venerdì 17 maggio 2013

Sulla Liguria sventola Bandiera ... Blu


Il mare più pulito del mondo (circa il 10% del totale) è in Italia, mentre la Regione che beneficia di più bandiere blu, è la Liguria.

Le caratteristiche necessarie per entrare nel novero delle bandiere blu, sono in primis: la qualità dell’acqua che è valutata con regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso dell’estate precedente, e poi la verifica di tutta una serie di servizi e strutture come:

°          L’efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria;
°          La raccolta differenziata, la corretta gestione dei rifiuti pericolosi;
°          Arredo urbano curato;
°          Vaste aree pedonali;
°          Piste ciclabili;
°          Spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento;
°          Abbattimento delle barriere architettoniche;
°          Strutture alberghiere;
°          Informazioni turistiche;
°          Servizi d’utilità pubblica sanitaria;
°          Segnaletica aggiornata… e molti altri parametri.

Eh già!
Ed è il quarto anno di fila che la Liguria vince l’ambito premio, e questa volta con addirittura ben venti bandiere blu, una in più dello scorso anno.
Eccovi la lista:

Provincia di Genova
Moneglia
Lavagna
Chiavari
Provincia di Imperia
Camporosso
Bordighera
San Lorenzo al Mare
Sanremo - Imperatrice
Provincia di La Spezia
Ameglia - Fiumaretta
Framura
Lerici
Provincia di Savona
Bergeggi
Celle Ligure
Albissola Marina
Loano
Varazze
Albisola Superiore
Savona - Fornaci
Finale Ligure
Noli
Spotorno

Beh, che aspettate … buon bagno!

P. S.: Anche perché ''Siamo sulla buona strada per migliorare ancora, perché quando insieme ai comuni, alle amministrazioni locali e agli operatori avremo completato tutti gli interventi di riqualificazione e di depurazione delle acque'', ha commentato l'assessore ligure, al Turismo Angelo Berlangieri.









7 commenti:

Jennaro ha detto...

@Luciano

A noi della Campania ne sono state assegnate 13 di bandierine Blu. Siamo al 5° posto sul territorio nazionale e 1° al Sud ... Il presidente Caldoro, e io medesimo sottoscritto, invitiamo tutti a venire da noi ... Vabbé?? Hai qualche cosa in contrario??

:-)

Luciano Ardoino ha detto...

@Jennaro

No no, manco per sogno.

:)

vinc ha detto...

Vero

Gregorio ha detto...

Metto qui un commento OT (poi spiego perchè) sul fatto che in Italia un segretario del Senato in pensione prenda il triplo del Presidente della Repubblica.
Articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere, che dopo averlo letto uno poi capisce meglio come girano le cose nei vari ministeri, mica solo il turismo, fosse solo quello saremmo a posto!
http://www.corriere.it/politica/13_maggio_17/burocrati-superpagati_cb55d22c-beb0-11e2-be2c-cd1fc1fbfe0c.shtml

PS
OT: ma perchè su blogspot è cosi difficile ritrovare un post di una settimana fa o del mese scorso? Bisogna andare dietro pagina per pagina, una cosa pietosa.

Luciano Ardoino ha detto...

@Gregorio

Quando devo cercare qualche post su blogspot inserisco due o tre parole nei due motori di ricerca, e vale a dire in cima a sx, oppure a metà della pagina a dx.

Comunque di quella pensione è tutto tremendamente vero.
Poi per le gare o bandi, sarebbe sufficiente inserire una sola persona (credo) ... un commissario super partes.
Solo che dovrebbe essere onesto e qui comincia il problema.

:)

Oppure come accade negli altri Governi mondiali, dove chi sbaglia paga, e paga anche salato.

O per lo meno non troppo dolce come succede qua da noi, dove addirittura viene premiato per aver favorito quello o quell'altro.
Poi ovviamente viene spostato in un altro posto e la storia rincomincia di nuovo.

B. C. ha detto...

I blog hanno poca influenza in Cina? Non si direbbe. Die Zeit racconta come le dichiarazioni di un blogger abbiano fatto partire un’indagine su Lie Tienan, vice direttore della Commissione nazionale per le Riforme e lo Sviluppo.

INDAGINE ALL’ALTO FUNZIONARIO CINESE - Die Zeit spiega come Liu Tienan, vice direttore della Commissione nazionale per le Riforme e lo Sviluppo, sia finito al centro di un’indagine per “gravi violazioni disciplinari”. Luo Changping, vice redattore della rivista economica Caijing, a partire dallo scorso dicembre ha iniziato a parlare di abuso e di corruzione chiamando in causa l’operato di Tienan. Il ministero di cui è stato vice direttore Tienan fino allo scorso martedì, è uno dei più importanti della Repubblica popolare cinese perché decide i principali progetti industriali e le infrastrutture del paese. Changping non ha lanciato le accuse su Caijing bensì sul suo blog privato, anche se la rivista è una delle poche a non essere proprietà dello Stato e quindi a subire la censura.

LA DENUNCIA DAL BLOG - Luo Changping, lo scorso dicembre, ha scritto sul suo profilo di Weibo che Tienan avrebbe stretto “accordi finanziari ambigui”, “di aver minacciato l’ex compagna” e “di aver falsificato la sua documentazione accademica”. Naturalmente, questi presupposti andavano a violare la battaglia annunciata dal presidente Xi Jinping desideroso di “combattere la corruzione affinché non intaccasse le fondamenta del partito”. Changping ha accusato Tienan di aver “abusato della sua posizione per favorire la sua famiglia e arricchirsi”. Dopo lo scandalo dell’ex capo del Partito di Chongqing Bo Xilai, che ha portato alla condanna all’ergastolo per “corruzione, abuso di potere, reati sessuali” sommata all’implicazione nell’omicidio di Neil Heywood insieme alla moglie, il Partito Comunista Cinese ha dichiarato guerra ai giochi di potere e alla corruzione. L’indagine su Liu Tienan è il primo forte segnale del cambiamento?
GIORNALISTI E CORRUZIONE – ”La sensazione è che in Cina i giornalisti sappiano di più di quanto scrivono” scrive Die Zeit e le dichiarazioni di Luo Changping sono stati fondamentali perché, secondo quanto rivelato dal blogger, Tienan avrebbe truccato anche il suo curriculum riportando alla dicitura Master un titolo mai conseguito alla Nagoya City University in Giappone. La carriera di Tienan è compromessa, l’uomo di 58 anni prima di diventare vice direttore dell’NDRC – carica che ricopre dal 2008 – si è occupato anche di politica energetica. The New York Times ha raggiunto telefonicamente il blogger che ha fatto partire le accuse e ha spiegato: “So che c’è un collegamento diretto con le mie dichiarazioni ma non posso dire di più. Ho avuto timore che non accadesse nulla ma adesso posso dire di aver tirato un sospiro di sollievo – e poi ha concluso – Mi auguro di vedere davvero dei cambiamenti a livello istituzionale affinché si possa davvero parlare di lotta alla corruzione ma non concentrandosi solo sui singoli casi”.

rain harvest ha detto...

Its really a wonderful and awesome scenery. thanks for sharing such nice blog with us. Try to make some steps to harvest the rain water, to increase the source of water inside the Land.rain harvesting