lunedì 19 novembre 2012

Genova: Le paroline che non vorrei dirti mai


Scava scava, nell’intento di risistemare, del rifacimento e della manutenzione nella via più bella di Genova, Via Garibaldi, alla fine è stata scoperta la pavimentazione originale della strada risalente al 1500.

Via Garibaldi, progettata da Bernardino Cantone è, come detto, la più bella delle principali strade di Genova e, personalmente, la maggiore dell'intero centro storico sotto l'aspetto architettonico per l'impatto magnificente dei suoi palazzi, alcuni dei quali, inclusi negli appositi Rolli, sono dovuti all'estro dell'architetto Galeazzo Alessi.

La strada ha un preciso anno di nascita: il 1550.
Originariamente Strada Maggiore, poi Strada Nuova, fino all'Ottocento era con conosciuta con il nome di Via Aurea. Madame de Staël le attribuì un nome ancor più altisonante: quello di Rue de Rois, la Via dei Re.

Nel 1882 venne infine dedicata a Giuseppe Garibaldi.
È completamente in rettilineo, con una leggera pendenza, ed è lunga 250 metri, con una larghezza di 7.5 metri; nacque proprio come strada di rappresentanza.
Dal 13 luglio 2006 è inserita, insieme a tutto il sistema dei Rolli, sviluppato lungo le Strade Nuove di Genova, fra iPatrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

 Bene, detto questo e conoscendo l’arte dei miei concittadini nel pestarsi i piedi da soli, e non solo i piedi, è probabile che questa scoperta venga ricoperta e tira a campà.

Suggerimento
Verrà risistemata includendo dei vetri calpestabili antiscivolo forniti di luci interne (led) per tutta la sua lunghezza, giusto per darne risalto e l’ovvia magnificenza?

P. S.: Via Garibaldi è chiusa al traffico (zona pedonale), e le uniche auto a cui è concesso il transito sono quelle dei residenti (neanche troppi), le auto di rappresentanza poiché vi è Palazzo Tursi che è la “casa” del Comune di Genova, e pochissimi altri, vigili e ambulanze.

Questo è tutto e vedremo come la va, nella speranza che almeno per una volta decidano per il meglio.

Vi terremo informati e per quanto riguarda le eventuali "paroline" che non vorrei mai dire alla mia città ... per ora non le dico.





5 commenti:

BRANCA DORIA ha detto...

siccome l'argomento non è il turismo,posso dire la mia:attenzione all'eccessiva tecnologia; il modernismo tecnologico annienta l'atmosfera
austera di questa STRADA il cui
fascino traspira dalla genovesità
dei suoi materiali.

Luciano Ardoino ha detto...

@BRANCA DORIA

Certo, ma il moderno sull'antico antico è un binomio che ha prodotto non poca utilità.
Gli stessi scavi preistorici di molte località mondiali sono state ricoperte con delle nuove tecnologie per mantenerne la stabilità e darne maggior bellezza visiva.

Anonimo ha detto...

FENOMENI DA BARACCONE

vinc ha detto...

Ricoprono tutto e tutto resterà come prima.

Noi genovesi siamo fatti così.

Salicchiella Vesuviano ha detto...

L'antico viene "sfregiato" dalla moderna tecnologia per poi usare la stessa scienza per "cicatrizzare" il passato. Dalle mie parti in questi casi si dice: "acciacca e medica", cioè, prima ti ferisce e poi tenta di guarirti... :-)