giovedì 24 gennaio 2013

Post senza Titolo ... quinto


Secondo il Dl 138/2011 (Spending Review), il numero dei consiglieri dovrà essere ridotto in funzione della popolazione di ciascuna regione e quello degli assessori parametrato sul numero dei parlamentari locali.

Quindi a partire dalla prossima legislatura la Regione, in questo caso la Liguria, diminuirà il numero di consiglieri ed assessori.
Dunque la Giunta avrà un massimo di sei assessori a fronte dei 12 attuali mentre i consiglieri saranno 30 anziché 50.

E non che le altre Regioni saranno esentate dal farlo, ci mancherebbe anche d’altro, neh … pertanto i prossimi assessori, all’incirca, raddoppieranno tutti le proprie responsabilità.
E fino a qui non ci piove!

Ora, dato che il “turismo” nazionale, da quando c’è il Titolo V (Legge 29 marzo 2001 n. 135) che demanda a queste (le Regioni) la responsabilità di deliberare in merito, non vada granché meglio … manco li cani ... nel senso che, non è che ci sia andata poi così bene ...
Ci siamo capiti, no?

Ora, dato che, a parte alcuni ma ben pochi, non è che si sia trovato dei grandi assessori in questo settore, e che l’ambaradan l’abbiano fatto progredire al meglio, neh?
Però è meglio non dire per non toccare la suscettibilità dei molti.

Ora, dato che dar loro (intendo ai prossimi assessori al turismo) addirittura dell’altre responsabilità, non è che una cosa così tanto intelligente e neanche tanto difficile da immaginare.
Quindi, per opinione strettamente personale, è molto probabile che il Titolo V verrà, diciamo cambiato.
Supposizione o sarà proprio così?

A voi le opzioni del caso o l’eventuale piccolo caso … il casino ... e vale a dire se poi non lo cambiassero! 

P. S.: Cambiatelo dai. 






4 commenti:

vinc ha detto...

Tutte cose difficili che rendi comprensibili con facilità

;-)

B. C. ha detto...

Un colpo di sponda al turismo dal piano di Confindustria. Pur non entrando nel merito dell'industria delle vacanze, le 23 pagine presentate dal presidente Giorgio Squinzi (nella foto) nel 'Progetto Confindustria per l'Italia' riguardano, almeno di riflesso, il lavoro di agenzie di viaggi e tour operator.

Una corposa fetta del documento coinvolge la voce tasse e imposte. Ad esempio, per riuscire a ridurre l'Irpef, Confindustria propone di ritoccare le aliquote Iva: tutti interventi che si rifletteranno sulla propensione all'acquisto dei potenziali viaggiatori.

Ma l'intervento più diretto per il settore è rappresentato dalla riforma del Titolo V della Costituzione, che comprende anche l'affidamento alle Regioni delle competenze in materia di turismo. Confindustria, senza mezzi termini, propone di attribuire allo Stato le competenze su materie di interesse nazionale. Una mossa che potrebbe armonizzare maggiormente la legislazione anche in tema di trasporti e infrastrutture, da sempre un nodo cruciale per l'Italia del turismo.

B. C. ha detto...

E per pura combinazione, anche questa volta avevi ragione signor Luciano.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2013/01/23/news/l_assessore_al_turismo_e_in_tourne_all_ars_scoppia_il_caso_battiato-51163980/

Luciano Ardoino ha detto...

@B.C.

Toh!

Ma immaginarlo un pò prima che sarebbe per forza successo, mai?

:(