche attraverso una rete di uffici di rappresentanza di diverso livello secondo linee direttive che la proposta di legge individua con precisione". Due gli articoli che compongono il testo.

"Art. 1. (Istituzione di una società per azioni a maggioranza pubblica per la promozione e la commercializzazione dei prodotti turistici in Italia e all'estero).
1. L'ENIT – Agenzia nazionale del turismo è trasformata in società per azioni con la denominazione di ENIT Spa, con effetto dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale di cui al comma 5. La società, finalizzata alla promozione dell'immagine turistica unitaria dell'Italia, realizza e coordina la comunicazione e la diffusione delle informazioni turistiche anche attraverso una rete di uffici di rappresentanza di diverso livello.

2. L'ENIT Spa:
a) realizza le strategie di promozione, di commercializzazione dei prodotti turistici italiani e di informazione a livello nazionale e all'estero;
b) svolge attività di consulenza e di assistenza per lo Stato, per le regioni e per altri organismi pubblici e privati in materia di promozione del turismo, individuando strategie idonee a realizzare un'efficace comunicazione dell'immagine turistica del nostro Paese sui mercati stranieri e a promuovere le destinazioni nazionali presso i cittadini italiani;
c) realizza e gestisce il portale nazionale del turismo;
d) gestisce un sistema informativo relativo al mercato turistico nazionale e a quelli esteri, finalizzato alla raccolta e all'elaborazione di banche dati informative e alla loro diffusione mediante supporti elettronici e per via telematica, anche ai fini della creazione di un sistema statistico nazionale e di ricerca sulle tendenze di sviluppo del turismo;
e) organizza e produce servizi di consulenza, assistenza e collaborazione, in favore di soggetti pubblici e privati, al fine di promuovere e di sviluppare la certificazione della qualità dei servizi di accoglienza e di informazione ai turisti.

3. L'ENIT Spa subentra all'ENIT – Agenzia nazionale del turismo in tutti i rapporti giuridici, attivi e passivi, beni, partecipazioni e gestioni sociali e conserva i diritti e gli obblighi anteriori alla trasformazione.

4. La maggioranza delle azioni che costituiscono il capitale sociale di ENIT Spa è attribuita al Ministero dell'economia e delle finanze, alle regioni e alle province di Trento e di Bolzano, che esercitano i diritti dell'azionista, ai sensi dell'articolo 24, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, e successive modificazioni, d'intesa con i Ministri per il turismo e degli affari esteri; non si applicano le disposizioni dell'articolo 2362 del codice civile. Le azioni sono inalienabili. È ammessa la partecipazione al capitale sociale da parte di soggetti pubblici e privati, tramite l'acquisto di azioni di nuova emissione, per un importo non superiore al 49 per cento del capitale sociale sottoscritto dallo Stato.

5. Con decreto di natura non regolamentare, del Ministro dell'economia e delle finanze da emanare, di concerto con i Ministri per il turismo e degli affari esteri, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, sono stabiliti:
a) le funzioni, le attività e le passività dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo anteriori alla trasformazione che sono trasferite al Ministero dell'economia e delle finanze;
b) la sede legale, la composizione del capitale sociale, nel rispetto delle disposizioni di cui al comma 4, e la dotazione finanziaria iniziale dell'ENIT Spa comunque in misura non inferiore al fondo di dotazione dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo risultante dall'ultima legge di bilancio dello Stato;
c) i casi di incompatibilità, al fine di evitare conflitti tra gli interessi privati di chi ricopre la carica di membro degli organi di amministrazione e di controllo e gli interessi dell'ENIT Spa;
d) i contenuti e le modalità di conclusione di un contratto di servizio volto a regolare le attività e i servizi che l'ENIT Spa svolge per conto dello Stato, delle regioni, delle province autonome di Trento e di Bolzano e di altri organismi pubblici e privati;
e) l'intervento finanziario dello Stato relativo al contratto di servizio di cui alla lettera d);
f) i criteri di integrazione delle sedi dell'ENIT Spa con le altre sedi di rappresentanze italiane all'estero, al fine di eliminare duplicazioni organizzative e funzionali;
g) le modalità di attuazione della partecipazione al capitale sociale dell'ENIT Spa da parte di altri soggetti pubblici e privati;
h) i beni e le partecipazioni societarie dello Stato, anche indirette, che sono eventualmente trasferite all'ENIT Spa anche in deroga alla normativa vigente. I relativi valori di trasferimento e di iscrizione in bilancio sono determinati sulla base di una relazione giurata di stima prodotta da uno o più soggetti di adeguata esperienza e qualificazione professionali nominati dal Ministro dell'economia e delle finanze, anche in deroga agli articoli da 2342 a 2345 del codice civile. Con successivi decreti del Ministro dell'economia e delle finanze possono essere disposti ulteriori trasferimenti e conferimenti;
i) gli eventuali impegni accessori assunti dallo Stato;
l) la data di chiusura del primo esercizio sociale dell'ENIT Spa;
m) le modalità dell'eventuale costituzione da parte dell'ENIT Spa di altre società che perseguono fini di interesse generale e di partecipazione, anche con quote di minoranza, a enti, a consorzi e a società aventi scopi analoghi o affini ai propri;
n) le modalità di consultazione da parte di ENIT Spa delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative del comparto del turismo.

6. Con il decreto di cui al comma 5 è altresì approvato, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, lo statuto dell'ENIT Spa e sono nominati i componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale per il primo periodo di durata in carica. Le successive modifiche allo statuto dell'ENIT Spa e le nomine dei componenti degli organi sociali per i successivi periodi sono deliberate ai sensi del codice civile.

7. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 5, l'ENIT Spa svolge le funzioni dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo, secondo le disposizioni vigenti prima della data di trasformazione in società per azioni. I rapporti in essere e i procedimenti amministrativi in corso alla data di entrata in vigore del decreto di cui al comma 5 continuano a essere regolati dai provvedimenti adottati e dalle norme legislative e regolamentari vigenti prima della medesima data. Per quanto non disciplinato dal decreto di cui al comma 5 continua ad applicarsi la normativa vigente in quanto compatibile. Le attribuzioni del consiglio di amministrazione e del direttore generale dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo anteriori alla trasformazione sono esercitate, rispettivamente, dal consiglio di amministrazione e, se previsto, dall'amministratore delegato dell'ENIT Spa.

8. Il Ministro dell'economia e delle finanze, sulla base di un'apposita relazione presentata dall'ENIT Spa riferisce annualmente alle Camere sulle attività svolte e sui risultati conseguiti dalla medesima.

9. Il controllo della Corte dei conti sull'ENIT Spa si svolge con le modalità previste dall'articolo 12 della legge 21 marzo 1958, n. 259.

10. Ai decreti ministeriali emanati ai sensi del presente articolo si applicano le disposizioni dell'articolo 3, comma 13, della legge 14 gennaio 1994, n. 20.

11. La pubblicazione del decreto di cui al comma 5 nella Gazzetta Ufficiale tiene conto degli adempimenti in materia di costituzione delle società previsti dalla normativa vigente.

12. Tutti gli atti e le operazioni posti in essere per la trasformazione dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo e per l'effettuazione dei trasferimenti e dei conferimenti previsti dal presente articolo sono esenti da imposizione fiscale, diretta e indiretta.

13. Il rapporto di lavoro del personale alle dipendenze dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo al momento della trasformazione, prosegue con l'ENIT Spa ed è disciplinato dalla contrattazione collettiva e dalle leggi che regolano il rapporto di lavoro privato. Sono fatti salvi i diritti acquisiti e gli effetti, per i dipendenti dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo, rivenienti dall'originaria natura pubblica dell'ente di appartenenza, ivi inclusa l'ammissibilità ai concorsi pubblici per i quali è richiesta una specifica anzianità di servizio, ove conseguita. I trattamenti vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge continuano ad applicarsi al personale già dipendente dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo fino alla stipulazione di un nuovo contratto. In sede di prima attuazione non può essere attribuito al predetto personale un trattamento economico meno favorevole di quello spettante alla data di entrata in vigore della presente legge. Per il personale già dipendente dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo, che ne fa richiesta, entro due mesi dalla trasformazione sono attivate, sentite le organizzazioni sindacali, le procedure di mobilità, con collocamento presso le amministrazioni dello Stato. Il personale trasferito è inquadrato, in base all'ex livello di appartenenza, nella corrispondente area e posizione economica, o in quella eventualmente ricoperta in precedenti servizi prestati presso altre amministrazioni pubbliche se superiore. Al personale trasferito o reinquadrato nelle amministrazioni pubbliche ai sensi del presente comma è riconosciuto un assegno personale pensionabile, riassorbibile con qualsiasi successivo miglioramento, pari alla differenza tra la retribuzione globale percepibile al momento della trasformazione, come definita dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro, e quella spettante in base al nuovo inquadramento; le indennità spettanti presso l'amministrazione di destinazione sono corrisposte nella misura eventualmente eccedente l'importo del predetto assegno personale. Entro cinque anni dalla trasformazione, il personale già dipendente dell'ENIT – Agenzia nazionale del turismo che ha proseguito il rapporto di lavoro dipendente con l'ENIT Spa può richiedere il reinquadramento nei ruoli delle amministrazioni pubbliche. I dipendenti in servizio all'atto della trasformazione mantengono il regime pensionistico e quello relativo all'indennità di buonuscita secondo le regole vigenti per il personale delle amministrazioni pubbliche. Entro sei mesi dalla data di trasformazione, i predetti dipendenti possono esercitare, con applicazione dell'articolo 6 della legge 7 febbraio 1979, n. 29, l'opzione per il regime pensionistico applicabile ai dipendenti assunti in data successiva alla trasformazione, i quali sono iscritti all'assicurazione obbligatoria gestita dall'Istituto nazionale della previdenza sociale e hanno diritto al trattamento di fine rapporto ai sensi dell'articolo 2120 del codice civile.

Art. 2. (Copertura finanziaria).
1. Al finanziamento degli oneri derivanti dal contratto di servizio di cui all'articolo 1, comma 5, lettera d), pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013 si provvede mediante le maggiori entrate di cui al comma 2 del presente articolo.

2. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, ciascuna amministrazione pubblica è tenuta ad adeguare le proprie attività agli indirizzi, ai requisiti e ai criteri formulati dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150. A decorrere dalla stessa data:
a) in mancanza di una valutazione corrispondente agli indirizzi, ai requisiti e ai criteri di credibilità definiti dalla Commissione di cui all'alinea del presente comma non possono essere applicate le misure previste dall'articolo 21 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, in materia di responsabilità dirigenziale, ed è fatto divieto alle amministrazioni pubbliche di corrispondere ai propri dirigenti la componente della retribuzione legata al risultato; il dirigente che contravviene al divieto per dolo o per colpa grave risponde per il maggior onere conseguente;
b) è fatto divieto di corrispondere al dirigente il trattamento economico accessorio nel caso in cui risulta che egli, senza adeguata giustificazione, non ha avviato il procedimento disciplinare nei confronti dei dipendenti in esubero che rifiutano la mobilità, la riqualificazione professionale o la destinazione a un'altra amministrazione pubblica entro un ambito territoriale definito e nel rispetto della qualificazione professionale;
c) è fatto divieto di attribuire aumenti retributivi di qualsiasi genere ai dipendenti di uffici o di strutture che siano stati individuati per grave inefficienza o per improduttività ovvero sovradimensionamento dell'organico.

3. Dall'attuazione del comma 2 devono derivare risparmi non inferiori a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013. I risparmi devono essere conseguiti da ciascuna amministrazione pubblica secondo un rapporto di diretta proporzionalità rispetto alla consistenza delle rispettive dotazioni di bilancio. In caso di accertamento di minori economie, si provvede alla corrispondente riduzione, per ciascuna amministrazione inadempiente, delle dotazioni di bilancio relative a spese non obbligatorie, fino alla totale copertura dell'obiettivo di risparmio ad essa assegnato".

Non resta che aspettare che pochi giorni e poi vedremo.
Personalmente ho qualche riserva su alcune cosette ma in generale … e più avanti le scrivo qui, sempre che interessi per carità.



5 commenti:

B. C. ha detto...

Alè

Con un comunicato asciutto e chiaro pubblicato sul proprio sito, Polycastrum Viaggi prende congedo dal mercato per un tempo determinato, almeno negli auspici, dopo un pesante calo a due cifre del fatturato dovuto alla performance negativa dell’estate 2012, particolarmente ostile per il Mare Italia. “Dopo 26 anni di attività – inizia la nota - siamo costretti a sospendere provvisoriamente la nostra programmazione in attesa di poter valutare in un tempo brevissimo (poche settimane) se esistono le condizioni per una ripartenza, anche mediante l’ingresso di nuovi soci e/o il reperimento delle risorse finanziarie in grado di consentire la normale prosecuzione della nostra attività. Alla base di questa nostra decisione, che speriamo reversibile, la condizione recessiva generale, la debolezza della domanda interna (nostro core-business), le condizioni negative di contesto ed aziendali che non abbiamo potuto fronteggiare anche a causa della insostenibile contrazione delle linee di credito, ridotte di oltre il 60% in circa 18-24 mesi. La stagione estiva 2012 – prosegue il comunicato – è stata per noi estremamente difficile, con un calo del fatturato di oltre il 45% e ciò ha prodotto una esposizione ‘importante’ nei confronti di nostri clienti/partner fondamentali cui vorremmo far fronte nel medio periodo. Ciò in quanto rimane inalterata la speranza di rimettersi in gioco, forti della nostra storia che in questi anni, grazie a tutti i clienti/viaggiatori, alle agenzie di viaggi ed alle strutture ricettive che ci hanno dato fiducia, ci hanno permesso di sviluppare 20.000.000 di presenze turistiche consentendoci di contribuire alla crescita del turismo in molte aree, soprattutto del sud Italia”.

Francesco Pedroni ha detto...

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La Regione Liguria vuole farle diventare ufficialmente una lingua, con il riconoscimento giuridico di una legge nazionale che potra' permettere anche un inserimento scolastico come materia di studio. ''La perdita delle parlate liguri, con il loro corollario di saperi, lessici, specificita' territoriali sarebbe un grave depauperamento del patrimonio culturale e storico della regione e della comunita'''.

Lo ha detto l'assessore alla Cultura Angelo Berlangieri nel corso della presentazione, in mattinata della dodicesima edizione del Festival San Giorgio della Canzone in Lingua Ligure, in programma venerdi' 1 e sabato 2 dicembre 2012 al Teatro Don Pelle di Albenga, con la finalissima, sabato 16 febbraio al Teatro Govi di Genova-Bolzaneto.

Berlangieri, ha anche anticipato iniziative regionali per promuovere la parlata ligure, fra cui una applicazione gratuita per telefonini e tablet.

''La ''lingua'' ligure, sia pure formata da elementi locali differenti, affonda le radici in secoli di letteratura, . si legge in una nota diffusa dalla Regione Liguria - a cominciare dalle rime dell'Anonimo Genovese del 1291, fino alla straordinaria poesia di ''Creuze de ma'' , il disco capolavoro di Fabrizio De Andre' del 1984. La situazione del ''ligure''- si sottolinea nel documento - e' comune a varie altre parlate regionali, tra cui alcune di grande rilievo sotto il profilo storico- linguistico- letterario , come, per esempio, il napoletano, il veneto, il siciliano, per questo, la Liguria cerchera' di trovare una linea comune con altre regioni nei confronti del governo''.

frap1964 ha detto...

A parte che si potrebbe discutere sugli effettivi benefici, dal punto di vista operativo, derivanti dalla trasformazione di ENIT in SpA con capitale a maggioranza pubblica, l'art. 2 mi pare una mezza follia.
Cioè per finanziare il contratto di servizio di 'sta nuova SpA si impongono norme "restrittive" a tutte le restanti amministrazioni dello Stato.
Mi domando seriamente se dal punto di vista formale si possa approvare una legge così congegnata.
Ciò detto, la trasformazione in SpA sembra semplicemente un modo per provare a disfarsi di un po' di dipendenti tentando di convincerli a passare in qualche altra amministrazione dello Stato.
Dopodiché senza obblighi precisi per le Regioni nel fare riferimento all'ente o alla SpA per la promozione turistica, tutto l'ambaradan non serve ad una benemerita mazza, imho.
O si decidono a cambiare prima il titolo V e a definire con precisione i limiti operativi entro cui le Regioni possono muoversi in materia di turismo, ovviamente con una legge ordinaria successiva (leggi: nuovo codice del turismo), oppure non si va da nessuna parte. Ci sarà sempre un qualche assessore, APT, fondazione od altro che penserà sia comunque meglio fare da sé.
Dilapidando risorse inutilmente.

Luciano Ardoino ha detto...

@Frap

Glu glu glu ... colpito e affondato!

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

Un metodo "anti - furbetti del parcheggio": le autovetture per disabili, oltre al contrassegno che permette loro la sosta nelle aree segnalate con il cartello dedicato, vengono equipaggiate con un "bollino" che può essere letto da un sensore installato in corrispondenza del parcheggio riservato e che, a sua volta, comunica con la centrale territoriale dei vigili urbani.

Con questo sistema, sperimentato a Sestri Levante, la vita per gli abusivi si farà più difficile. Nel caso che una vettura qualsiasi venga lasciata in un'area riservata ai disabili infatti, la polizia municipale viene avvertita immediatamente dell'infrazione.

Il dispositivo è il primo di questo genere in Italia. Realizzato dalla VOLO, un'azienda di Sestri Levante che si occupa di installazioni elettroniche, è stato testato in un parcheggio della cittadina, uno dei centri principali della Riviera ligure, alla presenza dell'Assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco, al rappresentante provinciale Anna Maria Dagnino, al Sindaco di Sestri Levante Andrea Lavarello, di Renato Barcucci in rappresentanza della Consulta Handicap del Tigullio.

La simulazione è stata effettuata con 2 auto, una equipaggiata con il "bollino" e l'altra senza. Entrambe sono state parcheggiate in altrettante aree di sosta per disabili attivate con i sensori. Per la vettura "abusiva", la mancanza del bollino ha attivato una luce rossa sul monitor dei vigili urbani, i quali hanno così ricevuto la segnalazione in tempo reale. L'installazione è stata attivata in via sperimentale.