martedì 26 febbraio 2013

Vo (mi) ti amo per il turismo






... ma non tutto è perso anche in questa ingovernabilità!
Speriamo solo che chi li ha, li tiri fuori.
Hei, non intendo i coglioni, che di quelli ce n'è anche troppi in giro nel turismo... intendo gli attributi, neh!

Amen!









7 commenti:

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Adesso è proprio dura nè!


:-(

Jennaro ha detto...

@Luciano

Noi italiani siamo un popolo equo. Come ha detto il comico napoletano Simone Schettino, già con la 2a guerra mondiale abbiamo fatto capire chi siamo. Siamo gli unici che hanno pareggiato una guerra: la Germania ha perso, l'America ha vinto ... zero a zero!

:-)

Rossella ha detto...

Che attributi vuoi? Io ho un sacco di aggettivi in mente!

vinc ha detto...

@Rossella

Tipo?

:)

B. C. ha detto...

Nordest - A lanciare l’allarme è Massimo Feruzzi, amministratore unico della società JFC e responsabile di Skipass Panorama Turismo, Osservatorio Italiano del Turismo Montano. Secondo l’ultima indagine di Jfc gli operatori turistici indiacano, dall’avvio della stagione ad oggi, una riduzione complessiva pari al -11,2% rispetto all’andamento dello scorso anno, già complesso.

Dopo un Carnevale che non ha portato molti sorrisi, le attese sono però per il periodo pasquale: per queste festività le indicazioni, già ora positive – segnano un +7,6% rispetto alle stesse festività dello scorso anno -, potrebbero ulteriormente migliorare sotto data.

Tra le strutture ricettive quelle che soffrono di più sono gli hotel di categoria sino alle 3 stelle, mentre sono buone le perfomances per i residence. La stagione invernale 2012/2013 – secondo la società Jfc – non sta dando buoni risultati: la prevista ed attesa ripresa per la montagna bianca non si è manifestata e, almeno sino ad ora, la quota degli operatori nazionali che affermano di aver visto ridurre le presenze – rispetto allo scorso anno – è decisamente alta, pari al 55,9%.

Al contrario, il 15,3% degli operatori intervistati dichiara un incremento di presenze, ed a tale quota si affianca una altro 28,8% che indica invece di aver mantenuto lo stesso livello di presenze della passata stagione invernale. Complessivamente, dall’inizio della stagione invernale 2012/2013 sino ad oggi, si calcola che la riduzione di presenze sia pari al -11,2%, sul totale delle 56 località sottoposte a monitoraggio a livello nazionale.

Per quanto riguarda il solo periodo di Carnevale, rispetto alla stessa festività dello scorso anno, lo studio calcola una riduzione di presenze pari al -7%, sempre sul totale delle 56 località sottoposte a monitoraggio a livello nazionale. La ricerca è stata effettuata con interviste a 464 operatori del ricettivo alberghiero ed extralberghiero localizzati nelle 56 località nazionali del panel dell’Osservatorio Italiano del Turismo Montano e con un focus su 123 alberghi.

Luciano Ardoino ha detto...

Mamma mia ... e mo?

:)


Anonimo ha detto...

Hi hi hi

"A questo paese oggi serve tranquillità. Ieri abbiamo assistito a un risultato del voto che si è trasformato in un sostanziale pareggio e quindi credo che le due coalizioni Pd e Pdl debbano arrivare a un sostenziale accordo per portare il Paese in una situazione di stabilità". Così il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, eletto senatore con il Pdl in Friuli Venezia Giulia, commenta, con Labitalia, gli effetti del voto sulla situazione economica del Paese.Per Bocca, quella di un 'governissimo' con Pd e Pdl "è una decisione che non spetta a me ma al presidente Berlusconi". "Credo che il Paese oggi abbia bisogno di stabilità - dice - e che una delle strade possa essere questa. Credo che l'apertura di Berlusconi vada vista come un gesto di buon senso". Per Bocca, oggi è necessaria stabilità "soprattutto per fare le riforme di cui il Paese ha bisogno". "Io credo - sottolinea - che oggi vanno rimesse le imprese al centro dello sviluppo. Imprese sane significano più posti di lavoro, più investimenti, e quindi credo che ciò che era presente nel programa del Pdl e che riguardava sia l'Irap sia la detassazione dei contratti dei giovani vada rispettato. Bisogna rilanciare l'economia partendo dal mondo delle imprese".