martedì 26 marzo 2013

Alla MITT di Mosca manco un cane che ... dicesse che parliamo il russo


Ormai è un ritornello proprio come una di quelle favole che non finiscono col perentorio “ … e vissero tutti felici e contenti” no, ma invero è tutto l’opposto.

Infatti, nella favola del turismo italiano va sempre a finire che se non muore qualcuno, di certo c’è chi non sta granché bene.


Vuoi vedere che qualche Regione, qualche Comune o qualche vattelappesca che amministra il turismo nazionale, ha finalmente capito come si fa l’innovazione o come si dà la qualità a differenza di altre nazioni?
Niente, e manco se piangi in turco o se frigni in qualche idioma di quelle parti.

Eppure basterebbe veramente poco … anche un’idea balenga o anche uno straccio del saperci fare per inventarsi qualcosa.
Circa vent’anni fa qualcuno che amministrava delle catene alberghiere mise in moto una cosa semplice semplice, e vale a dire che con l’apporto delle istituzioni e delle Camere di Commercio estere, in pochi mesi istruì alcuni elementi nei propri resort o negli hotel, nel caso della MITT di Mosca, per dar modo che due o tre persone del ricevimento sapessero la lingua russa.

Stessa cosa capitò anche nelle altre Fiere del turismo mondiale, dove gli spettanti idiomi non è che siano molto riconosciuti.
Ed è inutile dire che il risultato fu mirabile e si nota, in presenze turistiche, ancora adesso a distanza di tanti anni.

A chi non farebbe piacere sentire il proprio nome ed essere salutato nella lingua natia?
Se poi ci sai fare anche un bel discorsetto, alé, il piatto è bello che servito con i contorni e gli ammennicoli giusti.
E invece no!

Cane se ci fosse stato uno che questa cosa l’abbia pensata o almeno copiata da quello là di vent’anni fa.
Ma vuoi mettere poter scrivere nelle Fiere del turismo internazionale, a caratteri cubitali, che negli alberghi o in ogni dove di quella data Regione potrai sempre trovare qualcuno che sa la tua lingua e potrà comunicarti tutte le informazioni che preferisci?

La spesa?
Ma per piacere, cosa vuoi che sia dopo che conosci i ricavi d’immagine, di qualità e non ultimo quello delle presenze.
Ora, questa è la centesima (circa) volta che lo scrivo o lo ripeto da qualche parte, e chissà se questi grandi “professoroni” alla fin fine lo riescano a capire.

… poi è chiaro che c’è sempre qualche idiota che sostenga che la cosa sia inutile poiché ormai tutti sanno l’inglese, ma a questi manco con il Baygon riesci a farci qualcosa.

Звонок итальянский… col traduttore di Google.


P. S.: Sono sufficienti 4/500 parole per poter capire ed affrontare un discorso in qualsiasi lingua, poi se si studia ancora ...





2 commenti:

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Altro giro e altro regalo [idee]


:)

vinc ha detto...

@Sergio

In effetti ne regala un po' troppe di idee.
E anche questa non niente male.


:)