mercoledì 6 marzo 2013

Turismo: Sarà malaffare, è solo putrefazione o che cosa?


E’ terribile assistere inermi alla catastrofe turistica del tuo Paese, anzi, sentirti dentro la barca che affonda.

Mentre tra quelli che sono persino a due passi dall’epicentro tra le sedi vacanti del Potere, non c'è nessuno che riesce a dare neanche un segnale di svolta.

E questo mentre ti accorgi che dopo lunghe tempeste (Rutelli, Brambilla e Co.) e lugubri annunci da parte nostra, ora stiamo veramente inabissandoci e non vedi l’ombra di una reazione né una via d’uscita.

Sarà malaffare o è solo putrefazione?

La scena di questo settore è divisa tra vecchi rottami ma nessun rottamatore del vecchio, mentre i nuovi non sanno nemmeno di che cosa si parla.
Questi veleggiano nell’aria a poca altezza come aquiloni rotti che immancabilmente si sfracelleranno al suolo alla prima calma piatta di vento, poiché quelli al Potere non gli daranno mai lo spazio necessario per poter finalmente volare.

Ma che volo potrebbero fare se non hanno mai ricevuto le ali (quelle se le tengono i potenti che oltretutto non le sanno usare) e nemmeno hanno avuto il pregio d’imparare l’arte di farlo.

E chi mai potrà, tra quelli che si professano professori, aver potuto insegnare il volo ai nuovi se neanche loro ci sono mai riusciti (ved. il turismo negli ultimi trent’anni)?

Il turismo collassa e la gente perde il lavoro, gli alberghi, le Agenzie di Viaggio, i B&B, i Tour Operator e via cantando, chiudono irrimediabilmente, l’aria è satura e il clima è propizio per una rivoluzione.
Se solo ci fosse una sparuta schiera di valorosi che pensi in grande e agisca di conseguenza …

… ora, da un po’ di tempo si sente che qualcuno ha trovato un sistema per risolvere centinaia di migliaia di posti lavorativi nel turismo (che oltretutto non costerebbe niente a nessuno), e il risultato è che nemmeno uno di quelli che hanno le ali ma non le sanno usare, gli chieda il come si fa.

Che pena ‘sta gente!







7 commenti:

Anonimo ha detto...

Ho visto a Piazza Pulita lo sbarco degli eletti grillini ed ho notato un comune atteggiamento da punto di partenza. Pochi sorrisi. Facce tirate.
Tutto il contrario dei nuovi parlamentari dei partiti tradizionali che, pur con umiltà perchè nuovi, trasmettevano l'idea di "ARRIVATO!" con malcelata soddisfazione.

Giusto.

Nei partiti inizi la tua carriera portando volantini.
Poi vieni promosso ad attacchino.
Poi vieni promosso a portasedie.
Poi monti i gazebo.
Se hai imbroccato l'amico giusto, ti puoi candidare al municipio perchè nel frattempo hai conosciuto un po' di gente.
Se ti va dritta, puoi tentare la candidatura a consigliere comunale ovvero calci in culo, sputi e notti insonni in cambio di 900€.
Se ti barcameni ed hai un culo da osteria, becchi l'onda lunga del tuo partito e ti ritrovi sul Frecciarossa, direzione Roma Termini.

Durante questa lunga gavetta impari sostanzialmente come sopravvivere in un mare di merda e di interessi, diventi il genio del regolamento, il mahatma dell'interrogazione, il guru dell'ordinanza. Non sai più un cazzo di come si produca ma sai benissimo come ammannire questuanti che ti chiedono di sistemargli il figlio e destreggiarti tra timbri e commissioni.

Ma l'aspetto essenziale è che in questo periodo la tua lingua ha assaporato più chiappe di quella della sempre compianta Moana.
Giovani di belle speranze orano come vecchi tromboni quando si recano da Davide Lentini per non uscir dal flusso comandato.

Ora, dopo venti anni di questa vita da peon, finalmente arrivi allo strapuntino di velluto. Trattamento prima classe. Flabellatori a 10.000€ al mese su 18 mensilità che ti chiamano "Ah dotto'!"e magari qualche comparsata in TV da cui distribuire dissertazioni. Dotte, appunto, dotto'!

E' nella natura umana vedere il regal trattamento come giusto conquibus per anni di contatto lingua-glutei.
Hai già fatto. E' ora di passare all'incasso.

Questi giovinotti dai cappelli strani (peraltro qualcuno bellissimo) erano invece tutti atteggiati al "cribbio! dobbiamo cominciare a lavorare di brutto!".
Risulta infatti che anche a Parma ed a Palermo gli eletti M5S si stiano facendo panciate di cultura bignami per essere sul pezzo.
Su Genova nutro qualche perplessità ma, si sa, ci facciamo sempre notare.

Non so come andrà a finire. Direi male.
Ma se solo da questo marasma ne uscisse un briciolo di onestà, meno lingua e più cuore, sarebbe un salto nell'iperspazio.

Lo hanno capito perfino i mercati.

vinc ha detto...

@anonimo

Tutto bello ma cosa c'entra col turismo?

vinc ha detto...

Berlangieri: Italia politica ignora turismo
“Le forze politiche si scannano per posizionarsi dopo il voto, non si rendono conto che l'economia reale va a rotoli, ma il Paese non può permettersi di perdere il treno della crescita globale del turismo”. Ad affermarlo Angelo Berlangieri, assessore al Turismo della Regione, durante la presentazione di 'Liguria: a ‘wikibrand for a wikidestination', il nuovo piano marketing della Regione per promuovere la Liguria sui social network.
“In Italia non esiste una politica economica del turismo, non abbiamo sentito parlare di turismo in campagna elettorale, non sentiamo parlare di turismo nella costruzione di un governo, non è possibile. Da troppi anni non ci rende conto che l'Italia a differenza di tutti gli altri competitor del mondo occidentale non dovrebbe soffrire così tanto la crisi - ha sottolineato - c'è un sistema economico mondiale che non ha calo di domanda dove il nostro Paese può vincere: il turismo. Il turismo negli ultimi dieci anni è cresciuto in tutto il mondo, è previsto in crescita nei prossimi tre anni, abbiamo superato un miliardo di viaggiatori all'anno nel mondo, arriveremo a un miliardo e novecentomila viaggiatori in un decennio - ha concluso - Se chiedete a cinesi, indiani, brasiliani, ai mercati tradizionali, dove vogliono fare la loro vacanza? Rispondono 'Italia'. Mentre il nostro Paese litiga e non lavora per accoglierli”.

Luciano Ardoino ha detto...

Se poi penso che l'unico che ha chiesto informazioni sulla possibilità di dare lavoro a tante gente è stato un idraulico di S. Benedetto del Tronto ...

:(

sergio cusumano ha detto...

@Luciano

Sarebbe da tradurre in lingue straniere per buttare nel web per risvegliare la gente.

;-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Sergio

Ha ha ha

Hai mica letto quello che ho scritto su FB?

:)

Jennaro ha detto...

@Luciano,

le cose realizzabili costano fatica portarle a compimento, mentre le frottole fanno sognare ...

:-)