sabato 16 febbraio 2013

C'era una volta l'Italia


A volte mi stanco da solo a parlare sempre delle stesse cose, ma la paura che qualcuno possa non averle lette m’attanaglia e mi fa riflettere che forse è meglio dirle ancora una volta e magari anche due, va.

Di come sia andato il turismo nazionale nel 2012 ormai ne abbiamo tutti una traccia, e se qualche salvataggio s’è visto a macchia di leopardo nel Bel Paese (da non smacchiare in questo caso), beh; questo è dovuto al cliente “straniero”.
Mentre quello italiano è sparito per mancanza di fondi.
Un miserrimo più uno per cento o poco più nel suo totale (gli esteri), e tutti a cantare Gloria!
Va beh!
E si vede che poco importa se gli “italiani” hanno fatto segnare, in alcune zone, un meno anche a due cifre.

Ma comincia il 2013 e in qualcosa bisogna sperare, maremma maiala, ed ecco che ci pensa lui, il solito lui, quello di cui ancora devo capirne l’utilità, il Bernabò Bocca, che il 15 gennaio ci racconta di vedere la luce (lui dice un brillio) in fondo al tunnel (ved. qui).
Ma da che cavolo di oculista va questo signore?

Non passa manco un mese, 25 giorni per la precisione, che il medesimo Bocca cambia completamente versione e … (ved. qui).

Quindi dal luccichio e dal brillio (se solo potessi mandarcelo io) ecco che si passa al buio più nero.
Ma a cosa serve ‘sta gente qua?
Comunque sia, passo a cose più serie che parlare di “esso” che forse col turismo c’entrano poco … o forse si.
E la storia è proprio bella (per modo di dire) recente e ci permetterà di capire il come l'andrà in futuro, e senza essere dei preveggenti o dei cartomanti.

Finmeccanica avrebbe - ha - versato una tangentona milionaria all'India per ottenere una commessa del valore di 750 milioni di dollari: fornitura di elicotteri, nostra specialità.
Non l'avesse mai fatto: avanti con l'inchiesta giudiziaria, avanti con le incriminazioni, ed è arrivato anche un arresto.
Da notare che i dirigenti dell'aziendona non hanno intascato la tangente, ma l'hanno pagata.
Scopo: incrementare l'attività della fabbrica, nutrire l'economia patria.
Quindi, combattere la crisi.
Sbagliato.
Secondo la legge avrebbero fatto meglio a risparmiare il denaro speso per ungere le ruote indiane, rinunciando così alla commessa.
Suvvia, ragazzi, imparate a gestire il business, siate bravi e onesti: nessuno vi indagherà perché vi siete lasciati scappare una montagna di quattrini destinati all'Italia.
Sia come sia, dopo aver gettato nella spazzatura l'acciaio, ora ci buttiamo anche l'alta tecnologia.
Finmeccanica va in malora?
Chissenefrega.
Conta salvare la moralità.

Si dà il caso che l'India, essendo piena di indiani, non ci saldi le fatture in sospeso: arrangiatevi, dice.
Oltretutto è un anno che si tengono i nostri due Marines con una causale che in verità grida vendetta poiché dovrebbero essere giudicati in Italia. 
Dai, siamo dei calabraghe che sanno solo fare i prepotenti con chi non può farci niente.

Intanto i francesi, che del moralismo se ne impipano, ci hanno soffiato l'appalto.
Ovvio, non sono mica scemi.
Hanno sborsato mazzette al posto nostro?
Non verranno certo a dirlo a noi.
Sottolineiamo che proprio lo scorso anno l'Italia ha commemorato Enrico Mattei, fondatore dell'Eni (talmente bravo da aver contrastato le famose Sette Sorelle col proprio cane a sei zampe) e tra i principali protagonisti del boom economico anni Cinquanta.
Secondo voi, cari lettori, come si sarà procacciato numerosi affari petroliferi in giro per il mondo, Medioriente in particolare?
Come avrà persuaso gli sceicchi a mollargli l'oro nero?
Distribuendo caramelle, cioccolatini autarchici, gingilli di vetro?
Provate a immaginare.
Ebbene, Mattei è un eroe celebrato, i dirigenti di Finmeccanica sarebbero fottutissimi delinquenti. 
In galera.

Nell'arte sovrana di distruggere qualsiasi fonte di ricchezza siamo impareggiabili.
Avete presente le centinaia di migliaia di imprese a conduzione familiare, che costituiscono la colonna vertebrale del nostro
Paese, le cosiddette partite Iva?
A furia di dipingere i titolari come un esercito di evasori fiscali, siamo stati capaci di annientarne in quantità impressionante.
Piccolo imprenditore, artigiano, commerciante: tutti ladri, per non parlare poi degli albergatori (e affini) e dei ristoratori (e affini), neh!
I progressisti li guardano storto.
La Guardia di finanza li sottopone a severi controlli,
Equitalia li dissangua e loro chiudono per disperazione o se ne vanno in terra straniera, accolti a braccia aperte.

Il tessuto economico si sta sfilacciando.
Addosso all'iniziativa privata, disprezzata anche dalle banche intente a bruciare soldi con la finanza predatoria, derivati e porcherie del genere.
Rimangono in piedi giusto la moda e Federlegno.
Ma con calma le care istituzioni democratiche e antifasciste saranno in grado di demolire l'una e l'altra.
Questione di un attimo di pazienza e partirà la mannaia.
Lo spintone decisivo ce lo stiamo dando da soli, per mano di varie autorità, inclusa quella giudiziaria che agisce in buona fede con risultati pessimi.

Mentre le cose procedevano a ritroso da tempo, mesi fa abbiamo scoperto che l'Ilva inquinava e uccideva, per cui ci siamo affrettati a criminalizzarla e, in pratica, a smantellarla.
Cosicché ci siamo privati dell'acciaio, del quale eravamo secondi produttori in Europa.
Brillante operazione.
D'altronde, si era detto: meglio morire di fame che di cancro.
Poi però si è fatta una sorprendente verifica: crepa di tumore più gente a Lecce, dove c'è tanto barocco e punto acciaio, che a Taranto, dove c'era tanto acciaio e punto barocco.
Non importa. L'Ilva era il diavolo e noi lo abbiamo esorcizzato.
Un colpo da maestri.
Chi lo ha sferrato?
I sacerdoti dell'ecologismo ideologico.
Adesso abbiamo meno posti di lavoro, siamo senza acciaio, ma il cancro continua a mietere vittime fra i pugliesi.

Poi di quello che sta accadendo in Grecia nessuno ne parla, ma provate a collegarvi coi loro quotidiani e leggete un po’ cosa succede da quelle parti … e siamo così tanto distanti da loro?
E del turismo a nessuno frega una benemerita mazza, altro che balle.
E ancor di meno, di turismo, se ne capisce … ogni riferimento all’ultima Bit di Milano, ancora in corso, è casualmente voluto.



 Di Vittorio Feltri e di me





8 commenti:

Anonimo ha detto...

Lei cosa avrebbe fatto o casa farebbe?

Jennaro ha detto...

Carissimo Luciano,

Per descrivere terra terra come vedo io la virtuosa lotta contro la corruzione (intesa generalmente dai nostri "mafiosi" politici e magistrati di sinistra fin tanto loro non ci fanno un guadagno personale), voglio citare alcuni esempi presi a caso: Un tempo c'erano i cosiddetti "parcheggiatori abusivi", un "cancro" per la società che bisognava correggere, quindi, sono stati legalizzati con le strisce blu e adesso parte dei proventi passano nelle tasche della politica (e guarda caso nei comuni predomina proprio la sinistra), mentre per i cittadini si è raddoppiata la "tangente"... Poi è stata la volta dell' "odioso" sovvenzionamento sottobanco ai Partiti ... anche questo LEGALIZZATO con lauti contributi a centri sociali di sinistra che prima potevano solo sognarsi. Ora è la volta delle Tangenti all'estero ... vuoi vedere che le legalizzano se "passano" per le loro mani???

Secondo me non c'è via di scampo per l'Italia se non si da un calcio a questi "signori" ... se mi sbaglio mi corrigerete.

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

Carissimo Jennaro, non ci penso proprio a corriggerti, e soprattutto perché la penso nella stessa maniera!


:)


B. C. ha detto...

G R E C I A

http://informare.over-blog.it/article-grecia-siamo-andati-a-vedere-ecco-cosa-succede-115339371.html

Gregorio ha detto...

Mattei....
come faceva Mattei? Si forse avrà pagato anche lui qualche "consulenza" ma non si ammazza un concorrente per questo, visto che le consulenze son capaci tutti di pagarle.

Mattei è stato ammazzato perchè pagava il petrolio il doppio delle altre sorelle, alla luce del sole, con evidenza in bilancio. Quindi faceva bene 2 volte: al suo paese ed ai paesi produttori (sfruttati dalle sorelle).

Il male non sta nel pagare le consulenze, il male sta nel concordare indietro la metà delle consulenza che va poi alla politica.

Se in USA, Canada, Francia, Germania, si venisse a sapere che una loro big fa la "cresta" su una consulenza per girarla poi ai politici, secondo me succederebbe di peggio. Tanto per cominciare ci sarebbero tante dimissioni....

Capisco la tua amarezza, ma l'Eni di Mattei e la Finmeccanica di oggi, Ilva, MPS, non sono, a mio avviso, lontanamente paragonabili.

Luciano Ardoino ha detto...

@Gregorio

E' già stato provato che la metà tornava indietro?

O sono solo supposizioni della fazione politica opposta?

Quello che vorrei è ... solo sapere.

:)

Gregorio ha detto...

I giornali, quasi tutti, di questo parlano. Pare abbiano trovato soldi dirottati su conti sospettii

Poi non è neanche un problema di fazione, anzi, ovunque guardi, cambia la fazione, ma non cambia la musica.

Luciano Ardoino ha detto...

@Gregorio

E' quel pare che mi fa paura.