giovedì 27 dicembre 2012

GoHasta, il Google dei prezzi parla italiano



Si comincia con le camere d’albergo: tariffe che cambiano in tempo reale, per sapere sempre quanto è giusto pagare. Ma la super startup promette di allargarsi presto ad altri beni e servizi.

Alessandro Sottocornola, fiorentino classe 1975, è entusiasta. Effettivamente, la sua idea e quella del socio Silvio Paoli promette davvero di rivoluzionare il mondo dell’ e-commerce. Una dei pochi macrosettori che, fra l’altro, riescono a crescere nel pieno della crisi. Non a caso rivela di avere alle spalle un grande e misterioso sponsor. Cosa hanno partorito? Al solito, la semplicità trapiantata al mondo di oggi: applicare una delle forme di contrattazione più vecchie del mondo – la borsa valori e le relative aste che vi si tenevano per determinare il prezzo di beni e servizi – anzitutto alle camere d’albergo. E poi, passo dopo passo, a ogni altra categoria di merci di cui possiamo avere bisogno ogni giorno. Basterà connettersi a GoHasta – questo il nome del servizio – e, a seconda di dove ci troveremo, sapremo sempre se il prezzo che stiamo per pagare (o almeno, che ci viene indicato o richiesto) è quello giusto. No, non c’è Iva Zanicchi a girare la ruota ma un potente “Google del prezzi”, come lo chiama il suo inventore, che svela i retroscena in anteprima a Wired.it, visto che il lancio è in programma per gennaio. Un potente motore di calcolo per non farsi fregare. Ma anche per vendere senza ingannare. 

Ci spieghi com’è sbocciata l’idea di GoHasta?

“Come molte idee, GoHasta nasce da un viaggio. Arrivo a Roma e mi accorgo che l’hotel che ho scelto è esattamente di fronte alla mia seconda scelta: hotel entrambi centrali, bagno in camera, adatti a una famiglia. E lì mi scatta una molla che avevo dentro da tanto tempo: perché ho scelto uno e non l’altro? La risposta è semplice: per il prezzo, perché, a parità di offerta, costava meno. Adoro l’economia e tutto quello che avevo letto, studiato, ascoltato si è concentrato in quella parola: prezzo. Così, nata l’idea primordiale, era il 2010, sono avvenuti tantissimi incontri con amici e collaboratori, di cui molti si sono poi persi per strada, e alla fine siamo rimasti in due soci: io e Silvio Paoli, con un’idea sempre più ardita e raffinata: creiamo la Borsa dei prezzi dove tutti, sia chi vende sia chi compra, concorrono a determinare i prezzi. GoHasta, cioè, è come la Borsa di Milano, New York, Londra. Però, invece di vendere azioni, calcoliamo in tempo reale il prezzo di un hotel in un determinato luogo nel giorno o nei giorni che interessano al cliente. Funziona tutto in modo molto semplice: mostriamo lo storico del prezzo, da dove viene, e il suo andamento futuro previsto. Il cliente vedrà i prezzi scendere o salire e comprerà quando lo ritiene più opportuno. È come giocare in borsa, però con camere d’albergo, e non si rischia nemmeno un singolo euro d’investimento, perché se ritieni il prezzo troppo alto, semplicemente non compri. Se nessuno comprerà, allora il prezzo sarà destinato a scendere, e viceversa”. 

Di siti e servizi per trovare i prezzi dei prodotti ce ne sono molti: cos’avrà GoHasta di particolare?

“Qui è tutto totalmente diverso, e sicuramente più evoluto e divertente. Sugli altri siti vedete dei prezzi fissi, magari scontati, ma i prezzi cambiano molto lentamente. Su GoHasta si muovono: salgono o scendono e saranno i clienti a determinare lo stop all’asta. Per gli hotel, poi, GoHasta rappresenta uno strumento potentissimo: a cosa serve a loro un coupon ora? A nulla. Il gestore va sulla sua camera e darà via all’asta al ribasso come meglio crede. Oppure ha venduto tutte le camere e in città è tutto esaurito? La sua asta sarà al rialzo fino a che qualcuno non la ferma e acquista la camera. GoHasta è il più potente motore di calcolo dell’e-commerce e darà sempre come risposta il prezzo reale di mercato in un determinato posto. Certo, è un suggerimento. Poi clienti e venditori faranno la loro parte”.   

La geolocalizzazione è il futuro (se non già il presente) delle applicazioni Web?


“Ma l’economia ha sempre avuto anche il carattere geolocalizzato: l’olio in Toscana costa meno che se lo esportiamo in Giappone. Le automobili costano meno qui e di più di là. Adesso l’informazione di base è più diffusa, riusciamo a veicolare meglio l’informazione su alcuni beni e l’utente cerca di informarsi. Leggevo una ricerca in cui si diceva che il 60% delle persone prima di acquistare in un negozio si collega col telefonino e controlla se il prezzo è più o meno quello giusto. Con GoHasta noi gli diamo questa risposta in tempo reale. Il web si sviluppa dove vuole il popolo di internet, noi abbiamo tradotto in un ambiente online una richiesta che viene dal mercato, da parte di chi vende e da parte di chi compra”. 

Quali altre funzioni integrerà GoHasta?

“Stiamo lavorando sulla funzione di GoAlert ovvero un sistema molto semplice dove avvertiamo il cliente se il prezzo dell’hotel che gli piace tanto, ma che non poteva permettersi in quella data, è vicino al prezzo da lui desiderato. La stessa informazione la diamo anche all’hotel, avvicinando cliente e venditore. Come dire: veniamoci incontro. Domanda e offerta”. 

La crisi e la situazione che viviamo hanno un po’ a che fare con un servizio del genere, il cui obiettivo è tornare a dare il giusto prezzo alle cose, o no?

“La crisi ci ha finalmente svegliati, prima un caffè poteva costare da 80 centesimi a 1 euro e 20 e nessuno diceva nulla. Certo che da sempre si sta attenti ad alcuni prezzi e poi si sbagliano completamente altri acquisti. I nostri nonni andavano al mercato e sapevano cosa e dove comprare e quando perché guardavano e ricordavano. Adesso lo facciamo noi di GoHasta per tutti”. 

Chi si nasconde dietro al progetto e quali saranno i passi dopo il lancio di gennaio?

“Questa è la vera domanda. Dietro a due imprenditori determinati come me e Silvio c’è uno dei piùgrandi gruppi industriali di Italia. Ci stanno aiutando a fare i passi giusti ma in autonomia. In passato molte delle loro imprese sono diventate dei successi, con noi stanno facendo un salto triplo nel vuoto, perché siamo uno dei progetti più ambiziosi del web in questo momento: un Google dei prezzi, un Ebay del booking, un Airbnb evoluto. Siamo pronti al lancio, ci mancano ancora alcuni dettagli e poi ci divertiremo. Vogliamo essere online al momento in cui tutto sarà perfetto. E magari, se nel frattempo troviamo anche altri capital venture, il lancio lo faremo ancora più esteso. Perché non crederai mica che ci fermeremo a vendere solo e soltanto camere d’albergo?”.


1 commento:

Jennaro ha detto...

Una startup che promette di essere davvero niente male. Ci sarà da esserne orgogliosi che sia italiana ...

:-)