martedì 5 febbraio 2013

Turismo: Chi vive sperando muore ...


La campagna elettorale sulle eventuali soluzioni alle disgrazie perpetrate negli ultimi trent’anni sul turismo, è demenziale.
Poche balle!

Leggo, ascolto, vedo e con cognizione di causa, posso certamente confermare che per tutto ciò che riguarda questo settore, si è sempre trattato per lo più di un’alternarsi di blateramenti scontati, letti, uditi e visti milioni di volte, con veramente poche, anzi pochissime, disamine veramente innovative.
E certamente non sufficienti a risolvere gli annosi problemi.

Forse che l’esporre dei problemi importanti ad un popolo politicamente ed economicamente semianalfabeta e che quindi possono offrire delle promesse che non si potranno mai mantenere se non in un tempo indefinito?
Poi se pensiamo all’agilità mentale (le conoscenze) o fisica (la voglia) che hanno nel muoversi (burocrazia), è facile pensare che s’arriverà al prossimo secolo senza un nulla di fatto.

Pessimismo?
Beh, chiamatelo come volete, ma se non trovano la medicina (e chi l’ha o la può avere non viene neanche ascoltato), mi dite come si possa guarire il malato?
O forse s’aspetta il miracolo dall’alto dei cieli?

E tuttavia stavolta la competizione è più folle delle altre perché da un lato la nazione si trova in difficoltà particolarissime, da ricordare nei libri di storia, dall'altro nessuno ha una ricetta veramente valida per superarle … e parlo di turismo, mica di noccioline, neh!

Immaginiamo una persona che per un trauma o per malattia ha i quattro arti paralizzati (tetraplegico) e quattro dottori che concorrono per essere nominati medici curanti.
Tutti e quattro parleranno della necessità di risolvere il problema, dei vantaggi del camminare e di disporre di due braccia funzionanti, prometteranno di fare in modo che il paziente guarisca (senza dire come) e invece l'osservatore neutrale sa che la paralisi è inguaribile.
Stanno soltanto illudendo il povero malato o che cosa?

Ma potrebbero guarirlo se si trovasse quella nuova cura che in tanti stanno cercando.
E finché non la si trova, quei discorsi e quelle promesse sono di una stupidità provocatoria.
Beh, questi dicono quello che possono dire, nella speranza di ottenere dei consensi: ma la soluzione per il turismo d’Italia non l'hanno, come non l'ha nessuno di quelli sentiti, visti, ascoltati finora.

Ma lo vogliono capire che siamo in recessione e se non ci danno una botta sono bocconi amari per tutti?
Oppure, oltre a il non saperlo fare, subentra anche che non gliene frega una benemerita mazza?
Però tutti sanno che per uscire da essa bisognerebbe tagliare spietatamente la spesa statale, abbassare drasticamente tasse e imposte, modificare lo Statuto dei Lavoratori e mettersi in testa il detto di Milton Friedman, secondo cui nessun pasto è gratis.
Ma di simili riforme nessuno ne parla seriamente.

E allora vai con la retorica.
Vai con la fuffa.
Buttati a parlare di problemi secondari e straconosciuti fino all’esasperazione.
Calunnia l'avversario, che si difenderà calunniando te, e nel frattempo la vostra bega sembrerà tanto importante da far dimenticare che dobbiamo ricorrere ai nostri pochi risparmi per sbarcare il lunario.

Poi, arrivano gli imbecilli di turno, quelli che in questo settore sembra che crescano come dei funghi nella buona stagione, e credono di risolvere i problemi del turismo arruffianandosi alla politica.

Si, vabbeh, qualcuno lo risolveranno pure con qualche convention nelle loro dimore, o qualche lavoretto ricevuto per chissà quale Opera Pia o piano d’opera, ma poi …
E mentre tutti ritornano a curare il proprio giardinetto, la gente tira a campà.

Ma neanche tutti ce la fanno più a campare ... molti, moltissimi hanno già chiuso e se continua così, altri seguiranno.
E se tra quest'altri ci sei anche tu?





8 commenti:

Gianni ha detto...

@Luciano

Cosa proponi?


Jennaro ha detto...

Quando si è in "certe" posizioni, cosa non si farebbe per uno strappo di carta igienica ...

:-)

B. C. ha detto...

San Valentino darà il benvenuto a operatori e visitatori a Milano
Genova. Non solo mare, nonostante il record italiano di Bandiere Blu nelle spiagge e nei porticcioli, nella valigia della Liguria in partenza per la Bit-Borsa Internazionale del Turismo che si aprirà giovedì 14 febbraio alla Fiera di Milano.
Per Angelo Berlangieri, assessore regionale al Turismo, soprattutto in tempi di crisi globale, la Bit, sia pure con uno stand di dimensioni ridotte che l’agenzia “In Liguria” ha riservato in gran parte agli operatori, è sempre “un momento importante per far conoscere le novità del nostro sistema turistico ai mercati, agli operatori, al mondo della comunicazione e alla stampa”.
Per la Regione Liguria la competizione in campo turistico dei prossimi anni “va giocata sulla capacità di offrire destinazioni uniche, in grado di puntare anche sul turismo delle emozioni e del proprio vissuto da proporre ai mercati nazionali e stranieri”.
E a Milano, vista anche la data della giornata inaugurale, giovedì 14 febbraio 2013, la Liguria comincerà dal Golfo Paradiso, dai dieci giorni di festeggiamenti della ventiseiesima edizione di “San Valentino Innamorati a Camogli 2013”, presentata in mattinata nella sede di piazza De Ferrari, a Genova.
Nello stand della Regione e dell’agenzia “In Liguria – padiglione 3, modulo 1, numero 6 della Bit -, davanti a una gigantografia di Camogli, per dare il benvenuto ai visitatori, verrà calata una rete della cooperativa pescatori di Camogli pronta ad accogliere tante coppie che la decoreranno con tanti cuoricini con una frase d’amore, appesi ai nodi. E i messaggi amorosi animeranno anche twitter, grazie all’hashtag #camoglilove lanciato dall’agenzia “In Liguria”.
Altra novità di “San Valentino a Camogli 2013” è il “bacio collettivo” al quale tutte le coppie sono invitate a partecipare, la sera di giovedì 14 febbraio 2013 , alle 23, sul lungomare della cittadina del Levante.
Un bacio molto “speciale” che, oltre ai sentimenti “accenderà” anche i fuochi artificiali nella baia.

B. C. ha detto...

@Jennaro

O uno strappo alla regola

:-DDD

vinc ha detto...

@Luciano

A buon intenditore...... ......




sergio cusumano ha detto...

Capiranno o non capiranno?

Non capiranno, ci scommetto!!!!

B. C. ha detto...

In Italia la corruzione ha assunto una "natura sistemica" che "oltre al prestigio, all'imparzialità e al buon andamento della pubblica amministrazione pregiudica l'economia della nazione". Lo ha detto il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, all'inaugurazione dell'anno giudiziario.
Giampaolino ha lanciato un monito anche a chi succederà a Monti. "Al nuovo Parlamento e al nuovo governo spetta il compito di esplorare le azioni in grado di generare una più equilibrata composizione di entrate e spese ma sempre restando "sul sentiero di risanamento che conduce al pareggio di bilancio". "L'asimmetria temporale tra gli effetti restrittivi delle ripetute manovre di riduzione del disavanzo e l'impatto positivo sulla crescita degli interventi di sostegno all'economia e delle riforme genera - ha ricordato poi il magistrato - un equilibrio fragile e una rincorsa incompiuta degli obiettivi di finanza pubblica".

Enti locali sfuggono ai controlli - Sono 5mila gli organismi "costituiti e partecipati dagli enti locali" e il loro indebitamento è valutato "in oltre 34 miliardi di euro", ha ricordato poi il procuratore generale della Corte dei Conti, Salvatore Nottola, sottolineando che "la gestione degli enti partecipati spesso sfugge al controllo dell'ente" e che comunque sullo stesso gravano "le conseguenze dannose di una gestione disavveduta o di comportamenti illeciti, a volte anche delittuosi". Le frodi legate alla illecita utilizzazione di fondi comunitari, sempre secondo Nottola, "hanno determinato in Italia, malgrado l'impegno dei Nuclei speciali della Guardia di Finanza, la sottrazione al bilancio dell'Unione europea, negli ultimi 10 anni, di oltre 1 miliardo di euro".

Gianni ha detto...

Resta il fatto che fino adesso non so ancora chi votare

:-((((