domenica 17 febbraio 2013

Renato Andreoletti e la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) 2013


Caro amico, non credo che questo tuo fondo possa raggiungere lor signori affinché provvedano a migliorarsi.

Forse se lo scrivevi in modo gaudente e magnificandone le gesta, beh; allora si, e probabilmente ti sarebbe arrivato un ringraziamento dall’organizzazione, dove magari avrebbero anche accennato al fatto che tu avevi colto nel segno la loro grande professionalità.

Però ahimè, non succederà … tu li hai criticati.
Si costruttivamente, ma li hai criticati.
E per loro questo non si fa!

Peccato, è molto ben scritto e racconta perfettamente il degrado che negli anni si sta verificando nel turismo ed in particolare in quella che dovrebbe essere la nostra migliore vetrina: la Bit di Milano.
E non è forse vero che da quando esiste il mondo, le critiche costruttive, quelle elencate in modo cortese ma decise, servono alla gente di buona speranza e volontà?

Ma probabilmente di gente di buona speranza nonché volontà, non ce n'è più, a parte pochi, troppo pochi.

Comunque per farla in breve, stavolta me la sono evitata, e non sono venuto alla Bit.
Sia per impellenti motivi di lavoro poiché sono perennemente in rincorsa, ma una buona "fetta" di questa decisione è scaturita dal fatto che poi, considerato che non perdo occasione, c’avrei dovuto scrivere peste e anche corna.
Magari confrontandole con altre realtà internazionali ... quindi figurati e apriti o cielo.

Non so scrivere bene come sai fare tu, mannaggia a te o mannaggia a me, e per di più non riesco a rimanere neanche tanto indifferente (letteralmente) di fronte allo sfascio del nostro turismo, e mi c’incazzo non poco.
Poi tutto questo incavolamento lo trascrivo qui, per potermela far un po’ passare, e il risultato sono gli incazzamenti altrui.
Infatti sembra che con me abbiano una certa predisposizione anche di fronte all’evidenza.
Ma chi se ne frega!
Come è certo è che la mia presenza in quei luoghi non conti una benemerita mazza, anzi, molto probabilmente è anche meglio che non ci sia tra i piedi il gran “rompiballe” per gentile concessione o per chissà quale diritto divino, e che magari il giorno dopo te ne dica due, tre o anche quattro.

Eppure, per farle andare bene ne basterebbero veramente poche di cose; una su tutte, la qualità.
E fare anche quel poco o poco di meno, ma farlo nel migliore dei modi, con dell’innovazione che a quanto pare nel nostro Paese non va tanto di moda.
Però tutti ne parlano ma se ti guardi in giro …
Mah!

E non le solite “minchiate” del secolo scorso nonché organizzate da chi pensa di sapere già il tutto.
Ora la Bit ha perso un’occasione non da poco e vale a dire quello che le avevamo proposto con la nascita di questo gruppo, Votiamo per il Turismo, dove si sarebbe acceso un confronto diretto con le istituzioni politiche e non … e chissà se il web, la stampa e le TV, avrebbero parlato dell’evento?
Pensa un po’ … la prima volta nel mondo intero!
Va beh, la organizzeranno in qualche altra Nazione e così perderemmo di nuovo la primigenia … e non sarebbe manco la prima volta.

Che fenomeni!







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