domenica 18 novembre 2012

Sardegna: Il Workshop a Parigi val bene una messa?


Parigi val bene una messa, e questo lo sanno quasi tutti, ma varrà un workshop organizzato “turisticamente” dall’Enit in “favore” (per modo di dire) della Sardegna?

La Sardegna va a Parigi per rafforzare ulteriormente nel 2013 la crescita considerevole del mercato turistico francese e a Varsavia per ampliare gli orizzonti in un mercato in ascesa e dalle grandi potenzialità.
Questo dopo l’interesse suscitato al World travel market di Londra che chissà se sarà andato poi così bene.

Comunque nella capitale transalpina e in quella polacca la Regione Sardegna chiudeva, rispettivamente, martedì 13 e giovedì 15 novembre, il tour di workshop internazionali, organizzati dall’assessorato del Turismo, che nel corso del 2012 hanno messo in mostra le proposte di vacanza sull’Isola in tutta Europa.

In entrambi gli appuntamenti, utili a confermare anche l’anno prossimo il trend positivo di arrivi e presenze dall’estero sul territorio regionale (quasi +3% rispetto al 2011), erano presenti circa trenta operatori sardi del settore (hotel e catene alberghiere, tour operatori e società di servizi), accreditati dall’assessorato regionale. 
E fin qui niente di male, anzi.

Però tralasciando per un attimo l’interesse per quanto successo al workshop di Varsavia che mi informano sia andato abbastanza bene, a Parigi … ?

La Sardegna tornava a Parigi a promuovere l’unicità dell’offerta turistica isolana a distanza di poco meno di due mesi (a metà settembre alle porte di Versailles si è svolta la fiera Top Resa) e al termine di una stagione, la seconda consecutiva, che ha fatto registrare numeri più che favorevoli di presenze d’Oltralpe.
Infatti nel 2011 furono circa 750 mila (superate soltanto da quelle tedesche), e quindi più che raddoppiate rispetto all’anno prima, mentre quest’anno si dovrebbero attestare sulle stesse cifre.

Sempre che l’organizzazione dell’Enit di Parigi, abbia programmato qualcosa di buono … mentre invece nel web si dice che ci sia stato qualche problemino.

Il costo dell’ambaradan dovrebbe essersi aggirato sui 40.000 euro ma non ci sono fonti che possano attestarlo.
Però se calcoliamo il totale impiegato dalla Regione Sardegna per tutti i workshop effettuati nell’arco dell’anno, su quella cifra dovremo abbastanza esserci.
A questi poi andrebbe sommato il costo richiesto all’operatore (credo 120 euro) e quelli che il privato spende per se, e vale a dire il viaggio, il pernottamento, la pappa e via cantando.
E adesso arriviamo a Parigi.

Lo scenario è in verità molto gradevole poiché il Banke è un Hotel coi fiocchi e anche i controfiocchi, se ricordo bene, mentre i T. O. invitati avrebbero dovuto essere qualcosa come una cinquantina (57) o giù di li.
Ma quanti siano stati poi in definitiva non è dato sapere con una certosina precisione.
Forse cinque, sei o addirittura sette come le contrattazioni “ipoteticamente” poi effettuate?
Il workshop è durato circa due ore e mezza, mentre in contemporanea è stato aperto un buffet con tutti i prodotti più rinomati della Sardegna, col risultato che tanti si sono abbuffati e pochi hanno fatto le contrattazioni.
E così s’è andati avanti fino alla fine.

Ma allora mi sorge un dubbio.
Ma chi erano quelli presenti che hanno preferito scegliere di fare la pappa al posto di pensare al lavoro?
Mah!
E la stampa … c’era o non c’era?

Ora, all’Enit sono ancora in attesa (da due mesi e un giorno) che la Corte dei Conti deliberi in merito alla nomina del nuovo GM (Andrea Babbi), e il sostituto di Paolo Rubini (colui che ha finito il suo incarico) per questo breve periodo tra l’uno e l’altro, è Marco Bruschini che probabilmente non ha seguito molto bene la cosa … sempre che questo sia in verità accaduto.

Dell’importanza dell’Agenzia nazionale del turismo (Enit) ho già avuto modo di scrivere circa mille volte su queste pagine, ma se aspettano ancora un po’ ad eleggere il nuovo GM, ci ritroviamo perennemente ad inseguire i competitors che in queste cose, e non solo, fanno tutto stramaledettamente più in fretta.

E anche meglio?

Il come la dovrebbe andare è scritto qui.






39 commenti:

Anonimo ha detto...

47 T.O. confermati, presenti 6 di cui 1 la donna delle pulizie dell'ufficio enit di Parigi spacciata per T.O.

Luciano Ardoino ha detto...

@Anonimo

47 o 57 ?

vinc ha detto...

@Luciano

Due mesi per nominare un General Manager è un record del mondo.

E che cosa aspettano a farlo?

:(

tiz tirelli ha detto...

io c'ero ed e' stato anche peggio di come descritto. mi dispiace che la gente scelga l'anonimato anziche' alzare la voce: questo dimostra chiaramente l'atmosfera checsi respira turisticamente in sardegna. credo che l'enit debba intervenire pesantemente sulla delegazione di parigi che ha umiliato gli operatori sardi invitando all'evento persone che nulla avevano a che fare con stampa e to. questo evento dimostra chiaramente la considerazione che i media e i to hanno dell'enit e dei suoi raporesentanti in alcuni nazioni europer. mentre i nostri competitors organizzano eventi esperenziali e plurisensoriale la delegazione enit organizza una mangiata collettiva per "portare gente". spero che l assessorato regionale al turismo, con un sussulto di dignita', chieda il rimborso all'enit parigi, i danni per il disagio a chi come me si e' sobbarcato costi e trasferta per vedere 4 operatori in 2 ore e 1/2 e 50 scrocconi per tutta la sera. vergogna!

sergio cusumano ha detto...

Cribbio di lavoro per il Babbi, sempre che la corte dei conti si decida di accelerare la sua nomina, ce ne sarà da fare.

Ice, Spa, nuove sedi e rinnovo di altre .........

sergio cusumano ha detto...

@tiz tirelli

Scroccone: dicesi di chi/colui che “scrocca”, categoria umana sempre esistita, ovunque disprezzata, e associabile per pericolosità solo agli iettatori o agli stupidi.

Per la traduzione in francese è meglio che la faccia Luciano



Luciano Ardoino ha detto...

Ciao Tiziana,

Credo che il tuo commento sia proprio una critica costruttiva. Sta poi all'Enit correggere immediatamente le cose che non vanno bene.
Mentre il "tacito" silenzio, molto in uso in Italia, non porta a niente.
E senza essere politicizzati, maleducati e bla bla bla, le cose vanno dette!

:)

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

In settimana Andrea Babbi dovrebbe ricevere l'agognato incarico di GM dell'Enit. Solitamente passano 60 giorni per quella cosa li.

:)

Francesco Pedroni ha detto...

@Sergio

Il Babbi è stato messo li per farcela e che la cosa non fosse facile lo si sapeva.

Dopo le prime mosse sarà più semplice capire se è in grado o anche lui .........

Maeve ha detto...

Questa domanda è per la Sig,ra Tirelli. Sieti sicuri che la cena sia stata imposta dall'Enit?

Quando è coinvolto l'Assessorato al Turismo è solitamente questo organismo che richiede ad ogni costo la cena, anche quando gli si viene sottolineata l'inutilità dell'evento a fine commerciale.

Inoltre si invitano sempre giornalisti ed operatori ma quando questi declinano o non rispondono si tenta di riempire gli spazi con persone che c'entrano poco.

Ovviamente spetta sempre all'ufficio Enit avere buone relazioni con la stampa locale, ma a volte, soprattutto in grosse cittã si accavallano eventi non è facile attirare i media.

Cordiali saluti.

Francesco Pedroni ha detto...

@Maeve

La domanda è stata fatta alla Signora Tirelli e per rispetto di entrambi non rispondo.
Per ora.

Anche perché ne avrei da dire delle cose su quello che hai scritto.

A dopo

Luciano Ardoino ha detto...

@Francesco

Ottima scelta


:)

tiz tirelli ha detto...

rispondo a maeve: non voglio pensare che l assessorato abbia imposto un modello operativo per il semplice motivo che se un ente si affida all enit e' perche' a questo vengono riconosciute competenze (?) e conoscenza del mercato locale. per questo motivo diversi competitor dell italia fanno organizzarebeventi simili a societa' di eventi private che operano il loco. gli annullamenti all ultimo momento ci pissono essere, ma a malafede nell'invitare amici e parenti non li giustifico proprio: se l'enit fosse un organismo serio prenderebbe provvedimenti con gli sciagurati che hanno organizzato l'evento.

Anonimo ha detto...

Mi scuso se il mio commento è apparso inopportuno.

Sig Pedroni, si senta pure libero di rispondere.

Cordiali saluti.

PS per la signora Tirelli: di norma il format di un evento viene scelto dalla committenza.

Maeve ha detto...

mi sono dimenticata di mettere il mio nome...

Francesco Pedroni ha detto...

@Maeve

Mah, volevo solo dare dei suggerimenti ma credo che non siano tanto graditi.
La cosa mi sovviene ovvia quando qualcuno dice d'essersi dimenticato/a di scrivere il proprio nome ma non lo scrive lo stesso.
A questo punto saluto e cordialità.

Luciano Ardoino ha detto...

@Tiziana Tirelli - Maeve

Nel Catalogo dei Servizi Enit c'è scritto leggere qui

Maeve ha detto...

Sig Predroni,

nel secondo messaggio dove ho sottolineato la dimenticanza il mio nome è specificato.

Non capisco inoltre da dove evince che i suggerimenti non siano graditi.

Il mio intervento non aveva alcun tono polemico, ma avendo il sospetto che certe posizioni non siano molto popolari tolgo il disturbo e mi rifirmo onde evitare fraintendimenti.

Buona prosecuzione.

Maeve.

Francesco Pedroni ha detto...

@Maeve

Niente per la quale ma Luciano mi ha preceduto e i consigli erano appunto di andare a vedere il link e vale a dire il Catalogo dei servizi dell'enit.

Li c'è scritto tutto se già non lo sa o forse lo dovrebbe sapere?
E quello che c'è scritto non conferma le sue tesi.

Null'altro da dire e cordialità

vinc ha detto...

@Francesco

ma non ti inquietavi solo con me?


Francesco Pedroni ha detto...

@Vincenzo

Ma chi s'inquieta, sono calmissimo!

E poi tu, fatti gli affaracci tuoi, neh!

:-D

B. C: ha detto...

L'hanno fatto il Follow up (indagine sull’esito dell’evento effettuata on line o via fax/telefono con elaborazione dei
risultati)???

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

L'ho cercato, come altre volte, ma non li trovo mai.
Sarà che non sono tanto bravo a trovare le cose sul web?

Vabbeh, spero che la prendano come consiglio per migliorarsi e d'informarsi prima sulla concomitanza con altri avvenimenti del medesimo settore.

Fabio / Italie & Co. ha detto...

Io non so se siamo stati allo stesso workshop sinceramente, e in tutto onestà il bubbio mi sorge.
Sono uno degli operatori invitati e sono venuto, certo un po' sul tardi, all'evento in questione.
Già organizzarlo alle 17.30 é troppo presto perché se la gente lavora ed ha lavoro, sopratutto in periodo di crisi, rimane a lavorare cercando di vendere e non va all'ennesimo workshop.
Ritardarlo di almeno un'oretta non sarebbe stato male.
Detto cio', non vedo come i vari operatori avrebbero potuto passare il tempo ad abbuffarsi visto che alle 19.30 non c'erano più neanche bottiglie d'acqua sul buffet, senza contare che anche ci fossero state per bere si dovevano lavare i bicchieri utilizzati da qualcun'altro perché non c'era un solo bicchiere pulito, fosse anche di plastica, su i tavoli.
Al buffet poi, a parte delle briciole di quello che doveva essere stato all'inizio del pane Carasau, e di un paio di pomodorini secchi sott'olio, non c'era assolutamente più niente ! e meno male che siamo venuti a quanto pare solo in 5 o 7 al massimo, perché se tutti e 57 fossimo venuti sai che figura !!
Per non parlare poi dell'offerta che non era poi cio' che si puo' trovare di meglio in Sardegna, a parte alcuni, ma se su 30 operatori ce n'erano 5 veramente degni di nota non penso di sbagliare.
Io signori non ho niente da spartire con nessuno e non ho nessun interesse a difendere né Enit né nessuno se non me stesso, ma non trovo giusto questi attacchi cosi violenti e feroci allora che errori ne sono stati fatti già all'origine.
Prima di spendere soldi e fare questo workshop é stata fatta un minimo di ricerca di mercato per vedere quale fosse l'offerta che poteva interessare i francesi ed adattare le cose in conseguenza?
Ad alcuni tavoli c'erano persone che aldilà di rimettere dei dépliants non sapevano e non potevano fare e non avevano né le competenze, né la legittimità, né l'autorizzazione di parlare di prezzi o accordi commerciali.
Quindi noi dovevamo venire, comprare a scatola chiusa e riaprtire anche contenti? Un minimo di rispetto anche verso le persone che hanno preso il tempo di venire e interessarsi a quello che poteva interessare loro non avrebe fatto male ed avrebbe risparmiato spese e delusioni a tutti.

Luciano Ardoino ha detto...

@Fabio Casilli

Caro Fabio, molto probabilmente non conosci questo blog che non ha mai avuto l'intento di attaccare "violentemente" e "ferocemente" chicchessia, e mai l'avrà.
Magari il mio modo di scrivere può dare adito a questo sentore, ma credimi che nel caso tu dovessi ravvisare questa situazione, ebbene così non è, e nemmeno voluta.
Il tempo che giornalmente "perdo" per mantenerlo attivo è semplicemente dovuto al fatto che le critiche che ci si possono trovare, hanno lo scopo unico della costruttività e del confronto anche diretto.
I risultati poi e infatti, danno questo risalto.
Dopo averti letto e apprezzato, mi sono però reso conto che probabilmente non hai mai letto il Il Catalogo dei servizi dell’ENIT– Agenzia Nazionale del Turismo -2012
e in particolare il punto
2.2) Workshops in loco

- Organizzazione di incontri fra esponenti della domanda straniera e dell’offerta italiana
- Redazione ed inoltro degli inviti via fax/internet.
- Raccolta adesioni.
- Redazione dei cataloghi dell’offerta e della domanda.
- Allestimento locali.
- Preparazione e presentazione del mercato ad operatori italiani.
- Assistenza completa ENIT – Agenzia durante lo svolgimento dell’evento.
- Follow up (indagine sull’esito dell’evento effettuata on line o via fax/telefono con elaborazione dei risultati).

Il tutto è qui

Se tu confermi che quanto scritto è stato mantenuto, bene, questa "critica costruttiva" non ha ragione di esistere, ma controllando bene, non credo.
Sono altresì convinto da secoli che la responsabilità non sia certamente da attribuire alle ragazze ma probabilmente a chi ha gestito il workshop, poiché come sovente mi capita di ricordare che: "non esistono cattivi collaboratori, ma pessimi capi", che a loro volta si possono certamente migliorare senza motivo di nessuna drasticità.

Un saluto cordiale




tiz tirelli ha detto...

fabio come gia' detto su fb sinceramente non capisco la tua presa di posizione, anzi, la capisco e devo darti atto che almeno tu parli. 1 gli operatori sardi erano 15, ne ho sentito 9 e nessuno ha parlato con te. in ogni caso le persone ai tavoli erano proprietari di aziende, responsabili matketing, ovvero persone autorizzate a contrattare. diverse aziende ti hanno mandato una mail per chiederti un incontro in occasione del workshop ma tu non ti sei presentato al tavolo. peccato. magari sarebbero state le aziende giuste. 2 il buffet. il catering era curato da un'azienda sarda che si e' sempre distinta per la qualita' e varieta' dei prodotti, si trattava di un buffet sardo, formaggi, olive, sott'olio, dolci, vini ci rappresentano meglio di qualsiasi altra cosa. mi stupirebbe sapere che i camerieri non hanno fato il loro lavoro, io ero li ed ho visto il cambio continuo di bicchieri, riassortimento continuo di vini. 3 se l'offerta non era di tuo interesse, perche' sei venuto? 4 con i tuoi post hai accusato la regione sardegna, il dirigente presente alla conferenza stampa, il catering e gli operatori dell'offerta ma assolvi le ragazze dell'enit. qualcosa non torna, anche perche' questo giochino, e' costato 50 mila euro. personalmente ho espressso una valutazione su dati obiettivi non su sensazioni od altro ma sono pronta ad essere smentita e delegittimata perche' fa comodo a tutti coprire le schifezze piuttosto che risolverle.

Anonimo ha detto...

credo allora che lo stesso giorno ci fossero due eventi sardegna a Parigi. A quello al quale ho partecipato io, ho incontrato vari tour operator di buona ed ottima qualità, ed anche giornalisti trade interessati alla Sardegna. Ci tengo a dire che naturalmente non mi sono presentato la sera del workshop senza la preliminare preparazione allo stesso; grazie alla professionalità e cortesia della regione Sardegna e dell'ufficio marketing dell'ente del turismo italiano di Parigi, ho avuto la lista dei buyers francesi che, come faccio da più di trent'anni in questa professione, ho prima contattato annunciando la mia presenza e gradimento ad un loro incontro e presentando il mio prodotto, ne ho così incontrati più di dieci sia al desk che nel momento conviviale e già ho ricevuto vari riscontri ai validi contatti avuti. Peccato non averli potuti incontrare tutti, che erano circa una cinquantina (ma avendo i contatti ho già scritto e presentato la mia offerta). conosco bene il mercato francese, e forse allora per chi è venuto per la prima volta si aspettava ponti d'oro da parte dei colleghi francesi, non è proprio così. ci vuole sia preparazione che disponibilità all'incontro e grande sorriso. Mi dispiace per Fabio che leggo sopra, forse se mi avesse incontrato non avrebbe dato questi giudizi sugli operatori sardi, almeno lo spero!
Se avessi da protestare anch'io o fare qualche attacco, non mi tirerei indietro, ma non è questa l'occasione. se devo essere proprio severo nel giudizio, qualche dubbio lo avanzerei sui contenuti del momento di incontro con la stampa, poco consono ad una presentazione di una bella isola come la Sardegna, soprattutto per i contenuti e per alcune non risposte ai media presenti (molto gentili comunque, e con i quali ho avuto il piacere di parlare ai desk e durante la degustazione). buon lavoro a tutti (sono qui perché mi si sarebbe chiesto di entrare anch'io in polemica visitando questo sito, ma non posso far parte di questi giochetti...mi piacerebbe continuare a scrivere , ma come tutti si deve lavorare, invece di passare il tempo on line, preferirei invece passare il mio tempo navigando).

tiz tirelli ha detto...

@anonimo

ma perchè la verità si firma con il suo nome, e la menzogna con l'anonimato?

sergio cusumano ha detto...

@Tiziana Tirelli


Buongiorno Tiziana, rispondo alla domanda in merito al tuo ultimo commento.
Perché il più delle volte le verità non sono anonime. Sennò che verità sono?

;-)

sergio cusumano ha detto...

E se tutto è andato così bene, si potrebbe sapere il Follow up (indagine sull’esito dell’evento effettuata on line o via fax/telefono con elaborazione dei risultati) sul workshop, o anche questo fa parte del "è così che si fa o abbiamo sempre fatto?".

Grazie

anna ha detto...

mi firmo con solo il mio nome e non il cognome perchè sono una dipendente e non una proprietaria d'azienda. concordo con quello che dice tiz tirelli, purtroppo è vero. a fine serata 6 biglietti da visita, al buffet gente sconosciuta. volevo aggiungere che la prassi di ricevere il data base con le adesioni, fare un remind ai tour operators prima dell'evento, sono consuetudini che si imparano anche dopo 1 anno di lavoro, non necessariamente dopo 30 anni. semplicemente perchè sono attivi dovuti visto e considerato che per avere tale servizi le aziende hanno pagato. tra l'altro, visto che il malumore è stato condiviso tra tutti al termine dell'evento parigi ed all'inizio dell'evento varsavia con il mea culpa del dott. Sau, perchè il sig. @anonimo non ha invece detto che a lui era andata cosi bene anzichè condividere il malumore generale? ad entrambi i workshop eravamo quasi tutti di età compresa tra i 28 ed i 50 anni. considerando la decantata esperienza dell' @anonimo posso capire che si tratti dell'anziano del gruppo magari abituato a ricevere i favori di terzi e non al rispetto dei propri diritti.

mixer service ha detto...

Gent.mi, rispondiamo in merito alle osservazioni avanzate sul buffet. La degustazione era prevista dalle ore 20 per tutti i partecipanti per approx circa 70 px(in appalto). Ci è stato chiesto dalla delegazione della Regione di aprire il buffet per tutta la durata dell' evento, e stabilendo di avere cibo a sufficienza, cosi è stato fatto. riconoscerete che la logistica di un buffet da un' ora è totalmente differente da quella di una somministrazione continuativa di cinque ore con un solo cameriere che ha svolto un lavoro eccellente.
I bicchieri erano trecento e sono stati lavati piu volte seppur non fosse previsto poiche in cinque ore chiunque beveva anche solo un goccio d‘acqua e cambiava bicchiere. inoltre come riscontrato da molti di voi tanti dei partecipanti erano intetessati solo al cibo e al vino e non al workshop. ad altri rispondere al perché, sicuramente da parte nostra abbiamo svolto i compiti assegnati in appalto con solerzia e precisiobe e nessuno dei cibi richiesti è mai venuto a mancare fino alle ore 21, orario in cui la delegazione ci ha autorizzato alla chiusura.

Anonimo ha detto...

@Fabio Casilli
In primis vorrei precisare che l'incontro con TO era previsto alle 18 e poi dopo spostato alle 18:30 - quindi la Sua oretta richiesta.
Secondo, ho avuto il confronto con ws a Varsavia dove TO venivano alle 14:00 - e si sono presentati tutti nonostante l'orari d'ufficio!!!!E abbiamo LAVORATO fino alle 17-18
Terzo, confermare la propria presenza per un TO per un evento che a quanto pare non è di proprio interesse mi sembra un spreco di tempo per entrambi le parti.
Quarto, in WS di Parigi erano presenti la maggior parte dei seller principali della regione - quindi il Suo commento della insufficenza d'offerta mi sembra un pò eccessiva!!!!

per il resto: una domanda come mai al mio avviso c'erano presenti delle persone che non mi risultavano ne sulla lista dei TO ne tra i giornalisti? Come mai alcune persone non avevano bagde che indicava cosa rappresentavano?
come mai tra tutti seller non abbiamo concluso niente con presuposti buyer? mentre a varsavia si?

M.Antonietta Marras ha detto...

Mi chiamo M.A. Marras. lavoro da 23anni nel settore turistico, avendo svolto lavori di diverso genere edoccupandomi attualemnte di promozione per un Consorzio Tur. privato. Non mi sorprende affatto leggere le cose qui sopra. Appena un mese fa ho partecipato ad un woorkshop organizzato dall'Enit e dei 15 operatori confermati sono arrivati ai lavori solo in 4. ritengo che attualemnte alcune società private siano in grado di operare con maggiore professionalità e garanzia di risultato rispetto all'Enit, con costi inferiori e con maggiore attenzione verso le esigenze dei clienti. Mi è capitato tra le mani per puro caso un elenco di operatori Enit (quelli che normalemnte vengono venduti alle regioni o agli enti) e non sono affatto aggiornati...alcuni operatori "morti" illo tempore erano ancora inseriti...cos'altro vogliamo aggiungere?????

sergio cusumano ha detto...

@M. Antonietta Marras

Grazie per la tua precisione e per portare i nodi al pettine.
Ce ne è di bisogno se si vuole veramente salvare questo settore, e non solo se stessi.

tiziana sempre terribile tirelli ha detto...

ho ricevuto una mail molto interessante dalla dirigente che mi ringrazia per aver sollevato il problema (che obiettivamente c'era come verificsto dall'assessorato attraverso telefonate campione tra i partecipanti al workshop). non sono scuse, ma gli assomigliano molto. all'anonimo che si e' spacciato per collega presente al workshop e ne ha elogiato l'organizzazione e gli output consiglio vivamente una visita se non psicologica, almeno dall'oculista.

Luciano Ardoino ha detto...

@Tiziana

A dimostrazione che le critiche costruttive, se "arpionate" intelligentemente sono assolutamente produttive per tutti.

:)

Anonimo ha detto...

divertenti davvero questi commenti...il post "mix service" (chi è costui?!? non ci ho capito tanto in questa storia, regione mix service enit etc. colf etc.) mi sembra che spieghi un po' tutto pero':
"Gent.mi, rispondiamo in merito alle osservazioni avanzate sul buffet. La degustazione era prevista dalle ore 20 per tutti i partecipanti per approx circa 70 px(in appalto). Ci è stato chiesto dalla delegazione della Regione di aprire il buffet per tutta la durata dell' evento, e stabilendo di avere cibo a sufficienza, cosi è stato fatto. riconoscerete che la logistica di un buffet da un' ora è totalmente differente da quella di una somministrazione continuativa di cinque ore con un solo cameriere che ha svolto un lavoro eccellente.
I bicchieri erano trecento e sono stati lavati più volte seppur non fosse previsto poiché in cinque ore chiunque beveva anche solo un goccio d‘acqua e cambiava bicchiere. inoltre come riscontrato da molti di voi tanti dei partecipanti erano intetessati solo al cibo e al vino e non al workshop. ad altri rispondere al perché, sicuramente da parte nostra abbiamo svolto i compiti assegnati in appalto con solerzia e precisiobe e nessuno dei cibi richiesti è mai venuto a mancare fino alle ore 21, orario in cui la delegazione ci ha autorizzato alla chiusura"...
E SE LI FAI MANGIARE E BERE DALL'APERTURA DEI LAVORI, CHE VUOI? SONO PURE FRANCESI E DRINKANO TRES BIEN!!!! innovative scelte regionali di marketing, dove le hanno studiate? in Corsica?
piuttosto un'amica sarda mi ha raccontato poi della figuretta fatta davanti alla stampa...senza saper dare risposte...e lo stesso sembra che avvenne anche l'anno scroso in splendida sede unesco..a che servono tutte queste figure?
ué ragassi, poi, ma siamo fuori come un balcone se paragoniamo french market con quello polish...o' perbacco..non diciamo troppe fesserie, senno' sviliamo lo spirito costruttivo dell'attento e bravo luciano e cadiamo nel ridicolo

Anonimo ha detto...

ma diciamo la verità, che figuaraccia che abbiamo fatto come sardi con quella conferenza stampa dove non si riusciva a rispondere alle domande dei giornalisti....per non dire poi della collega tanto battagliera, che sentendola mi ha fatto vergognare...ad una famosa guida ha contestato il mancato inserimento della sua struttura....ma per favore....