mercoledì 6 febbraio 2013

Il Turismo nelle Elezioni 2013


Per una volta tanto non sarò io a farmi il mazzo tanto nell’andarmi a cercare tutte le informazioni necessarie sul web, e da buon genovese (risparmio) mi sono copincollato questo file di Cino Wang Platania, per altro molto ben scritto, sui programmi dei principali schieramenti politici che si presenteranno alle prossime elezioni.

Quella che segue è una analisi poco approfondita (quella che potrebbe fare la bistrattata casalinga di Voghera) dell’importanza data dalle persone che andranno a governare questo paese al comparto turistico.

Iniziamo con il governo uscente, quello di Monti con la sua agenda che puoi scaricare qui. 
L’agenda consta di 25 pagine ed un paragrafo (1 pagina circa) risponde al titolo de “L’Italia della bellezza, dell’arte e del turismo”.

Tre sono i concetti cardine del paragrafo:

 Ricerca di intese tra pubblico e privato per il rilancio degli investimenti nel turismo
Apertura verso economie emergenti (Russia, Brasile, Cina, India, Golfo)
Rafforzamento del coordinamento centrale con diminuzione dei centri decisionali

Passiamo ora al programma del Popolo della Libertà (PDL) che puoi scaricare qui. 
Il programma si articola in 23 punti per un totale di 36 pagine. Il punto 10 è dedicato al turismo.

Cinque sono i punti riportati nel paragrafo:
Abbassamento dell’IVA nel settore turistico
Valorizzazioni e stabilizzazioni delle concessioni balneari (?)
Politica più incentivante dei visti turistici
Sviluppo del turismo sociale
Strategia strutturata Stato-regioni

Adesso andiamo a guardare il programma di quello che prima delle elezioni in Sicilia veniva chiamato il Partito dell’alti-politica: il movimento 5 stelle.

I punti di programma sono 7 e le pagine sono 15.

Non ho trovato un paragrafo destinato al turismo ma ho individuato 3 punti che dovrebbero far riflettere:
Favorire le produzioni locali
Disincentivi alle aziende che generano un danno sociale (es.distributori di acqua in bottiglia)
 Incentivazione di strutture accoglienza per uffici dislocati sul territorio collegati a Internet.

Giriamo a sinistra e diamo un’occhiata al programma del PD che trovi qui. 

I paragrafi sono 10: dall’Europa alla Libertà fino alla Responsabilità.

Il turismo non trova spazio nel programma di 5 pagine del PD.
Capisco che potrebbero aver adottato la tecnica del riassunto così vado a spulciare  i documenti sui diversi temi approvati dalle Assemblee nazionali e dalle conferenze nazionali del Pd. (Li trovi qui)

I punti sviluppati sono 22, nessuno parla di turismo. (quantomeno dal titolo…)

Allora mi vado a leggere le FAQ del programma inviato ai circoli che puoi scaricare qui. 
Finalmente si parla di turismo! Ecco il passaggio:
“Più in generale, rilevanti opportunità di lavoro e impresa possono derivare dalla tutela e la valorizzazione delle coste, del paesaggio e dei parchi, dall’agroalimentare di qualità, tutti settori che qualificano e rilanciano il turismo e il commercio.”
Si trova nella parte finale di una delle domande (in tutto sono 48) dedicate al Mezzogiorno.




E sono andato ben oltre alle possibilità della sempre più bistrattata casalinga di Voghera…
Ora qualche considerazione.
Siamo il quinto paese più visitato nel mondo e sesti nell'income monetario.
Il turismo costituisce quasi il 10% del PIL nazionale.
Il turismo da lavoro all’11% delle persone occupate in Italia.


Cari politici vi faccio una domanda.

Perché non avete occupato almeno il 10% del vostro programma con proposte rivolte verso il comparto turistico … e come mai non sono presenti nelle vostre rispettive liste dei vari annessi e connessi alle due Camere, e vale a dire dei candidati che di questo settore ne masticano almeno un po’ con quella medesima percentuale sopra descritta?

Perché l’agenda Monti (che è la meno peggio sulla carta) dedica solo il 4% dei suoi propositi al turismo?

Perché il programma del PDL (5 punti scritti da Topo Gigio?) riserva al Turismo solo l’1,4% delle sue parole?

Perché Beppe Grillo con il suo movimento 5 stelle (lo sa che oramai non esistono più alberghi così in Italia?).
Non parla di turismo?
Incentiva le strutture di accoglienza sul territorio?
Quelle che ci sono non funzionano!
Ma soprattutto manca la regia, la politica alla marca. Manca l’Italia…

Pd, perché sei tu PD?
Perché ti chiami democratico se ti dimentichi di 2,5 milioni di persone (!) che vivono di turismo? 
Che delusione…
Credo che il motivo di tanto “abbandono” sia da cercarsi nella totale assenza di coordinamento.

Ci viene in aiuto un aneddoto raccontato da un collega qualche giorno fa.

Una delegazione di operatori turistici si recano da un politico importante a Roma.
Arrivati da lui espongono le loro richieste e proposte.
Dopo 15 minuti il politico li ferma e chiede loro:
“Ma quanti siete?
“Tra colleghi ed amici possiamo arrivare ad un migliaio.
“Io un migliaio di persone le raccatto in mezza giornata facendo visita a tre palazzoni di periferia”.

Questo è tutto. Buone elezioni!

9 commenti:

B. C. ha detto...

Precisino anche l'amico Ciro eh?

:-D





vinc ha detto...

Se davvero volessero fare qualcosa per il turismo non sarebbero questi i risultati.

L'Omt dice che il turismo nel Mediterraneo è in aumento, però a noi toccano sempre le briciole.

vinc ha detto...

sarebbero stati

sergio cusumano ha detto...

Specchi per allodole
conferenza del PD compresa


vinc ha detto...

Genova - La Liguria è la regione che più ha risentito degli effetti della crisi economica: fra il 2008 e il 2011, le famiglie hanno subito una diminuzione del 2,9% del reddito disponibile.


Mentre il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti nel 2011, rispetto al 2008, è salito nella media nazionale dello 0,4%, con il Nord-est che ha registrato l'incremento maggiore (+1,2%), mentre il Nord-ovest ha segnato un calo dello 0,5%. Lo rileva l'Istat nel rapporto sul 'Reddito disponibile delle famiglie nelle Regioni', aggiornato al 2011, aggiungendo che il reddito disponibile per abitante si attesta a 20.800 euro sia nel nel Nord-ovest che nel Nord-est, é pari a 19.300 euro nel Centro, mentre scende a 13.400 nel Mezzogiorno, il 25,5% in meno della media nazionale.

Nel 2011 la graduatoria regionale del reddito disponibile per abitante vede al primo posto Bolzano, con oltre 22.800 euro, e all'ultimo la Campania, con poco più di 12.500 euro. Lo rileva l'Istat nel rapporto sul 'Reddito disponibile delle famiglie nelle Regioni italiane'.

Sempre nel 2011 il reddito disponibile delle famiglie, misurato in valori correnti è risultato, su base nazionale, superiore dello 0,4% rispetto al 2008, cioé prima della crisi degli ultimi anni.

Jennaro ha detto...

Se la politica risolvesse i problemi del Paese, noi non avremmo più bisogno dei politici. E' per questo che loro si scervellano di notte come crearne di giorno ...

;-)

vinc ha detto...

Cosa ne pensi Luciano


La promozione turistica 2013 del brand Liguria, in particolare nei mercati esteri e nei Paesi di lungo raggio, non sarà mai separata, disgiunta, dal brand Italia. Per la Regione Liguria non avrebbe senso organizzare missioni senza gli operatori in grado di promuovere con forza il prodotto-Italia. “Gli assessori che viaggiano per incontrare persone alle quali lasciare qualche depliant per poi raccontare al ritorno in Liguria come sono stati bravi, non servono più – ha detto Angelo Berlangieri, assessore al Turismo della Regione Liguria – Promuovere la Liguria sotto l”ombrello’ del marchio Italia significa poter far leva e valorizzare un immaginario affermato e diffuso in cui l’Italia è già nota ed ambita per una pluralità di motivazioni che il turista può ritrovare anche in Liguria, dalla storia all’identità, dal mare all’ambiente, fino alla cultura”, ha concluso l’assessore a margine dell’incontro ‘Il turismo internazionale in Italia, dati e analisi’ promosso, nel pomeriggio, dalla Banca d’Italia, nella sede di Genova.

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

La penso alla stessa maniera di Berlangieri sotto tutti i punti di vista.

Anzi, mi sto informando e domani ci scrivo qualcosa poiché, come al solito, l'opposizione non ha capito una mazza e lo sta contestando.


B. C. ha detto...

Nell’Agenda Monti è previsto che la scuola duri 11 mesi, rubando quindi molto tempo alle vacanze e molti soldi al settore. Ma chi gli scrive i programmi a Mario Monti, Topo Gigio?