lunedì 15 aprile 2013

Enit: chi va con lo zoppo, arriva tardi


Gli antichi ci hanno tramandato che chi va con lo zoppo, prima o poi zoppica, ma c’aggiungerei anche che per la medesima causale, “arriva anche tardi”.

E a quanto pare all’Enit avrebbero più bisogno di un buon ortopedico che altro, infatti …

… infatti è stato pubblicato in Gazzetta il bando Enit sulla comunicazione per la prossima estate e in sostituzione del precedente che ebbe l’effetto che c’eravamo già ampiamente immaginati (vedi Comunicazione esito operazione di gara susseguente), gara nella quale dovevano essere rivisitati dei video dell’era “paleolitica”, i quali oltretutto non hanno mai avuto un gran felice riscontro in merito ai clcik ricevuti e in moltissimi anni (ved.qui).

La Stazione Appaltante in esecuzione di quanto stabilito dalla Commissione di gara nella seduta del 13 marzo 2013 si è avvalsa della facoltà di non procedere all'aggiudicazione della procedura di affidamento del servizio in oggetto.

La nuova Gara
Di cui il termine per la presentazione offerte è fissato per l' 8 maggio … ma questo lo vedremo alla fine e andiamo ad esaminare.

Da non credere.
In sostanza è lo stesso identico bando di prima, leggermente rivisitato, ma questa volta a procedura aperta e per l'ideazione di generici messaggi pubblicitari da pubblicare su stampa, cartellonistica e web.
Sparito il riutilizzo di spot e claim di Italia much more (meno male).

Non prevista esplicitamente la realizzazione di nuovi spot (anche se poi s’indicano genericamente in tabella).
Budget come il precedente: 140.000 euro.
Riutilizzo del logo Italia "rivisitato".

Prodotti:
Cultura e città d'arte
Mare e laghi
Vacanza attiva e benessere
Enogastronomia
Natura (montagna e parchi)
Expo 2015

Mercati:
Germania
Austria
Polonia
Rep. Ceca
Russia
Scandinavia
Regno Unito
Francia

Ma soprattutto non ci sono in sostanza i tempi tecnici per arrivare con la campagna prima dell'estate (a parte i tempi necessari per l'aggiudicazione, servono poi altri 30gg per la stipulazione del contratto operativo, in modo da poter consentire eventuali ricorsi al TAR).
Poi ci sono, come al solito, vincoli su fatturato pregresso (€ 280mila in tre anni) e sul possesso di certificazione ISO 9001: 2008, perlomeno per l'impresa mandataria.
Consentito subappalto per max il 30% previa autorizzazione di ENIT.
Possibilità di aggiudicazione anche con una sola offerta e di non aggiudicazione della gara in caso di proposte non idonee.

Secondo il codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, recepite appunto con il decreto legislativo 163/2006:
Il contratto non può comunque essere stipulato prima di trenta giorni dalla comunicazione ai contro interessati del provvedimento di aggiudicazione, ai sensi dell’articolo 79, salvo motivate ragioni di particolare urgenza che non consentono all’amministrazione di attendere il decorso del predetto termine.

I trenta giorni garantiscono normalmente la possibilità di ricorrere al TAR in caso di irregolarità nella conduzione di gara come già detto sopra.
Ora basta aggiungere i tempi tecnici per l'aggiudicazione, e vale a dire i 15 gg. previsti per la consegna DOPO la firma del contratto operativo, il termine per la presentazione offerte fissato per l' 8 maggio ... è quindi ovvio che la campagna NON potrà mai arrivare prima dell'estate.

Davvero “grande, grande e ancora grande” la fantasia dalle parti di ENIT, eh...

E gli antichi, ancora una volta, avevano ragione.

P. S.: Un consiglio "non richiesto" a gratis.


Ora immaginiamo una semplice cosa (e di fare un video così di 60 o 30 secondi) e vale a dire di prendere un qualsiasi giornale scritto in qualsivoglia lingua del mondo.
Fatto?
Col vostro bel giornale immaginate adesso di andare nel Tibet a cinquemila metri d’altezza e d’incontrare un bambino di circa dieci anni d’età.
Oppure in un villaggio di esquimesi o … fantasticatelo dove meglio v’aggrada.
Quindi fermate il bambino ma prima fornitevi di un bel sorriso, sennò e magari vi manda anche a quel Paese, e fategli questo bel giochino.
Munitevi di una forbicina che vi siete premuniti di portarvi appresso o che avete ipoteticamente acquistato da quelle parti, e ritagliate anche approssimativamente da una pagina di quel quotidiano (la prima che vi capita), i confini del nostro Bel Paese.
Ora datelo al bimbo anche a testa all’ingiù (il pezzo di carta e non il bambino, neh), di sbieco o come diavolo preferite.
Non dimenticate le isole, per piacere!
Ebbene, in qualsiasi maniera voi glielo porgerete, quel giovane abitante del lontano Tibet, quell’esquimese o bla bla bla, vi dirà in un battibaleno che quel brandello di carta assomiglia all’Italia.
Anzi, che la è!
Provate ora a fare qualsiasi altro ritaglio di qualsivoglia altra nazione e aspettate per qualche mese la sua cortese e gentile risposta.
Lui la girerà e la rigirerà da tutte le parti … ma cippa!
Questa per me è innovazione. 
E visto che il buon Dio c'ha dato questo meraviglioso Paese, perché non approfittarcene in questa maniera semplice semplice.

P. P. S.: Poi se ne volete sapere dell'altri sulla medesima cosa ... chiedete e vi sarà dato. 
Olè!




16 commenti:

vinc ha detto...

@Luciano

Ma non avevi detto che con Andrea Babbi le cose sarebbero andate meglio?
Era già un po' di tempo che non scrivevi dell'Enit, che cosa è successo?

:-(

Luciano Ardoino ha detto...

@Vincenzo

Hai qualche altra domanda da fare?

:)

Luciano Ardoino ha detto...

... e non è neanche farina del mio sacco.
Ma non ti posso dire di chi è!

Tiè, beccati questo!

:)

CptC ha detto...

E' una genialata Luciano, una grandissima genialata il ritaglio del giornale, e che oltretutto è anche vera.

GRANDE GRANDE GRANDE

E sono sicuro che nessuno la farà!

Jennaro ha detto...

@Luciano,

Nolite dare sanctum canibus, neque mittatis margaritas vestras ante porcos, ne forte conculcent eas pedibus suis, et conversi dirumpant vos...

:-)

sergio cusumano ha detto...

@Gennaro

Margaritas ante porcos

:-D

Luciano Ardoino ha detto...

Eh si ... da Wikipedia

La locuzione latina margaritas ante porcos (lett. perle ai porci) è tratta dal Vangelo secondo Matteo (7, 6).
La frase s'inserisce in un lungo elenco di raccomandazioni ed esortazioni che Cristo fa ai suoi discepoli dopo il celebre discorso della montagna. A loro dice: "Nolite dare sanctum canibus, neque mittatis margaritas vestras ante porcos, ne forte conculcent eas pedibus suis, et conversi dirumpant vos", ossia: "Non date ciò che è santo ai cani e non gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino e, rivoltandosi, vi sbranino".
L'invito è quello di non sprecare le cose di valore, materiali o no, dandole a chi non è in grado di apprezzarle.
Questo loghion apparteneva in origine a quella fazione giudaizzante (evolutasi negli ebioniti) che nella proto-comunità cristiana considerava il messaggio evangelico come riservato ai soli ebrei, di nascita o per conversione. Nel linguaggio politico del I secolo, infatti, "cani" e "porci" sono i pagani, entrambi gli animali essendo considerati come particolarmente impuri dalla traduzione giudaica. Ovviamente, l'invito a non dare ciò che è sacro (le perle della Torah) ai pagani impuri, che non saprebbero cosa farne e si limiterebbero a insudiciarlo, ha una forte valenza polemica, ed è palesemente in netto contrasto con le tesi della fazione "paolina", cioè quella che avrebbe rapidamente prevalso dopo la distruzione del Tempio (70 d.C.).

Luciano Ardoino ha detto...

... da quando esiste Wikipedia sono più acculturato.

:)

Mentre due minuti prima non avrei manco saputo il che cosa volesse dire.

Anonimo ha detto...

UDINE. Superato il 2012 contenendo le perdite, Turismo Fvg ha aperto l’anno nuovo dovendo fare i conti un taglio, in termini di dotazione finanziaria, pari a ben 7 milioni. A tanto ammontano le minori risorse che la Regione, sull’onda della spending review, ha assegnato all’agenzia, passata da un budget di 20 milioni di euro agli attuali 13 (-35%).
Minori risorse che hanno costretto Turismo Fvg ad adottare cambi di strategie, nuovi strumenti nel campo della comunicazione e ovviamente risparmi. Anche tra le file del personale, dov’è stato anzitutto il direttore generale, Edi Sommariva, a dare il buon esempio, decidendo di rinunciare ai 26 mila 969 euro di premio annuale di risultato.
Anzitutto i risparmi Derivano, tra l’altro, dal contingentamento dei contratti stagionali e degli straordinari per tutti i dipendenti, dal blocco delle assunzioni dei lavoratori interinali, dalla riduzione delle indennità integrative di funzione e da nuove modalità di missione. «In questo modo – ha spiegato ieri Sommariva illustrando il piano messo a punto da Turismo Fvg – abbiamo contenuto di circa 500 mila euro il costo del personale, parliamo di circa il 10% in meno rispetto alla spesa complessiva, condividendo questo passaggio con le organizzazioni sindacali».
Detto questo, per il numero uno di Turismo Fvg i dipendenti (circa 100 per lo più assunti con contratto privatistico) sono uno degli ingredienti essenziali ai fini dell’efficacia dell’azione dell’agenzia. «Abbiamo un grande valore nel campitale umano, composto in prevalenza da donne, giovani, con molte competenze». Infopoint Da lunedì 6 maggio il personale in forze al quartier generale di Turismo Fvg a Cervignano si sposterà, ogni lunedì, nelle sedi “periferiche”.
Nei 15 infopoint sparsi sul territorio, da Lignano a Grado, da Tarvisio a Tolmezzo passando per i quattro capoluoghi di provincia, il personale generalmente addetto al marketing potrà testare la bontà dei prodotti esistenti rispetto alle aspettative di chi ne fruisce e ancora incontrare gli operatori del settore e far loro da consulente. Protagonista di una prova generale è stato lo stesso Sommariva che dal desk di piazza Primo Maggio a Udine. Linee guida Nel far fronte alla spending review Turismo Fvg ha seguito le indicazioni fornite dalla giunta Tondo, «che - ha ricordato ieri Sommariva - ha scelto, unico caso tra le regioni d’Italia, di non introdurre la tassa di soggiorno».
Scelta giudicata determinante per la tenuta del turismo nel 2012 assieme alla definizione di una governance stabile per l’agenzia, attraverso tre direzioni rispettivamente marketing, amministrativa e information&communation tecnology, e ancora all’avvio di alleanze stategiche di portata interregionale e transnazionale come nel caso delle Dolomiti, della Carinzia e della Slovenia. Al rigore si è accoppiato lo sviluppo. «Siamo tra i leader del turismo digitale, abbiamo migliorato e reso più efficiente l’attività dei consorzi turistici e ancora attuato processi di internazionalizzazione»
Risultati 2012 Rispetto a regioni che hanno registrato perdite a 2 cifre, in Fvg l’annus horribilis del turismo italiano è stato archiviato con un leggero aumento degli arrivi (+0,3%), un contenuto calo delle presenze (-1,7), ma soprattutto con due segni più che fanno ben sperare e riguardano gli arrivi degli stranieri, in crescita del 2,3%, e di quelli legati al turismo di nicchia che ha premiato gli sforzi dell’agenzia mirati allo sviluppo di nuovi fronti di attrazione legati allo sport, all’enogastronomia, alla cultura e al cicloturismo di fianco agli inossidabili mare e montagna.
Le conclusioni al direttore: «Il turismo di nicchia è cresciuto. Vuol dire che la strategia indicata dalla giunta di puntare su questi nuovi turismi è stata vincente così come quella di puntare sui mercati stranieri».

Anonimo ha detto...

Non è quella dove è andato Rubini?

Boscolo Hotels riparte sotto la guida di Luciano Fausti.

Il manager di Mediobanca approda alla compagnia alberghiera veneta con il doppio ruolo di amministratore delegato e direttore generale e con il compito di riportare in positivo i conti della società che ha un patrimonio immobiliare valutato in circa 800 milioni di euro.

Secondo Il Sole 24 Ore, Fausti sarebbe salito al vertice di Boscolo Hotels per volontà sia della famiglia stessa, sia degli istituti finanziari che vantano crediti per una cifra attorno ai 400 milioni.

Il piano di ristrutturazione del nuovo a.d. contemplerebbe, sempre stando al quotidiano economico, la divisione tra proprietà e gestioni. Dovrebbe essere esclusa la vendita degli alberghi, come ribadito ufficialmente dal presidente Angelo Boscolo, ma non quella di operazioni di sale and lease back o conferimenti a fondi immobiliari.

Il portfolio Boscolo Hotels conta 18 strutture, suddivise quasi equamente tra 4 e 5 stelle.

Jennaro ha detto...

@Luciano & Sergio,

In un primo momento volevo scrivere la semplice locuzione "non gettare perle ai porci" che più o meno già conoscevo. Poi, quando ho letto Wikipedia mi sono detto: Sì, ci sta proprio tutto!!

:-)

Francesco Pedroni ha detto...

@Luciano


Dici che lo capiranno ... sempre che lo leggano, eh?

:D

frap1964 ha detto...

L'ostinazione nel voler riproporre la medesima gara francamente è incomprensibile.
A meno che non abbiano già comprato gli spazi ed ora debbano riempirli per forza.
Non si capiscono diversamente queste affermazioni.
5 milioni di euro ???
Ho verificato ed effettivamente il bando è stato pubblicato sulla GU del 10 aprile (ci mette un po' a comparire).
Ma sempre di 140mila euro si parla.
E il 4/4/2013 la gara precedente ormai era stata NON aggiudicata da almeno 15 gg.
Chi ci capisce qualcosa è bravo...

Luciano Ardoino ha detto...

Una certa idea l'avrei ma è meglio che me la tenga per me.

:(

frap1964 ha detto...

Mi pare che ancora non si sia capito che è perfettamente inutile rilasciare interviste con dichiarazioni "ad effetto" o "a casaccio" sulla rete.
Non è come con i giornali, che passano quel che gli dai in pasto, il più delle volte senza un minimo di controllo.
La rete verifica e ti smaschera subito.
E non è questione di voler fare polemiche a ogni costo... ma di essere consapevoli di come stanno effettivamente le cose (aka critiche costruttive :-).

Luciano Ardoino ha detto...

Ma qualche "benpensante interessato?" lo trovano sempre sul web a dar loro manforte.

:(